fuoco e fiamme

30 Dic
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by c.calati

 

 

Due volte all’anno, la vigilia di Natale e capodanno, il camino prevale sulla stufa, così lascio ad altri i fornelli in ghisa e m’impegno tra gli alari a fare un fuoco amico. Non il fuoco amico e tragico dei tempi di guerra e nemmeno quello metaforico e beffardo dei tempi di pace quando per dabbenaggine o sfortuna vieni impallinato come un pollo dai tuoi stessi compagni. No, in queste due occasioni il fuoco del camino diventa davvero amico, ha un che di sacro, basta avvicinarsi alla sua fiamma per provare calore al cuore e un sentire solidale con chi ti sta a fianco. Ci sono due larghe, vecchie, sedie ai suoi lati, in legno e paglia, dove si sta per lo più in silenzio a lasciar scorrere i minuti nelle vene e il tepore sulla pelle senza che ci sia bisogno d’altro, parole o vino o cibo, per gustare vicinanza.

Ma per arrivare a questa fiamma, sontuosa e duratura, occorre un preparazione lunga, come per un piatto che appaia semplice nella sua complessità. Così inizio al mattino a battere il giardino per pigne e rami secchi, resina e ramaglia per far partire bene il fuoco, poi passo alla legnaia, scelgo i ciocchi ad uno ad uno, come la massaia la verdura al mercato contadino, alcuni vanno bene come sono, altri li spacco con l’accetta finlandese a farne pezzi esatti per il crescendo rossiniano della fiamma. E mentre raccatto pigne e spacco ciocchi già vedo il ruolo di ciascuno che contribuirà alla resa generale, quale servirà come fiammata d’avvio, quale diventerà la prima brace a mantenere il ritmo dell’incendio, quale sarà fiamma persistente, quale l’acuto improvviso, il do di petto a scena aperta, la fiamma alta tra le fiamme.

Porto su la cesta e sistemo ogni cosa nella nicchia a lato del camino, secondo un criterio di utilizzo, in basso i ciocchi grossi, che per ultimi metterò sopra gli alari,e a salire nella piccola catasta pezzi sempre più sottili fino agli esili rametti, essenziali nell’abbrivio. Ecco, ora tutto è pronto e anche se mancano ore all’arrivo degli ospiti posso cominciare. Anzi il segreto è proprio questo, accendere per tempo, in modo che gli ospiti entrando vedano un fuoco già vivo e sentano lo scoppiettio allegro delle fiamme. E qualcuno almeno si fregherà le mani a togliersi di dosso il freddo dell’esterno e poi starà davanti al caminetto a palme aperte, un’espressione beata sopra il viso.

Preparo la piccola pira, due fogli di giornale, le pigne subito sopra, la ramaglia in un castello leggero e arioso, qualche legnetto lungo a incrociarsi di traverso. Accendo e assisto trepidante all’incertezza dell’inizio, lenta si propaga la fiamma, occorrono piccoli aggiustamenti e fiato a far girare l’aria tra i rametti. E finalmente il fuoco prende vita, la legna brucia con convinzione e a poco a poco s’accumula brace sotto la fiamma, il letto rosso e necessario ai tronchetti grossi..

Ora che il fuoco va vorrei che tu che non conosco sedessi sulla paglia della sedia, fissassi le fiamme in silenzio, ne assaporassi il tepore poco alla volta come si fa con un vino da meditazione, gustassi il suo calore come un cibo condiviso. Io sull’altra sedia aspetterò quieto che questi gesti da camino vadano a creare tra noi amicizia, superflue le parole.

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68 Risposte to “fuoco e fiamme”

  1. lepastelbleu 31 dicembre 2018 a 00:30 #

    vengo subito a sedermi! a parte il fatto che “ci conosciamo”, sarei molto felice di starmene in tua compagnia accanto al fuoco che immagino, per la resina delle pigne, sarà profumatissimo…

    • massimolegnani 31 dicembre 2018 a 00:36 #

      ci conosciamo attraverso le parole, su quelle sedie ci ri-conosceremmo attraverso i silenzi 🙂
      profumato per le pigne, scoppiettante per qualche pezzo di castagno 🙂
      buon anno, Margot
      ml

      • lepastelbleu 31 dicembre 2018 a 13:14 #

        dovrebbe arrivarti l’acciuga…ma quanto deve nuotare per giungere dalle tue parti? Buon anno anche a te, mio caro ML

      • massimolegnani 31 dicembre 2018 a 13:17 #

        Ci siamo incrociati nei saluti 🙂
        L’acciuga arriverà, poraccia ha da nuotare fino alla D’ora!
        ml

  2. ilmestieredileggereblog 31 dicembre 2018 a 01:29 #

    Anche per me il camino ha un che di sacro. Mi ricordo dei giorni bellissimi quando, bambina, facevo con mio nonno esattamente quello che tu hai descritto. Mi hai regalato la descrizione di un rito che mi riporta lontano, grazie. Beh, se c’è un’altra poltrona, raggiungerei volentieri te e Margot….. auguri di un sereno e prospero anno nuovo, miei cari amici

    • massimolegnani 31 dicembre 2018 a 09:35 #

      Mi piace questa tua condivisione sul filo della memoria.
      Accomodati, questa è una sedia magica che ha posto per chiunque voglia stare vicino alla fiamma 🙂
      Buon anno Pina
      ml

  3. Valeria Minciullo 31 dicembre 2018 a 02:01 #

    Amo l’atmosfera che si crea davanti al camino, e i tuoi racconti perfetti prima di addormentarmi. Allora mi siedo anche io un po’ con te e mi godo un po’ di silenzio condiviso, superflue le parole.

  4. Lucy the Wombat 31 dicembre 2018 a 04:55 #

    Che bella immagine, mi accomodo anch’io! ☺️ Gestivo la preparazione del camino da bambina, quanti ricordi 😍

  5. franco battaglia 31 dicembre 2018 a 07:17 #

    Ci so fare davvero poco con i camini, ma una cosa la so: che mi incanta quella luce intensa ed irrequieta, il calore ad infuocarmi quasi. Quando capita mi ci accoccolo incantato davanti e gli occhi se la divertono con gli intrecci di fiamma, il crepitio del legno, le volute di fumo risucchiato.
    Immaginami pure a godermi questo trionfo miracoloso.. e mi piace pensare che tu invece mi conosca un poco, così come io mi sento di casa qui da te, sulla paglia della tua sedia, beato anche io, ad irrorarmi di felicità tangibile.
    Buon 2019!!!

    • massimolegnani 31 dicembre 2018 a 09:45 #

      Caro Franco la fiamma affratella e confesso che ti aspettavo qui sapendo quanto ti piace il caminetto
      Un abbraccio
      e buon anno
      ml

  6. Giuliana 31 dicembre 2018 a 09:04 #

    Superflue le parole … è vero. Davanti il fuoco ogni cosa cessa, il tempo si ferma, gli occhi restano fissi sulle fiamme. È un ritorno al grembo materno, all’amore, alla pace … mi piacerebbe essere seduta lì accanto a te a raccontarci tante cose tacendo.
    Felice e sereno anno nuovo

  7. Walter Carrettoni 31 dicembre 2018 a 11:07 #

    Mi siedo anch’io, zitto zitto.

  8. ninanona8200 31 dicembre 2018 a 12:53 #

    allora mi accomodo? sicuro sicuro che ci sia posto per “una che”?
    ho un po’ di pesi da far bruciare, dici che potrei lanciarli nel camino?
    Grazie per questo calore, è bello sentirsi accolti.

    • massimolegnani 31 dicembre 2018 a 13:30 #

      sicurissimo che quella sedia ti compete 🙂
      Perdona solo la pignoleria ma nel camino non si “lancia” niente, semmai lo si appoggia con la cura di non alterare l’equilibrio del fuoco 🙂
      Un sorriso e un augurio di buon anno, Nina
      ml

  9. Guglielmo 31 dicembre 2018 a 13:31 #

    Che sia il momento, invece, di sciogliere le lingue e parlare e parlarsi ?

    • massimolegnani 31 dicembre 2018 a 13:34 #

      Parlarsi, sì, ma moderatamente e senza voler fare bilanci:)
      E poi comunque quello vicino al camino sarebbe un silenzio loquace.
      Accomodati Guglielmo 🙂
      ml

  10. Neda 31 dicembre 2018 a 15:48 #

    Verrò e ti porterò le uova fresche, da mettere nella cenere calda a fianco del fuoco per renderle sudate, da bere così, poco rapprese, guardando la fiamma in silenzio, come un rito antico di propiziazione, in onore del nuovo anno piccolino che cresca, giorno dopo giorno, in salute e prosperità e che sia migliore di tutti quelli che l’hanno preceduto.

    • massimolegnani 31 dicembre 2018 a 16:10 #

      che bellezza Neda, hai sempre qualche saggezza o aneddoto di un tempo che mi lascia stupefatto..le uova “sudate” devono essere una ghiottoneria.
      ti aspetto con le uova 🙂
      e buon anno, Neda
      ml

      • Neda 31 dicembre 2018 a 16:13 #

        Sarò accanto a voi in spirito e sorriso.

      • massimolegnani 31 dicembre 2018 a 16:25 #

        Bene 🙂

  11. Donatella 31 dicembre 2018 a 16:10 #

    Mi sto già scaldando, e ne ho bisogno, le fiamme sono ipnotiche e rasserenanti, come l’acqua della cascata sotto il ponte.
    Pochi gesti sapienti in cui ritrovo i miei. Una ricetta apparentemente semplice e dal risultato sicuro

    • massimolegnani 31 dicembre 2018 a 16:12 #

      oh eccoti, Dona
      e che le fiamme del camino ti scaldino e ti curino 🙂
      ti abbraccio
      io

  12. cisonduecoccodrilli 31 dicembre 2018 a 16:46 #

    Buon Anno 🙂

    • massimolegnani 31 dicembre 2018 a 18:05 #

      Grazie coccodrillo
      e che a te il nuovo anno ti restituisca la voglia di scrivere 🙂
      ml

  13. Stefi 31 dicembre 2018 a 17:29 #

    Posso accomodarmi sulla paglia della sedia, anche se sono marinara di pianura?

    • massimolegnani 31 dicembre 2018 a 18:07 #

      A maggior ragione! Siediti qui, il fuoco ti aiuterà ad apprezzare questi luoghi di collina con le montagne attorno
      Buon anno Ste’
      ml

      • Stefi 31 dicembre 2018 a 18:59 #

        Grazie, ml, mi accomodo volentieri augurandoti buon anno. 🌟

      • massimolegnani 31 dicembre 2018 a 19:10 #

        Grazie Ste’
        un sorriso e un abbraccio

  14. newwhitebear 31 dicembre 2018 a 19:52 #

    è un fuoco che brilla ma che odora di amore per la cura che serve per tenerlo acceso.
    Sia un 2019 pieno di serenità e salute. Buon anno

  15. Pino 31 dicembre 2018 a 19:55 #

    Mi viene da pensare che le parole non sono mai superflue quando sanno scaldare come un camino acceso

    • massimolegnani 31 dicembre 2018 a 20:09 #

      Sicuramente hai ragione, ma davanti al camino anche il silenzio è morbido, coinvolgente.
      Buon anno, Pino
      ml

  16. ogginientedinuovo 1 gennaio 2019 a 02:17 #

    Non c’è niente di meglio del fuoco del camino!
    Grazie per averlo acceso anche per noi 🙂
    Buon anno, massimolegnani!

    • massimolegnani 1 gennaio 2019 a 11:08 #

      Grazie a te per essere venuta a stare vicino al fuoco.
      Buon anno oggi e tutti i giorni dell’anno.
      ml

  17. Un cielo vispo di stelle 2 gennaio 2019 a 19:35 #

    Qui, in brani come questo, a volto riconosco i picchi della tua “poetica” (senza nulla togliere agli altri brani o racconti), fondata sulla bellezza e la complessità (una sinfonia, un’orchestra di strumenti e voci, metafora meravigliosa in questo caso) delle cose semplici. Sono brani che “scaldano” il cuore e fanno avvertire il lato migliore della vita.

    • massimolegnani 2 gennaio 2019 a 23:00 #

      “la bellezza e la complessità delle cose semplici”..quanto sono d’accordo con queste tue parole.
      Grazie Paolo per il tuo caldo apprezzamento
      ml

  18. sguardiepercorsi 3 gennaio 2019 a 09:05 #

    Mi siedo con piacere. Il fuoco nel camino è ipnotico, come le nuvole in cielo. Non ci si stanca mai di guardare…
    E poi si sta bene in buona e quieta compagnia…
    Buon anno, Massimo 🙂🍀

    • massimolegnani 3 gennaio 2019 a 11:12 #

      sì, il fuoco concilia, e la compagnia pure, a una quieta comprensione 🙂
      buon anno, Chiara
      ml

  19. arroccodelriccio 4 gennaio 2019 a 14:37 #

    Non sono mai stata brava ad accendere il fuoco nel camino, mia nonna lo era, mio padre lo è ancora. Io al più gettavo qualche foglio vecchio su cui avevo scarabocchiato prove di esercizi di matematica mal riusciti.
    Quando adesso mi capita, trovo molto piacere stare di fronte a un camino in buona compagnia.

    Uno scritto che scalda il cuore, il tuo.

    Ciao
    Riccio

    • massimolegnani 4 gennaio 2019 a 16:39 #

      grazie, ti vedo volentieri davanti a questo camino, ma non gettare, ti prego, le carte appallottolate sulla sua fiamma.
      🙂
      ml

  20. yourcenar11 6 gennaio 2019 a 12:41 #

    Superflue le parole… dopo la tua calma e pacata descrizione! Meglio sedersi accanto e guardare i colori e le scintille delle fiamme, ascoltando il crepitio delle pigne che bruciano (profumando l’ambiente) e godendo del calore del fuoco! Ma anche della tua vicinanza, in silenzio…
    Buon anno! Cristina

    • massimolegnani 6 gennaio 2019 a 15:00 #

      buon anno tutto l’anno a te, Cri
      felice di averti accanto, vicini al camino
      ml

  21. cuoreruotante 7 gennaio 2019 a 23:29 #

    È la prima cosa a cui ho pensato, quanta serenità mi darebbe stare in silenzio davanti al fuoco di un camino…

  22. Saimon 19 gennaio 2019 a 11:28 #

    Che bello, mi hai scaldato per bene il cuore, grazie Massimo 😀

    • massimolegnani 19 gennaio 2019 a 15:11 #

      mi fa davvero piacere
      ciao Saimon 🙂
      ml
      (e benvenuto)

      • Saimon 19 gennaio 2019 a 15:18 #

        Il piacere è anche mio, Ciao Massimo 😀

      • massimolegnani 19 gennaio 2019 a 15:22 #

        🙂

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