il vino, il pane e le parole

10 Feb

c.calati

 

 

Una transvolata atlantica, un volo senza scalo da pionieri come Lindbergh, a guardare il silenzio delle stelle e a temere il mare, un’ostinata migrazione di anatre stremate, e la resa sarebbe senza scampo, un peregrinare medioevale lungo la via francigena, dov’era più facile morire che raggiungere Cluny.

È tutto qui il nostro andare, spedito o fiacco, da un capo all’altro di questo tragitto tragico e imperdibile che chiamiamo vita. E in più qualche passaggio da pagliaccio in scena, a rendere più lieve il palcoscenico su cui tutti debuttiamo.

Il vino, il pane e le parole. E poi gli amori, le betulle, la memoria di pallide colline, i gesti sottotraccia e mai le gesta, gli amici, i sassi smerigliati dall’acqua di risacca o dal vento di montagna ma non i busti in marmo levigato, il senso obliquo delle cose più di quello rettilineo, qualche sorriso, le rare meraviglie e poco altro sono le stelle che ci guidano, orse minori nel nostro cielo da scrutare. Scrutare il cielo per non vedere il mare, sotto di noi pericoloso e cupo, dove una dopo l’altra s’inabissano le anatre, arrese alla fatica di quel battere due ali forsennate. Allo stesso modo anche tra noi qualcuno cede di schianto, affoga al buio, scompare. Presto è come mai esistito, anatra, pioniere o scannato pellegrino.

Ma noi tentiamo di resistere, lottiamo a colpi di sorrisi e d’incoscienza. Il nostro aereo traballante, fatto di tela e di coraggio, riprende la sua quota, voliamo di nuovo in alto.

Forza, ce la faremo, ci rincuoriamo uno con l’altro, scambiandoci il vino e il pane. E diventiamo quasi euforici, coltiviamo le parole e la fiducia nel futuro.

Andiamo avanti baldanzosi, torniamo ad esser Lindbergh. Procediamo emozionati tra colpi di fulmine, sai quando il cielo si rischiara all’improvviso ribaltando lo scenario, e colpi senza fulmine, senti un boato sordo e nero che ti fa tremare nelle ossa e ti chiedi dove sia caduto il lampo che attorno è tutto buio.

E credi almeno di volare in formazione tra amici e amori, una consolazione il mezzo gaudio, in realtà voliamo sempre solitari, agitando il bicchiere per avere ancora vino che ci stordisca il cuore. Ma la bottiglia è vuota come il cielo.

Lo smarrimento ci coglie quando siamo prossimi alla meta, ormai sappiamo che il nostro arrivo non saranno i trionfi di Parigi, sarà una terra appena smossa e qualche petalo di rosa lasciato cadere nella fossa. Ma la vogliamo fare tutta questa strada fino al punto esatto in cui si spegne*.

Anatra, pagliaccio o scannato pellegrino.

 

*da Lindbergh di Ivano Fossati

 

Annunci

38 Risposte to “il vino, il pane e le parole”

  1. lamelasbacata 10 febbraio 2019 a 22:11 #

    Hanno un che di epico queste tue parole, una chanson de geste della comune gente che fa venir voglia di brindare e spezzare il pane insieme, davanti a un fuoco.

    • massimolegnani 10 febbraio 2019 a 22:46 #

      sento il calore delle tue parole ed è calore, fratellanza che cercavo.
      è un brano strano questo, me ne rendo conto, una specie di calderone dove ho buttato dentro tante emozioni contrastanti: la mia innata malinconia di fondo ma anche un ottimismo, una fiducia nei legami solidali, il senso di destino comune a tutti, inevitabile, il desiderio di andare avanti comunque, ogni giorno un viaggio, nonostante la meta dolorosa.
      e poi mescolata al resto la suggestione per una vecchia canzone di Ivano Fossati, Lindbergh, appunto, di cui cito, appena rimaneggiate, le parole finali.
      perdona questa risposta chilometrica ma avevo voglia di dire, e tu sei la persona giusta 🙂
      un abbraccio e pane spezzato con te
      ml

      • lamelasbacata 10 febbraio 2019 a 23:18 #

        Grazie per aver scelto me come depositaria del tuo sentire. Ne sono onorata e felice.

      • massimolegnani 10 febbraio 2019 a 23:30 #

        ti sorrido di cuore

  2. Elle Vit 10 febbraio 2019 a 23:17 #

    Un tragitto che da tragicomico resta solo tragico. Un sorriso che non è più slabbrato. Confrontare le tre versioni di questo tuo testo (una versione di vino una di pane una con più parole?) me lo fa piacere ancora di più…

    • massimolegnani 10 febbraio 2019 a 23:29 #

      sì, questa è con più parole.
      ci sono alcuni brani che per me non sono mai conclusi. Ho il bisogno di tornarci su, magari cambio solo una virgola eppure mi sembrano altra cosa da prima
      ciao Elle 🙂
      ml

      • Elle Vit 11 febbraio 2019 a 00:04 #

        Ti capisco. Anche io lo faccio ma rimodifico lo stesso post. Tu invece sei come Picasso e tieni tutte le copie, per la nostra gioia.

      • massimolegnani 11 febbraio 2019 a 00:10 #

        sai cancellare il vecchio post per il nuovo mi sembrerebbe uno sgarbo verso chi aveva detto cose sensate allora 🙂

      • Elle Vit 11 febbraio 2019 a 00:13 #

        Come non darti ragione! Io in realtà modifico il vecchio post direttamente… Chi ha commentato prima delle modifiche non dovrebbe accorgersene, e chi ci capita dopo non sa che ci è capitato prima aveva letto un’altra cosa. Non sono sicura sia onesto ora che ci penso, ma non lo faccio con cattiveria

      • massimolegnani 11 febbraio 2019 a 00:18 #

        tu sei sicuramente assolta perchè in ogni caso l’intenzione è corretta.
        personalmente mi piace riproporre il pezzo modificato anzichè lasciarlo nascosto sotto centinaia di altri brani dove non lo vedrebbe nessuno 🙂
        buonanotte Elle

      • Elle Vit 11 febbraio 2019 a 00:21 #

        Bonne nuit à toi! Io sono felicissima che tu lo riproponga modificato comunque! Adoro la tua scrittura ma ora so di adorare anche il rendersi visibile del lavoro che c’è dietro

      • massimolegnani 11 febbraio 2019 a 07:31 #

        le tue parole fanno bello questo mattino ventoso 🙂

  3. Giuliana 11 febbraio 2019 a 06:35 #

    Bisogna vivere fino a morirne e quasi sempre da soli. Grandioso, come sempre ❤

    • massimolegnani 11 febbraio 2019 a 07:32 #

      sì, vivere pienamente fino all’ultimo metro.
      grazie Giuliana
      🙂
      ml

      • Giuliana 11 febbraio 2019 a 07:38 #

        … fino all’ultimo metro 😊

      • massimolegnani 11 febbraio 2019 a 08:50 #

        🙂

      • cuoreruotante 11 febbraio 2019 a 16:01 #

        L’unica filosofia di vita che dobbiamo seguire 🙏

      • massimolegnani 11 febbraio 2019 a 16:38 #

        sì, in una sorta di fratellanza, solidale e disperata.
        buon pomeriggio, Cuore grande
        ml

  4. elettasenso 11 febbraio 2019 a 09:28 #

    Testo meraviglioso che racchiude lo scorrere di una vita. Bellissimo.

  5. newwhitebear 11 febbraio 2019 a 15:35 #

    è un inno alla voglia di cambiare di volare lontano sapendo che la meta può essere un miraggio.
    Ma ce la faremo a trasvolare il mare?
    Questa è in definitiva la domanda, la cui risposta sta richiusa nel nostro destino

    • massimolegnani 11 febbraio 2019 a 16:33 #

      non so se ce la faremo a traversare il mare ma dobbiamo tentare.
      non ci deve fermare il timore di affogare nè la consapevolezza di quale sia la meta finale comune a tutti.
      grazie delle tue parole GianPaolo
      ml

      • newwhitebear 11 febbraio 2019 a 17:01 #

        qualcuno ce la farà, altri no ma se non si tenta non si saprà mai cosa c’era dall’altra parte del mare.
        Parole sagge le tue.

      • massimolegnani 11 febbraio 2019 a 19:18 #

        È la legge dura della vita, ma noi ci proviamo, vero? 🙂

      • newwhitebear 11 febbraio 2019 a 22:49 #

        certamente. Altrimenti che gusto ci sarebbe?

      • massimolegnani 11 febbraio 2019 a 22:52 #

        🙂

      • newwhitebear 11 febbraio 2019 a 22:53 #

        ciao

      • massimolegnani 11 febbraio 2019 a 23:26 #

        Ciao

  6. Neda 11 febbraio 2019 a 15:44 #

    Vivere…finché si è ancora vivi.

    • massimolegnani 11 febbraio 2019 a 16:35 #

      assolutamente sì, è proprio questo l’invito, e la speranza
      buona giornata, Neda
      ml

      • Neda 11 febbraio 2019 a 16:45 #

        Buona giornata a te, con tutto il cuore.

      • massimolegnani 11 febbraio 2019 a 19:16 #

        Grazie davvero, Neda
        Buona serata a te

  7. Ghiandaia blog 12 febbraio 2019 a 08:51 #

    Quando sarà il turno, chi più ha dato più riceverà petali di rose.🌼🌹💮

    • massimolegnani 12 febbraio 2019 a 09:41 #

      Sì, i petali della riconoscenza e del saluto.
      Buona giornata Lucia
      ml

  8. Patrizia Caffiero 13 febbraio 2019 a 11:27 #

    questo post è davvero di livello. Sei ispirato dal profondo. Bellissimo

    • massimolegnani 13 febbraio 2019 a 12:26 #

      per me è una piccola benedizione il tuo passaggio su queste parole.
      e non esagero.
      ml

  9. Bloom2489 17 febbraio 2019 a 23:50 #

    Mi viene da dire solo grazie.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: