B a r d

23 Giu

c.calati

 

 

Bard ha per me mille motivi d’interesse.  Già il nome mi affascina, che così breve, piccolo come il paese di poche case ai piedi del suo Forte, evoca un baluardo, una porta bardata a festa e a difesa. In effetti Bard costituisce la vera porta della Valle [d’Aosta] anche se nelle carte questa inizia qualche chilometro prima. Qui la Dora si è scavata un passaggio tra i fianchi stretti delle montagne che formano una gola al cui centro s’innalza una roccia, come un tappo di sughero. E su questo sughero nei secoli si sono succedute fortificazioni di difesa, fino al Forte restaurato di recente, ma non so quanto efficaci considerando che Annibale e Napoleone, per citarne due, sono passati di qui come in una scampagnata.

Ma soprattutto mi piace che il Forte abbia virato dalla guerra alla cultura,  nei suoi locali di pietra mostre, manifestazioni, riprese cinematografiche, ed un filmato sorprendente di un’aquila che veleggia maestosa su queste Alpi e per l’effetto suggestivo di una telecamera montata su un deltaplano ti sembra di vedere pascoli e dirupi con i suoi occhi, perlustri i prati a scovare piccole prede, volteggi sopra i picchi, ti tuffi a precipizio verso il fondovalle e poi risali in alto sfruttando una corrente d’aria calda, una meraviglia.

Bard è pure la base di partenza per una valle laterale che è per me fascino e tormento. Ha una strada che s’inerpica con pendenze micidiali tra boschi e acque fino a Champorcer. La tento tutti gli anni e spesso a metà fatica sono costretto alla rinuncia, troppa la fatica, troppo poco il fiato. Ma oggi no, oggi salgo con una lentezza caparbia e mi conforta il Forte che dopo due tornanti già supero in altezza e piano piano vedo scomparire sotto di me. Salgo e ad ogni giro di pedali cambia lo scenario, gli ultimi tetti d’ardesia, le vigne coraggiose, sempre più sparute a ridosso delle rocce, i filari di meli, la valle che diventa sempre più selvaggia e solitaria. Salgo al bosco di larici e pini, la resina è un balsamo ai polmoni, il silenzio si fa immenso, rotto solo dal mio fiato e dallo scrosciare qua e là di piccole cascate. Salgo e il premio dell’arrivo è ficcare la testa sotto la fontana del paese e poi stendermi su un prato. Il sole che mi asciuga, l’aria che mi restituisce il fiato e una minima felicità.

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46 Risposte to “B a r d”

  1. alemarcotti 23 giugno 2018 a 12:14 #

    Wow… La prenderò in considerazione… Grazie!

  2. Giuliana 23 giugno 2018 a 12:15 #

    Sublime descrizione, manzoniana ma senza la sua prolissità e pallosita’ 😉

    • massimolegnani 23 giugno 2018 a 15:40 #

      Sorrido al complimento esorbitante 🙂
      Grazie Giuliana!
      ml

      • Giuliana 23 giugno 2018 a 15:44 #

        Meritato direi, i grandi scrittori erano gente comune in fondo! Hanno azzeccato qualche pezzo qua e là … e la fama arrivò 🤣🤣🤣 Proprio giorni fa pensavo alla povera Emily Dickinson che da viva gli pubblicarano appena un paio di poesie

      • massimolegnani 23 giugno 2018 a 15:51 #

        ahah..hanno azzeccato qualche pezzo qua e la’..ti adoro

      • Giuliana 23 giugno 2018 a 16:57 #

        Ma tu hai letto attentamente i Promessi sposi?

      • massimolegnani 23 giugno 2018 a 17:25 #

        eheh, ammetto che ha parti noiosette assai (ma non si può dire)

      • Giuliana 23 giugno 2018 a 18:11 #

        Si, si può dire. Un bel polpettone veramente 😉

      • massimolegnani 23 giugno 2018 a 18:30 #

        🙂

      • Giuliana 23 giugno 2018 a 15:49 #

        mi è scappato l’invio. Dicevo che la Dickinson in vita non ebbe nessun riconoscimento mentre io, cge non sono nessuno, sono già alla seconda pubblicazione. Chissà se da morti potremo aspirare alla fama, non tanto per noi che non ce ne fregherà un piffero, ma per far “lieti” i nostri eredi. 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

      • massimolegnani 23 giugno 2018 a 15:52 #

        Quindi sei gia’ piu avanti della Dickinson, brava!
        🙂
        🙂

      • Giuliana 23 giugno 2018 a 16:58 #

        … magari!!!!!! 😊

      • massimolegnani 23 giugno 2018 a 17:25 #

        🙂

  3. lepastelbleu 23 giugno 2018 a 12:51 #

    bellissimo, immagino la morbidezza e il profumo dell’aria che ti accoglie al sole

    • massimolegnani 23 giugno 2018 a 15:42 #

      Oh, si’, su c’era un’aria fina che era una bellezza
      Buona giornata, Margot
      ml

  4. Non Solo Campagna - Il blog di Elena 23 giugno 2018 a 12:56 #

    Suggestivo

  5. cisonduecoccodrilli 23 giugno 2018 a 13:22 #

    Farcela. Ci sono dei momenti in cui ‘ce la facciamo’. Così, improvvisamente, senza un motivo, senza precedenti storici, contro ogni aspettativa. Un giorno, non si sa perché, ce la facciamo. Dopo averci pensato a lungo, dopo aver tentato per molto tempo, dopo aver desiderato. Un giorno quella cosa accade, finalmente. Senso di completezza, di pienezza. Fatto. Accaduto. Successo. La tensione potenziale si risolve in soddisfazione e mente vuota. Pronta per riempirsi di un nuovo desiderio, la ricerca di una nuova soddisfazione. Ma domani.
    Mi hai ricordato Maestrale di Montale (ok, l’ho cercato su internet)
    …sotto l’azzurro fitto
    del cielo qualche uccello di mare se ne va;
    né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto:
    ” più in là “!

    • massimolegnani 23 giugno 2018 a 15:45 #

      Che bellezza questo commento. “Un giorno, non si sa perché, ce la facciamo”, si’ e’ proprio cosi’!
      Un sorriso e un abbraccio, coccodrilla
      ml
      (che bella la citazione di Montale, grazie)

  6. Valeria Minciullo 23 giugno 2018 a 14:47 #

    E a volte invece la fatica è ripagata da un immenso senso di benessere e pienezza. È una sensazione che vale tutta la salita!

    (mi sono ricordata del filmato dell’aquila di cui mi avevi accennato in un commento sul mio blog!)

    Buona giornata a te!

    • massimolegnani 23 giugno 2018 a 15:47 #

      Si’, un senso di pieno di benessere che fa dimenticare la fatica.
      (brava, che memoria)
      Ciao Valeria 🙂
      ml

  7. ilmestieredileggereblog 23 giugno 2018 a 15:26 #

    dopo un lungo sforzo è bellissimo ritemprarsi sull’erba fresca….

  8. cuoreruotante 23 giugno 2018 a 21:44 #

    È proprio vero che si è ripagati dopo uno sforzo… descrizione magistrale, grazie 😊

  9. Ghiandaia blog 24 giugno 2018 a 08:57 #

    Dopo fatica e caldo mettere la testa sotto la fontana è un enorme soddisfazione, l’ho fatto parecchie volte.🎄

    • massimolegnani 24 giugno 2018 a 11:14 #

      roba fantastica, da restarci secco per l’impatto violento tra la testa in ebollizione e l’acqua gelida, ma se sopravvivi è una goduria 🙂
      ciao Lucia, buona domenica
      ml

  10. franco battaglia 24 giugno 2018 a 09:53 #

    “una minima felicità” la chiami… leggerti è come pedalare con te, sputare l’anima sui tornanti e scorgerla su in cima che ci aspetta tonica e abbronzata… 😉

    • massimolegnani 24 giugno 2018 a 11:16 #

      mi hai fornito un’immagine che mi piace molto, ritrovare in cima l’anima che credevi di aver perso sui tornanti 🙂
      grazie per la condivisione, Franco
      ml

  11. newwhitebear 24 giugno 2018 a 16:30 #

    sai essere tenace e testardo nell’affrontare la salita. Ma alla fine ci sei riuscito o ho letto male?

    • massimolegnani 24 giugno 2018 a 18:28 #

      Questa volta si’, sono arrivato fin su, ma altre volte a un certo punto vi ho dovuto rinunciare. (la rinuncia brucia ma insegna a riconoscere i propri limiti)
      🙂
      ml

      • newwhitebear 24 giugno 2018 a 20:16 #

        forse eri più determinato o più in forma.

      • massimolegnani 24 giugno 2018 a 23:54 #

        o forse, come di diceva cisonoduecoccodrilli in un commento “ci sono giorni in cui, non si sa perchè, ce la facciamo”
        🙂

      • newwhitebear 25 giugno 2018 a 17:38 #

        verissimo.

      • massimolegnani 25 giugno 2018 a 18:27 #

        🙂

  12. elettasenso 25 giugno 2018 a 18:03 #

    Ci sono stata anni fa. Un forte davvero forte. 🐦

  13. Personale Femminile 25 giugno 2018 a 21:21 #

    Un racconto talmente scritto bene che mi sono immedesimata …mi sembrava di essere su quella bici e pedalare, ho avvertito la fatica e l assenza di fiato..ma poi che panorama!!

    • massimolegnani 25 giugno 2018 a 23:19 #

      sì, panorami stupendi che fanno dimenticare sudore e fatica.
      ti ringrazio per la bella immedesimazione.
      🙂
      ml

  14. Patrizia Caffiero 26 giugno 2018 a 11:45 #

    più delle descrizioni dell’estate passata questa mi fa empatizzare con la tua esperienza. C’è più allegria, più gioia e con questa visione mi connetto immediatamente, e sono là. Bellissime “Le vigne coraggiose”

    • massimolegnani 26 giugno 2018 a 14:05 #

      è stata un’esperienza di piena soddisfazione di pochi giorni fa, felice che tu la condivida
      un sorriso, Patrizia cara
      ml

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