Saggi e aSSaggi

16 Mag

American writer, actor and film director Woody Allen. (Photo by Evening Standard/Getty Images)

 

 

 

A suo tempo non sono andato all’Asilo e, tra le esperienze che mi sono perso, c’è pure quella della recita di fine anno, sai quando i bambini formicolano su un palco improvvisato tra smarrimento ed entusiasmo. Forse perché non le ho vissute allora, le medesime emozioni le sperimento ora che mi ritrovo all’altro estremo dell’età e tento il palco tra tentennamenti e bambinesca esaltazione. Da qualche anno gioco, come fossi appunto all’asilo, a impersonare personaggi in cui mi calo con convinzione. Si tratta di banali corsi di teatro per dilettanti, ma per me quell’ora alla settimana è come entrare in un’altra stanza, irreale forse ma pure assai concreta.  Quell’ora è una nuotata in mare aperto verso un isolotto che all’inizio vedi così lontano da sembrarti irraggiungibile, ma che di volta in volta si fa sempre più vicino. Quell’isolotto a cui approdare è il saggio di fine stagione. Che poi di saggio non ha nulla, semmai è un addentrarti in una piccola follia, personale e collettiva, non c’è saggezza nel vestire panni altrui, tenerteli addosso fino a che li hai sudati a sufficienza, né nel masticare ruminare battute inventate sulla carta del copione fino a che tu per primo le credi autentiche. Più che saggi saranno assaggi di un essere diverso, provarmi per una notte attore, assaggiare la spavalderia sotto le luci, io che sarei schivo per natura e refrattario ai riflettori. Quest’anno poi c’è una motivazione in più nel gioco: dovrò fingermi quello che più mi somiglia per velleità e goffaggini, Woody Allen. O meglio, io assomiglio ai personaggi svagati e imbranati che lui spesso interpreta,  in particolare quell’Allan Felix protagonista di Provaci ancora Sam, la sua commedia (poi diventata film) che noi portiamo in scena. Nella realtà Woody deve essere un furbacchione di tre cotte che si finge fesso per esigenze di copione e di cassetta.

Insomma lui è goffo nella finzione dell’attore,  a me, per esserlo altrettanto, basterà essere naturale. Sembra quindi una cosa facile, e questo spiegherebbe il mio entusiasmo, ma non è così perché devo entrare e uscire di continuo da me stesso. Ed è uno smarrimento essere Woody che assomigli a me, essere me che assomigli a lui, rispettare il testo di un copione scritto per altri e allo stesso tempo suggerire al pubblico che questo sulla scena è il più autentico massimolegnani. Sarà uno stare nel  vortice di una porta girevole tra maschere e realtà. Sperando, al momento buono, di non inciampare nella porta.

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60 Risposte to “Saggi e aSSaggi”

  1. cisonduecoccodrilli 16 maggio 2018 a 13:19 #

    Cosa darei per essere lì al Saggio aSsaggio

    • Elish_Mailyn 16 maggio 2018 a 15:48 #

      concordo… una prima da non perdere (meglio della Scala) 😊

      • massimolegnani 16 maggio 2018 a 16:09 #

        aah..la scala che porta alla soffitta 🙂 🙂
        Ciao Elisa, un abbraccio
        ml

      • Elish_Mailyn 16 maggio 2018 a 16:14 #

        ma noooo… sarà di sicuro un successo 😃
        ricambio con affetto 🤗💙

      • massimolegnani 16 maggio 2018 a 16:20 #

        Grazie
        🙂

      • cisonduecoccodrilli 16 maggio 2018 a 17:01 #

        dobbiamo assolutamente scoprire giorno e luogo

    • massimolegnani 16 maggio 2018 a 15:49 #

      eheh, ma guarda che ci sarò io non Woody sul palco
      🙂
      ml

      • cisonduecoccodrilli 16 maggio 2018 a 17:07 #

        Woody non andrei mai a vederlo… Troppe ombre sulla sua persona. Ma te sì!

      • massimolegnani 16 maggio 2018 a 18:51 #

        grazie coccodrilla 🙂
        io cerco di scindere uomo e attore, perchè diversamente dovrei rinnegare per primo Charlie Chaplin, noto pedofilo, e boicottare il suo Charlot che per me rappresenta la punta massima toccata dal cinema
        🙂

  2. Deserthouse 16 maggio 2018 a 13:24 #

    Sarà un’esperienza esaltante e sicuramente passerai da te a lui a lui a te senza difficoltà, prendendo il meglio di te per quel personaggio. Provaci ancora Sam è uno dei miei film preferiti. In bocca al lupo!!!

    • massimolegnani 16 maggio 2018 a 15:54 #

      Sei davvero incoraggiante, grazie.
      Anche per me è un film divertentissimo. La trovata del fantasma di Bogart che dispensa consigli a Woody, è esilarante.
      Ciao
      ml
      (crepi il lupo)

  3. pikaciccio 16 maggio 2018 a 13:30 #

    fantastico Massimo possiamo venirti a vedere ???

  4. nonsolocampagna 16 maggio 2018 a 13:47 #

    Ho fatto anch’io l’esperienza del teatro, ma mi hanno fatto cantare. Mi basta. Preferisco essere me stessa.

  5. remigio 16 maggio 2018 a 13:51 #

    Sarà dura per uno come te “schivo per natura e refrattario ai riflettori” assaggiare la reazione della platea che ti sta a guardare. Ma io sono molto fiducioso. E poi diciamocelo: che paura può mai avere uno che è ancora abituato a scalare le montagne in sella alla sua bicicletta? 🙂

    • massimolegnani 16 maggio 2018 a 16:03 #

      Il pubblico è un mostro buio che devi ignorare e allo stesso tempo coinvolgere.
      Quanto alla bicicletta sono in partenza per un giro tra laghi e montagne e metto il copione nello zaino, ripeterò il testo pedalando e lo ripasserò a sera addormentandomi:)
      Grazie per la fiducia Remigio
      ml

  6. Un cielo vispo di stelle 16 maggio 2018 a 14:57 #

    Diavolo! Interpretare il protagonista di Provaci ancora Sam, cioè Woody medesimo, è un’impresa!! In bocca al lupo Massimo!!! (so che ce la farai… non so come, ma ce la farai…)

    • massimolegnani 16 maggio 2018 a 16:05 #

      ..non so come..nemmeno io!! ma ormai sono in ballo e dovrò (imparare a) ballare.
      Grazie Paolo
      ml

      • Un cielo vispo di stelle 16 maggio 2018 a 17:37 #

        Sono imprese bellissime.
        Io credo che i timidi o gli schivi, come un po’ di definisci e ti vedo, si trasformino letteralmente in queste occasioni.
        Certo, sarebbe bello assistere…

      • massimolegnani 16 maggio 2018 a 18:57 #

        hai ragione, il palcoscenico è una bella palestra per gli introversi e gli schivi 🙂

  7. Lallib 16 maggio 2018 a 15:32 #

    Io alle recite dell’asilo piangevo sempre. Sicuramente sarai più bravo di me 🙂

  8. Ghiandaia blog 16 maggio 2018 a 16:13 #

    In bocca al lupo, per una parte così difficile 🕵️‍♀️

  9. lamelasbacata 16 maggio 2018 a 16:29 #

    mucha mierda amico mio! Sarai bravissimo 😊

    • massimolegnani 16 maggio 2018 a 18:53 #

      la cosa che ho assimilato meglio dal teatro è la scaramanzia!!
      perciò tanta mierda e un caloroso abbraccio Melina mia
      ml

  10. ilmestieredileggereblog 16 maggio 2018 a 17:11 #

    ma che bello!! complimenti per avere deciso di lanciarti in questa avventura alla scoperta di te stesso…. e sappi che preferisco cento volte TE a Woody Allen, che come artista è bravo, non ci piove, ma come uomo, lascia un po’ a desiderare…

    • massimolegnani 16 maggio 2018 a 18:55 #

      grazie Pina, sono d’accordo con te su Woody, meglio di molto l’attore (e regista e sceneggiatore) che l’uomo (ma a me interessa solo l’artista)
      🙂
      ml

  11. sguardiepercorsi 16 maggio 2018 a 18:28 #

    In bocca al lupo! Sarebbe bello venire a vederti… Facci sapere…
    Un abbraccio, 🍀🍀

  12. Miriam Sol 16 maggio 2018 a 21:48 #

    “recitare” è dare carne alle parole, trasformare le parole scritte in qualcosa di vivo, palpitante. Forse è questo che ti attrae? Oltre al gioco di essere dentro il personaggio, fuori dal personaggio, oppure dietro, così vicino, così lontano, così simile e così diverso. Ho provato un’emozione simile a un corso di teatro fatto durante le vacanze tanti anni fa: eravamo tutti dilettanti che più dilettanti non si può, forse per qs tutto ci sembrava così vero, forse per qs sono riuscita in quel contesto a stare in scena, a mettere in scena me stessa mentre interpretavo qualcuno che non era me. In seguito a quello ho provato poi a fare un corso di teatro: ma era più tecnico, non ho ritrovato quella magia e ho lasciato perdere.

    • massimolegnani 16 maggio 2018 a 23:03 #

      quel dare “carne alle parole” è stupendo
      però quello che mi affascina a teatro è la seconda cosa che dici: dar vita a un personaggio eppure accorgerti che sei interamente te stesso.
      riprova col teatro, magari troverai un corso più “magico”
      un abbraccio, Miriam
      ml

  13. Miriam Sol 16 maggio 2018 a 21:50 #

    in margine … forse inciampare nella porta è come quando si inciampa nella vita con i suoi imprevisti … e se il teatro fosse un po’ questo?

    • massimolegnani 16 maggio 2018 a 23:05 #

      eheh sì, e poi ci sono gli inciampi utili, che ti fanno riflettere 🙂

  14. franco battaglia 16 maggio 2018 a 22:04 #

    Un’altra cosa in comune!!.. fantastico teatrare.. iniziai per caso, terrorizzato dalla mia leggendaria scarsezza di memoria, trovandomi, invece, perfettamente a mio agio..
    http://francobattaglia.blogspot.it/2016/07/sei-mesi-di-prove.html

    • massimolegnani 16 maggio 2018 a 23:24 #

      che rimbambito, io. per andare a leggerti di là ho cancellato il commento che ti avevo lasciato di qua.
      dicevo che la memoria è il mio incubo
      e che mi diverte questa condivisione di interessi
      ciao Franco 🙂
      ml

  15. lepastelbleu 16 maggio 2018 a 22:25 #

    ma guarda! anche mio papà fa un corso di teatro e lo sta trasformando in un ragazzino entusiasta! a quanto pare ci sono risorse trasformiste che albergano in ciascuno di noi e farle uscire ci fa divertire un sacco…bello! buon teatro e buon tutto! Margot

    • massimolegnani 16 maggio 2018 a 23:20 #

      il teatro ti fa indossare altri vestiti eppure ti fa riscoprire te stesso!
      grazie, Margot
      ti sorrido
      ml

  16. cuoreruotante 16 maggio 2018 a 23:25 #

    Che bello!! Non ti vedo così imbranato come dici, ma, se anche tu lo fossi, la vedo come un’accezione positiva. In bocca al lupo 😊

    • massimolegnani 17 maggio 2018 a 00:48 #

      eheh, sei troppo buona 🙂 un po’ ci gioco con la svagatezza e l’imbranataggine, ma esistono 🙂
      ciao cuore che non ti chiami Chiara 🙂
      ml
      (e crepi il lupo!)

      • cuoreruotante 17 maggio 2018 a 09:55 #

        ah ecco 😃 Chiara è Sky Eagle! Buona giornata 😊

      • massimolegnani 17 maggio 2018 a 10:18 #

        eheh
        buona giornata anche a te 🙂

  17. Sabina_K 18 maggio 2018 a 11:35 #

    Qualcuno sostiene possa essere terapeutico far sostenere ad un personaggio le nostre incertezze…Ma io fatico a vederti goffo, la tua scrittura mi dice così…

    • massimolegnani 21 maggio 2018 a 17:40 #

      eheh, un po’ goffo nella vita lo sono e sicuramente affina l’autoironia presentarsi al pubblico nei panni di un personaggio con il tuo medesimo difetto.
      Un sorriso autoironico,
      ciao Sabina
      ml

  18. gelsobianco 18 maggio 2018 a 16:50 #

    Non inciamperai nella porta, no.
    Sarai un palpitante Woody proprio tu, timido e schivo.
    Un abbraccio per augurarti il meglio
    gb
    Mi piacerebbe tanto poter assistere a questa tua prova di teatro, di vita… 🙂

    • massimolegnani 21 maggio 2018 a 17:42 #

      Grazie gb per il tuo incoraggiamento
      Quella sera sentiro’ il tuo sostegno morale
      🙂
      Un abbraccio
      ml

  19. newwhitebear 18 maggio 2018 a 17:17 #

    nemmeno io ho fatto l’asilo ma una spiegazione c’è: era l’immediato dopoguerra e di asili non se ne parlava. Quindi ho perso pure io le recite. Ma poi in età adulta il palco o meglio la cattedra prima – ho insegnato tre anni – e il posto da oratore per presentare slide o altro a un uditorio di professionisti qualcosa mi ha insegnato. Certo non è la medesima esperienza della recitazione, che sicuramente affronterai col cipiglio giusto ma parlare in pubblico e rispondere alle domande non è mai troppo semplice.

    • massimolegnani 21 maggio 2018 a 17:46 #

      E’ vero, gli asili erano una rarità a quei tempi.
      Quanto alla tua esperienza e’ molto simile alla simile: e’ sempre un rapporto col pubblico da coinvolgere e intrattenere 🙂
      Ciao GianPaolo
      ml

      • newwhitebear 21 maggio 2018 a 18:02 #

        certamente la recita impegna anche il corpo mentre una presentazione solo la voce per non far addormentare gli uditori 😀
        Ciao

      • massimolegnani 22 maggio 2018 a 11:16 #

        🙂

      • newwhitebear 22 maggio 2018 a 15:58 #

        ciao

  20. TADS 19 maggio 2018 a 10:46 #

    trovo mooooolto mooooolto azzeccato l’approccio che hai con questa nuova esperienza, in realtà, recita/saggio di fine corso a parte, avrai acquisito nuovi strumenti per meglio apprezzare e/o valutare le piece teatrali che andrai a vedere in futuro.

    • massimolegnani 21 maggio 2018 a 17:52 #

      Indubbiamente apprezzerò meglio le opere teatrali, ma soprattutto rivaluterò il lavoro del regista che avevo sempre sottovalutato e invece ho potuto notare come sia il fulcro attorno a cui tutto ruota in teatro.
      Ciao TADS
      ml

  21. Stefi 20 maggio 2018 a 17:10 #

    Facciamo che ci sono anche se non ci sono?
    Lassù che invisibile ti osservo dal loggione e in silenzio ti applaudo nel pensiero.
    🙂

    • massimolegnani 21 maggio 2018 a 17:55 #

      Ok, andata (come dice Woody nella commedia)
      Guarderò in su verso il loggione, ti vedrò e sentirò il tuo applauso 🙂
      Grazie Ste’
      ml

      • Stefi 23 maggio 2018 a 05:25 #

        Ci sarò, ml.
        Puoi contarci ☺

      • massimolegnani 23 maggio 2018 a 10:39 #

        ti sorrido, ti vedrò

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