Archivio | gennaio, 2019

la migrazione sovversiva delle rondini

19 Gen
rondini

by web

 

 

L’argomento era nato in sordina sui social da parte di un qualche ideologo del nuovo corso, come possiamo tollerare che le rondini vadano e tornino dall’Africa liberamente?, aveva buttato lì in una serata di dibattiti fiacchi. Gli avevano risposto alcuni nostalgici del Pascoli, citando abbastanza a sproposito alcuni versi del 10 agosto. Continua a leggere

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la morte è un’arancia a carnevale

17 Gen

web

 

È successo.
Finalmente, oserei dire.
Dieci anni dopo quei discorsi, sono passato alla loro applicazione pratica.  Chissà cosa mi ha spinto.
Ci si trovava a sera e l’argomento del discutere era sempre quello, un vero tormentone. In poco tempo diventammo i teorici dell’omicidio perfetto. Le fesserie che siamo riusciti a dire quell’estate, Continua a leggere

di aringhe e d’acciughe

14 Gen
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c.calati

 

 

Una, l’aringa, era arrivata da lontano viaggiando però comoda avvolta nei vestiti di ricambio nel magro bagaglio delle nostre bici.

L’altra, l’acciuga, un viaggio breve e periglioso, tutto di fatica dal mare di Liguria su, controcorrente, per fiumiciattoli a risalire Continua a leggere

uuhuhhuuuhuhuhuuuhuuu (la dolce voce della follia)

10 Gen

by c.calati

 

 

Dicono che non ci sono con la testa e forse hanno ragione, ma per la ragione opposta a quel che dicono. Non è il salire al tetto nella notte la mia follia, è questo starmene tranquillo tutto il giorno, come non ci fosse nulla per cui valga la pena. Ed è una pena starmene in poltrona, pantofole e giornale, veder scorrere l’acqua e le parole e non tentare di fermarle. Eppure mi trattengo, tengo a bada il lupo ed il pavone, fremo e sorrido al mondo storto e a quello quadro. Continua a leggere

la vita fa rima con la morte (cit. A. Oz)

8 Gen
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c.calati

 

 

Finestre socchiuse anche d’inverno per ascoltare suoni  notturni impercettibili, cantilene al sonno. Continua a leggere

le impronte della notte

4 Gen
volpe

by web

 

 

Silenziosa e circospetta, è stata di nuovo qui stanotte la figura senza nome e senza volto affamata di parole. Dormivo mentre lei si aggirava per il blog, come la volpe tra i cespugli del giardino, sai quando al mattino ti alzi e vai a fare due passi per il prato Continua a leggere

il prete (racconto immorale o post natalizio?)

2 Gen

by c.calati

 

 

Quasi ogni mattina don Mario, sbrigate le incombenze in canonica, prendeva il vecchio Ford Transit e faceva il giro della parrocchia, che si estendeva per un territorio piuttosto ampio. Da Torre saliva tra i boschi di betulle e faggi fino a Silva, alla cappella di S.Anna, da aprire e spazzare, e alle case del borgo dove c’era sempre qualche infermo da visitare. Poi scendeva dall’altro versante della collina fino a S. Martino dove lo aspettavano i vecchi dell’ospizio. Spesso si fermava a pranzare seduto al tavolo con qualcuno di loro prima di ripetere a rovescio il percorso del mattino. Continua a leggere