betulle mie, fanciulle immaginarie (prospektiva Nievsky)

4 Apr

by c.calati

 

 

Esili fanciulle le betulle, la malinconia dei corpi chiari a contrastare la spavalderia d’altre piante.

Stanno lì, slanciate verso il sole, amanti dell’estate, pallide di pelle, fragili nel cuore. Hanno la sfrontata timidezza del candore e una provenienza da latitudini lontane di epoche passate. Ondeggiano alla brezza e frusciano le fronde come gonne a scoprire le caviglie, principessine russe alla vigilia della rivoluzione. Sulla prospektiva Nievsky, tra cumuli di neve e raffiche di vento pattinano lievi a trenta gradi sottozero. Sì bisbigliano piccole indecenze, toccare i muscoli proibiti dei giovanotti proletari, ma al primo vento tremano, sarà sangue sulla neve.

42 Risposte a “betulle mie, fanciulle immaginarie (prospektiva Nievsky)”

  1. Maria 4 aprile 2019 a 12:50 #

    Che bello! Poetico 😀 vegetali divenuti umani, e che umani. Ma ero curiosa di sapere cosa rappresentasse il “sangue sulla neve”.

    • massimolegnani 4 aprile 2019 a 13:24 #

      nel mio immaginario le principessine-betulle erano a SanPietroburgo alla vigilia della rivoluzione russa: il sangue si sarebbe sparso di lì a poco sulla neve, per la repressione zarista prima, per l’uccisione della famiglia imperiale poi.
      grazie per la lettura e per la domanda che chi ha permesso di chiarire un po’ un brano ermetico 🙂
      ciao M.aria
      ml

      • Maria 4 aprile 2019 a 14:12 #

        Ho capito 😀
        Ciao, Ciao Massimo! 🌸

      • massimolegnani 4 aprile 2019 a 18:27 #

        🙂

    • arroccodelriccio 4 aprile 2019 a 21:07 #

      Ti ringrazio anche io per la domanda che hai fatto, perché così massimo ha potuto chiarire il dubbio anche a me!

  2. Giuliana 4 aprile 2019 a 13:09 #

    Una vera poesia 😊

  3. mocaiana 4 aprile 2019 a 14:40 #

    Bellissimo. In poche parole quello che ho detto con troppe 🙂

    • massimolegnani 4 aprile 2019 a 18:29 #

      Ahah, ma nella tua Anastasia non c’era una parola di troppo
      🙂
      ml

  4. lepastelbleu 4 aprile 2019 a 14:41 #

    bellissimo!

  5. fleurerose 4 aprile 2019 a 16:24 #

    Eh…

  6. quarchedundepegi 4 aprile 2019 a 18:31 #

    Quale poesia…
    Buona serata.
    Quarc

  7. annamariaarvia 4 aprile 2019 a 19:47 #

    Bel testo, molto intenso anche per quel che evoca: la precarietà di ogni coñdizione umana esemplificata con l’immagine delle principesse russe inconsapevoli dell’imminente fine

    • massimolegnani 4 aprile 2019 a 20:23 #

      Sì, e le betulle stesse hanno un’esistenza precaria, almeno da noi.
      Grazie Annamaria per la bella condivisione
      ml

  8. miaeuridice 5 aprile 2019 a 08:28 #

    Nel mio paese c’era un ragazzo alto e pallido che chiamavano Betulla.

    • massimolegnani 5 aprile 2019 a 09:34 #

      Ecco, a chiudere un cerchio ideale, mi fai pensare che anche Battiato, a cui mi sono ispirato, è magro, allampanato e pallido, come una betulla!
      🙂
      ml

  9. pino 5 aprile 2019 a 09:14 #

    Se io dovessi accostare quelle tue”fanciulle immaginarie” a degli animali, non avrei dubbi: quelle betulle sarebbero le mie giraffe immaginarie. 🙂

    • massimolegnani 5 aprile 2019 a 09:36 #

      già, le giraffe, così sottili e dinoccolate, sono perfette betulle a quattro zampe 🙂
      ciao Pino
      ml

  10. newwhitebear 5 aprile 2019 a 17:40 #

    la betulla è un albero splendido, Flessuoso come una fanciulla che non si spezza mai.
    Molto poetiche sono le tue parole che fanno prendere voce e anima a questa pianta davvero magnifica.

  11. lamelasbacata 5 aprile 2019 a 22:59 #

    Il tuo scritto è elegante, di quella purezza priva di orpelli che ormai sembra desueta e proprio per questo è preziosa.

    • massimolegnani 5 aprile 2019 a 23:45 #

      l’aggettivo che hai usato mi riempie di orgoglio perchè
      in queste (auto)suggestioni ho cercato di mantenere l’eleganza propria della pianta.
      grazie Mela, che sia buona con te la notte
      ml

  12. franco battaglia 6 aprile 2019 a 09:56 #

    Suggestive immagini… io adoro le faggete del centro Italia, affogate di neve, dove ho scoperto l’esistenza dei folletti… chissà se anche le tue betulle nascondono spiriti magici…

    • massimolegnani 6 aprile 2019 a 12:06 #

      di sicuro, sono folletti femminili che ti portano per mano fuori del tempo, in un altro spazio.
      buona giornata, Franco
      ml

  13. Ghiandaia blog 6 aprile 2019 a 15:29 #

    Sotto le mie betulle bianche ci sono sempre tanti funghi porcini, belli a vedere ma poco gustosi.🍳🍽

    • massimolegnani 6 aprile 2019 a 16:57 #

      Però!!
      Sotto le mie solo qualche funghetto non commestibile
      Ciao Lucia
      ml

  14. Stefi 7 aprile 2019 a 09:47 #

    Nello scoprire le caviglie,
    nel bisbigliare piccole indecenze,
    l’immaginario si fa realtà.
    O viceversa.

    • massimolegnani 7 aprile 2019 a 10:37 #

      sì, è un continuo entrare e uscire tra reale e immaginario
      🙂
      ml

  15. Deserthouse 23 Maggio 2019 a 18:12 #

    Sono rimasta indietro con i tuoi scritti ma per fortuna ho gli ultimi viaggi in navetta per potermeli godere. Grazie di farmi compagnia

    • massimolegnani 23 Maggio 2019 a 18:29 #

      Felice che tu per questo simpatico messaggio abbia scelto “betulle mie..” a cui sono affezionato
      Ciao e spero di farti buona compagnia:)
      ml

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