Archivio | maggio, 2018

il legno e l’arancia

31 Mag

c.calati

 

 

La foto risale a quest’inverno, epoca d’agrumi, ed elemento fondamentale che pure non compare è il camino acceso, sai il calore resinoso che modifica il tuo stare in una stanza, ti astrae dal contingente e t’invita al sentimento per le cose. Continua a leggere

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non svegliare il can che dorme

29 Mag

by c.calati

 

 

 

 

Un tempo mi spedivano una volta ogni decina di giorni a fare un turno di 24 ore in un ospedaletto periferico. Non ero un mercenario ma truppa regolare, carne da macello o da riposo a seconda di come giravano le cose, sonnacchiose come un deserto dei tartari o vorticose come una grande guerra. È a quel periodo che risale questa pagina di diario romanzato. Continua a leggere

Giro-tondo

26 Mag

by c.calati

 

Lo ammetto, è come un gioco infantile questo appasionarmi al Giro, tra immagini televisive e fantasie di emulazione, ma oggi era l’ultima occasione per vedere la corsa dal vivo e non l’ho persa. Partenza da Susa e, attraversando tutto il canavese, arrivo ai duemila di Cervinia. Il Cervino è mio fratello (cit.) ma non oggi che ho le gambe molli e troppo lontana è la sua piramide. Continua a leggere

alea(torio)

23 Mag

by c.calati

 

 

Forse ho acquisito una minima saggezza dalla mia pendola che batte i quarti quando vuole, in un anticipo-ritardo che non  è un errare ma un mantenere una vaghezza un poco anarchica a suggerire che il tempo esatto non è poi così importante. Perché il tempo non andrebbe sezionato in scadenze imprescindibili ma preso o perso secondo il proprio estro. Ero in bicicletta in questi giorni, tra Italia e Svizzera, e memore della pendola pedalavo o riposavo  in funzione della pioggia, delle gambe e della fame, gli unici parametri sensati. Continua a leggere

Saggi e aSSaggi

16 Mag

American writer, actor and film director Woody Allen. (Photo by Evening Standard/Getty Images)

 

 

 

A suo tempo non sono andato all’Asilo e, tra le esperienze che mi sono perso, c’è pure quella della recita di fine anno, sai quando i bambini formicolano su un palco improvvisato tra smarrimento ed entusiasmo. Forse perché non le ho vissute allora, le medesime emozioni le sperimento ora che mi ritrovo all’altro estremo dell’età e tento il palco tra tentennamenti e bambinesca esaltazione. Continua a leggere

fate una cosa intelligente

13 Mag

photo by c.calati

 

Di Omero Malaguti nel quartiere dicevano che era fiacco.

Avessero avuto maggiore proprietà di linguaggio avrebbero detto che era amorfo, perché probabilmente è questo che intendevano, la sua era mancanza di forma e di costrutto. Naturalmente aveva una sua fisionomia e qualcosa negli anni aveva costruito, ma dava l’idea di attraversare la vita come fosse liquido, acqua che prende la forma della brocca o del bicchiere, acqua che ci guardi attraverso in trasparenza. Continua a leggere

la quiete

8 Mag

c.calati

 

 

Questa immagine, povera di elementi, ha il potere di rasserenarmi. Più che una fotografia la considero la decodificazione della mia retina, quel che vi è rimasto impresso del viaggio. Continua a leggere