quasi un equinozio (acquerello di paese)

26 Set

by c.calati

 

 

 

 

Qui ancora passano i cavalli, gli zoccoli a schioccare sulla strada, rari nitriti a  rompere i silenzi sul canale. Per loro è quasi un equin-ozio, che più non faticano tra le stanghe di carri carichi di mercanzie o cose di campagna, né più devono solcare la terra con l’aratro. Trainano un calesse con leggerezza a sgambare fieri per la fiera di San Savino o recano in sella il peso sopportabile di un ragazzo, con maggior piacere se è un’amazzone.

Latrano oltre ai cancelli i cani in coro, hanno una rabbia antica al rumore degli zoccoli.

Rintocca a morte il campanile, ma è una campana quieta, poco lugubre, a ricordare  che sono tanti i vecchi qui in paese, e presto le fa eco e compenso dal prato dell’asilo il vociare scalmanato dei bambini. Poi, nel silenzio ritrovato, chioccia d’orgoglio una gallina per un uovo nuovo, illusa che sia finalmente un figlio.

Quasi un equinozio, qui in paese, l’equilibrio tra i suoni buoni del giorno e quelli cari della notte, il ticchettio di passi frettolosi verso casa che per una strana acustica  rimbalza intatto dalla strada alla finestra. Abbaia ancora un cane, battono le ore, qualche voce bisbigliata di saluto e poi, quando tutto intorno tace, ecco che affiora il rumore sommesso del canale, l’acqua che gorgoglia nella stretta delle pietre sotto il ponte. E a quel suono m’addormento.

 

 

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36 Risposte to “quasi un equinozio (acquerello di paese)”

  1. Patrizia Caffiero 26 settembre 2018 a 01:03 #

    il finale è davvero realistico, ero proprio in quella stradina, sentivo i rumori 🙂 rumori di un piccolo paese (mi piacciono molto i paesi piccoli)

    • massimolegnani 26 settembre 2018 a 09:57 #

      ..tu stessa non vivi in una metropoli!
      un sorriso, Patrizia
      ml

  2. Giuliana 26 settembre 2018 a 05:24 #

    Fantastico! Ricordo bene tutti questi rumori a cui vorrei ritornare

    • massimolegnani 26 settembre 2018 a 10:01 #

      ce ne sono altri meno piacevoli, ma questi si impongono con gentile prepotenza.
      buona giornata, Giuliana
      ml

  3. franco battaglia 26 settembre 2018 a 05:25 #

    Io m’addormento di stanchezza putrefatta dalle tossine di città accumulate, dalle puzze che ti si appiccicano, dai rumori molesti, dal traffico osceno, Farei cambio di corsa.

    • massimolegnani 26 settembre 2018 a 10:07 #

      fortunatamente ho un orecchio selettivo che tenta di annullare i rumori molesti presenti anche qui, i trattori che accendono al mattino e lasciano lì a girare a vuoto per ore prima di avviarsi alla campagna, la musica volgare a palla da una balera qui vicina, le motoseghe in concerto, i decespugliatori, i soffiatori…comunque, anche così, no non farei cambio 🙂
      ciao Franco
      ml

  4. Neda 26 settembre 2018 a 08:53 #

    Descrizione poetica e raffinata. Grazie.

  5. ilmestieredileggereblog 26 settembre 2018 a 11:49 #

    Mi ricorda molto i giorni trascorsi in Garfagnana, dai nonni…. hai descritto con rara delicatezza questi luoghi

    • massimolegnani 26 settembre 2018 a 13:53 #

      I piccoli paesi si assomigliano tutti nei ritmi blandi e nelle atmosfere di un tempo altrove andato.
      Ciao Pina e grazie
      ml

  6. LaDama Bianca 26 settembre 2018 a 11:53 #

    Qui i cavalli corrono sul mare, la mattina presto.
    Ce ne sono tre, ma il mio preferito è quello quasi nero.
    Bell’acquerello di paese, complimenti 🙂 e buona giornata.

    • massimolegnani 26 settembre 2018 a 13:54 #

      Grazie Dama.
      Devono essere spettacolosi i cavalli che corrono bordeggiando il mare 🙂
      ml

  7. Maria 26 settembre 2018 a 17:49 #

    È bellissima questa descrizione… e che belli i cavalli 😍 sono animali maestosi ed eleganti. Ah, a proposito di campanili! Proprio ieri, in un documentario, ho sentito vagamente dei tanto campanari suicidi, perché ad un certo punto non sopportavano più quel suono 😮

    • massimolegnani 26 settembre 2018 a 18:47 #

      poveri campanari, in effetti c’è da ammattire a stare in mezzo a quei rimbombi 🙂
      un caro saluto mAria
      ml

      • Maria 26 settembre 2018 a 21:18 #

        Io non ci potevo credere!!
        Ciao ciao, Massimo 🙂

      • massimolegnani 26 settembre 2018 a 23:15 #

        ormai è tutto automatizzati, veri campanari sono rimasti in pochi (tutti suicidati? 🙂 )

      • Maria 27 settembre 2018 a 11:31 #

        E chi lo so 😅 può anche darsi che il documentario stesse parlando di campanari di altri tempi, ti ho detto, ho sentito la notizia vagamente. In effetti, ho qualche dubbio che oggi esistano ancora dei campanari…

      • massimolegnani 30 settembre 2018 a 11:23 #

        un sorriso

  8. marilenamonti 27 settembre 2018 a 11:26 #

    Hai descritto in Paradiso?
    Ci sei riuscito…

    • massimolegnani 30 settembre 2018 a 11:22 #

      grazie Marilena, ho voluto usare occhi e orecchie ottimistici a vedere e sentire solo il bello di questo mio luogo.
      ml

  9. Valeria Minciullo 27 settembre 2018 a 12:36 #

    Mi sono rilassata tantissimo a leggere questa descrizione! Alla fine mi stavo quasi addormentando insieme a te 🙂

    • massimolegnani 30 settembre 2018 a 11:24 #

      quello che desideravo trasmettere era proprio questo senso di quiete, quindi mi fa piacere il tuo “addormentarti” alla lettura
      🙂
      ml

  10. Lallib 27 settembre 2018 a 19:15 #

    Dopo una giornata di litigi, trasferte, funerali e stress da rientro e da responsabilità questa tua descrizione mi ha fatto finalmente rilassare. GRAZIE

    • massimolegnani 30 settembre 2018 a 11:25 #

      felice di aver costituito un’oasi in una tua giornata burrascosa
      ciao Lalli 🙂
      ml

  11. lamelasbacata 27 settembre 2018 a 20:15 #

    Un quadro bucolico molto musicale. Mi ha divertito il gioco di parole equin-ozio, sei un acuto osservatore e si sente bene l’affetto che ti lega ai tuoi luoghi.
    Una buona serata quieta e oziosa 😊

    • massimolegnani 30 settembre 2018 a 11:30 #

      grazie Mela che hai apprezzato i miei giochini di parole 🙂
      In effetti, nel frattempo, sono state serate quiete di riposo durante un breve viaggio ciclistico 🙂
      un abbraccio
      ml

  12. elettasenso 28 settembre 2018 a 16:51 #

    Bellissimo acquerello 😊 buona serata caro

  13. Un cielo vispo di stelle 30 settembre 2018 a 23:18 #

    Poesia in prosa, come tu sai fare. Avvolgente e piena. E poi i cavalli, i cani, il canale. Sonorità che ci accomunano in una fratellanza di gusto e ispirazione.

    • massimolegnani 30 settembre 2018 a 23:57 #

      è vero, condividiamo parecchi dettagli che ci fanno più piacevole la vita 🙂
      grazie, Paolo
      ml

  14. Stefi 14 ottobre 2018 a 16:05 #

    …ad occhi chiusi
    quando tutto intorno tace
    piccolo mondo antico…

    • massimolegnani 14 ottobre 2018 a 18:29 #

      Non fidandomi della mia memoria ho consultato gugl ma anche è incerto tra Leopardi Pascoli e Fogazzaro. A questo punto penso siano versi tuoi. E belli!
      🙂
      ml

      • Stefi 15 ottobre 2018 a 05:40 #

        Un insieme mio di lontane suggestioni 😊

      • massimolegnani 15 ottobre 2018 a 10:07 #

        un sorriso

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