seGreta

9 Ott

by web

 

 

 

Non saprei dire quando la incrociai per la prima volta, non era una bellezza memorabile che ti segni sul calendario il giorno in cui l’hai vista. No, lei per essere apprezzata aveva bisogno di ripetuti occhi, come una pagina dalla scrittura impegnativa che solamente poco alla volta rilascia il proprio fascino. So però  che a un certo punto mi resi conto che la incontravo quasi tutte le mattine sui marciapiedi di via Mazzini, che a quell’ora sono più affollati delle strade. Ci muovevamo nelle due direzioni opposte, io con l’andatura annoiata di chi sa già che nel suo studio da immobiliarista indipendente non troverà la coda di clienti ad aspettarlo, lei che camminava con un passo deciso, stretto e affrettato, non una falcata superba semmai difensiva, come volesse scoraggiare sguardi e approcci. Una cautela davvero eccessiva in quello scampolo di mattino in cui i milanesi hanno una frenesia da api operaie. Ma io non sono milanese e mattino dopo mattino la guardavo sempre più accuratamente rallentando di proposito per dilatare i pochi istanti a mia disposizione. Eravamo in quelle giornate di fine marzo che a volte assomigliano all’inverno, altre a una precoce estate. La prima cosa che notai fu che il suo abbigliamento spesso risultava poco in armonia con il clima del momento, o troppo leggero o troppo pesante. Probabilmente sceglieva alla sera come vestirsi  sull’esperienza della giornata appena trascorsa e al mattino seguente non aveva animo di verificare se nella notte fosse cambiato il tempo, ne subiva l’eventuale mutamento con rassegnazione. Oppure era anche lei vittima della fretta, quel timore ancestrale di essere in ritardo che ti porta a raccattare la prima cosa che ti capita a tiro e una volta in strada ti fa accelerare il passo e il cuore, e il buffo è che poi finisci con l’arrivare immancabilmente prima degli altri.

Tenera ragazza, oggi infreddolita, ieri accaldata. Questa sua sfasatura climatica mi aveva incuriosito, ed era una curiosità che giorno dopo giorno si ampliava dentro di me come una chiazza d’olio. Sì, avrei voluto conoscere di lei altri dettagli, niente di intimo intendiamoci, roba banale, le preferenze in cucina, le abitudini nel dopo cena se una lettura o una serie televisiva, i gusti preferiti di gelato, quale il colore di fiducia, insomma quei segreti spiccioli che però delineano un carattere, tracciano una vita. E galoppavo con la fantasia a darmi risposte, ma in realtà di lei non sapevo nulla, nemmeno il nome, mi sarebbe piaciuto Greta, dovevo accontentarmi del poco che potevo desumere nei brevi istanti di quell’incrociarci mattutino.

Per fortuna non è una al passo coi tempi, ricordo che pensai, alludendo anche al suo aspetto, elegante ma non alla moda, e avrei voluto dirglielo, ma non sono il tipo che ferma la gente per strada, ho bisogno di costruirmi l’occasione. Una volta mi voltai, forse per vedere se potevo agguantare un’occasione per la coda ma lei era una lucertola, pronta a sacrificare la sua coda pur di non offrire appigli a nemici immaginari. Eppure non fu un girarmi invano perchè feci in tempo a vedere che  si stava infilando in un bar. Ecco l’occasione, bastava che io cambiassi bar. E così feci.

Il locale era un tintinnio convulso di tazzine tazze cucchiaini, un vociare scomposto di ordinazioni, saluti e conversazioni urlate al cellulare. Tre giorni a starle appresso senza essere andato oltre un incolore le chiedo scusa, l avevo urtata  mentre posavo la tazzina. In quella calca lei nemmeno se ne accorse e tanto meno diede cenno di aver sentito le mie parole. Sembrava una situazione senza sbocco, e cominciavo ad avere nostalgia del mio bar dove Osvaldo conosceva per nome i pochi clienti. Disperavo, ma il quarto giorno mi sentii toccare su una spalla. Era lei che, con uno sguardo tra l’imbarazzato e l’implorante, mi chiedeva se potevo posarle la tazza del cappuccino sul bancone, non riusciva a superare il muro umano. Attorno al labbro superiore un vago alone di schiuma.

Greta?,  le chiesi speranzoso prendendole dalle mani la tazza e il piattino. E prima che mi rispondesse le sorrisi, come si sorride a un lieto fine. Ma era solo un inizio.

 

 

Annunci

88 Risposte to “seGreta”

  1. Elle Vit 9 ottobre 2018 a 08:03 #

    Mi fai sempre venire voglia di essere la persona di cui scrivi

    • massimolegnani 9 ottobre 2018 a 11:57 #

      bellissima questa cosa che mi hai detto, me la incornicio da qualche parte
      un sorriso, Elle
      ml

    • biondograno70 11 ottobre 2018 a 14:24 #

      ….cosa meravigliosa…
      scusa se mi permetto, ma è vero quello che dici… 🙂

      • Elle Vit 11 ottobre 2018 a 14:38 #

        Ma che scusa… Ero certa che non facesse questo effetto solo a me!

      • biondograno70 11 ottobre 2018 a 14:43 #

        😉 m.

      • massimolegnani 11 ottobre 2018 a 15:32 #

        Questa vostra identificazione con Greta a me onora ed emoziona.
        Grazie 🙂

  2. lepastelbleu 9 ottobre 2018 a 08:54 #

    io il cappuccino non lo bevo essendo vegana…ma sono Greta Margot, mi vesto fuori tempo e lascio la coda piuttosto che essere acchiappata….questo tuo scritto mi sembra quasi un regalo…era marzo? è pure il mio mese….

    • massimolegnani 9 ottobre 2018 a 11:58 #

      ahah, che simpatica lucertolina sei 🙂
      un abbraccio, Margot
      ml

  3. Valeria Minciullo 9 ottobre 2018 a 10:37 #

    In questi giorni sto leggendo un libro per essere più coraggiosi e osare di più (la regola dei 5 secondi). Sarebbe stato utile anche il protagonista del tuo racconto, mi sa 🙂

    • massimolegnani 9 ottobre 2018 a 12:01 #

      forse 🙂 ma il mio protagonista-lumaca cauta alla fine ce l’ha fatta a conoscere la ragazza!
      ciao Valeria:)
      ml

      • Valeria Minciullo 9 ottobre 2018 a 12:11 #

        Sì, però ha aspettato l’occasione, magari questa non sarebbe mai arrivata 🙂
        Ciao Massimo!

      • massimolegnani 9 ottobre 2018 a 12:16 #

        eheh, lui, il protagonista, aveva la pazienza un po’ ansiosa del pescatore e gli è andata bene così 🙂

      • Valeria Minciullo 9 ottobre 2018 a 12:21 #

        Poi, a proposito di buttarsi, leggevo adesso un post su un blog che seguo (Altrove poesia) che c’è un premio di poesia e narrativa che ha come tema la bicicletta. Come non pensare a te! 😉

      • massimolegnani 9 ottobre 2018 a 12:25 #

        oh, grazie della segnalazione, con la bici mi ci butto 🙂

  4. LaDama Bianca 9 ottobre 2018 a 10:38 #

    Che meraviglia questo scritto. Non so come ci riesci, ma davvero si riesce ad entrare nelle tue parole. Mi sembra di vedere tutto quello che descrivi, con la stessa nitidezza di un cortometraggio.

  5. Maria 9 ottobre 2018 a 10:52 #

    Che tenerezza questo racconto 😍 e il gioco con il nome!

    “Per fortuna non è una al passo coi tempi, ricordo che pensai, alludendo anche al suo aspetto, elegante ma non alla moda”. Una caratteristica tipica di persone uscite come da una favola 😀 esiste veramente questa donna? Curiosità 😆

    • massimolegnani 9 ottobre 2018 a 12:07 #

      chissà poi se si chiamava davvero Greta, sarebbe una divertente coincidenza, quasi una magia 🙂
      da qualche parte Greta (o chi per essa) vive di sicuro
      🙂
      ciao mAria
      ml

      • Maria 9 ottobre 2018 a 12:19 #

        Okay 😀 una magià sì!

        Ciao ciao, Massimo 🌸

      • massimolegnani 9 ottobre 2018 a 12:24 #

        🙂

  6. pino 9 ottobre 2018 a 11:04 #

    A volte le cose belle sono proprio quelle che hanno un “lieto fine” senza che abbiano avuto la possibilità di avere un “inizio”…perciò lasciala così la tua Greta.

    • massimolegnani 9 ottobre 2018 a 12:08 #

      eheh, hai ragione Pino, lasciamola così sospesa a mezz’aria la nostra Greta
      un sorriso
      ml

  7. alemarcotti 9 ottobre 2018 a 11:09 #

    💖💖💖ora voglio sapere il continuo

    • massimolegnani 9 ottobre 2018 a 12:12 #

      ahah, Ale, non penso ci sarà un seguito 😦
      mi piace lasciare le storie in bilico, in modo che il lettore se vuole le possa completare a suo gusto
      un abbraccio
      ml

      • alemarcotti 9 ottobre 2018 a 12:17 #

        Eh ma qui trattasi di lettore molto curioso… 😅

      • massimolegnani 9 ottobre 2018 a 12:23 #

        allora chissà, al lettore molto curioso non resta che sperare 🙂

      • alemarcotti 9 ottobre 2018 a 14:30 #

        🙏🙏🙏🙏🙏💗

      • massimolegnani 9 ottobre 2018 a 15:17 #

        🙂 🙂

  8. marilenamonti 9 ottobre 2018 a 12:14 #

    Greta…se/greta….
    Ci hai consentito di conoscerla. Quasi le vogliamo bene!

    • massimolegnani 9 ottobre 2018 a 12:22 #

      l’abbiamo conosciuta insieme, scrivendone e leggendone 🙂
      un caro saluto, Marilena
      ml

  9. Ghiandaia blog 9 ottobre 2018 a 14:28 #

    Ammiro e invidio i tuoi scritti, complimenti.🚲

  10. Pendolante 9 ottobre 2018 a 14:39 #

    non voglio sapere altro di lei. E’ perfetta così

    • massimolegnani 9 ottobre 2018 a 15:20 #

      eheh sei all’opposto di alemarcotti, lei vorrebbe sapere di più, tu non vuoi sapere altro.
      io pro-pendo per pendolante
      🙂
      ciao Katia
      ml

      • Pendolante 9 ottobre 2018 a 19:46 #

        I pare che basti. Di più sarebbe troppo 🙂

      • massimolegnani 9 ottobre 2018 a 22:12 #

        Sono d’accordo 🙂

  11. Sabina_K 9 ottobre 2018 a 14:51 #

    Mi piace immaginare che al tuo “Greta” abbia risposto:
    “sì, mi va”, come per dire: entro nella tua fantasia e mi ci metto a giocare

    • Sabina_K 9 ottobre 2018 a 14:51 #

      ovviamente intendevo la risposta a “Greta?”

    • massimolegnani 9 ottobre 2018 a 15:23 #

      bravissima! per esserti messa a giocare entrando nella mia fantasia, e per aver dato una risposta che mi piace molto
      grazie Sabina
      ml

  12. cuoreruotante 9 ottobre 2018 a 15:02 #

    Finalmente un uomo che va oltre le apparenze!

    • massimolegnani 9 ottobre 2018 a 15:26 #

      per una volta ho voluto tratteggiare un protagonista maschile positivo 🙂
      grazie Cuore di averlo apprezzato
      ml

  13. rodixidor 9 ottobre 2018 a 18:32 #

    Bello, sognante, accurato, romantico, verosimile. Bello leggerti.

    • massimolegnani 9 ottobre 2018 a 19:05 #

      Ben cinque aggettivi che mi fanno un gran piacere.
      Grazie Rodix!
      ml

  14. newwhitebear 9 ottobre 2018 a 22:38 #

    un bel post senza nessun dubbio. Hai tratteggiato bene la voce narrante, la sua curiosità, il suo modo educato di avvicinare una ragazza.
    Veramente in gamba,,

  15. Neda 10 ottobre 2018 a 00:28 #

    Molto bello, delicato e profondo.
    L’ho riletto, con calma, per apprezzarlo meglio.
    Grazie.
    Ti auguro una notte serena.

    • massimolegnani 10 ottobre 2018 a 00:47 #

      soddisfatto per le tue parole d’apprezzamento
      buonanotte a te, Neda
      ml

  16. lamelasbacata 10 ottobre 2018 a 14:53 #

    Questo è uno di quei pezzi di bravura che ti fanno restare a lungo il sorriso sulle labbra.

    • massimolegnani 10 ottobre 2018 a 16:26 #

      Essere riuscito a dipingere un sorriso duraturo sulle tue labbra è un bel premio alla scrittura.
      Un abbraccio cara Mela
      ml

      • lamelasbacata 10 ottobre 2018 a 19:20 #

        Non lo dico per captatio benevolentiae, i tuoi scritti mi fanno molto spesso questo effetto 😊

      • massimolegnani 11 ottobre 2018 a 00:40 #

        allora significa che spesso mi premi 🙂

  17. franco battaglia 11 ottobre 2018 a 06:30 #

    Sempre un piacere leggerti, e mi ha ricordato tempi andati nei quali ordivo storie d’amore incredibili con passeggere della metro cui mi accompagnavo quotidianamente, ma delle quali forse neanche un fiato lontano mi raggiunse mai.
    Ma questo – mi piace pensare – distingue un fantasista da un robot.

    • massimolegnani 11 ottobre 2018 a 09:32 #

      Sicuramente tu, se una paseggera del metrò scendendo alla tua fermata si fosse infilata nel bar della stazione, tu, almeno con la fantasia, l’avresti urtata casualmente per poterle dire “mi scusi, Greta”
      buona giornata, Franco
      🙂
      ml

  18. biondograno70 11 ottobre 2018 a 14:25 #

    …le volte che ho cercato di creare le occasioni, forse sono più le volte che le occasioni e forse bastava solo… “scansarsi”…

    ..mi piace sempre assai questa forma di scrittura, che ormai lo sai.

    😀

    m.

    • massimolegnani 11 ottobre 2018 a 15:36 #

      Immagino che “scansarsi” non significhi togliersi di lì ma qualcos’altro che mi sfugge, forse “fare spazio all’altro? 🙂
      ml
      (grazie m.)

      • biondograno70 11 ottobre 2018 a 15:54 #

        …è accogliere…. predisporsi, il più delle volte non lo siamo per cui non ci sarà mai l’incontro.. 🙂
        bacio.
        m.

      • massimolegnani 11 ottobre 2018 a 16:01 #

        ecco, avevo intuito giusto:)
        Un bacio

      • biondograno70 11 ottobre 2018 a 22:12 #

        forse che sì…. 😉

      • massimolegnani 11 ottobre 2018 a 23:21 #

        🙂

  19. STEFAN RIZNIC 11 ottobre 2018 a 23:45 #

    Chissà perché mi è venuta in mente l attrice greta scacchi che un critico aveva considerato così inespressiva da soprannominarla greta garbage. Un autentico stronzo ma lei non è che brillasse per capacità recitative in effetti. E di certo moscia com’era non avrebbe mai potuto ispirare il tuo racconto e il tuo personaggio che invece sono vivi ed espressivi

    • massimolegnani 12 ottobre 2018 a 00:57 #

      me la ricordo la Scacchi. In effetti una Greta opposta a quella del racconto proprio nel modo di apparire: nel primo film in cui la vidi mi aveva colpito, affascinato, l’espressione sofferta del volto tra l’afflitto e l’attonito. Poi nel secondo film (misfatto bianco?) ritrovai la medesima espressione come avesse congelato i tratti del viso e così nei film successivi, sempre la stessa maschera, lo stesso registro, così il fascino iniziale si è presto spento. 🙂
      ciao Stefan, ben arrivato
      ml

  20. Patrizia Caffiero 12 ottobre 2018 a 00:17 #

    è che scrivi benissimo 🙂 mi piace molto quel partire da un dettaglio per navigare nella metafora, per aprire la comprensione d’altro (l’abbigliamento, ad esempio).

    • massimolegnani 12 ottobre 2018 a 01:02 #

      in effetti adoro i dettagli, non fini a se stessi ma strumenti per comprendere chi hai di fronte.
      qui con abbigliamento e clima temevo di essermi un po’ ingarbugliato, ma tu come sempre mi assolvi e mi conforti.
      un sorriso riconoscente per le tue belle parole
      buona notte Patrizia
      ml

  21. Stefi 14 ottobre 2018 a 16:23 #

    Hai presente il participio passato “irrisolto” che va tanto di moda oggi per descrivere qualcuno che non ha una personalità fatta e finita, ma strapiena di casini? Un po’ mi urta l’uso incongruo di parole nate per descrivere altro (un problema matematico? un rompicapo enigmistico? un mistero ingarbugliato?) e usate a fini di introspezione psicologica postuma e ben lontane dal loro significato etimologico originario, però in questo caso mi vien spontaneo vederla così la tua seGreta: irrisolta.
    Oggi rompo eh…. 😉

    • massimolegnani 14 ottobre 2018 a 18:44 #

      A parte che puoi rompere quanto vuoi perché mi piace il bazzicare attento tra i miei brani, non sono però tanto d’accordo sulla Greta irrisolta, io l’avrei definita riservata e senza fretta.
      Un sorriso franco
      Buona serata, Ste’
      ml

      • Stefi 15 ottobre 2018 a 05:42 #

        Ah, bene! Ogni tanto sappiamo anche dissentire
        …. 😉

      • massimolegnani 15 ottobre 2018 a 10:06 #

        sì, è un ottimo segno 🙂

  22. gelsobianco 21 ottobre 2018 a 03:28 #

    E io rispondo a quel “Greta?”… con un sorriso profondo negli occhi e un dito sulle labbra per non rovinare l’atmosfera –segreta – del momento.

    Brano delizioso davvero, ml.

    Grazie
    gb

    • massimolegnani 21 ottobre 2018 a 10:28 #

      mi piace la sottile complicità 🙂
      grazie gb, buona domenica
      ml

      • gelsobianco 21 ottobre 2018 a 19:38 #

        anche a me piace 🙂
        buona serata, ml
        gb

      • massimolegnani 21 ottobre 2018 a 19:44 #

        🙂
        Anche a te

    • gelsobianco 21 ottobre 2018 a 23:09 #

      tu sei maestro nel far giungere sottili complicità, ml. davvero sì.
      🙂
      gb

      • massimolegnani 22 ottobre 2018 a 09:39 #

        questo è un complimento che mi soddisfa 🙂

  23. alessialia 31 ottobre 2018 a 15:01 #

    mi ci fai entrare dentro alle tue storie…
    immagino di essere io la protagoniste che la tua penna oaggia così sapientemente e mi perdo!

    • alessialia 31 ottobre 2018 a 15:02 #

      oaggia, sarebbe omaggia… 😀

      • massimolegnani 31 ottobre 2018 a 15:20 #

        eheh, l’avevo capito 🙂

      • alessialia 31 ottobre 2018 a 15:21 #

        ero rimasta male ad avere rovinato questo mio pensiero per te… perchè lo penso davvero!

      • massimolegnani 31 ottobre 2018 a 15:23 #

        tenera 🙂

    • massimolegnani 31 ottobre 2018 a 15:19 #

      questo è un complimento che m’inorgoglisce particolarmente
      grazie!
      ti abbraccio
      ml

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: