Archivio | settembre, 2018

la Centovalli

30 Set
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by c.calati

 

 

Il nome probabilmente allude alle continue diramazioni che portano a vallette laterali come la Val Maggia, ma io resto nel solco principale che da Locarno, l’apice svizzero del Lago Maggiore, mi porterà su fino all’italiana Val Vigezzo. Continua a leggere

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quasi un equinozio (acquerello di paese)

26 Set

by c.calati

 

 

 

 

Qui ancora passano i cavalli, gli zoccoli a schioccare sulla strada, rari nitriti a  rompere i silenzi sul canale. Per loro è quasi un equin-ozio, che più non faticano tra le stanghe di carri carichi di mercanzie o cose di campagna, né più devono solcare la terra con l’aratro. Continua a leggere

il dondolio

23 Set

c.calati

 

 

 

Dicono che le tragedie rinsaldino l’amore di una coppia, sempre che la coppia fosse solida di suo.
Per loro non fu così. Loro li ho visti sgretolarsi dentro, come una casa dopo un bombardamento a cui rimane quasi intatta solo la facciata. Almeno i primi tempi dopo il dramma, poi nemmeno quella, fu un crollo devastante e ognuno in silenzio prese la sua strada. Continua a leggere

il senso delle Alpi

20 Set
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c.calati

 

 

Alla fine ci sono solo pietre, sbriciolate in un pietrisco deprimente o enormi come questo corno di rinoceronte che sembra attendermi a quella curva per infilzarmi da parte a parte. Continua a leggere

è stata qui, stanotte

17 Set

by c.calati

 

 

I fili d’erba, la rugiada, il prato, a camminarci nel mattino quando ancora hai la mente ai sogni e solo il brivido umido dei piedi ti tiene sveglio, tra la betulla e il tasso i passi scalzi, senti una presenza di passaggio che va sparendo. Continua a leggere

due lettere d’amore

13 Set

photo by margherita calati

 

 

Caro Nicola,

mentre il treno mi porta lontano, mi è venuto improvviso il bisogno di scriverti.
Sono felice di questa forzata separazione, che tramuterà in nostalgia la solida certezza della tua presenza. È bello guardarti da lontano, osservare nel ricordo il profilo del tuo volto, infilare con la fantasia le mie dita incerte nella tua barba rassicurante, far affiorare dalla memoria i contorni della tua bocca e riascoltare in un angolo remoto del mio cervello la tua voce calma.  Continua a leggere

Fidia, LinaCarla e le altre

10 Set
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c.calati

 

 

Deehh, dottore, le cartelle sono sulla scrivania e i bambini sono qui fuori dalla porta, in attesa della visita; basta che lei li chiami per nome, loro sanno che devono entrare uno alla volta. Perdoni se non mi alzo, ma oggi sono proprio stanca.  Continua a leggere