le ore e la pioggia

5 Ago

c.calati

 

 

Per tanti anni fu un’ossessione Il tempo, quello atmosferico previsto e quello scandito ineluttabile, una gabbia senza sbarre da cui non riesci a uscire.

Mezzo secolo a pensare come liberarmene e poi due cose sagge ho fatto, due gesti giusti nella vita, ignorare l’orologio e gettare via l’ombrello.

Ora le ore stanno chiuse in un cassetto, il mio polso è nudo, ci sono il sole e il campanile a dirmi il pressapoco che mi basta. Nuda anche la testa sotto il cielo, disposta ad accogliere quello che viene, senza saperlo prima, che siano gocce a scroscio o luce che m’inonda.

64 Risposte a “le ore e la pioggia”

  1. alemarcotti 5 agosto 2018 a 22:27 #

    Bella

  2. ilmestieredileggereblog 5 agosto 2018 a 22:43 #

    Hai conquistato la libertà

    • massimolegnani 5 agosto 2018 a 23:12 #

      sì, un po’ più libero mi sento 🙂
      (e magari anche un po’ bagnato :))
      ciao Pina
      ml

  3. dimaco 5 agosto 2018 a 23:11 #

    Sei diventato irlandese.

    • massimolegnani 5 agosto 2018 a 23:15 #

      eheh, per fortuna qui c’è solo un quarto della pioggia di lì
      🙂
      ml

  4. cuoreruotante 5 agosto 2018 a 23:28 #

    Impavido 😃

    • massimolegnani 5 agosto 2018 a 23:50 #

      ahah, mi daranno la medaglia d’oro
      che poi, soprattutto se c’è anche vento, ti ripari di più con un berretto che con l’ombrello 🙂
      ciao, cuore
      ml

  5. lepastelbleu 6 agosto 2018 a 00:13 #

    la pioggia è una meraviglia, io la amo tantissimo ma per quello che riguarda il tempo non metereologico, se fosse possibile, tutti vorremmo essere così approssimativi ma è un lusso che possono permettersi in pochi…

    • massimolegnani 6 agosto 2018 a 01:08 #

      in realtà la rinuncia all’orologio da polso è un gesto di difesa che non mi impedisce di essere puntuale: dal cellulare alla pendola, dal cruscotto dell’auto al campanile, sono tutti lì a ricordarmi il tempo e m’impediscono il ritardo 🙂
      buonanotte Margot
      ml

  6. miaeuridice 6 agosto 2018 a 06:31 #

    Non porto orologi da più di un decennio. E per ombrello spesso uso i capelli: possono bastare.

  7. teti900 6 agosto 2018 a 07:28 #

    l’ombrello da sole o da pioggia è forse un’invenzione più utile dell’orologio di cui si è fatto senza per la gran parte dell’esistenza umana.
    se ci si pensa bene avremmo ancora la capacità di conoscere l’ora facendo ricorso al sole, ma capisco che in un’epoca dove si sta perdendo ogni tipo di orientamento sia cosa ardua.
    credo che i più lo indossino come bracciale, soprattutto quelli che non staccano mai gli occhi dal cellulare… forse a guardarlo sono rimasti i ritardatari cronici, giusto per constatare il tempo che ti hanno costretto ad aspettarli… magari sotto la pioggia:)

    • massimolegnani 6 agosto 2018 a 10:05 #

      eheh, penso che il ritardo e la puntualità siano due stati mentali, il ritardatario può muoversi con una sveglia al collo ma sarà sempre in ritardo. Il puntuale può ignorare l’ora ma spaccherà sempre il minuto 🙂
      ml

  8. cisonduecoccodrilli 6 agosto 2018 a 09:41 #

    A volte è semplice essere più liberi e felici. Di solito basta liberarsi di qualcosa, invece di acquisire qualcosa. In realtà, credo che le cose davvero necessarie siano veramente poche. Viaggiare leggeri nel mondo, che bello. Che tanto è il mondo che ci dà tutto

    • massimolegnani 6 agosto 2018 a 10:08 #

      sono arrivato alla tua stessa conclusione da viaggio con la bici da corsa che consente pochissimo bagaglio: e sono sempre meno le cose necessarie.
      il mondo ci dà tutto quello che cerchiamo, verissimo
      🙂 🙂
      ml

  9. Sabina_K 6 agosto 2018 a 14:26 #

    vivere a braccia aperte, ecco, forse si potrebbe chiamare così…

    p.s.: dopo un bel pezzo, sono riuscita a mettere insieme una storiella sconclusionata partendo da un tuo post. L’idea da una frase che mi ha colpito…

    • massimolegnani 6 agosto 2018 a 18:42 #

      Si’, mi sembra una buona definizione
      Oh stasera ti vado a leggere, sono curioso 🙂
      Ciao Sabina
      ml

  10. biondograno70 6 agosto 2018 a 16:45 #

    ….il pressapoco che mi basta….

    nient’altro da aggiungere…

    un abbraccio.

    m.

  11. newwhitebear 6 agosto 2018 a 17:18 #

    la schiavitù del tempo in tutti i sensi.
    L’ombrello lo uso poco. Un tempo per niente.
    L’orologio mi disturba ma lo porto

    • massimolegnani 6 agosto 2018 a 18:46 #

      E’ un tentavo di affrancarsi dal tempo, ma lui mi sta comunque alle calcagna e mi morde i garretti 🙂
      Ciao GianPaolo
      ml

  12. Ghiandaia blog 6 agosto 2018 a 18:19 #

    Tu calcoli il tempo con il sole, a volte lo faccio anch’ io. Il tempo è nel cervello, un esempio è il calcolo dei puntuali e dei ritardatari.

    • massimolegnani 6 agosto 2018 a 18:49 #

      eheh, io pero ‘ mi incasino perche con l’ombra del sole cerco di calcolare contemporaneamente l’ora e la direzione verso cui mi muovo..ti lascio immaginare il risultato 🙂
      ml

  13. Bloom2489 7 agosto 2018 a 00:05 #

    Vorrei farlo anche io!

    • massimolegnani 7 agosto 2018 a 00:43 #

      fallo, almeno con uno dei due, ti sentirai più leggera
      🙂
      ml

      • Bloom2489 7 agosto 2018 a 12:28 #

        L’orologio in effetti è un po’ che non lo porto, ma ormai ho sempre il cellulare con me quindi so sempre che ore sono!
        Proverò con la pioggia 🙂

      • massimolegnani 7 agosto 2018 a 16:30 #

        sei sulla buona strada 🙂
        con l’ombrello sarà più dura, non ti potrai riparare sotto il cellulare 🙂

      • Bloom2489 7 agosto 2018 a 21:03 #

        Ahahah spiritoso!
        Credo al massimo inizialmente userei una giacca con cappuccio 😛

      • massimolegnani 7 agosto 2018 a 22:27 #

        .mi sembra un’ottima strategia
        Ciao 🙂

  14. flampur 7 agosto 2018 a 04:41 #

    Da tempo ho scoperto che porto l’orologio come vezzo estetico: in scooter guardo l’ora sul cruscotto, in ufficio sul pc, appena a casa devo toglierlo dal polso perché lo avverto come fastidio epidermico. L’ombrello l’ho sempre odiato, considerandolo un impiccio. Se devo bagnarmi mi bagno, ma preferisco mille volte una chiesa, un portico, un qualsiasi pertugio, pure un centro commerciale…

    • massimolegnani 7 agosto 2018 a 16:28 #

      infatti, anche a sottrarre un elemento (l’orologio da polso) siamo comunque subissati dalle ore scandite in ogni dove.
      e sono d’accordo con te, l’ombrello E’ un impiccio e una schiavitù mentale
      ciao Franco
      ml

  15. Neda 7 agosto 2018 a 15:17 #

    Sei in pensione? (Scusa la curiosità, ma se hai gettato l’orologio…)

    • massimolegnani 7 agosto 2018 a 16:32 #

      sì sono in pensione (ma l’orologio l’avevo tolto da ben prima, e mai una volta che abbia tardato al lavoro!)
      un sorriso, Neda
      ml

      • Neda 7 agosto 2018 a 17:01 #

        Ricambio il sorriso, di cuore.

      • massimolegnani 7 agosto 2018 a 18:52 #

        Grazie 🙂

  16. mrsbean73 8 agosto 2018 a 10:40 #

    Leggerti mi ha regalato una sensazione di serenità e di libertà conquistata. Parole e immagini si incastrano a meraviglia, penso a qualche tuo orologio da polso indossato per anni riposto con cura nel cassetto del comodino e alla felicità di poter accogliere indistintamente sole e pioggia, di accogliere ciò che la vita ci riserva, a dispetto di passate aspettative. Un saluto caro Massimo, passare su questa pagina è un approdo sicuro.

    • massimolegnani 8 agosto 2018 a 15:31 #

      sì, queste piccole rinunce ti ripagano con un senso di conquistata leggerezza.
      un saluto e un grazie a te per le delicate parole
      ml

  17. Patrizia Caffiero 8 agosto 2018 a 12:19 #

    è tutto qui il dilemma. Liberarci dalla fastidiosa, ronzante, gabbia dei pensieri stretti 🙂

    • massimolegnani 8 agosto 2018 a 15:33 #

      sì, pensieri stretti nati per rassicurarci ma che finiscono per soffocarci.
      ciao Patrizia 🙂
      ml

  18. elettasenso 8 agosto 2018 a 15:57 #

    Anch’io senza orologio da anni al polso per scelta e ora, in questa fase, nemmeno la cognizione del giorno del mese oltre che dell’ora. Ogni tanto qualcuno viene a svegliarmi e dirmi di ricorrenze e di ricordarmi… magnifico spazio senza sbarre il tempo nostro vuoto e pieno di ogni attimo vivo

  19. Pendolante 9 agosto 2018 a 14:01 #

    libertà che invidio molto, ma ora come ora il mio treno non ammette ritardi

  20. Maria 11 agosto 2018 a 14:56 #

    Liberarsi dei propri limiti imposti, che bello! 😀
    Io, invece, se il sole è troppo forte, prendo l’ombrello 😂

  21. quarchedundepegi 14 agosto 2018 a 04:41 #

    È bellissimo quello che hai scritto. Io però, se piove prendo l’ombrello o un cappellino. Ne ho uno giusto comprato a Dublino… dove piove tanto.
    BUONGIORNO.
    Quarc

    • massimolegnani 14 agosto 2018 a 08:25 #

      Sul berretto sono d’accordo, pratico e di nessun impiccio. È l’ombrello che mi disturba, lo trovo una inutile schiavitu poco funzionale.
      Buona giornata Quarc e grazie
      ml

  22. Deserthouse 28 agosto 2018 a 18:40 #

    Voglio provare anch’io a ignorare l’orologio e gettare via l’ombrello. Deve far sentire proprio bene

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