il semaforo rosso

20 Set

by web

 

 

Il rosso scattò appena prima del suo arrivo.  L’incrocio con via Solferino era deserto e Guglielmo Spreafico fu tentato di dare un’accelerata e passare, lo trattenne solo il timore di telecamere attive anche di notte.

In attesa che il semaforo cambiasse colore,  fissava la palla rossa come ipnotizzato o forse, data l’ora tarda, era semplicemente assonnato.

Non  aveva visto l’uomo avvicinarsi alla macchina, si accorse di lui solo quando questi spalancò la portiera e gli sibilò di scendere. Guglielmo ebbe un sussulto, balbettò qualcosa, ma non si mosse, paralizzato dalla paura e dalla sorpresa, che quello fosse un poliziotto in borghese? Venne strattonato dal tipo che cercava in tutti i modi di sradicarlo dal sedile, ma era trattenuto dalla cintura di sicurezza. Per qualche istante vi fu un tragicomico tiraemolla in cui Guglielmo costituiva l’elemento passivo, sballottato di qua e di là come la pallina argentata nel flipper.

Poi tutto accadde rapidamente, Guglielmo senza sapere come  si ritrovò per terra sul pavè accanto alla sua macchina che un momento dopo ripartì sgommando.

Il semaforo continuava, imperturbabile, ad alternare  il rosso e il verde, inframmezzati da brevi istanti di giallo, in una normalità da cui il signor Spreafico era escluso. Lui sembrava appena atterrato da Marte, si guardava intorno stupefatto, ancora non aveva realizzato in pieno la dimensione dell’accaduto. Aveva assistito al furto della sua auto quasi senza reagire, un breve gemito, un braccio alzato come a trattenerla. Aveva osservato la sua auto sparire in fondo al viale, gli occhi e il pensiero fissi sulla luce di posizione posteriore destra spenta, doveva farla riparare.

24 Risposte a “il semaforo rosso”

  1. quasi40anni 20 settembre 2019 a 15:25 #

    Hai descritto perfettamente le sensazioni di stupore, incredulità e impotenza che si provano in queste situazioni, con il semaforo a scandire i tempi !

    • massimolegnani 20 settembre 2019 a 18:10 #

      sì, il semaforo scandisce una normalità del restante mondo che per il protagonista non esiste più.
      ti ringrazio per le parole di apprezzamento.
      🙂
      ml

  2. Blumalva 20 settembre 2019 a 15:30 #

    Per fortuna ricordavo il titolo del tuo blog, così ogni tanto posso passare!

  3. Speranza 21 settembre 2019 a 05:47 #

    È una mia paura: che uno sconosciuto apra improvvisamente la portiera dell’auto.

    • massimolegnani 21 settembre 2019 a 18:51 #

      In effetti un tempo (non so ora) questa modalità di furto era frequente!
      ml

  4. gabrieleromano 21 settembre 2019 a 18:18 #

    il semaforo mi ricorda anche questo governo; è passato dal giallo-verde al giallo-rosso

  5. newwhitebear 21 settembre 2019 a 22:40 #

    perfetta descrizione di chi si trova nella situazione di essere strappato dal sedile della propria auoa e la vede allontanarsi.

  6. Ghiandaia blog 22 settembre 2019 a 07:19 #

    Spero che non mi succeda mai!🚘

    • massimolegnani 22 settembre 2019 a 09:43 #

      Speriamo di no:)
      Ciao Lucia
      ml

      • paginadiester 22 settembre 2019 a 20:09 #

        le imprudenze si pagano… viaggiava assonnato, senza chiusura di sicurezza inserita… purtroppo noi di città sappiamo benissimo che non ce lo possiamo permettere più… Immediato e preciso il verbale 🙂

      • massimolegnani 22 settembre 2019 a 22:18 #

        eheh, io che non ho mai vissuto in una grande città dimentico ancora adesso di bloccare la portiera quando viaggio 🙂
        buonanotte Ester
        ml

  7. Riccio 22 settembre 2019 a 20:18 #

    Una mia amica mi diceva sempre che non dovevo mai fermarmi ai semafori lungo la strada che portava a casa sua, perché queste cose succedevano in continuazione – e spesso con più violenza.

    Ora entrambe abitiamo altrove e vedere la foto che hai messo mi ha riportato a diverse notti insonni quest’estate: c’è un semaforo sotto la finestra di casa mia e per tutto il mese di luglio e di agosto le auto vi si fermavano alle due, le tre di notte, ascoltando musica a tutto volume. Quante volte mi sono svegliata al suono di bachate o di neomelodici napoletani. Mi capita di ascoltarne più ora che quando abitavo a Napoli. Per fortuna, ora fa un po’ meno caldo e dormo con la finestra chiusa 😛

    • massimolegnani 22 settembre 2019 a 22:22 #

      una bella tortura vivere nei pressi di un semaforo trafficato, che poi effettivamente ci sono automobilisti che pare ci tengano proprio a far sapere a tutti i loro (orrendi) gusti musicali!
      quanto alla tua amica, era una saggia 🙂
      ciao Riccio
      ml

  8. Harley 23 settembre 2019 a 00:41 #

    L importante è far aggiustare il fanalino posteriore.. 😀

    • massimolegnani 23 settembre 2019 a 12:23 #

      esatto! capita spesso che nel corso di eventi drammatici ci si concentri su dettagli insignificanti e comunque superati dall’evento stesso.
      ciao Harley
      ml

  9. miaeuridice 23 settembre 2019 a 08:29 #

    L’indifferenza delle cose rispetto ai drammi umani, mi viene da dire.

    • massimolegnani 23 settembre 2019 a 12:25 #

      sì, e con la loro “indifferenza” le cose ci mostrano la scarsa rilevanza dei nostri patemi.
      buona giornata, Euridice
      ml

  10. cuoreruotante 30 settembre 2019 a 15:49 #

    Le tue descrizioni sono spettacolari 👏👏👏

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