padelle e mastelli (riti di tardo autunno)

12 Dic
IMG_2017

by c.calati

 

 

Ci sono azioni semplici che si ripetono ogni anno e segnano questo tempo di passaggio lento nell’inverno meglio delle date a calendario o delle notizie meteo sui giornali.

Il ritiro delle canne da giardino prima che il primo gelo le rovini. Con esse ritiriamo anche il mastello di zinco  che per mesi ha raccolto lo sgocciolio del rubinetto che a sua volta ha mantenuto vivide e verdi fino all’ultimo le foglie delle ortensie.

IMG_1980

L’abbandono, a lungo atteso, dei fornelli a gas per la ghisa rovente della stufa dove la padella, nero su nero, per mesi cuocerà salse e sughetti. Chissà per quale pasta era condimento la salsa della foto, chissà per quali ospiti, amico, figlia, conoscenti, forse eri tu, non è passato più di un mese eppure non ricordo. Ma è una smemoratezza che mi affratella a tutti i commensali che passano dal tavolo in cucina.

IMG_2004

Il rimessaggio della legna nuova, arrivata giusto in tempo quando le scorte s’erano ridotte a pochi pezzi. Scalda la legna già nel riporre i ciocchi in cataste ben allineate, pile smisurate, spalle traverse, secondo una piccola maestria che ci ostiniamo ad affinare di anno in anno.

 

 

58 Risposte a “padelle e mastelli (riti di tardo autunno)”

  1. Tati 12 dicembre 2018 a 12:55 #

    Canne dall’orto tolte, stufa accesa da tempo ormai e da settimane ci scaldo le torte salate per cena. Acqua dell’orto chiusa per evitare il gelo. Legna sistemata ma soprattutto tutte le potature inscatolate per accensione della stufa.
    Quanto mi piacciono questi gesti che sanno di cura, attenzione e calore famigliare.

    • massimolegnani 12 dicembre 2018 a 16:54 #

      già, le fascine da sminuzzare nelle cassette per accendere la stufa, quante ce n’è da fare!
      e sì, sono gesti che a riguardarli scaldano
      un sorriso, Tati
      ml

      • Tati 12 dicembre 2018 a 18:07 #

        e poi c’è il controllare l’acqua all’esterno, per le creature che passano, che non sia gelata e magari appendere la ciccia con le granaglie per gli uccellini….

      • massimolegnani 12 dicembre 2018 a 21:10 #

        Che bello al mattino rompere lo straterello di ghiaccio nella ciotola del cane 🙂

      • Tati 13 dicembre 2018 a 17:06 #

        UUUUsìììììì!!! 😀
        Lo dico piano, che poi magari qualcuno mi odia: un po’ spero arrivino temperature polari, solo per tentare di fare gelare le bolle di sapone! ( l’altra volta è stato un pensiero ritardatario…)

      • massimolegnani 13 dicembre 2018 a 17:29 #

        Cioè, fammi capire, fai le bolle e poi queste si ghiacciano all’aria?

      • Tati 13 dicembre 2018 a 17:56 #

        Esatto! solo che ci vogliono temperature davvero basse…

      • massimolegnani 13 dicembre 2018 a 18:16 #

        caspita, dev’essere una figata 🙂

      • Tati 13 dicembre 2018 a 18:17 #

        riesci a vederlo?

      • massimolegnani 13 dicembre 2018 a 18:21 #

        sìì!
        incredibile 🙂

      • Tati 13 dicembre 2018 a 18:21 #

        Eh… peccato ci vogliano almeno -15 gradi a quanto pare O_o

      • massimolegnani 13 dicembre 2018 a 18:28 #

        potresti passare una notte all’addiaccio in montagna a far bolle di sapone, lì sì che ghiaccerebbero 🙂

      • Tati 13 dicembre 2018 a 18:30 #

        C’ho anche pensato, in teoria a 1600 metri dovrebbe bastare, no?
        Nelle vacanze di natale se riesco ad andare su faccio le foto e poi ti aggiorno!

      • massimolegnani 13 dicembre 2018 a 19:12 #

        Se fa un inverno come si deve 1600 metri dovrebbero bastare.
        Aspetto la documentazione dell’evento, a presto:)

  2. Valeria Minciullo 12 dicembre 2018 a 13:01 #

    M’infonde sempre molta calma leggere questi brevi scritti che parlano della tua quotidianità.

    • massimolegnani 12 dicembre 2018 a 16:56 #

      la quotidianità deve contenere qualche gesto affezionato, sennò sai che noia 🙂
      grazie Valeria per quella calma che senza saperlo ti do
      🙂
      ml

  3. lamelasbacata 12 dicembre 2018 a 13:16 #

    Sono gesti sapienti che parlano di pace e cura per gli altri.

    • massimolegnani 12 dicembre 2018 a 16:57 #

      .è accomunarsi agli altri e al quotidiano
      un abbraccio cara Mela
      ml

  4. LaDama Bianca 12 dicembre 2018 a 13:53 #

    Piccoli gesti che segnano il passare del tempo meglio del calendario, hai ragione.

  5. annamariaarvia 12 dicembre 2018 a 14:50 #

    Anche a me piace sempre molto leggerti. I gesti rituali, la contemplazione della natura, i pensieri che ne scaturiscono mi danno l’idea di una vita assaporata in ogni dettaglio, invece che trascorsa correndo da un impegno all’ altro, come fanno molte più persone.

    • massimolegnani 12 dicembre 2018 a 17:00 #

      dopo tanto correre, ora ho la fortuna di assaporare la lentezza senza noia 🙂
      grazie, AnnaMaria
      ml

  6. Giuliana 12 dicembre 2018 a 17:48 #

    La serenità dei gesti comuni. Qui giù da noi poco cambia nelle stagioni, al massimo si fa il cambio d’abiti da sotto al sopra degli armadi e si ritirano le sedie dai terrazzi.

    • massimolegnani 12 dicembre 2018 a 21:08 #

      Sì sono gesti che si ripetono ma non perdono il loro fascino.
      Buona serata, Giuliana
      ml

      • Giuliana 12 dicembre 2018 a 21:51 #

        Buona serata anche a te 😊

      • massimolegnani 12 dicembre 2018 a 23:05 #

        🙂
        grazie

  7. miaeuridice 12 dicembre 2018 a 21:49 #

    Bellissima padella.

  8. Moon 13 dicembre 2018 a 17:33 #

    Della mia vecchia vita è la legna la cosa che mi manca di più

    • massimolegnani 13 dicembre 2018 a 17:44 #

      eheh, ero da te, incrociati inconsapevoli 🙂
      Ti capisco. La legna, è vero, fa casa.
      Ciao Moon
      ml

  9. newwhitebear 13 dicembre 2018 a 18:30 #

    le canne sono state tolte da tempo, anche se non minacciavano per il gelo. Ormai siamo in inverno e tutto va in letargo.
    Ciao

    • massimolegnani 13 dicembre 2018 a 19:14 #

      Sì in effetti è un po’ che le ho riposte ho voluto riguardare gli ultimi atti prima dell’inverno ora che inverno è alle porte.
      Ciao GianPaolo
      ml

  10. Ghiandaia blog 13 dicembre 2018 a 19:13 #

    Oggi fa freddo, ho cucinato sulla stufa a legno una polenta che si taglia con il filo, vorrei avere la salsa della tua foto.🍅🍄🍳

    • massimolegnani 13 dicembre 2018 a 19:37 #

      Niente di più bello che cucinare sulla stufa, la polenta poi!
      Facciamo così io metto la salsa, tu la polenta, e c’è la mangiamo assieme 🙂
      Ciao Lucia
      ml

      • Ghiandaia blog 13 dicembre 2018 a 19:39 #

        Festeggiano santa Lucia, mio onomastico.

      • massimolegnani 13 dicembre 2018 a 20:13 #

        .e’ un’ottima occasione:)
        (auguri!)

  11. Tiziana 13 dicembre 2018 a 21:56 #

    …come sempre sai rendere straordinari i gesti quotidiani e ne fai piccoli incantevoli acquerelli
    Ego

  12. elettasenso 14 dicembre 2018 a 11:38 #

    Sono queste piccole azioni i riti che danno sapore e colore alla vita. Non le grandi imprese, ma queste umili mansioni quotidiane e stagionali. Segnano le ore i mesi di luminosi accenti.

    • massimolegnani 14 dicembre 2018 a 14:10 #

      trasformare il quotidiano in un piccolo evento, le incombenze stagionali in minimi riti, è un trucco forse ingenuo per rendere accettabile la routine della vita. 🙂
      Grazie Eletta
      ml

  13. pino 14 dicembre 2018 a 12:50 #

    Sono riti antichi di un mondo a misura d’uomo…come quelle meravigliose cataste di legna che si vedono nei borghi di campagna; autentiche opere architettoniche di antica sapienza.

    • massimolegnani 14 dicembre 2018 a 14:14 #

      ah, le perfette cataste artistiche, dove ogni pezzo di legna ha una sua posizione imprescindibile e poetica, sono il mio sogno, una perfezione a cui ambisco.
      ciao Pino
      un sorriso
      ml

  14. arroccodelriccio 14 dicembre 2018 a 21:03 #

    Che belli questi riti, scaldano il cuore!

    • massimolegnani 15 dicembre 2018 a 01:04 #

      vero, scandiscono il tempo e scaldano il cuore
      buonanotte Riccio
      ml

  15. Stefi 16 dicembre 2018 a 19:07 #

    Sai che dalle mie parti il mastello è femmina?
    Mastella al singolare e mastelle al plurale.
    Non so perché.

    • massimolegnani 16 dicembre 2018 a 19:47 #

      eheh, le stranezze dialettali
      Buona serata Ste’
      ml

      • Stefi 16 dicembre 2018 a 22:37 #

        Serata nevosa, ml caro.
        Sogno il caldo torrido, la canicola e un paio di infradito.
        😊

      • massimolegnani 16 dicembre 2018 a 22:43 #

        e io invidio la neve che sta facendo da te 🙂

  16. Pendolante 17 dicembre 2018 a 11:27 #

    Quanto mi piaceva vedere mio nonno che accatastava i ciocchi di legna con un ordine e una perizia che a me parevano quasi magici. Quelli grossi sotto, quelli piccoli sopra, i ramoscelli a lato. Era così chiaro l’ordine del mondo in quelle cataste

    • massimolegnani 17 dicembre 2018 a 12:29 #

      e il bello è che quelle cataste non sono mai uguali, ogni volta piccole correzioni nella costruzione, minimi miglioramenti nell’inclinazione e nella disposizione dei ciocchi che gli occhi estranei non percepiscono 🙂
      buon Lunedì Katia
      ml

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: