Parco delle Groane

26 Nov

c.calati

 

 

Non ho visto uccelli né scoiattoli o cerbiatti, ma non è stato un viaggio vano. Mi aveva attirato il nome, di cui non conoscevo il significato. Si tratta, ho poi scoperto, di fiorellini rosa tipici delle zone di boscaglia e quello stesso nome, groane, per estensione ha finito con l’indicare questo tratto di brughiera tra Altomilanese e inizio di Brianza. Dovrebbe essere un’area molto estesa, circa 25 chilometri per cinque, che da una trentina d’anni è divenuta parco regionale, ma io semplicemente non la trovo.

Dopo molto girovagare a vuoto, sperso tra strade trafficate, paesoni tutti uguali, rumori molesti, capannoni industriali, e altre moderne brutture, senza mai imbattermi in un cartello che indicasse se e dove fosse l’ingresso del parco, ho chiesto lumi a un signore che camminava lento con i sacchetti della spesa. Non sono di qui, mi risponde secco e tira dritto. Sembra una giornata sprecata, tutto vi contribuisce, le nuvole novembrine, la gente scontrosa, l’aria umida e inquinata, un’area di natura tenuta nascosta come una vergogna o forse ormai sepolta dal cemento. Uno sconforto.

Ma poi come in una favola di piccole cose ecco che quello stesso signore dopo tre passi si blocca, torna indietro, io ancora non mi ero mosso, e mi sciorina una spiegazione da guida turistica, come se in quei pochi istanti si fosse studiato la mappa di mezza Lombardia. Appena entrato alle Groane due spazzolate di vento ripuliscono il cielo e provocano una breve pioggia di foglie dai rami di betulle e faggi che sembrano schierati proprio lì per il mio arrivo. M’inoltro in un territorio che, complice la stagione, fa del poco e del semplice il suo fiore all’occhiello. Perché la natura è così, non ha bisogno di effetti speciali per stupirti: passeggi, pedali, per qualche ora vaghi per sentieri, radure, stagni, senza altro desiderio che restare ancora in questo clima di silenzio e aria pulita. E invece è già ora di tornare.

c.calati

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38 Risposte a “Parco delle Groane”

  1. sibillla5 NADIA ALBERICI 26 novembre 2019 a 18:30 #

    Che spettacolo…. E la sensazione di essere in un mondo che non è il nostro

    • massimolegnani 26 novembre 2019 a 22:07 #

      sì, quello è un mondo a parte, circondato, soffocato, da asfalto e cemento. Eppure esiste e resiste.
      ciao Nadia
      ml

  2. Giuliana 26 novembre 2019 a 19:12 #

    La natura ha sempre qualcosa da regalarci

    • massimolegnani 26 novembre 2019 a 22:08 #

      sì, e lo fa con la semplicità che le è propria 🙂
      buona serata, Giuliana
      ml

      • Giuliana 26 novembre 2019 a 23:55 #

        😊

      • massimolegnani 27 novembre 2019 a 00:59 #

        eri tornata qui, mentre io ero andato di là, da te 🙂

      • Giuliana 27 novembre 2019 a 08:38 #

        Ma ci incontriamo sempre 😊

      • massimolegnani 27 novembre 2019 a 10:34 #

        sì 🙂

  3. Francesca 27 novembre 2019 a 09:09 #

    Quel signore che non era di lì mi ha fatto una tenerezza infinita. Chissà che storia aveva da raccontare 🙂

    • massimolegnani 27 novembre 2019 a 10:41 #

      sì, è stato straordinario, prima una chiusura totale, poi una dovizia di dettagli precisi che non mi sarei potuto sbagliare. sembrava che all’improvviso ci tenesse davvero che arrivassi a destinazione.
      ciao Francesca
      ml

  4. coulelavie 27 novembre 2019 a 09:19 #

    Qui a Roma è facile che uno vada in un parco per tentare di respirare un po’ di aria pulita e si imbatta invece in qualche puzza di bruciato che qualche imbecille non ha proprio potuto fare a meno di sprigionare da un un fuoco. D’altronde qui ognuno fa come cazzo gli pare, in barba alle più elementari leggi di convivenza civile, e la Polizia lavora solo con chi ha voglia e se vuole farlo. Guardate pure la monnezza che assiepa le strade della capitale. E’ chiaro che qualcuno dovrebbe finire in galera per quello, eppure non ci finisce nessuno.

    • massimolegnani 27 novembre 2019 a 10:45 #

      aldilà delle responsabilità politiche individuali, in Italia, non solo a Roma, è la cultura del verde come bene pubblico che stenta a decollare.
      ciao coulelavie
      ml

  5. Ghiandaia blog 27 novembre 2019 a 11:08 #

    La grande bellezza della natura ci dà speranze!

  6. pino 27 novembre 2019 a 18:24 #

    Mi intenerisce questa tua voglia di scoprire terre nuove, mai esplorate, come un moderno capitano Cook: quest’ultimo utilizzava la nave per le sue imprese, tu la bicicletta…:-)

    • massimolegnani 27 novembre 2019 a 23:01 #

      hai proprio ragione, Pino, sono sempre a caccia di nuove terre da scoprire.
      Non per niente da ragazzino ho fatto l’esploratore, il boy scout 🙂
      buona serata
      ml

  7. newwhitebear 27 novembre 2019 a 21:28 #

    Un polmone verde che è una meraviglia http://www.parcogroane.it/ Immersi nei colori dell’autunno credo che tu sia stato bene.

  8. elettasenso 28 novembre 2019 a 12:50 #

    Hai trovato, dopo qualche giravolta, quello che desideravi trovare: silenzio e natura dopo le brutture del cemento e del rumore

    • massimolegnani 28 novembre 2019 a 14:04 #

      eheh, è così, il mio umore, come spesso il tuo, è inversamente proporzionato al cemento e al traffico.
      buongiorno Eletta 🙂
      ml

      • elettasenso 28 novembre 2019 a 16:54 #

        Buona giornata a te carissimo 🍂🍁❄

      • massimolegnani 28 novembre 2019 a 18:08 #

        grazie 🙂

  9. Bloom2489 30 novembre 2019 a 17:02 #

    Un posto nascosto come nascosta era la resistenza all’inerzia e all’indifferenza di quell’uomo…

    • massimolegnani 30 novembre 2019 a 20:16 #

      sai, ripensandoci, il comportamento di quell’uomo, prima la chiusura netta poi l’aiuto fondamentale, ha qualcosa di simbolico dei rapporti interpersonali. quante volte si hanno atteggiamenti simili prima di aprirsi agli altri, specie se non conosciuti.
      Aprirsi è cosa impegnativa 🙂
      ciao Bianca, buona domenica
      ml

      • Bloom2489 1 dicembre 2019 a 21:01 #

        Si sicuramente… Ma quello che mi ha colpita è la somiglianza del comportamento dell’uomo con la difficoltà che hai avuto nel trovare il parco..

      • massimolegnani 2 dicembre 2019 a 12:50 #

        sono d’accordo con te
        e in fondo la difficoltà a trovare il parco è una metafora di quanto è difficile arrivare alla bellezza.
        ma ne vale sempre la pena 🙂

      • Bloom2489 3 dicembre 2019 a 22:18 #

        Vero… 🙂

      • massimolegnani 3 dicembre 2019 a 23:24 #

        🙂

  10. Maria 1 dicembre 2019 a 19:13 #

    Che bel posto 😍
    uno potrebbe infatti pensare che ti annoieresti, e invece il tempo vola e tu nemmeno te ne accorgi!

    • massimolegnani 2 dicembre 2019 a 12:44 #

      è soprattutto lo stacco con l’ambiente industriale circostante che colpisce e affascina come un’immersione in acque inaspettatamente limpide.
      ciao M.aria
      un sorriso
      ml

      • Maria 2 dicembre 2019 a 12:54 #

        Immagino, un’immersione dove prendi ossigeno invece di perderlo 😀
        Un sorriso a te, Massimo 🙂

      • massimolegnani 2 dicembre 2019 a 13:07 #

        sì, proprio così 🙂

  11. Deserthouse 14 dicembre 2019 a 13:32 #

    Deve essere un luogo ideale per passeggiare e stare in pace

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