Archivio | febbraio, 2019

il pontile

20 Feb

photo by margherita calati

Vengo spesso qui, di passaggio verso le colline intorno o di ritorno dal girotondo di questo lago incastonato sotto il Monbarone. D’estate c’è folla e allora tiro dritto, ma in pieno inverno è un luogo solitario adatto a me. Continua a leggere

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una coppia venuta da fuori

17 Feb
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c.calati

 

 

Che coppia stramba, borbottavano in paese vedendoli passare la mano nella mano, mai le dita intrecciate, solo il palmo stretto al palmo, come si fa con i bambini per paura che ti sfuggano. E nessuno sapeva dire chi dei due potesse sfuggire all’altro. Lei sempre curata, di un’eleganza estrosa, nastri tra i capelli, camiciole e gonne a fiori, lui sciatto, sandali nei piedi, una barba ispida da ladro e una selva di capelli bianchi a scendere confusi sulle spalle o trattenuti malamente da uno spago. Continua a leggere

d e n t i

14 Feb
Bonette

by web

 

 

 

Meno mi alleno, più ingigantisco i sogni.

La più recente tra le fantasticherie da atlante è il Col de la Bonette che ha un nome morbido, accattivante, mi fa pensare a una zuppa inglese, tremolante allo sfarfallio dell’orizzonte. Ma lo scenario nelle foto è apocalittico, non un filo d’erba, non un cespuglio, un fiore, un cardo, un albero che folle sfidi l’altitudine, ovunque è un pietrisco frantumato da paesaggio lunare. La sua ascesa deve essere qualcosa di estenuante, con i suoi 2800 metri è il colle ciclistico più alto d’Europa. Continua a leggere

il vino, il pane e le parole

10 Feb

c.calati

 

 

Una transvolata atlantica, un volo senza scalo da pionieri come Lindbergh, a guardare il silenzio delle stelle e a temere il mare, un’ostinata migrazione di anatre stremate, e la resa sarebbe senza scampo, un peregrinare medioevale lungo la via francigena, dov’era più facile morire che raggiungere Cluny.

È tutto qui il nostro andare, spedito o fiacco, da un capo all’altro di questo tragitto tragico e imperdibile che chiamiamo vita. Continua a leggere

tre-ana-3

8 Feb
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c.calati

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c.calati

 

 

Mi piacciono queste tre ragazze accovacciate sul pontile come fosse ferragosto. Vociano e ridono. Dalla riva non sento ciò che dicono né vedo ciò che sono, belle, brutte, giovani, più avanti negli anni, ma che importanza ha? Belle lo sono a prescindere dall’estetica, giovani indipendentemente dall’anagrafe. Continua a leggere

ci sono storie

5 Feb
giulietta

by web

 

 

Ci sono storie che conservi a lungo in mente, ti vivono dentro, crescono silenziosamente e ti accompagnano nel quotidiano come simpatici tarli che sei abituato a sentir lavorare nei vecchi mobili di casa.

Insomma, ti sembrano reali certe storie ma non è detto che alla fine le realizzi. Continua a leggere

la ragazza degli orecchini

2 Feb

photo by luca ferrara

 

 

La nostra cittadina ha i suoi momenti più belli nella brutta stagione, almeno per me che mal sopporto le folle estive di turisti.
Siamo abbarbicati su uno sperone di roccia a strapiombo sul mare.

Quando la pioggia lava il lastricato delle strade con la violenza di una massaia a Pasqua, quando il vento sferza le case cavandone suoni quasi musicali, cigolii e rintocchi strani di ante sbattute su cardini rosi dal sale, io esco e mi spingo su fino alla balconata della piazzetta alta. Allora il nostro mare, di solito così piatto, sembra un oceano gonfio di bile. Bello e potente, lui schiuma la sua rabbia in lingue bianche che vedi fino all’orizzonte e io appoggio i gomiti alla balaustra e sto lì a guardare quella bellezza violenta, respiro la sua furia senza venirne contagiato, anzi m’acquieto e lascio che l’acqua salmastra mi levighi la faccia e m’infradici la barba.  Continua a leggere