d’autunno, un mattino

3 Ott

c.calati

 

Rosso rotondo come un tramonto in retromarcia sale stamane il sole, e ancora s’alza all’orizzonte con la solennità di una mongolfiera che lenta e maestosa si stacca dalla terra. Lavato ieri dalla pioggia, battuto dal vento nella notte, autunno non s’arrende, autunno sta, soldato saldo, al centro della scena. Autunno domina, rigido nel freddo del mattino, morbido nel sole a mezzogiorno,  autunno è maschio anche se indossa colori femminili, il giallo delle foglie, il rosso delle chiome, il verde pallido dell’erba, come uno scozzese il kilt. E il nero dei primi rami nudi è rimmel sulle ciglia. Autunno forse ermafrodita.

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44 Risposte to “d’autunno, un mattino”

  1. sguardiepercorsi 3 ottobre 2018 a 09:26 #

    Amo l’autunno! E le tue parole lo raccontano con poesia…
    Buona giornata!
    Chiara

    • massimolegnani 3 ottobre 2018 a 11:03 #

      anche io lo amo, è una via di mezzo con un percorso tutto suo, lontano dagli eccessi dell’estate e dai rigori dell’inverno
      ciao Chiara
      ml

  2. Lallib 3 ottobre 2018 a 09:40 #

    Io sono la Regina dell’Autunno 🍂🍁🌰🍄

    • massimolegnani 3 ottobre 2018 a 11:05 #

      allora m’inchino alla Regina della mia stagione preferita
      🙂
      ml

  3. Evaporata 3 ottobre 2018 a 10:05 #

    Bellissima immagine e parole. ❤

  4. Tati 3 ottobre 2018 a 10:10 #

    Autunno è la completezza del maschile e femminile che si fondono senza togliere nulla l’uno all’altra. E’ come una torta meravigliosamente dolce con un fondo di aspro ben riconoscibile, che bilancia, completa e rende unico l’impasto.
    Mannaggialapaperaetutteleochetteinfila quando amo questa stagione!

    • massimolegnani 3 ottobre 2018 a 11:08 #

      condivido la tua affermazione, autunno maschio e femmina senza alcuna ambiguità 🙂
      un abbraccio, Tati
      ml

  5. pino 3 ottobre 2018 a 11:05 #

    Autunno. Già lo sentimmo venire
    nel vento d’agosto,
    nelle pioggie di settembre
    torrenziali e piangenti
    e un brivido percorse la terra
    che ora, nuda e triste,
    accoglie un sole smarrito.
    Ora che passa e declina,
    in quest’autunno che incede
    con lentezza indicibile,
    il miglior tempo della nostra vita
    e lungamente ci dice addio.

    Vincenzo Cardarelli

  6. LaDama Bianca 3 ottobre 2018 a 11:27 #

    Mi piace la metafora del sole che sale su come una mongolfiera 🙂 non mi sarebbe mai venuta in mente.

    • massimolegnani 3 ottobre 2018 a 13:57 #

      eheh, io avvantaggiato: da una collina dietro casa mia ogni tanto si alza una mongolfiera che poi mi passa sulla testa sbuffando 🙂
      ciao Dama
      un sorriso
      ml

  7. tramedipensieri 3 ottobre 2018 a 13:01 #

    Molto bello il tuo sentire l’autunno, mi piace assai lo “scozzesein kilt” 🙂
    A me l’autunno fa tristezza, preferisco di gran lunga la primavera.

    • massimolegnani 3 ottobre 2018 a 14:00 #

      ma l’autunno, nonostante costituisca un declino (dell’estate, della vita) non mi sembra triste, ha una sua vivacità di colori e di sapori 🙂
      grazie per l’apprezzamento, .marta
      ml

  8. Maria 3 ottobre 2018 a 13:16 #

    Ermafrodita! 😀 curioso!
    Autunno è la mia stagione preferita, insieme alla primavera 😊

    • massimolegnani 3 ottobre 2018 a 14:02 #

      condividiamo l’autunno, meno la primavera (un po’ mi urta tutta quella rinascita che mi esclude)
      ciao mAria 🙂
      ml

      • Maria 3 ottobre 2018 a 14:17 #

        Capisco. A me, devo dire, inizialmente mette una certa ansia. Ora che ci penso, ogni stagione mi trasmette stati d’animo diversi!

        Ciao ciao, Massimo ☺

      • massimolegnani 3 ottobre 2018 a 17:23 #

        vero, e anche noi apprezziamo o meno una stagione a seconda del nostro stato d’animo 🙂

      • Maria 3 ottobre 2018 a 17:32 #

        Già!👍

      • massimolegnani 3 ottobre 2018 a 17:36 #

        🙂

  9. biondograno70 3 ottobre 2018 a 14:32 #

    che mi fai strano nella sensualità….
    mi piace il maschio autunno di femmina vestito, sì ci piace assai…

    un abbraccio.

    m.

    • massimolegnani 3 ottobre 2018 a 17:29 #

      eheh, a me piace assai l’abito femminile delle piante, betulle e quercette soprattutto
      🙂
      Ciao monica, un abbraccio a te
      ml

  10. Pendolante 3 ottobre 2018 a 19:17 #

    Autunno è madre della Terra che la culla prima di metterla a dormire nel gelo dell’inverno

  11. ilmestieredileggereblog 3 ottobre 2018 a 19:25 #

    autunno, per me, è la stagione dell’anima, maschile o femminile. un paesaggio che con i suoi colori caldi ti abbraccia e ti lascia ai tuoi pensieri

    • massimolegnani 3 ottobre 2018 a 20:52 #

      Bello e vero quello che dici. Autunno e’ tepore per l’anima.
      Ciao, Pina
      un sorriso
      ml

  12. franco battaglia 4 ottobre 2018 a 06:07 #

    Ho sempre pensato e scorto analogie tra certe albe e certi tramonti, e il tuo “tramonto in retromarcia” centra perfettamente con arguta metafora le mie sensazioni di quei giorni… 😉

    • massimolegnani 4 ottobre 2018 a 11:31 #

      non so per quale fenomeno atmosferico accada ma certo è stupefacente quando l’alba assomiglia al tramonto (è mi viene in mente che “crepuscolo” vale sia per la sera che per il mattino)
      un caro saluto, Franco
      ml

  13. miaeuridice 4 ottobre 2018 a 08:56 #

    Io adoro l’autunno.
    E’ così decadente!

    • massimolegnani 4 ottobre 2018 a 11:32 #

      decadente è una bella parola che ci sta giusta
      Buona giornata Euridice
      ml

  14. Neda 5 ottobre 2018 a 14:53 #

    Bello!

  15. Sabina_K 5 ottobre 2018 a 15:47 #

    Gémmea l’aria, il sole così chiaro
    Che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
    e del prunalbo l’odorino amaro
    senti nel cuore.

    Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
    Di nere trame segnano il sereno,
    e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
    sembra il terreno.

    Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
    odi lontano da giardini ed orti,
    di foglie un cader fragile. E’ l’estate,
    fredda, dei morti.

    Una delle poche poesie che ricordo sempre: mi piace per questo puntare l’attenzione su certe caratteristiche ingannevoli dell’autunno, che lo fanno sembrare altro, altra stagione: l’esplosione dei colori prima della “morte” dell’inverno.
    Io la trovo comunque una stagione affascinante, e per gli occhi è una festa di colori, colori così accesi da toglierti l’idea che siano gli ultimi bagliori…

    • massimolegnani 5 ottobre 2018 a 17:15 #

      io gli ho attribuito un’ambiguità a sfondo sessuale (a differenza della primavera indubbiamente femminile e dell’inverno molto maschio) ma è evidente che la sua è una simpatica ingannevolezza generalizzata, climatica e umorale 🙂
      (anche a me piace molto l’autunno)
      ciao Sabina
      ml

  16. Sabina_K 5 ottobre 2018 a 15:48 #

    Dimenticavo:
    si tratta di “Novembre” di Pascoli!

    • massimolegnani 5 ottobre 2018 a 17:17 #

      quel giorno a scuola dovevo essere assente o distratto, non solo a suo tempo non la imparai a memoria ma pure ora non ne avevo riconosciuto l’autore!

  17. newwhitebear 9 ottobre 2018 a 22:19 #

    molto bello questo piccolo pezzo che pare una poesia in prosa. Complimenti

    • massimolegnani 9 ottobre 2018 a 23:17 #

      mi fa piace tu abbia apprezzato questo elogio dell’autunno un poco stravagante
      ciao GianPaolo
      ml

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