la presenza e la sostanza

28 Ago

c.calati

 

 

Questa notte tentavo d’infilarmi nel sonno ma mi tratteneva la sensazione di qualcosa d’inconcluso, senza sapere cosa, un debito dell’occhio, una mancanza della mente, un gesto minimo lasciato a metà del guado. Avevo l’impressione d’inseguire un’immagine registrata di sfuggita in un momento imprecisato e rimasta irrimediabile nel limbo della retina interiore, senza che le avessi offerto completezza di azione e di memoria o sepoltura nel luogo deputato, l’amnesia.
Forse si trattava dello scintillio del fiume al sole del tramonto, pochi raggi a illuminare un cigno solitario che prestava il proprio biancore a fare da contrasto al resto del crepuscolo. Stupendo il fiume in quel breve tratto gonfio d’acqua e solitudine tra la sua nascita dal lago e lo sperdersi poco più avanti in un greto sassoso troppo ampio per lui. Avresti dovuto fermarti e contemplarlo a fondo quella specie di Mekong di noialtri, lasciarti invadere, e invece hai tirato dritto per la fretta di rientrare.

O forse era quella frase udita di sfuggita, coraggio che ce la facciamo, era una donna di sicuro, i piedi su ciottoli precari e una mano salda a sostenere qualcuno, non so se un padre anziano o un figlio dalle gambette esili, non so, non mi sono voltato alle parole che non erano speciali ma avevano un calore che avvolgeva. Se solo fossi rimasto lì ad ascoltare, se solo avessi lanciato un sorriso come una ciambella di salvataggio.

O ancora forse quella pancia femminile ricca di futuro portata a passeggio con qualche malinconia negli occhi. Fermarsi a rincuorare,  a regalare la massima innocenza di un gesto a sfioro su quella rotondità che scalcia. Troppo impegnativo, più semplice non aver visto a sufficienza e proseguire.

Un fiume, un cigno, una frase udita ormai di spalle, una pancia appena tonda. Un’assurdità perderci il sonno.

Ma poi succede che Michela, l’amica di tua figlia, muoia all’età sbagliata, saran vent’anni o poco meno ma è come ieri.  Non ti è bastato posare una rosa sullo squarcio del suo viso, ti è rimasto il gesto che non le hai fatto in vita, le parole che non hai speso, è mancato il tuo sorriso al posto della stizza per l’esuberanza esagerata dell’adolescenza.

È che siamo presenti sempre, in questo mondo di apparenza, e non ci siamo mai nella sostanza, gli occhi, la cura, il cuore, per spargere speranza agli altri e affetto per noi stessi.
E allora è inevitabile che il cigno, la pancia, la frase anonima e tutto il resto di accennato e mai concluso non ti lascino dormire.

28 Risposte a “la presenza e la sostanza”

  1. quasi40anni 28 agosto 2019 a 19:03 #

    Perfetta descrizione di una sensazione

  2. elettasenso 28 agosto 2019 a 19:23 #

    Ci perdiamo sempre qualcosa, un lembo un velo un sorriso una gemma uno sguardo un gesto. Ci pensiamo immortali come dei, hybris. Se solo avessimo l’intelligenza di gustare ogni attimo. Ogni momento. Struggente il tuo testo. Grazie.
    Eletta

    • massimolegnani 28 agosto 2019 a 22:47 #

      abbiamo mani che non sanno trattenere l’acqua.
      felice della tua condivisione Eletta cara
      ml

  3. Giuliana 28 agosto 2019 a 20:18 #

    Troppa fretta, troppe distrazioni e ci perdiamo istanti impagabili

  4. sibillla5 NADIA ALBERICI 28 agosto 2019 a 21:00 #

    Trovo che tu abbia descritto ogni sensazione con grande profondità

  5. newwhitebear 29 agosto 2019 a 17:49 #

    ci sono sensazioni ed emozioni che rimangono allo stato latente, nel limbo delle buoni intenzioni. restano lì e scavano il loro solco come il tarlo nel legno.
    Un post bello e pregante come quella pancia appena tonda.

  6. mrsbean73 30 agosto 2019 a 11:44 #

    Che meraviglia, mi quasi sembrato di provarla quella sensazione di inquitudine mista a incompletezza che non ti consentiva di prendere sonno…è sempre un piacere passare di qua, non mi stancherò mai di dirtelo 🙂 nonostante sia parecchio latitante! un saluto caro, a presto!

    • massimolegnani 30 agosto 2019 a 13:24 #

      sì, inquietudine e incompletezza sono i due elementi alla base del brano a cui forse va aggiunto un eccesso di sensibilità.
      grazie sinceramente, mrs, per le tue parole
      è sempre un piacere incontrarti
      ml

  7. Tati 30 agosto 2019 a 16:59 #

    Basta un momento di quiete e quel pensiero incompiuto torna a galla con tutte le cose pensate di sfuggita, evitate e non curate. Ma a questo serve la quiete dell’animo, forse: ad abbracciare in un sospiro tutte le cose perse…

  8. Riccio 1 settembre 2019 a 10:51 #

    Mi capita spesso, la sera nel letto, che sfiorino la mia mente tutti i gesti incompiuti della giornata, le parole non dette, “avrei dovuto”, “avrei potuto”. Sfiorano, perché non è che si presentino alla mia mente concreti, chiari, evidenti. Mi toccano appena per lasciarmi col dubbio che mi sia sfuggito qualcosa e fanno tardare il sonno – e i sogni.

    E tu come al solito riesci a descrivere con grazia – non è la parola giusta, ma è la prima che mi viene in mente – questa sensazione.

    Buona domenica, ml!

    R.

    • massimolegnani 1 settembre 2019 a 15:06 #

      forse non è la parola giusta ma mi piace 🙂
      grato a te per la condivisione
      ciao Riccio
      ml

  9. Sabina 2 settembre 2019 a 14:31 #

    E’ il pentimento per aver sprecato attimi essenziali, vissuti, tuo malgrado con inconsapevolezza.
    E’ che la vita si nutre (anche bulimicamente) di consapevolezze, spesso incomplete, spesso tardive, a volte (molto spesso) faticose, faticosissime…non possiamo farci carico di tutto, l’importante è riflettere, riflettere sempre, sulla brevità degli attimi e sulla fugacità delle occasioni.
    Però ti capisco, eccome…

    • massimolegnani 2 settembre 2019 a 17:46 #

      ti sento solidale, Sabina.
      grazie per sentite parole che condivido in pieno.
      ml

  10. Federico Santarelli 8 settembre 2019 a 18:13 #

    Magari il tuo inconscio sta ricostruendo la storia del delitto e forse in te potrai realizzare la storia individuando il responsabile mentre mi dispiaccio sinceramente per la ragazza dipartita che è volata nei Cieli dei suoi meriti reali e che se opererai in Giustizia, chi lo farà, di certo lo ringrazierà, auguri reali per buon pomeriggio, buona domenica! ❤ … ❤

    • massimolegnani 8 settembre 2019 a 19:05 #

      grazie Federico per la tua lettura
      buona domenica sera a te
      ml

  11. cuoreruotante 30 settembre 2019 a 14:53 #

    Solo i menefreghisti dormono sonni tranquilli ❤️

    • massimolegnani 30 settembre 2019 a 18:19 #

      mi piace molto la tua affermazione che spiega e consola.
      grazie Cuore
      ml

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