il cielo del Piemonte così bello quando è cupo

21 Mar

by c.calati

 

 

Un basso cielo plumbeo, cancellate le colline, sembrava schiacciare a terra la pianura. Camillo non aveva alcun obbligo ad uscire, non una meta da raggiungere,  nessuna persona da incontrare. Per questo uscì volentieri.

Una pioggerella sciocca gli bagnava gli occhiali, lui ogni tanto passava un dito sulle lenti, come un tergicristallo. E rideva all’impertinenza delle gocce.

Attorno a lui gente incupita sembrava strisciare a terra soverchiata da un peso insostenibile, i lamentosi ombrelli tremuli scossi dal vento. Camillo, lo sguardo tra le nuvole e gli abiti ormai fradici, passeggiava con l’ineffabile sorriso di chi quel mattino s’è vestito di sole.

53 Risposte a “il cielo del Piemonte così bello quando è cupo”

  1. flampur 21 marzo 2018 a 12:37 #

    Odio i fili della luce nelle foto. E’ più forte di me. Mi hanno rovinato anche la splendida prosa…

    • massimolegnani 21 marzo 2018 a 12:48 #

      ormai è fatta, ma se ti può consolare (e se non ricordo male) quelli sono i fili di una rudimentale teleferica
      ciao Franco 🙂
      ml

      • flampur 21 marzo 2018 a 13:46 #

        Non mi consola…ma la prosa resta splendidamente luminosa… senza fili mi si disincupiva pure la gente… 😉

      • massimolegnani 21 marzo 2018 a 14:43 #

        oh la “gente” quando piove resta cupa, con o senza fili 🙂

  2. elettasenso 21 marzo 2018 a 13:13 #

    Bello questo cammino zuppo contro corrente. Danzare sotto la pioggia appartiene agli esseri lievi.
    Eletta

    • massimolegnani 21 marzo 2018 a 14:39 #

      in fondo il mal-tempo è una condizione mentale
      un sorriso, Eletta
      ml

      • elettasenso 21 marzo 2018 a 14:41 #

        Ah, sì: ne so qualcosa io che oggi, nonostante il sole, sono in piena tempesta 😂

      • massimolegnani 21 marzo 2018 a 14:50 #

        😦

  3. remigio 21 marzo 2018 a 14:09 #

    Quanto lo capisco il tuo Camillo: uscire, quando non hai mete da raggiungere e persone da incontrare, resta un momento di indubbia felicità.

    • massimolegnani 21 marzo 2018 a 14:45 #

      Vero! ed è un andare allegro controcorrente alla fretta mesta degli altri
      buona giornata, Remigio
      ml

  4. lepastelbleu 21 marzo 2018 a 14:16 #

    meraviglioso. hai ragione, il cielo piemontese dà il meglio quando piove. “fuma c’anduma…” direbbero a Cuneo

    • massimolegnani 21 marzo 2018 a 14:47 #

      eheh, lo dicono anche qui, in Canavese:)
      Grazie, Margot
      un abbraccio
      ml

    • Tati 22 marzo 2018 a 12:41 #

      e lo si direbbe con il gesto di alzarsi e partire… mettendoci un “sa…” davanti ( almeno da questa parte del cuneese)

      • massimolegnani 22 marzo 2018 a 13:45 #

        Il sa da noi e’ cia’ 🙂

      • lepastelbleu 22 marzo 2018 a 17:50 #

        è vero! ci vuole un “sa”. Magnifico. Quale parte del cuneese, se premetti la curiosità?

      • Tati 22 marzo 2018 a 17:53 #

        Un po’ come “Hoplà” quando ci si alza 😀
        ( tra Cavallermaggiore e Bra)

  5. PindaricaMente 21 marzo 2018 a 15:36 #

    Ed io che sono metereopatica, un giorno diventerò mai come Camillo? 🙂

    • massimolegnani 21 marzo 2018 a 17:37 #

      te lo auguro, di sicuro Camillo non si fa condizionare dal brutto tempo 🙂
      ciao Pindara
      ml

  6. Ghiandaia blog 21 marzo 2018 a 16:47 #

    Piace anche a me il cielo cupo del nostro PIEMONTE.💨💨💦

    • massimolegnani 21 marzo 2018 a 17:45 #

      sì, è affascinante, come tanta altra natura qui in Piemonte 🙂
      un sorriso, Lucia
      ml

  7. Sabina_K 21 marzo 2018 a 17:08 #

    Io sono un’amante dei cieli, gli ho dedicato anche un’etichetta nel mio blog, che ho intitolato: .cieli e profili interiori, proprio per via della corrispondenza che trovo sempre tra il cielo e il sentire/sentimento.
    I cieli come quello da te descritto sono tra i più belli, e se all’interno di un cielo così si libera anche soltanto una striscia minima di sole si possono ricavare delle fotografie che portano dentro un mondo.

    • massimolegnani 21 marzo 2018 a 17:47 #

      sì, per quanto sia cupo un cielo, con un minimo sforzo si riesce a percepire il sole al di là delle nuvole
      ciao Sabina 🙂
      ml

  8. Maria 21 marzo 2018 a 17:50 #

    Il sole è sempre dentro! 🌞

  9. Donatella Calati 21 marzo 2018 a 18:25 #

    ma li avrà visti i fili della luce/teleferica Camillo? magari ci avrà appeso i suoi abiti zuppi come fossero raggi di sole.

    • massimolegnani 21 marzo 2018 a 19:40 #

      eheh penso che non li abbia proprio visti, lui tende ad annullare tutto ciò che può disturbare la visuale
      Ciao Dona, un abbraccio
      io

  10. miaeuridice 22 marzo 2018 a 09:25 #

    Chissà cosa si porta nel cuore Camillo.

    • massimolegnani 22 marzo 2018 a 11:15 #

      io credo che abbia un cuore vuoto e cavo, pronto a riempirsi, gonfiarsi come una spugna, ogni volta che i suoi occhi incontrano una bellezza nascosta
      Buona giornata, Euridice
      ml

  11. NientedispeciAle 22 marzo 2018 a 10:54 #

    Sono un po’ Camillo anche io stamattina.
    Bel racconto. Come sempre.

    • massimolegnani 22 marzo 2018 a 11:17 #

      bello questo cercare il “Camillo” che si nasconde in te
      Ciao Ale
      ml
      (grazie!)

  12. Tati 22 marzo 2018 a 12:42 #

    C’è qualcosa di liberatorio nel camminare con tranquillità sotto la pioggia e anche il freddo… non so ma sembra sciacquare i pensieri e pulire la pelle del cuore

    • massimolegnani 22 marzo 2018 a 13:49 #

      Concordo con te, e’ quella la sensazione: una volta che hai messo da parte le costrizioni mentali legate al brutto tempo, ti senti libero e vai, vai lontano
      Ciao Tati, un sorriso
      ml

  13. biondograno70 22 marzo 2018 a 19:30 #

    ci vuole davvero così poco per distinguersi, per trasformarsi, per non lasciarsi condizionare dagli infiniti puntini distribuiti per aria, per terra, nel sottosuolo e soprattutto nella nostra testa….

    … come non inseguire Camillo.

    un abbraccio.

    m.

    • massimolegnani 22 marzo 2018 a 21:48 #

      Gia’, ci vuole poco, eppure non e facile uscire dal gregge in cui senza rendercene conto ci siamo intruppati 🙂
      Buona serata, Monica
      ml

      • biondograno70 24 marzo 2018 a 18:15 #

        …. in ogni gregge c’è una o più pecore nere….

        😉
        m.

      • massimolegnani 24 marzo 2018 a 20:16 #

        per fortuna che esistono le pecore nere!
        🙂

  14. quarchedundepegi 22 marzo 2018 a 19:52 #

    Un tempo lo facevo con grande piacere. Un vecchio cappello che avrebbe dovuto essere impermeabile… Che bello sentirsi l’acqua scivolare addosso!
    Buona Serata.
    Quarc

    • massimolegnani 22 marzo 2018 a 21:53 #

      Quanto mi piace quel..avrebbe dovuto essere impermeabile, non c’e’ stizza ma una divertita accettazione della mancata impermeabilità del cappello in perfetto “stile Camillo” 🙂
      Buona serata Quarc
      ml

      • quarchedundepegi 23 marzo 2018 a 14:15 #

        Era un bel cappello impermeabile, tipi Borsalino, ma stravecchio e piuttosto strausato… a me studente universitario andava benissimo; era inoltre diventato anche l’oggetto di facezie scritte dei compagni universitari. Andava perfettamente d’accordo col mio Topolino B.
        Buon Pomeriggio.
        Quarc

      • massimolegnani 23 marzo 2018 a 17:36 #

        per fortuna ci sono oggetti d’uso che dopo un prolungato uso diventano oggetti d’affezione da cui e’ difficile separarsi 🙂
        Buona giornata a te
        ml

  15. newwhitebear 22 marzo 2018 a 22:40 #

    è bello passeggiare sotto la pioggia.

    • massimolegnani 22 marzo 2018 a 23:04 #

      sono d’accordo con te, ma non tutti la pensano come noi
      🙂
      ml

      • newwhitebear 23 marzo 2018 a 00:20 #

        meglio così. Sarebbe troppo monotono se tutti pensassero la stesa cosa.
        Ciao

      • massimolegnani 23 marzo 2018 a 01:01 #

        hai ragione, e poi c’è un certo orgoglio ad andar controcorrente 🙂

      • newwhitebear 23 marzo 2018 a 18:55 #

        è vero. ciao

      • massimolegnani 23 marzo 2018 a 20:26 #

        Buona serata, GianPaolo
        ml

      • newwhitebear 23 marzo 2018 a 22:38 #

        buona serata a te

  16. Stefi 25 marzo 2018 a 16:35 #

    Mi piace questa versione di Camillo che se ne va in giro con sé stesso.

    • massimolegnani 25 marzo 2018 a 19:44 #

      A Camillo piace la pioggia come il sole, la nebbia come l’aria tersa 🙂
      Un sorriso Ste’
      ml

  17. diserieZero 6 aprile 2018 a 02:34 #

    La serenità quant’è bella!

    • massimolegnani 6 aprile 2018 a 09:26 #

      la serenità aiuta a vedere il bello anche negli scenari cupi 🙂
      ciao Claudia
      ml

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: