la vita fa rima con la morte (cit. A. Oz)

8 Gen
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c.calati

 

 

Finestre socchiuse anche d’inverno per ascoltare suoni  notturni impercettibili, cantilene al sonno. C’è ancora qualche foglia sopra al faggio, s’accartoccia in un crepitio sommesso come di piccoli petardi e ha minimi tonfi quando rattrappita cede e cade sulla terra gelida. Fruscia circospetta la lumaca attratta da cavoli golosi, e il riccio fa tintinnare con le unghie la ciotola di ferro lasciata apposta sotto al portico. È come una folata d’aria smossa il volo del gufo dal pino al ginkgo, quasi chiassosa la corsa sparpagliata dei topini tra gli sterpi per sottrarsi ai suoi artigli. E vita e morte m’addormentano.

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36 Risposte to “la vita fa rima con la morte (cit. A. Oz)”

  1. Daniela 8 gennaio 2019 a 09:07 #

    le leggi della natura moltiplicano suoni e voci anche quando ne perdiamo il contatto, è meraviglioso sentirli e anche immaginarli. Bella anche la citazione- titolo del libro di Oz

    • massimolegnani 8 gennaio 2019 a 12:36 #

      e per le leggi della natura la morte di un topino è la vita del gufo 🙂
      ciao Daniela e grazie della condivisione
      ml

  2. Valeria Minciullo 8 gennaio 2019 a 10:14 #

    Questo, Massimo, dovevi postarlo stasera sul tardi:

    “e la vita, la morte e il racconto di Legnani t’addormentano”.

    Sto esagerando ovviamente 🙂 ma sai già quanto trovo rilassante la tua scrittura, sarà anche quel contesto bucolico in cui vivi a trasmettere tutta questa tranquillità attraverso le tue parole.

    • massimolegnani 8 gennaio 2019 a 12:41 #

      sì, ho un ambiente campestre che mi concilia un certo sentire.
      stamattina, per esempio, mi ha svegliato il gorgheggio di una gazza, un poco stridulo ma che a me piace e mi mette di buon umore.
      grazie gentilissima Valeria
      ti sorrido
      ml

      • Valeria Minciullo 8 gennaio 2019 a 20:35 #

        Da un lato vorrei vivere anche io in un posto così, immersa nella natura (ancora meglio se ci fosse anche il mare).
        L’ho fatto in vacanza, ma sempre per pochi giorni, e mi è sempre sembrato il modo più sano di vivere. Non so però se alla lunga sentirei nostalgia dell’ambiente cittadino.

        Ricambio il sorriso!

      • massimolegnani 8 gennaio 2019 a 23:04 #

        capisco le tue perplessità, stare in un luogo isolato alla lunga stanca.
        io ho la fortuna di essere in campagna ma di avere tutto vicino, la collina, le montagne, Torino a meno di un’ora in macchina.
        manca solo il mare, ma quello, a differenza tua, per me non è un problema 🙂

      • Valeria Minciullo 9 gennaio 2019 a 00:03 #

        Giusto, che ero io la sirenetta d’acqua salata, mentre tu qualche creatura della montagna o del lago (ricordo un commento sotto al mio post!)

        L’ideale sarebbe una villetta in campagna vicinissima al centro e non isolata, in un posto di mare e con una bella città ben servita a meno di un’ora di macchina! Vabbè mo ci penso a dove andare…

      • massimolegnani 9 gennaio 2019 a 00:27 #

        eheh mica facile da trovare una casetta che abbia tutti quei requisiti 🙂

  3. pino 8 gennaio 2019 a 10:34 #

    Vivendo in città e non avendo come sottofondo le voci della natura, non c’è poesia nelle mie “cantilene al sonno”. Anche l’abbaiare di un cane lontano appare stonato, fagocitato dagli unici “suoni notturni” tutt’altro che impercettibili: il crudele rumore delle macchine. E stento ad addormentarmi…

    • massimolegnani 8 gennaio 2019 a 12:45 #

      ho vissuto a lungo in città, so bene quindi i suoni notturni che dici e li ricordo come un incubo
      qui in campagna è tutto un altro dormire 🙂
      ciao Pino, buona giornata
      ml

      • auacollage 9 gennaio 2019 a 16:23 #

        Si. io arrivo a Milano e divento un pò elettrica. e domani vado tra i pioppi e il riso. e a febbraio verrà un pò di neve e si cammina con suono di meringa sotto le scarpe. 2 cose salvano la vita: la Poesia e la Natura. Bella la foto.

      • massimolegnani 9 gennaio 2019 a 22:52 #

        “Suono di meringa” rende con esattezza la friabilità rumorosa della neve sotto le scarpe.
        Grazie per la foto e per la condivisione
        ml

  4. teti900 8 gennaio 2019 a 10:56 #

    e meno male che al mattino ti sei svegliato altrimenti sai quanto c’era da ricamare sul post? 🙂

    • massimolegnani 8 gennaio 2019 a 12:47 #

      ahah, in effetti il titolo e la chiusa hanno un che di involontariamente macabro.
      tocchiamo ferro
      ml

  5. Evaporata 8 gennaio 2019 a 13:00 #

    La natura è sempre in equilibrio. 😘

    • massimolegnani 8 gennaio 2019 a 13:29 #

      esattamente, è questo il senso
      e da quell’equilibrio si trae beneficio 🙂
      ciao Eva
      ml

  6. Sabina_K 8 gennaio 2019 a 18:29 #

    e questo è inverno vissuto…poeticamente

  7. newwhitebear 8 gennaio 2019 a 23:07 #

    i rumori silenziosi della natura. Veramente pregevole

    • massimolegnani 8 gennaio 2019 a 23:35 #

      magnifico ossimoro, il tuo. Sì sono rumori silenziosi, occorre un udito allenato ed essere in fase di addormentamento (quando reale e immaginario si confondono) per poterli cogliere. 🙂
      grazie per aver apprezzato
      ciao GianPaolo
      ml

  8. miaeuridice 9 gennaio 2019 a 09:25 #

    Ma tu vivi in un libro di fiabe?

    • massimolegnani 9 gennaio 2019 a 11:56 #

      sicuramente no, ma ogni tanto mi piace rintanarmi negli angoli belli della vita senza badare a quelli sporchi 🙂
      buona giornata Euridice,
      ml

  9. elettasenso 9 gennaio 2019 a 17:37 #

    Molto poetica. Molto sonora. Molto bella questa camminata tra i suoni.

    • massimolegnani 9 gennaio 2019 a 22:54 #

      Volevo far risuonare questi suoni impercettibili
      Grazie Eletta
      ml

      • elettasenso 10 gennaio 2019 a 08:57 #

        E ci sei riuscito, Maestro come sei nella buona scrittura 😀

      • massimolegnani 10 gennaio 2019 a 10:36 #

        grazie Eletta! cerco di comunicare piccole emozioni attraverso le parole 🙂

  10. Stefi 9 gennaio 2019 a 23:22 #

    C’è ancora qualche foglia sul mio carpino. Ne ascolto l’ondeggiare nel vento. In controluce ne ammiro la resistenza.
    Inverno.

    • massimolegnani 10 gennaio 2019 a 00:08 #

      ammirevole forse, ma è una tenacia triste destinata a soccombere.
      ciao Stè
      ml

  11. ninaops 10 gennaio 2019 a 03:45 #

    Che meraviglia di suoni nel bosco e tutti quegli gli animali poi…
    Una dolce ninnananna.

    • massimolegnani 10 gennaio 2019 a 10:22 #

      in effetti è un addormentarsi piacevole 🙂
      buona giornata, Nina
      ml

  12. Harley 12 gennaio 2019 a 19:46 #

    Il ciclo vita-morte racchiuso in poche righe.

    • massimolegnani 12 gennaio 2019 a 21:27 #

      Difficile scindere la vita dalla morte, le disgrazie dalla felicità.
      Ciao Harley
      buona serata
      ml

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