il prete (racconto immorale o post natalizio?)

2 Gen

by c.calati

 

 

Quasi ogni mattina don Mario, sbrigate le incombenze in canonica, prendeva il vecchio Ford Transit e faceva il giro della parrocchia, che si estendeva per un territorio piuttosto ampio. Da Torre saliva tra i boschi di betulle e faggi fino a Silva, alla cappella di S.Anna, da aprire e spazzare, e alle case del borgo dove c’era sempre qualche infermo da visitare. Poi scendeva dall’altro versante della collina fino a S. Martino dove lo aspettavano i vecchi dell’ospizio. Spesso si fermava a pranzare seduto al tavolo con qualcuno di loro prima di ripetere a rovescio il percorso del mattino.
Era un itinerario tortuoso che il prete apprezzava per il fascino dei pascoli e dei boschi e per l’evidente simbolismo di quell’elevarsi, a seconda della stagione, dalla nebbia o dall’afa della pianura al sole o al fresco della collina. E poi il fatto che proprio in cima, al centro di una piccola radura, ci fosse la cappella, lo faceva sentire vicino a Dio. Lì d’inverno era una splendida solitudine, dove poteva dedicarsi alla contemplazione e alla preghiera, mentre nella bella stagione era il giusto luogo d’incontro con qualche pellegrino salito sino a lì a piedi dai paesi della piana.
Gli capitava spesso di incontrare, circa a metà della salita, quattro donne di colore che arrancavano lungo il ciglio della strada.
Erano prostitute che a piedi raggiungevano i loro posti di lavoro, riconoscibili per i bidoni di latta disseminati ogni tre quattrocento metri lungo il crinale della collina. Gli facevano pena con quei loro vestiti indecenti sempre troppo leggeri per il freddo di quei luoghi. Avrebbe voluto dare loro un passaggio, ma qualcosa, timidezza o altro, lo aveva sempre trattenuto.
Una mattina di inizio dicembre, dopo che nella notte aveva nevicato, don Mario era rimasto bloccato lungo la salita con il furgone che slittava nel tratto di maggiore pendenza. Loro erano comparse dal nulla schiamazzando e ridendo, e in un batter d’occhio l’avevano tratto dagli impicci. Gli era sembrato naturale a quel punto farle salire a bordo.
Capitò altre volte di offrire loro un passaggio, fino a che diventò quasi un’abitudine fare un tratto di strada insieme.
Ogni volta che salivano sul Transit le quattro donne mormoravano all’unisono   obrigada che Don Mario impiegò del tempo a interpretare come un ringraziamento in portoghese. Così scoprì che non erano nigeriane ma dell’Angola. Venne anche a sapere attraverso un linguaggio pittoresco fatto di dialetto locale mescolato a parole lusitane che erano state battezzate, come molti durante la dominazione del Portogallo, e che da bambine avevano frequentato la missione. Le quattro prostitute avevano una schiettezza che metteva allegria e il prete non riusciva a scandalizzarsi del loro mestiere e del fatto che lo esercitassero poco lontano dalla cappella di S.Anna.  Gli sembrava   che fosse avvenuta una tacita spartizione del luogo e delle competenze, il lato sinistro della strada alla carne gestita da loro, il destro all’anima, amministrata da lui. E anche quando quelle per riconoscenza gli offrirono il loro servizi con gesti espliciti e denti bianchi, don Mario non si scandalizzò e declinò l’offerta con lo stesso garbo che riservava a chi voleva trascinarlo al bar per un amaro.
La notte di Natale le quattro donne si presentarono in cappella dove il prete stava per officiare la messa di mezzanotte. Vi fu un brusio di disapprovazione tra i fedeli, ma don Mario invitò al silenzio con un gesto ampio delle braccia. Le volle in prima fila, vicino all’altare, e, di fronte ai suoi parrocchiani sconcertati, improvvisò la più bella omelia della sua carriera.
A metà gennaio don Mario ricevette la lettera del vescovo che d’ufficio lo assegnava ad un’altra parrocchia, assai lontana.

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87 Risposte to “il prete (racconto immorale o post natalizio?)”

  1. Neda 2 gennaio 2019 a 14:51 #

    Un bel racconto con una conclusione amara: la gentilezza innocente e la comprensione sono spesso castigate dall’ipocrisia altrui.

    • massimolegnani 2 gennaio 2019 a 18:53 #

      l’amarezza finale è inevitabile, conosco pochi casi, in tutti i campi, in cui il candore e l’onestà intellettuale vengano alla fine premiati.
      Grazie dell’apprezzamento, Neda
      ml

      • Neda 3 gennaio 2019 a 15:43 #

        Hai ragione, i premi per la buona condotta sono solo nelle fiabe.

      • massimolegnani 3 gennaio 2019 a 16:18 #

        purtroppo è così!

  2. Non Solo Campagna - Il blog di Elena 2 gennaio 2019 a 15:12 #

    Chi svolge bene il suo lavoro di solito non rispetta i canoni e viene allontanato. Specie nella chiesa.

    • massimolegnani 2 gennaio 2019 a 18:55 #

      sì, la chiesa è “esemplare” in questi frangenti ma spesso, politica, società civile, mondo del lavoro, non sono da meno.
      ciao Elena
      buona serata
      ml

  3. Maria 2 gennaio 2019 a 15:28 #

    Pensavo che alla fine Don Mario avrebbe ceduto, anche perché il titolo “racconto ommorale”, mi aveva fatto pensare male 😅 . Invece, Don Mario è rimasto pulito fino alla fine, ma, per la Chiesa, fin troppo pulito.

    Ma la foto è recente? Quanta neve 😮😍

    • massimolegnani 2 gennaio 2019 a 18:58 #

      “immorale” in quanto non segue la morale ufficiale.
      buon inizio anno, Maria
      ml
      (la foto è dello scorso anno, dopo una nevicata in montagna, bello eh?)

      • Maria 2 gennaio 2019 a 21:57 #

        Capito 😉
        Buon inizio anno anche a te, Massimo!

        (Tanta neve non l’ho mica mai vista dal vivo 😀)

      • massimolegnani 2 gennaio 2019 a 23:51 #

        grazie Maria
        (ti auguro prima o poi di capitarci sotto una nevicata fitta, è un’esperienza suggestiva)

      • Maria 3 gennaio 2019 a 01:43 #

        Grazie! E lo credo forte!! Quella volta che arrivò a Napoli un poco di neve, di appena alcuni cm, poggiavo i piedi nella neve e tutto quel bianco mi andava negli occhi, provai quasi vertigini! Perché i miei occhi erano abituati al verde. Figuriamoci una nevicata così 😀

      • massimolegnani 3 gennaio 2019 a 09:01 #

        Una nevicata così te la devi godere passeggiando con un berretto in testa e i fiocchi che ti si depositano addosso come piccioni a Venezia 🙂

      • Maria 3 gennaio 2019 a 15:05 #

        Eeeeh 😍

      • massimolegnani 3 gennaio 2019 a 15:09 #

        🙂

  4. Giuliana 2 gennaio 2019 a 15:46 #

    Amore sacro e amor profano … e l’ipocrisia della religione cattolica, immorale l’averlo trasferito

    • massimolegnani 2 gennaio 2019 a 19:00 #

      immorali anche i suoi parrocchiani che hanno trovato scandalosa la presenza delle prostitute in chiesa e hanno fatto sì che il prete fosse rimosso.
      ciao Giuliana
      ml

      • Giuliana 2 gennaio 2019 a 19:13 #

        Esatto, l’uomo è portato sempre a giudicare e non si sforza mai di pensare autonomamente se c’è effettivamente una colpa

      • massimolegnani 2 gennaio 2019 a 19:24 #

        le persone oneste e originali mettono a disagio gli ipocriti e gli ottusi 🙂

      • Giuliana 2 gennaio 2019 a 21:00 #

        Già 😏

      • massimolegnani 2 gennaio 2019 a 23:49 #

        🙂

  5. alemarcotti 2 gennaio 2019 a 15:49 #

    Bello

  6. Stefi 2 gennaio 2019 a 16:00 #

    Lato sinistro e lato destro. Dicotomia non casuale nell’ambivalenza che permea le vite di tutti, a prescindere dai ruoli e dalle intenzioni.

    • massimolegnani 2 gennaio 2019 a 19:05 #

      sì, e sono pochi quelli che riescono a vedere il lato destro e il sinistro come qualcosa di unitario, don Mario era tra i pochi 🙂
      buona serata, Stè
      ml

      • Stefi 2 gennaio 2019 a 20:12 #

        Buona serata a te, ml

      • massimolegnani 2 gennaio 2019 a 23:02 #

        grazie
        🙂

  7. Daniela 2 gennaio 2019 a 16:24 #

    non mi stupisco del finale, del resto proprio come era visto di malocchio il rimpianto don Andrea Gallo, Don Mario è uno dei preti che meritano davvero tale appellativo, le anime sono tutte uguali senza distinzione di colore di pelle o mestiere

    • massimolegnani 2 gennaio 2019 a 19:07 #

      giusto il richiamo a don Gallo.
      qui la distinzione per i bigotti razzisti era duplice, di colore e di mestiere!
      ciao Daniela
      ml

  8. quasi40anni 2 gennaio 2019 a 16:28 #

    La chiesa è spesso bigotta e provvede con trasferimenti lì dove c’è sentore di scandalo. Ha fatto sempre questa cosa con i preti pedofili in passato.

    • massimolegnani 2 gennaio 2019 a 19:10 #

      sì, con la differenza che con i preti pedofili c’era una colpa oggettiva da nascondere, qui e in casi simili c’è una “onestà irregolare” da rimuovere.
      buona serata quasiquarantenne
      ml

  9. Un cielo vispo di stelle 2 gennaio 2019 a 17:39 #

    Bello e, direi, anche molto realistico.

  10. Valeria Minciullo 2 gennaio 2019 a 17:50 #

    Se era realistico realistico lo avrebbero probabilmente esplulso dall’ordine!
    Vade retro, proprio.

    • massimolegnani 2 gennaio 2019 a 19:15 #

      francamente non credo, Valeria, la Chiesa preferisce spostare, allontanare silenziosamente per disinnescare, piuttosto che espellere chiassosamente. Ed è un fariseismo assai diffuso anche in altre branche della nostra società.
      🙂
      ml

      • Valeria Minciullo 2 gennaio 2019 a 19:29 #

        Sai che ci ho riflettuto meglio subito dopo aver inviato il commento che forse è proprio più realistico il tuo finale? Sarebbe stato troppo plateale, altrimenti. Mi rimangio il commento 🙂

      • massimolegnani 2 gennaio 2019 a 22:56 #

        ammiro le persone che tornano a riflettere sulle proprie parole e le modificano
        m’inchino 🙂

      • Valeria Minciullo 3 gennaio 2019 a 00:06 #

        Quando è il caso, sì 🙂

        Però anche meno, dai, basta il sorriso!

      • massimolegnani 3 gennaio 2019 a 00:30 #

        allora un sorriso a te 🙂

  11. Ghiandaia blog 2 gennaio 2019 a 18:39 #

    Sono stata in collegio, quindi conosco l’ambiente. Gli allontanamenti erano frequenti anche per le suore più disponibili alle novità.💼

    • massimolegnani 2 gennaio 2019 a 19:17 #

      esattamente, Lucia..allontanare perchè nulla cambi nell’ipocrisia della facciata.
      ml

  12. ilmestieredileggereblog 2 gennaio 2019 a 18:40 #

    il classico atteggiamento ipocrita…. e poco cristiano

    • massimolegnani 2 gennaio 2019 a 19:22 #

      ipocrita, poco cristiano e assai diffuso anche nella politica (in ogni partito ci sono personaggi schietti, che seguono un proprio codice morale piuttosto che quello imposto dal partito, e per questo vengono emarginati quando non espulsi)
      buona serata, Pina
      ml

  13. ninanona8200 2 gennaio 2019 a 20:16 #

    l’ipocrisia poco velata della chiesa cattolica.
    il mio dio è l’altro dio.
    (e tu scrivi da dio)

    • massimolegnani 2 gennaio 2019 a 23:42 #

      troppa ipocrisia nel mondo, dentro e fuori la chiesa
      ciao Nina
      (!!)
      (grazie)

  14. LaDama Bianca 2 gennaio 2019 a 20:17 #

    Amaro in bocca per la conclusione di questo racconto. Ma c’era da aspettarselo, si fa prima a pensare male che a credere nella comprensione.

    • massimolegnani 2 gennaio 2019 a 23:46 #

      sì, e qui oltre al pensare male c’è l’irritazione della burocrazia ecclesiastica nei confronti di un prete “scomodo” proprio perchè genuino.
      buona notte Dama
      ml

  15. Primula 2 gennaio 2019 a 20:39 #

    Don Mario rappresenta la vera chiesa e l’autentico spirito cristano che, purtroppo, gerarchia e bigottismo di laici praticanti farisei vogliono mettere a tacere. Spostando, tuttavia, non lo zittiscono affatto. Per fortuna, sottolineo.

    • massimolegnani 2 gennaio 2019 a 23:48 #

      non lo zittiscono ma lo costringono a ricominciare da capo nella sua opera di bene.
      ciao Primula, felice deltuo passaggio
      ml

      • Primula 3 gennaio 2019 a 15:26 #

        Buon Anno Massimo.

      • massimolegnani 3 gennaio 2019 a 16:17 #

        Ti ringrazio e ricambio con piacere

  16. mocaiana 2 gennaio 2019 a 20:47 #

    Omnia munda mundis. Grazie della condivisione, davvero un bel racconto.

  17. Walter Carrettoni 2 gennaio 2019 a 22:49 #

    Un classico.
    Che poi… non sono molto ferrato in materia… ma non c’è una storia che racconta di Gesù e una prostituta? Maddalena?
    Lo sa il Vaticano?

  18. lamelasbacata 3 gennaio 2019 a 00:17 #

    Bocca di rosa…… leggendolo ho pensato che a De André sarebbe piaciuto (a me moltissimo!)

    • massimolegnani 3 gennaio 2019 a 00:36 #

      de andrè ci (a me e penso anche a te) ha insegnato che la verità non è mai una sola, quella ufficiale e paludata, ne esiste almeno un’altra, anticonvenzionale, stracciona e poetica.
      ti abbraccio, Mela
      ml

      • lamelasbacata 3 gennaio 2019 a 00:52 #

        e questo è uno dei tanti motivi per cui mi piaci e ti considero un amico. un abbraccio a te 🙂

      • massimolegnani 3 gennaio 2019 a 00:53 #

        cara!
        🙂
        🙂

  19. Odette 3 gennaio 2019 a 09:40 #

    invece di Bocca di rosa hanno allontanato il prete, ma alla stazione successiva mi piace pensare molta più gente di quando partiva 🙂

    • massimolegnani 3 gennaio 2019 a 11:14 #

      mi dice molto questo tuo rielaborare le parole di DeAndrè 🙂
      grazie Odette e benvenuta qui
      ml

  20. teti900 3 gennaio 2019 a 12:04 #

    beh, ma potrebbe essere che lo abbiano ‘promosso’ magari è andato in una parrocchia metropolitana a gestire una migliore integrazione… se trascura di cavalcare le politiche sociali la chiesa (come il pd) rischia di estinguersi.

    • massimolegnani 3 gennaio 2019 a 12:24 #

      se mai fosse stato “promosso” sarebbe stato un “promoveatur ut amoveatur” stanne certa.
      tu citi il PD e io ti dico che mentre scrivevo di don Mario pensavo a Giacchetti, figura limpida che il PD sta trascurando ed emarginando in tutti i modi.
      buona giornata, Teti
      ml

  21. Pendolante 3 gennaio 2019 a 16:42 #

    Mi pareva strano che il bigottismo non avesse la meglio. Haimé

    • massimolegnani 3 gennaio 2019 a 18:33 #

      L’avessero trasferito a Riace avrebbe preso il posto di Lucano nell’animo della gente 🙂
      Ciao Katia
      ml

  22. newwhitebear 3 gennaio 2019 a 23:03 #

    un racconto che di fantasia ha poco ma di realtà molto. E’ quello che si dice l’ipocrisia bigotta della gente che crede di essere un buon cattolico ma in verità non lo è.
    Bello e garbato questo racconto deve far riflettere sulla propria coscienza. E’ meglio andare in chiesa a pregare e fuori essere cattivo d’animo? Oppure non andarci ma rispettare i precetti cristiani?

  23. biondograno70 4 gennaio 2019 a 11:00 #

    ..e non poteva che andare così…
    eppure la dolcezza di certi incontri, di certe omelie, di certi no e di molti si…

    per fortuna qualcuno comprenderà in diverso modo… sono anni che non frequento più la parrocchia, ma vado in chiesa per i fatti miei e ci parlo in qualche modo…

    in quel Tu per Tu…. che ne dice.

    un abbraccio… buon anno Massimo…

    m.
    d

  24. lucilontane 5 gennaio 2019 a 00:07 #

    Resto sempre convinta che Gesù avesse visto giusto accompagnandosi alle prostitute. “Hai molto amato” ha detto a Maddalena… e dentro questo sguardo c’era tutto. Il resto è roba da poveracci.

    • massimolegnani 5 gennaio 2019 a 01:37 #

      sono d’accordo, il resto è roba da poveracci, la meschinità dei pensieri e dei gesti dei perbenisti.
      che bello ritrovarti qui, Luci
      ti abbraccio
      ml

      • lucilontane 5 gennaio 2019 a 19:17 #

        Rendo l’abbraccio. Ci sono sempre, passo ogni volta. In questo periodo parlo poco.

      • massimolegnani 5 gennaio 2019 a 23:07 #

        Allora mi piace pensare che sia tu la volpe silenziosa del mio post di oggi
        Un sorriso
        ml

  25. Mariella 5 gennaio 2019 a 16:48 #

    Cecità, come direbbe Saramago.

  26. auacollage 6 gennaio 2019 a 17:21 #

    Le chiamavano boccioli di rosa e Lui, Don Marioa: un Sole in mezzo alla cupaggine di 4 beghine frigide con mariti dal pisello grande come una biro. Bleah

    • massimolegnani 6 gennaio 2019 a 18:23 #

      Sole mi sembra molto appropriato
      e anche il bleah finale lo è:)
      Ben arrivata aua
      ml

  27. Patrizia Caffiero 6 gennaio 2019 a 19:10 #

    un romanzo in un bicchiere. Bella l’idea della spartizione del territorio. Ti sei tenuto apparentemente leggero sull’orrore provato dalla massa di ipocriti fedeli della Messa, hai fatto immaginare appena i reclami inviati al Vescovo che portano non Bocca di rosa, ma il sacerdote in un’altra città.

    • massimolegnani 6 gennaio 2019 a 23:35 #

      in effetti una volta che ho impostato una vicenda, mi piace andare avanti per accenni che vanno colmati dal lettore 🙂
      ciao Patrizia, un sorriso
      ml
      (quanto mi piace “un romanzo in un bicchiere”)

  28. cuoreruotante 7 gennaio 2019 a 23:35 #

    Dicono “Fai del bene e dimenticalo”, ma ingiustizie come questa sono ormai all’ordine del giorno. Fa tristezza ☹️

    • massimolegnani 8 gennaio 2019 a 00:41 #

      sì e ne trovi (di ingiustizie) in tutti i campi e confezionate in tanti (perfidi) modi.
      buonanotte Cuore
      ml

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