il senso di Camillo per le pietre

2 Mar
IMG_2121

c.calati

 

 

Gli capitava di fermarsi all’improvviso, imbambolato come un fesso a metà di una qualunque attività, quando s’imbatteva in una pietra che per qualche motivo astruso lo emozionava. Potevano essere le grosse pietre squadrate in riva al canale, lui vi vedeva l’antica lavandaia inginocchiata a sbattere i panni, o i pochi lastroni rimasti di un’antica strada romana su cui sentiva il passo attutito di calzari femminili o il rimbombo al passaggio di un’intera legione. Poteva  essere un sasso anonimo o la pietra angolare su cui si reggeva una vecchia costruzione, lui comunque trovava un senso al loro esistere, se si può dire “esistere” parlando delle pietre.

Un giorno dovevano rifare il manto d’asfalto nella sua via, lui non era di quei pensionati che stanno lì sul ciglio dei lavori, le mani incrociate dietro la schiena e il muso da faina proteso in avanti, no, lui se n’era andato a far due passi e qualche compera per non sentire il baccano delle macchine al  lavoro. Quando era tornato con il giornale sottobraccio e il sacchetto del pane in mano, era rimasto qualche attimo impalato davanti al tratto di strada da cui era stato asportato il vecchio strato di bitume. È che era affiorato l’antico selciato fatto di ciottoli di fiume.

Camillo si accovacciò commosso nei pressi di quei sassi come avrebbe fatto un archeologo di fronte a una tomba etrusca appena scoperchiata.

Sfiorò il selciato con polpastrelli incantati e intanto nella mente gli scorrevano le immagini di carri tirati dai cavalli, sentiva il rumore degli zoccoli ferrati sulle pietre, il cigolare delle ruote in legno sul fondo duro e sconnesso. Era una memoria fittizia, la sua, non poteva ricordare nulla di simile perché fino a pochi anni prima aveva vissuto in città. Eppure Camillo davanti a quei ciottoli stava provando una nostalgia autentica e quasi dolorosa.

Gli operai a più riprese gli gridarono di togliersi di lì che dovevano stendere il nuovo asfalto, ma lui era in un tale stato di raccoglimento che nemmeno li sentiva. Il macchinario mostruoso che vomitava imperterrito catrame fumante gli fu a ridosso e suonò una specie di tromba apocalittica come ultimo avviso. Solo allora il nostro uomo si scosse dal torpore e lentamente si alzò in piedi fissando nei fari il mostro.

Forse fu il sacchetto di plastica che gli penzolava dalle dita, o l’evidente sproporzione tra il suo essere inerme e la potenza distruttiva della macchina, o forse fu la limpidezza del suo sguardo o la bellezza atroce dei gesti semplici già densi di sconfitta, ma quel suo stare immobile davanti alla bitumatrice incombente lo rese per qualche istante immenso e pari al giovane cinese fermo davanti ai carroarmati di piazza Tiennanmen.

Durò pochi attimi la sua immortalità che nessuno comprese né fotografò.

Poi Camillo fu sollevato di peso dagli operai inferociti e riportato bruscamente alla sua solita vita.

Un destino appena un poco più indulgente di quello riservato al giovane cinese.

57 Risposte a “il senso di Camillo per le pietre”

  1. Un cielo vispo di stelle 2 marzo 2019 a 12:08 #

    Hai reso benissimo quella nostalgia e la ferocia del moderno-contemporaneo nel sovrascrivere e cancellare antiche tracce di atavica bellezza. Come hai reso l’innata (direi quasi genetica) radice del senso del bello in ognuno di noi.

    • massimolegnani 2 marzo 2019 a 15:05 #

      sì forse è il senso del bello che guida camillo in queste nostalgie per qualcosa che intuisce e non ha conosciuto.
      grazie Paolo,
      ciao
      ml

  2. franco battaglia 2 marzo 2019 a 12:18 #

    Sulle pietre d’angolo esiste una letteratura infinita, e spesso mistica; invece del giovane cinese girano versioni contrastanti.. certo il tuo vecchietto non diverrà famoso.. ma lo vedrei bene a Roma, dove buche e sassi sparpagliati, possono godere di osservazione infinita senza che tracce d’operai ne’ di mostri meccanici affamati di asfaltature totalitarie (al pari di certi regimi), ne interrompano l’estasi… ; buon weekend!

    • massimolegnani 2 marzo 2019 a 15:07 #

      chissà, forse tra le pietre di Roma si sentirebbe sperso talmente tante sono!
      buoni giorni a te, Franco
      ml

  3. Neda 2 marzo 2019 a 12:44 #

    Bello, bello, bello…mi vien in mente una sola altra parola “sublime”.
    Stranamente, leggendolo, ho immaginato te nei panni di Camillo, come se tu descrivessi le tue sensazioni di fronte alle pietre, ai sassi, che sentimenti e ricordi fossero i tuoi.
    Buon fine settimana.

    • massimolegnani 2 marzo 2019 a 15:11 #

      camillo mi è simile e io gli affido il compito di fare e sentire tutto ciò che per limitatezze mie in realtà non porto a compimento.
      (quel “sublime” mi commuove, grazie)
      buona domenica a te, Neda
      ml

  4. ilmestieredileggereblog 2 marzo 2019 a 13:03 #

    Come lo capisco….. oltre la nostalgia e il senso di smarrimento al pensiero di vedere scomparire la bellezza di un acciottolato, mi ritrovo nei suoi pensieri e nell’amore per i sassi. A casa ho una invidiabile collezione di sassi di ogni tipo e provenienza, che fa ridere i miei figli e che, per scherzo, ogni tanto fingono di buttare via…. Amo i sassi, le loro venature, gli angoli smussati dal tempo e dall’attrito…. li uso spesso nelle foto dei libri perché ad ognuno di loro è legato il ricordo di un luogo e di un tempo. Grazie di questa bella pagina, ciao e buon fine settimana

    • massimolegnani 2 marzo 2019 a 15:14 #

      io pure subisco il fascino dei sassi, una volta sono arrivato a dire che risorgeremo sassi..e non era uno sminuirci 🙂
      un abbraccio e un grazie, Pina
      ml

  5. mocaiana 2 marzo 2019 a 17:07 #

    Io sono Camillo…bellissimo racconto e bella l’immagine che mi ha ricordato il greto delle lavandaie del mio paese quando ero piccola. Grazie.

    • massimolegnani 2 marzo 2019 a 19:14 #

      Mi commuove la tua affermazione iniziale che mi dice la tua lettura profonda
      Un sorriso
      ml

      • mocaiana 2 marzo 2019 a 20:51 #

        D’altronde sono stata archeologa 🙂

      • massimolegnani 2 marzo 2019 a 21:10 #

        Allora eri tu sul bordo della tomba etrusca appena scoperchiata!
        🙂

      • mocaiana 2 marzo 2019 a 21:43 #

        Sì :)!

      • massimolegnani 2 marzo 2019 a 23:56 #

        🙂

  6. Rosanna Scalise 2 marzo 2019 a 17:26 #

    Proprio stamani,raccogliendo le arance in un angolo del mio giardino, mi sono soffermata a guardare la bellezza di alcuni lastroni di pietra di diversi colori…..In quel momento tutto il resto del mondo non esisteva più, il mio lavoro, i miei studenti, lo stress,il tempo si era fermato per una volta ed io mi sentivo libera di pensare finalmente a qualcosa di diverso!

    • massimolegnani 2 marzo 2019 a 19:17 #

      ..ti capisco, perché a chi sa leggerla la pietra racconta.
      Grazie della condivisione
      ml

  7. Walter Carrettoni 2 marzo 2019 a 19:19 #

    Pietre, paletti a bordo strada, cartelli arrugginiti, case diroccate, alberi spezzati ormai secchi, ecc. ecc. Tutto racconta, basta saperlo ascoltare, come fai tu.

    • massimolegnani 2 marzo 2019 a 21:12 #

      È vero, anche un oggetto insignificante agli occhi dei più può raccontare a chi lo sa guardare e ascoltare
      Ciao Walter
      ml

  8. tramedipensieri 2 marzo 2019 a 21:14 #

    Come Smila e il suo senso per la neve….

  9. Giuliana 2 marzo 2019 a 21:54 #

    Sei tu Camillo vero? 😉

    • massimolegnani 2 marzo 2019 a 23:57 #

      eheh, diciamo che mi assomiglia 🙂
      buona serata, Giuliana
      ml

      • Giuliana 3 marzo 2019 a 07:41 #

        Un bel po’ 🤗

      • massimolegnani 3 marzo 2019 a 10:21 #

        🙂 gli faccio fare e dire cose che io non farei mai anche spesso le penso:)

      • Giuliana 3 marzo 2019 a 13:58 #

        Appunto 😊

      • massimolegnani 3 marzo 2019 a 15:30 #

        🙂

  10. Stefi 3 marzo 2019 a 18:57 #

    Il nostro uomo ha sempre avuto un’indole nostalgica e un modo di sentire le cose tutto suo. Non mi stupisce che sia capace di incanalare la particolare sensibilità che lo contraddistingue dentro le pietre.

    • Stefi 3 marzo 2019 a 18:58 #

      Ps: Pietre sopra? 😉

      • massimolegnani 3 marzo 2019 a 19:44 #

        P.S. eheh, lui lo ordinerebbe a occhi chiusi già solo per il titolo 🙂
        (e sarebbe l’ordine che ti fa arrivare a tre quarti del cammino)

      • Stefi 3 marzo 2019 a 22:47 #

        Avere Camillo fra i miei lettori sarebbe un grande onore! 😉
        Sono molto contenta di come sta andando, in sole due settimane essere già a quasi tre quarti del cammino è per me un bel traguardo. Sento tanta fiducia intorno. Non mi illudo, ma ci spero.
        Grazie, ml 🙂

      • massimolegnani 3 marzo 2019 a 23:55 #

        merito soprattutto della tua tenacia
        e sicuramente da buona runner avrai in serbo qualche iniziativa per il rush finale 🙂

      • Stefi 4 marzo 2019 a 21:36 #

        Qualcosina in cantiere c’è… 😉

      • massimolegnani 4 marzo 2019 a 23:17 #

        bene, sarà la spallata decisiva 🙂

    • massimolegnani 3 marzo 2019 a 19:42 #

      Hai ragione, nessuna meraviglia per questa sua originale attrazione per le pietre, in linea con la sua indole
      Ciao Ste’
      un sorriso
      ml

  11. Harley 3 marzo 2019 a 21:55 #

    Una belissima lettura.

  12. marielladani 3 marzo 2019 a 22:27 #

    Mi ha commosso profondamente l’immagine poetica del pensionato che si arrende alla sua memoria, al suo ricordo, al suo passato. Ma non al futuro. Un abbraccio e buona serata.

    • massimolegnani 3 marzo 2019 a 23:53 #

      si arrende, si lascia trasportare anche da ricordi non suoi, da suggestioni, atmosfere che immagina.
      grazie Mariella
      buona notte a te
      ml

  13. Apparentemente 3 marzo 2019 a 22:55 #

    Molto belle tutte le tue foto

    • massimolegnani 3 marzo 2019 a 23:56 #

      mi fa piacere il tuo apprezzamento per l’aspetto fotografico
      ciao 🙂
      ml

      • Apparentemente 4 marzo 2019 a 07:02 #

        Se ti leggo vuol dire che anche i racconti sono belli 😛

      • massimolegnani 4 marzo 2019 a 11:09 #

        sì, avevo fatto il tuo medesimo ragionamento e mi ero goduto i complimenti per le foto 🙂

  14. newwhitebear 3 marzo 2019 a 23:04 #

    è andata bene a Camillo. Poteva finire sotto il bitume e sopra i sassi

  15. appuntidallamiaamaca 4 marzo 2019 a 15:50 #

    Bellissima storia. Anche il paragone con il giovane della piazza Tienanmen è notevole.

  16. nerodavideazzurro 4 marzo 2019 a 22:32 #

    Camillo come Furio, un deja-vu (im)possibile. Che sensazione mistica, la nostalgia.

    • massimolegnani 4 marzo 2019 a 23:20 #

      Furio Camillo e le sue legioni i cui passi ancora rimbombano sulle pietre e nel cuore di questo Camillo.
      ti ringrazio e ben arrivato
      ml

  17. elettasenso 5 marzo 2019 a 19:25 #

    Bel racconto, tenerissimo. Come il protagonista amo le pietre. Oggi, tornando in montagna, ho bagnato le piante sul balcone. In ogni vaso pietre, per me bellissime, come gioielli. Le raccolgo camminando. Per il loro colore, per la forma, per il luccichio. Ho vasi di cristallo qui in sala davanti a me pieni di pietre.
    Buona serata 🌸🌼🌸

    • massimolegnani 6 marzo 2019 a 17:59 #

      Camillo sarebbe entusiasta del tuo modo di considerare le pietre, comunque preziose:)
      Un abbraccio
      ml

  18. arroccodelriccio 6 marzo 2019 a 22:22 #

    Oggi ho visto un sassolino e gli ho tirato un calcio per la via. Ora quasi quasi mi sento in colpa: chissà Camillo in quel sassolino cosa ci avrebbe visto!

    • massimolegnani 7 marzo 2019 a 00:08 #

      probabilmente ti avrebbe trattato con indulgenza perchè anche dare un calcio a una piccola pietra è un modo di giocare con essa, entrarci in contatto.
      O forse l’avrebbe raccolta e tenendola sul palmo aperto della mano l’avrebbe scrutata intensamente bisbigliandoti magari risorgeremo sassi.
      ml

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: