quello che si impara

9 Dic
IMG_0825

by c.calati

 

 

Confortato dal meteo promettente e da un’alba da manuale, sai il rosa, l’azzurro, il nitore delle cime immacolate sullo sfondo e tutto quanto fa spettacolo, sono partito con un ottimismo insolito, come una sciarpa calda attorno al collo che di solito non porto. Mi aspettavo una giornata di sole, tepore e folle di ciclisti sulle sponde. Così non è stato, Sant’Ambrogio non pedala lungo il lago. Quando lascio la macchina alla fine dell’autostrada il termometro segna 2 gradi sopra zero, vabbè, mi dico, qui siamo ancora in ombra, appena arriva il sole sarà tutta un’altra musica. Pedalo imbacuccato come al polo, le gambe a mulinare per scaldarmi, le mani infreddolite dentro i guanti. Arrivo al lago come approdare a una speranza, ma la musica non cambia: è una sponda desolata, il lago, tra l’ombra nera proiettata dalle montagne intorno e una nebbia strana che un venticello perfido e contrario si diverte a spostare qua e là, a batuffoli sull’acqua, a banchi sulla strada, a nuvolette qualche metro sotto al cielo a non mostrarmi il sole. Percorro il litorale in una solitudine di auto e camion, abitacoli di caldo, io l’unico fesso in bicicletta a produrre calore autonomo e dispendioso. Ad Arona il bisogno di sole si fa impellente, così abbandono la costa per le colline del Vergante sperando di salire sopra la nebbia. È una fatica lenta conquistare il sole ed è effimero il suo tepore, che presto supero il crinale e scendo verso il lago d’Orta ed altra ombra. Galoppo tra minimi entusiasmi e medie delusioni, chiusa la panetteria della rotonda, tradizionale tappa da focaccia, bella San Giulio con un raggio a mo’ di riflettore che illumina l’isola minuscola, chiuso l’albergo a metà del lago dove avevo appena ipotizzato la sosta anche se solo da poco è passato mezzogiorno. Il breve litorale sembra non finire mai, Omegna laggiù, rischiarata dalla luce, quasi un miraggio, è che d’inverno  i chilometri misurano ben più di mille metri, non chiedermi il perché. Mi rifocillo finalmente, un toast e un caffè e poi riparto, che il sole appena apparso già declina. Concludendo un anello che non era nei programmi passo per Gravellona dove ho lasciato l’auto stamattina, la tentazione di scambiare la bici per la macchina è forte, in due ore sarei a casa, ma alla fine tiro dritto, punto di nuovo al Lago Maggiore, ho in mente un alberghetto dal colore gaio intravisto nel mattino. Lo trovo, è mio.

Sotto il piumone battono le quattro come una mezzanotte. Qualche pensiero, che faccia re-visione delle ore appena trascorse, prima d’immergermi nel sonno, o forse mentre penso sto già dormendo. Mi frullano in mente certe frasi, tipo non fare il passo più lungo della gamba, che sanno di saggezza fastidiosa, buona per starsene in pantofole davanti alla televisione. Alle massime grondanti d’esperienza altrui preferisco le mie minime inesperte, perché quello che si impara è diverso per ognuno. E allora penso che la testa  mi sia servita e serva a non far deragliare il cuore senza però vietargli ciò che più desidera.

Domani, che poi è stato ieri, mi ripaga di non essermi arreso all’evidenza dell’inverno: sole, tepore e ciclisti a frotte. Scorrazzo per le rive, vado su fino a lambire la Svizzera, a Cannobio saluto un cigno che zampetta per la piazza, torno veloce da dove son venuto. Veloce e senza sforzo perché d’inverno i chilometri misurano ben meno di mille metri, non chiedermi il perché.

64 Risposte a “quello che si impara”

  1. lamelasbacata 9 dicembre 2018 a 17:51 #

    Il mestiere che entra resta sempre impresso più a fondo delle mille parole altrui, non chiedermi perché 😉 poi c’è un fondo di sarda cocciutaggine che aiuta a conquistare il sole.

    • massimolegnani 9 dicembre 2018 a 21:54 #

      eheh, vero, una sarda cocciutaggine passata in ammollo in Lombardia e stesa ad asciugare in Piemonte 🙂
      Un abbraccio Mela cara
      ml
      (e sono d’accordo, il mestiere resta impresso, senza chiederci il perché)

  2. Harley 9 dicembre 2018 a 18:27 #

    Una bella pedalata è quello che ci vuole anche in pieno inverno.

  3. quasi40anni 9 dicembre 2018 a 18:35 #

    “ E allora penso che la testa  mi sia servita e serva a non far deragliare il cuore senza però vietargli ciò che più desidera” è una frase bellissima che non voglio scordare.

    • massimolegnani 9 dicembre 2018 a 22:01 #

      Grazie, è quello che ho imparato, mi piace che tu la faccia tua.
      Buona serata
      ml

  4. Stefi 9 dicembre 2018 a 18:36 #

    Testa e cuore, garbuglio perpetuo.
    che l’una o l’altro soccomba
    che l’una o l’altro vinca
    che importa?
    ad essere importante è il loro continuo cercarsi.
    E viaggio è stato.
    🙂

    • massimolegnani 9 dicembre 2018 a 22:03 #

      Sì, importante che si cerchino e trovino un equilibrio.
      E viaggio è stato 🙂
      Un abbraccio Ste’
      ml

  5. Valeria Minciullo 9 dicembre 2018 a 18:44 #

    “Alle massime grondanti d’esperienza altrui preferisco le mie minime inesperte, perché quello che si impara è diverso per ognuno.”

    Mi è piaciuta questa riflessione, anche se non credo che la tua sia inesperienza, ma voglia continua di scoprire, metterti alla prova. Insomma: vivere.

    Ciao ragazzo!

    • massimolegnani 9 dicembre 2018 a 22:05 #

      Di tutto il tuo bel commento la cosa che preferisco è il saluto finale..mi
      ringalluzzisce 🙂
      Grazie Valeria
      ml

  6. yourcenar11 9 dicembre 2018 a 19:12 #

    “È una fatica lenta conquistare il sole…”.
    Mi ha colpito come un fulmine questa tua affermazione, forse perché io ancora non ci riesco (per me è una metafora, ovviamente), le mie giornate sono per ora tutte “a rovescio” 🥺
    Un caro saluto, ciclista testardo (e fai bene!)
    Cristina

    • massimolegnani 9 dicembre 2018 a 22:09 #

      Cara Cristina, ti invito a usare per metafora anche quel “domani” in cui ho trovato il sole senza dover nemmeno cercarlo. È il mio augurio per te
      Un caro abbraccio:)
      ml

  7. Giuliana 9 dicembre 2018 a 19:38 #

    Beh, credo che tu debba soltanto iniziare a pedalare un po’ più tardi nella mattinata in inverno, quando l’aria si riscalda un po’. Non bisogna certo arrendersi all’età ma sicuramente rallentare leggermente i ritmi. Purtroppo l’invecchiamento del corpo non va di pari passo con quello del cuore, dei sogni e dei desideri … per fortuna.

    • massimolegnani 9 dicembre 2018 a 22:14 #

      mi piace e condivido il “per fortuna” finale che riequilibra il “purtroppo” iniziale 🙂
      Buona serata, Giuliana
      ml

      • Giuliana 10 dicembre 2018 a 08:54 #

        Il ciclo della vita è ineluttabile, inorridisco al pensiero d’immortalità

      • massimolegnani 10 dicembre 2018 a 11:13 #

        l’immortalità no, per carità, ma qualche minuto ancora da gioire sì, dai 🙂

      • Giuliana 10 dicembre 2018 a 11:45 #

        Ma certo, perché porre limiti alla provvidenza divina? 😄😄😄

      • massimolegnani 10 dicembre 2018 a 12:43 #

        🙂

  8. lepastelbleu 9 dicembre 2018 a 20:00 #

    il calore autonomo è davvero ecologico…un caldo abbraccio…

    • massimolegnani 9 dicembre 2018 a 22:16 #

      ..ecologico e faticoso 🙂
      Ricambio di cuore l’abbraccio, Margot
      ml

  9. mocaiana 9 dicembre 2018 a 20:32 #

    Bravo Massimo! Anche tu popolo dell’alba, il migliore!

  10. Bloom2489 9 dicembre 2018 a 20:48 #

    Che sensazione di libertà…

    • massimolegnani 9 dicembre 2018 a 22:22 #

      Sì, ci sente liberi nella fatica e nel freddo affrontati per scelta 🙂
      Ciao Bianca e che ti sia leggero il lunedì 🙂
      ml

      • Bloom2489 9 dicembre 2018 a 22:37 #

        Esattamente..
        Grazie, ne avrò bisogno 😊
        Buona settimana anche a te

      • massimolegnani 9 dicembre 2018 a 22:41 #

        Grazie a te
        un sorriso

  11. alemarcotti 9 dicembre 2018 a 21:16 #

    😁😁😁😂un po’ rido… Io sono uscita in felpa a Milano perché ho visto il sole… Credevo di morire assiderata al primo semaforo. Son tornata indietro e ho alzato tutti i caloriferi per riprendermi….

    • massimolegnani 9 dicembre 2018 a 22:25 #

      Ahah, che freddolosa 🙂
      Allora un abbraccio caloroso 🙂
      Ciao Ale
      ml

  12. Moon 9 dicembre 2018 a 21:54 #

    Detesto i ciclisti perché sono una normale automobilista. Ma ho davvero apprezzato molto questo tuo pezzo. Compimenti

    • massimolegnani 9 dicembre 2018 a 22:30 #

      Grazie, Moon 🙂
      (ma non detestarli troppo i ciclisti, dai)
      ml

  13. Evaporata 10 dicembre 2018 a 00:15 #

    Ho fatto i miei 15 km a piedi sulle colline. Salendo il freddo non si sente, in discesa basta aumentare il passo e ci si scalda. In bici è più dura tenere il calore del corpo. 🐾

    • massimolegnani 10 dicembre 2018 a 01:01 #

      forse in bici è più difficile scaldarsi, ma di sicuro i tuoi 15 km a piedi su e giù per le colline valgono ben più dei miei 150 sulla sella.
      sei in gamba Eva, complimenti
      ml

      • Evaporata 10 dicembre 2018 a 01:20 #

        🤗

      • massimolegnani 10 dicembre 2018 a 01:52 #

        🙂

      • Evaporata 10 dicembre 2018 a 01:23 #

        Nel mese di ottobre sono riuscita a farne 278. Appena si allarga l’aria cerco di battere il record del mese e arrivare a 300.

      • massimolegnani 10 dicembre 2018 a 01:52 #

        sei incredibile, a malapena li faccio io in bici!

      • Evaporata 10 dicembre 2018 a 11:53 #

        E’ il mio salvavita viaggiare tra boschi e colline dove flora e fauna mi parlano di cose belle.

      • massimolegnani 10 dicembre 2018 a 12:46 #

        ti ammiro 🙂

  14. denken00 10 dicembre 2018 a 00:34 #

    L’ho trovato uno scritto delizioso. Mi ci son rivisto un pò. Grazie…

    • massimolegnani 10 dicembre 2018 a 01:06 #

      grazie a te, perchè condividere un’esperienza è ciò che si desidera quando la si racconta qui 🙂
      benvenuto Denken
      ml

  15. Lucy the Wombat 10 dicembre 2018 a 08:38 #

    Orta San Giulio 😍

    • massimolegnani 10 dicembre 2018 a 11:10 #

      proprio lei, e bella che era
      buongiorno Lucy, no buon pomeriggio, no forse buonasera, aspè fammi fare i conti..boh..beh..buonanotte 🙂
      ml

  16. elettasenso 10 dicembre 2018 a 08:42 #

    Tenacia. Virtù che manca ai molti pantofolai. Provarsi a provare le proprie forze in vista di un obiettivo. Si raggiunge con fatica quello che ci ricompensa lautamente. Bravo per la fatica e tenacia. Il sole ce lo hai dentro.

  17. pino 10 dicembre 2018 a 14:58 #

    La bicicletta – come diceva qualcuno – incarna l’uomo libero.,.:-)

    • massimolegnani 10 dicembre 2018 a 15:34 #

      condivido e rilancio:
      la bicicletta è una metafora che ti fa attraversare liberamente la vita.
      ciao, Pino
      un sorriso
      ml

  18. newwhitebear 10 dicembre 2018 a 18:33 #

    dunque la gita intorno al lago ipotizzata tempo fa si è concretizzata e la pedalata, non assistita, pure.
    Bene. La bici in letargo o pensi di farne un’altra per natale?

    • massimolegnani 10 dicembre 2018 a 21:29 #

      Mah, qualche giretto in giornata lo farò ancora 🙂
      Ciao GianPaolo
      ml

      • newwhitebear 10 dicembre 2018 a 21:50 #

        quindi niente naftalina per la bici.

      • massimolegnani 10 dicembre 2018 a 22:52 #

        finchè riesco niente naftalina perchè una volta che ti fermi poi rinvii di continuo il momento della ripresa

      • newwhitebear 10 dicembre 2018 a 22:53 #

        allora speriamo che il tempo tenga

      • massimolegnani 10 dicembre 2018 a 23:21 #

        mi andrebbe bene un alternarsi di bello e cattivo tempo 🙂

      • newwhitebear 10 dicembre 2018 a 23:35 #

        bene mandiamo una missiva in cielo per esaudire il tuo desiderio. Diciamo una specie di letterina di Natale. ma sto scherzando ovviamente

      • massimolegnani 10 dicembre 2018 a 23:51 #

        eheh, meglio se intercedi tu, io non ho molti agganci lassù 🙂

      • newwhitebear 11 dicembre 2018 a 00:13 #

        ci proverò senza garanzie

      • massimolegnani 11 dicembre 2018 a 01:15 #

        grazie 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: