durante

14 Lug

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In viaggio ogni giorno è gioia, anche la fatica che fai, anche il maltempo che d’estate pure il sole a picco lo è, e il contrattempo, che c’è sempre una ruota che si sgonfia, una direzione errata, una strada che troppo sale e troppo pepe.

In viaggio sei una spugna che assimila il presente a mano a mano che si srotola, perdi memoria del passato, non t’interessa un futuro che vada oltre i pochi giorni in giro. Vivi ancorato al durante come l’edera ad un tronco. Hic et nunc avrebbe detto mio padre, e per una volta saremmo stati in sintonia.

Sono già durante gli ultimi preparativi sui gradini di casa, le scarpette, i guanti, il casco, i primi giri di pedale che ne farai a milioni prima della fine. Durante sono le risaie, i rari aironi, le incredibili cicogne, i cinerini goffi e affaticati, è un frusciare il loro volo dal suono identico allo scorrere della tua catena ben oliata sui denti dei pignoni. Durante è la baldoria a casa di mia sorella, bed&breakfast degli affetti, sede di tappa per questi tre attempati ciclisti proiettati nel presente e il presente non è solo pedalare ma godere di ogni incontro, una tavolata tra parenti amici e sconosciuti, gente che va e che viene, bianchi e neri senza più colore a fare differenza, un porto di mare sempre aperto. Durante è la galoppata lungo il lago, da Como a Colico in un battibaleno che non rinuncia agli sguardi sulle antiche pietre e sull’eterna acqua. E poi su fino Chiavenna, io già stremato prima che inizi la salita, ho per compagni gente prestante, è il mio destino confrontarmi sempre, che siano scacchi, scrittura, lavoro o bici, con un compagno migliore di me, ma questo non è mai stata frustrazione semmai conforto e sprone a rendere di più. Così, dopo un gelato e uno spezzone di mondiale che non saprei dire che partita fosse, arranco allegro lasciando che loro mi distanzino, tanto prima o poi si fermeranno. Durante è la colazione alle sei del mattino in un alberghetto di mezza montagna tra ragazzotti che scalpitano e mangiano per quattro, tra poco correranno una specie di maratona tutta in salita, insomma una follia che al confronto il nostro pedalare è roba da vecchietti dell’ospizio. È l’aria pungente del bosco, è il profumo inebriante di resina, fieno e letame, è il guadagnare quota un tornante dopo l’altro che a guardare giù ti riempie d’orgoglio quanto stai salendo, è il colle dello Spluga, ventoso e brullo, un balcone da cui si domina la Svizzera in cui stiamo per tuffarci. Durante è una discesa insolitamente circospetta, che gli Elvetici non usano guard-rail e i prati centinaia di metri più in basso fanno paura. È un calice di bianco e una brioches a Splugen per festeggiare le nostre strade che ora si dividono, loro proseguiranno alla volta di Berlino, una meta troppo superiore alle mie forze, io risalirò la valle per affrontare il SanBernardino. È il torrentello di montagna che ci scorre a fianco e che diventerà maestoso Reno, quanti fiumi ho visto nascere come bambini, la Drava, il Ticino, il Danubio e ne ho seguito il lento irrobustirsi come giovani sportivi. È il pedalare solitario dopo tanto andare in compagnia, un misto di nostalgia e liberazione dal loro passo troppo sostenuto. Che poi fingo che loro siano poco più avanti e io debba impegnarmi per raggiungerli, invento sempre una carota da sbandierarmi davanti al muso a farmi andare avanti. Durante è la lunghissima discesa dopo l’ascesa al passo, macino Svizzera in velocità ansioso di raggiungere il confine, ma questo accadrà domani, per questa notte sosto ancora in una terra elvetica che a Bellinzona e in altre cittadine di fondovalle ha perso ogni fascino campestre.

L’ultimo durante sono gli occhi azzurri della ragazza di Pallanza, la sua pazienza nell’ascoltare le mie imprese mentre mi serve cena. È la sorpresa di trovarla ancora lì a colazione come non si fosse mossa, è il suo buon viaggio a mezza voce reggendomi il manubrio mentre sistemo il carico.

47 Risposte a “durante”

  1. Donatella 14 luglio 2018 a 16:23 #

    I complimenti per come osservi, rielabora e scrivi te li ho già fatti mille volte.
    Ora mi limito a dirti che mi ha commosso il bed&breakfast degli affetti. Così era ai tempi del dottore, poi con Aldo e così sarà anche con la nuova generazione appena sbocciata, almeno spero

    • massimolegnani 14 luglio 2018 a 21:04 #

      L’ospitalita’ e’ una dote che ti contraddistingue e in questi tempi di porti chiusi la tua casa e’ proprio un porto di mare aperto.
      Ti abbraccio
      io
      (Costanza seguira’ la vostra indole)

  2. Giuliana 14 luglio 2018 a 16:50 #

    Durante è aspettare il tuo prossimo post, piatto ricco di emozioni, gustoso nutrimento dell’anima

    • massimolegnani 14 luglio 2018 a 21:05 #

      Quasi mi fai arrossire, Giuliana
      Grazie 🙂
      ml

      • Giuliana 14 luglio 2018 a 21:27 #

        Se ne hai la capacità, sei una persona rara 😚

      • massimolegnani 14 luglio 2018 a 22:08 #

        .per questo ho detto..quasi 🙂

      • Giuliana 15 luglio 2018 a 07:05 #

        Caro Massimo, credo che si possa mentire o modificare il proprio modo di essere anche scrivendo, ma ci sono certe emozioni che si nascondono dietro parole o frasi apparentemente banali che svelano sentimenti che solo certe anime sensibili hanno e, non vorrei sembrare presuntuosa, ma non credo di sbagliarmi nel tuo caso

      • massimolegnani 15 luglio 2018 a 09:51 #

        Sono d’accordo con te, Giuliana, la scrittura ha una filigrana che compare in controluce a indicare, più delle singole parole, l’autenticita’ o meno delle emozioni e stati d’animo descritti.
        Un abbraccio

      • Giuliana 15 luglio 2018 a 10:49 #

        È così 😆

      • massimolegnani 15 luglio 2018 a 10:52 #

        🙂

  3. sguardiepercorsi 14 luglio 2018 a 18:43 #

    Quanto mi piace quel che scrivi! 🙂

  4. lamelasbacata 14 luglio 2018 a 18:44 #

    Viaggio sempre benissimo in tua compagnia….. anche durante le ore di lavoro e senza la fatica della salita, solo il buon sapore di parole rotonde come ruote di bici! 😉

    • massimolegnani 14 luglio 2018 a 21:12 #

      Felice di aver alleggerito le tue ore di lavoro con una pedalata metafisica 🙂
      Buona domenica, cara Mela
      ml

  5. dimaco 14 luglio 2018 a 19:32 #

    Uhm… fino in Svizzera.. ma allora fai sul serio…

    • massimolegnani 14 luglio 2018 a 21:18 #

      Eh la Svizzera non e’ lontana ma di mezzo ci sono le alpi!
      Ciao 🙂
      ml

  6. rodixidor 14 luglio 2018 a 20:02 #

    Che duri così il tuo durante 🙂

  7. Ghiandaia blog 15 luglio 2018 a 17:00 #

    Non ho parole adatte a commentare le tue doti fisiche e morali, grazie per quello che scrivi.🧡🚲💙

  8. newwhitebear 15 luglio 2018 a 20:12 #

    è un durante che si ripete giorno dopo giorno come la ruota della macina del grano che lenta fa uscire la farina dai chicchi.
    Un bel giro in bicicletta in compagnia e in solitario

    • massimolegnani 15 luglio 2018 a 23:15 #

      splendido il parallelismo con la macina, mi ci ritrovo, per la lentezza, per il macinar chilometri e perchè a volte mi sembra di far girare pesantissime ruote di pietra 🙂
      buona serata GianPaolo
      ml

  9. cuoreruotante 15 luglio 2018 a 21:38 #

    È bello leggerti “durante” una serata tranquilla… andrai lontano caro Massimo 😊

  10. cazzeggiodatiffany 15 luglio 2018 a 21:39 #

    Che bellezza 😃

  11. pino 17 luglio 2018 a 11:34 #

    E dopo il durante…arrivano puntuali le tue riflessioni. 🙂

    • massimolegnani 17 luglio 2018 a 16:34 #

      eheh, dopo i durante le riflessioni sono spontanee come una digestione 🙂
      ml

  12. elettasenso 17 luglio 2018 a 13:06 #

    Magnifico
    🐞

  13. Maria 19 luglio 2018 a 12:32 #

    Tutti i tuoi “durante” mi hanno fatto venir ancora più voglia di alimentare anch’io i miei “durante”!
    È bellissima e dolce l’immagine ultima ☺ quella tua e della ragazza di Pallanza.

    • massimolegnani 19 luglio 2018 a 13:11 #

      i durante sono le piccole perle incastonate nelle cose che viviamo, giusto andarli a rivedere 🙂
      ciao (M)aria
      grazie
      ml

  14. alessandra 21 luglio 2018 a 19:53 #

    Quanta bellezza e potenza nelle tue parole: mi pare di aver pedalato insieme a te durante i tuoi “durante” 🙂 e di aver visto le vallate, i prati, i fiumi e le montagne.

    • massimolegnani 21 luglio 2018 a 21:51 #

      Mi fa davvero piacere quello che dici perché desideravo condividere con chi avrebbe letto le piccole emozione, i “durante” del cicloturista.
      Buona serata, Alessandra
      ml

  15. Stefi 22 luglio 2018 a 19:09 #

    “Durante” io lo associo a “violante”, da sempre.
    Come se in quel mentre ci fosse già un rompere l’equilibrio.
    Perdonami.
    Oggi son così, tangente ai temi, da girarci intorno.

    • massimolegnani 22 luglio 2018 a 20:36 #

      eheh agli antipodi anche qui
      pensa che io in questi durante ho provato proprio equilibrio
      Un sorriso, Ste’
      ml

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