la rupe

2 Ott

c.calati

 

 

Un viaggio è fatto di momenti insoliti, piacevoli o sgradevoli, che diventano memoria, e poi amnesia, già mentre li stai vivendo (l’incrocio in un luogo sperduto e splendido con un ciclista tedesco che sta compiendo, a rovescio, il tuo stesso itinerario, l’Appennino imprevisto che non ha le salite tremende delle Alpi ma un continuo scendere e salire che non ti porta tanto in alto ma ti uccide di fatica, la sosta all’ombra della quercia secolare, rovere grossa dice il cartello che la salvaguarda, il paesino isolato dove arrivi a sera, è già tanto che trovi da dormire, ma non una trattoria aperta, ti farai bastare piadina e patatine nel bar in piazza. E poi la luce incerta del mattino a dirti autunno, le colline a perdita d’occhio che domini dall’alto, le vigne, le pigne, le prime foglie a terra, gli scoiattoli, i silenzi.). Ma alla fine di tanti piccoli episodi ne eleggi uno, senza averne autentica consapevolezza, a simbolo e punta di diamante di quel viaggio.

Compare all’improvviso questa rupe, dopo l’ennesima tortuosità del Trebbia che la strada ricalca fedelmente. Mi sarebbe piaciuto arrivarci in canoa al ritmo pigro della corrente o a cavallo, gli zoccoli circospetti sui ciottoli,ma anche la bicicletta ha una lentezza sufficiente a gustare la sorpresa. Compare e la sua immagine subito si  impone per bellezza e perfezione, una chiesetta e quattro case che resistono da secoli sullo sperone estremo, le nuvole di piombo che sembrano incombere lì da sempre, la roccia scura a costoloni affilati, un po’ creta senese e un po’ abside di una cattedrale gotica, il fiume esausto dopo aver scavato per millenni la sua via, i ghiaioni candidi del greto, la poca acqua dai colori particolari, quasi ocra qui, verde cupo poco più in là. Nulla è fuori posto in questa vista che m’incanta e mi riflette. Che anch’io mi sento antico e solitario, seppur poco roccioso.

 

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34 Risposte a “la rupe”

  1. Neda 2 ottobre 2019 a 11:00 #

    Che bello questo viaggio e queste foto che lo illustrano.
    Qui l’autunno lo si nota di sera e al mattino, poi di giorno è ancora estate, ma i ragni e le cimici lo annunciano, cercando di entrare in casa attraverso ogni pertugio che trovano.

    • massimolegnani 2 ottobre 2019 a 18:21 #

      eh, sì, al mattino devi uscire tutto imbacuccato e poi finisci col sudare come un cavallo 🙂
      buona serata Neda
      ml

  2. pino 2 ottobre 2019 a 14:59 #

    Condivido le tue emozioni ed i tuoi sentimenti, perché anch’io “mi sento antico e solitario” come quel piccolo borgo aggrappato a quella rupe, dove mi piacerebbe vivere nel silenzio, lontano dal caos, dal rumore e dalla follia della città.

    • massimolegnani 2 ottobre 2019 a 18:26 #

      quel piccolo borgo mi aveva stregato, la sua apparente precarietà che resiste da secoli, un luogo da eremiti antichi e solitari come noi 🙂
      ciao Pino, lieto della tua condivisione.
      ml

  3. dimaco 2 ottobre 2019 a 15:20 #

    “Montarsolo”
    Poteva esserci un posto migliore per ciclisti rampicanti e scorbutici?

  4. dona 2 ottobre 2019 a 15:23 #

    dopo la crudezza della lettera al quotidiano, ritrovo la tua attenta malinconia, il tuo arrancare lento e solitario che ti permette di vedere e gustare ogni particolare del paesaggio in cui ti immedesimi. Questo è il massimo legnani che mi incanta

    • massimolegnani 2 ottobre 2019 a 18:29 #

      grazie Dona, e l’accenno alla canoa era proprio pensando alla tua esperienza.
      un sorriso
      io

  5. newwhitebear 2 ottobre 2019 a 17:23 #

    sensazioni di una scoperta di qualcosa che a molti appare solo come uno sperone roccioso mentre a te provoca emozioni. le parole che descrivono quello che hai provato nel vederla.
    Bellissime le immagini e nelle anche

  6. Giuliana 2 ottobre 2019 a 20:38 #

    Posti magnifici

    • massimolegnani 2 ottobre 2019 a 21:51 #

      sì, posti magnifici, fuori dalle rotte ma magnifici.
      grazie Giuliana, davvero contento che tu li abbia apprezzati.
      ml

  7. Primula 2 ottobre 2019 a 20:39 #

    La lentezza della bicicletta sa regalare momenti straordinari. Le immagini in parole e foto trasmettono serenità.
    È sempre coinvolgente passare da queste parti.

  8. tramedipensieri 3 ottobre 2019 a 12:51 #

    Quella rube, vista da dove l’hai fermata tu…è affascinante e misteriosa, irrangiungibile … e così maestosa.
    Un bellissimo luogo

    • massimolegnani 3 ottobre 2019 a 20:58 #

      sì, da dove la vedevo io aveva qualcosa di misterioso e irraggiungibile (poi magari sull’altro versante c’era un’autostrada che arrivava fin lì!)
      ciao .marta
      ml

  9. Sabina 4 ottobre 2019 a 14:04 #

    C’è sempre un fotogramma che si stacca dal resto, mai per caso: spesso riassume un viaggio, un incontro, ne diventa simbolo e sintesi. Vale per un viso, una movenza, un tratto di paesaggio, un odore: io la chiamo la memoria poetica profonda.
    Un saluto,
    Sabina

    • massimolegnani 4 ottobre 2019 a 15:32 #

      sì proprio così e la fotografia, quando c’è, è la traduzione e la conferma di quel fotogramma mentale.
      ciao, Sabina, felice della condivisione d’atmosfera
      ml

  10. mikimoz 4 ottobre 2019 a 14:50 #

    Non so se mi leggerai mai, perché ho problemi con WP che mi mette automaticamente in spam…
    Grazie per essere passato da me e per aver letto il mio racconto: non so nemmeno come tu lo abbia trovato, ma grazie per il tuo commento.
    Approdo qui e mi trovo un po’ di te: un concetto che anche io penso sia verissimo, per un viaggio.
    Anche se gli scenari sono tanti, anche se le tappe sono diverse, c’è sempre un solo e unico simbolo. Per te è stata questa rupe, evidentemente la cosa che più ti ha colpito.

    Moz-

    • massimolegnani 4 ottobre 2019 a 15:41 #

      eheh, eccoti ripescato dallo spam!
      (wp e blogspot si fanno una guerra incomprensibile a tutto scapito delle possibili letture incrociate tra le due piattaforme)
      Mi fa piacere che tu condivida l’idea del singolo frammento di memoria che simboleggerà nel tempoquel viaggio.
      Ciao Moz e benvenuto qui 🙂
      ml

      • mikimoz 4 ottobre 2019 a 19:27 #

        Hai ragione. Ci sono blog amici, molto affini al mio come tematiche, che fatico a seguire per via di queste “limitazioni”.
        Ma la blogosfera deve unire, non dividere.
        Grazie per il benvenuto 😉

        Moz-

      • massimolegnani 4 ottobre 2019 a 21:13 #

        🙂

  11. biondograno70 4 ottobre 2019 a 17:36 #

    …le tue meraviglie, che in qualche modo facciamo nostre…

    buon fine settimana…

    m.

    • massimolegnani 4 ottobre 2019 a 19:19 #

      mi piacciono le tue parole..”che in qualche modo facciamo nostre”, mi trasmettono il senso di aver ottenuto qualcosa, la comprensione.
      quindi grazie 🙂
      ciao m.
      ml

  12. elettasenso 5 ottobre 2019 a 18:34 #

    Bellissimo

  13. Harley 6 ottobre 2019 a 17:24 #

    Fai sempre viaggi straordinari in luoghi straordinari.

    • massimolegnani 6 ottobre 2019 a 18:52 #

      ..che poi spesso sono luoghi dietro l’angolo, un po’ dimenticati.
      grazie Harley
      ml

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