il cielo è blù come un pontile

11 Mar

c.calati

 

 

Ancora pontili? non se ne può più!  queste quattro assi, inquadrate in croce o rettilinee, deserte od occupate, sono diventate un’ossessione. Suggestive la prima volta che le vedi, lui le fa sembrare inchiodate direttamente all’acqua, ma alla lunga stancano, sono tutte uguali, legno che marcisce lentamente. E poi, a dirla tutta, anche le parole…

-Scusi, lo sente anche lei questo mormorio di sottofondo?

-Non ho sentito nulla. Qui c’era un silenzio assoluto prima che lei parlasse.

-È come un brusio di riprovazione, un borbottio da vecchia moka che ribolle.

-Forse sono quei gabbiani laggiù in fondo al pontile a fare chiasso.

-Non dica quella parola!

-Quale? Gabbiani?

-No, l’altra.

-Pontile? E perché?

-Ecco, ora che l’ha nominato sento già montare la protesta del pubblico.

-Ma quale pubblico? Qui siamo soli, io e lei.

-Il mio pubblico virtuale e quanto mai concreto.

-Non la seguo.

-Gente tosta, esigente. Non ammette che mi ripeta, vuole sempre roba nuova.

-Cioè?

-Il binomio, lago e approdo, l’ho già usato altre volte.

-Ah, ecco, è come per me l’abbigliamento.

-Ora sono io a non capire.

-Jeans e scarpe basse, mi vestirei sempre così. Ma so che “il mio pubblico”, quelli che conosco e anche gli sconosciuti che mi guardano passare un giorno dopo l’altro nel tragitto da casa a ufficio, vorrebbe vedermi una volta in gonna, un’altra in tacchi alti.

-E lei si adegua?

-No. Cambio qualche dettaglio, ma nell’essenza resto uguale.

-Perfetto, anch’io faccio così. Per esempio oggi ho cambiato lago e orario, ma non l’essenza dello scenario, i miei elementi preferiti ci sono tutti. È più forte di me.

-Siamo ripetitivi?

-Ai loro occhi forse, e questo spiega il brusio che mi frulla in testa. Ma in realtà noi ogni volta vogliamo esprimere qualcosa di diverso.

-E’ vero, a me basta indossare un paio di orecchini o cambiare pettinatura per sentirmi differente. Ma non so se loro lo capiscono.

-Già, è un discorso difficile. Da una parte vorremmo essere compresi, dall’altra non vogliamo rinunciare a noi stessi. Per esempio queste perle che le pendono dal collo così in contrasto col suo abbigliamento casual e che probabilmente  non indossava ieri, di sicuro per lei significano qualcosa di preciso che a me, come a loro, sfugge.

-Certo. E se fossimo in confidenza le spiegherei il perché e il per come, anzi fossimo in confidenza non ci sarebbe bisogno di spiegarglielo, capirebbe. Invece si deve accontentare di notarle.

-Infatti, le ho notate, un tocco estroso che esprime originalità.

-E qual è la sua collana, il dettaglio che fa diverso lo scenario di oggi da quelli che ha fotografato le altre volte?

-il cielo e l’acqua oggi hanno la medesima tonalità di blù che solo quel coso, che per scaramanzia non voglio nominare, separa.

-Non sia cauto, lo nomini e non badi alla riprovazione del pubblico, perché il primo “pubblico” siamo noi.

-Il pontile! Il pontile per me è la linea di demarcazione tra due entità identiche. E, se lo fisso intensamente, poco alla volta scompare, diventa esso stesso blù, a con-fondersi col resto, come mi con-fondo io nei miei pensieri.

-Bravo! Sono sicura che il suo pubblico la capirà come la sto capendo io.

-Senta, facciamo qualche passo assieme sul pontile, prima che…scompaia. Venga.

-Massì, scendiamo sul pontile. E magari lì, in mezzo al laghetto, le racconto anche il perché e il per come.

 

 

 

 

48 Risposte a “il cielo è blù come un pontile”

  1. Maria 11 marzo 2019 a 13:55 #

    Dialogo simpatico e profondo 😀 di conversazioni così ne dovrebbe essere pieno il mondo!

    • Maria 11 marzo 2019 a 13:56 #

      Ps. Quel blu rapisce gli occhi

      • massimolegnani 11 marzo 2019 a 14:53 #

        sì, aveva un’intensità incredibile
        🙂

    • massimolegnani 11 marzo 2019 a 14:52 #

      grazie M.aria, contento che tu abbia apprezzato questo dialogo senza parole attorno 🙂
      ml

  2. annamariaarvia 11 marzo 2019 a 14:00 #

    Il fascino discreto del pontile… Comunque il pezzo ti è venuto bene

    • massimolegnani 11 marzo 2019 a 14:54 #

      è vero, per me almeno il pontile ha un fascino discreto e costante
      grazie AnnaMaria
      ml

  3. Un cielo vispo di stelle 11 marzo 2019 a 15:17 #

    Divertente e originale. Bravo Massimo. (Io me lo gusto in silenzio :-))

    • massimolegnani 11 marzo 2019 a 20:03 #

      eheh, grazie Paolo per il silenzio solidale.
      È che ero consapevole che a parlare per la quarta volta di pontili potessi suscitare qualche borbottio e allora l’ho raccontato 🙂
      ml

  4. pino 11 marzo 2019 a 20:16 #

    Una piacevole ossessione 🙂

    • marielladani 11 marzo 2019 a 21:14 #

      Io non conoscevo la tua passione per i pontili. Che piacciono molto anche a me, fin da bambina.
      Il dialogo profondo tra anime diverse eppure affini, ti abbraccia con tutti i particolari volti a spiegare che le cose, come le persone, non sono mai uguali a se stesse.

      • massimolegnani 11 marzo 2019 a 23:32 #

        grazie Mariella, mi fa piacere che tu abbia apprezzato un dialogo apparentemente stralunato 🙂
        ml

    • massimolegnani 11 marzo 2019 a 23:31 #

      è così 🙂
      un saluto, Pino
      ml

  5. ilmestieredileggereblog 12 marzo 2019 a 00:07 #

    eh questi pontili…. ti fanno perdere il senso dello spazio, pensi di avere ancora i piedi sulla terra, e invece stai volando in alto, sospeso tra il blu dell’acqua e quello del cielo. grazie per farci sognare questi voli…

    • massimolegnani 12 marzo 2019 a 01:07 #

      che bella questa tua condivisione del pontile e il volo sognato nel blù.
      grazie a te Pina 🙂
      ml

  6. Stefi 12 marzo 2019 a 06:56 #

    Se fossimo in confidenza ci capiremmo con uno sguardo, non avremmo bisogno di parole e il pontile salderebbe fra di noi ciò che solido giá è.
    E infatti lo siamo…😉

    • massimolegnani 12 marzo 2019 a 10:09 #

      Sì, pontili e ponti, parole e sguardi
      e poi silenzi d’intesa 🙂
      buona giornata, Stè
      ml

  7. Apparentemente 12 marzo 2019 a 07:21 #

    I gabbiani sono pronti a tuffarsi

    • massimolegnani 12 marzo 2019 a 10:10 #

      i gabbiani forse era loro il brusio di disapprovazione 🙂
      ciao, Rachele
      ml

      • Apparentemente 12 marzo 2019 a 10:11 #

        O stavano spettegolando 😂

      • massimolegnani 12 marzo 2019 a 10:29 #

        sì, spettegolavano di me, li ho sentiti 😦

      • Apparentemente 12 marzo 2019 a 10:44 #

        Eh avranno borbottato: …eccolo di nuovo..

      • massimolegnani 12 marzo 2019 a 11:24 #

        eheh, proprio così 🙂

  8. Giuliana 12 marzo 2019 a 07:41 #

    Surreale e assolutamente probabile tra due persone spirituali o tra se e se stessi. Magnifico dialogo e poi i pontili sono molto emblematici: una linea interrotta, un punto esclamativo sull’acqua, un braccio che si allunga per …

    • massimolegnani 12 marzo 2019 a 10:12 #

      ecco sì, potrebbe anche essere un dialogo con se stessi, con la parte femminile di sè.
      felice tu l’abbia apprezzato
      che sia un buon giorno, Giuliana
      ml

  9. elettasenso 12 marzo 2019 a 17:03 #

    Quel pontile mi dice qualcosa… Lago di Varese con sullo sfondo la catena alpina? Per caso un posto con le ghiacciaie in pietra? ( Oggi mi sento Agatha Christie 😀 ) ( nello stesso momento in cui ti scrivo arriva la tua notifica )

    • massimolegnani 12 marzo 2019 a 18:20 #

      Rido perché mesi fa ho tentato di individuare il tuo luogo di montagna senza riuscirci e ora tu hai il medesimo insuccesso nel tentativo di identificare il “mio” lago.
      È il lago di Viverone, qui in canavese.
      Un sorriso
      ml

      • elettasenso 12 marzo 2019 a 18:55 #

        Caspita il pontile sembrava proprio quello dove avevo fatto una foto 😀

      • massimolegnani 12 marzo 2019 a 19:11 #

        eheh i pontili si assomigliano tutti ma qualcuno è più bello degli altri:)

      • elettasenso 13 marzo 2019 a 08:59 #

        😀

      • massimolegnani 13 marzo 2019 a 10:42 #

        buongiorno 🙂

  10. newwhitebear 12 marzo 2019 a 17:32 #

    un dialogo simpatico e divertente dove si approfondisce la tematica del silenzio e della pace interiore. L’uomo con la sua anima

    • massimolegnani 12 marzo 2019 a 18:31 #

      Come suggeriva un altro commentatore, potrebbe essere un dialogo interiore o solo immaginato, visto lo straluname ti del soggetto 🙂
      Ciao GiaPaolo
      ml

  11. Biagina Danieli 13 marzo 2019 a 11:38 #

    Complimenti, scrivi che è un vero piacere leggerti! complimenti

  12. mocaiana 13 marzo 2019 a 17:58 #

    Ti prego, cntinua con i pontili!

    • massimolegnani 13 marzo 2019 a 18:16 #

      ho paura che al prossimo pontile qualche esasperato mi butterà in acqua 🙂
      ml

  13. mocaiana 13 marzo 2019 a 17:58 #

    continua…

    • massimolegnani 13 marzo 2019 a 18:18 #

      ahah, non mi ero accorto del refuso e credevo ribadissi il concetto 🙂

  14. lamelasbacata 13 marzo 2019 a 19:02 #

    A me queste cinquanta sfumature di pontile piacciono molto! 😊

    • massimolegnani 13 marzo 2019 a 20:09 #

      Ahah, ancora non sono cinquanta, ma se continuo così:)
      Ti abbraccio Mela cara
      ml

  15. arroccodelriccio 13 marzo 2019 a 20:57 #

    Sono d’accordo con lei, che sia reale o l’altra parte di un pubblico interiore. Il pubblico capirà 😉

    • massimolegnani 13 marzo 2019 a 22:21 #

      Sì, “lei”, che sia ragazza reale o proiezione femminile del proprio io, va comunque bene e il pubblico capirà 🙂
      Ciao Riccio
      ml

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