i movimenti di un neonato

30 Dic

dal web

 

 

Lo so, quand’anche trovaste il coraggio, lo prendereste in braccio con troppa cautela, quella circospezione diffidente, come fosse un bambolotto fragile e prezioso, che se lo rompete sono cazzi, e come un bambolotto lo guardereste, quasi con disgusto, che ci fate voi alla vostra età con questo fantoccino in braccio? In ogni caso lo trattereste come un giocattolo, sì, un qualcosa di divertente e inanimato, con cui non è possibile interloquire. Qualche parola di entusiasmo, dal suono falso come una terracotta incrinata e poi lo rendereste sollevati.
Che peccato.
Chissà quando vi capiterà un’altra occasione per capire.
Ma capire cosa? Che cosa c’è da capire in un vermetto che sa solo piangere e ciucciare? Dai, massimo, dacci un taglio con ‘sta poetica del neonato.

E invece insisto.

Voi non avete idea, i movimenti di un neonato. Non sapremo più ripeterli per il resto della vita i suoi gesti ampi e raffinati, lo sventagliamento delle dita, ciascuna indipendente dalle altre, solo una gheisha gli assomiglia quando muove i suoi ventagli. Un’armonia indescrivibile di mani e piedi ancora muti.
Basta tenerlo qualche minuto in braccio ed osservarlo: piano piano si rilasciano i pugnetti e le dita si aprono a ventaglio, un pianista appena prima della musica.
E il soprassalto, quando gli fate percepire un breve vuoto, quello spalancare le braccia che lo costringe ad un respiro fondo subito interrotto, la difesa estrema, è il paradigma di tutti gli spaventi che ci coglieranno di sorpresa nella vita. E noi sussulteremo allo stesso modo, sempre.

Ma non voglio fare del neonato un animale da circo che guardiamo con stupore mentre salta dentro il cerchio di fuoco. Non è una scimmietta ammaestrata che balla all’organetto. Vi parlo di un essere normale che ha capacità particolari, spettacolari forse se gli occhi di chi guarda sono sempre stati ciechi. E ciechi siamo stati noi pediatri, a lungo, che sapevamo tutto di lui, i polmoni non avvezzi a respirare, la fisiologia del cuore, il faticoso transito intestinale, tutto sapevamo, comprese certe bizzarrie di comportamento che chiamavamo riflessi arcaici, come si fosse trattato del cane di Pavlov, quello che ancora sbava al suono di un campanello. C’è voluto un genio trascurato, tagliato fuori dai circuiti delle cattedre, per capire che quelle bizzarrie, la cosiddetta marcia automatica e il riflesso del tuffatore, altro non erano che la competenza del neonato a nascere.
Già solo per aver coniato questo magnifico termine, competenza a nascere, avrebbero dovuto dargli il nobel, a Milani Comparetti, invece di tre necrologi sul giornale quando è morto.
È così semplice il concetto, e così vero, il neonato collabora attivamente al parto. Voi donne credevate d’aver fatto tutto voi, in sofferenza e grida, ma senza l’aiuto di vostro figlio sareste ancora lì a spingere.
Scalcia, dicevate in un sorriso sofferto e invece si allenava. Nell’ultimo periodo di gravidanza il feto si muove, cammina lungo la parete dell’utero, si accovaccia sul fondo e impara a darsi una spinta estendendo le gambe, esattamente come fa il tuffatore quando, raggiunto il fondo della piscina si dà lo slancio per riemergere. Queste caratteristiche persistono per qualche tempo nel neonato e possono essere evocate con opportune sollecitazioni. “Riflessi arcaici” ci avevano insegnato. No!, ci ha detto Milani Comparetti, sono la sua “competenza a nascere”, non dimenticatelo.
E per rendere più credibili le sue asserzioni si mise a fare l’imitazione del neonato. Immaginate un uomo simile nel fisico a Dario Fo e con la sua stessa mimica, prima che questi diventasse un po’ gigione. Ci voleva spiegare che il neonato sa guardare e segue con lo sguardo chi gli sta davanti: è sceso tra i banchi, ha corrugato la fronte, gli occhi a palla ma lo sguardo un po’ incavato, il collo indietro come chi cerca di mettere a fuoco da vicino, e la bocca un tondo attonito. Eccolo lì il neonato che ti guarda! Me n’erano passati tra le mani a centinaia, ma c’è voluto un sessantenne strano perché capissi il loro sguardo.

44 Risposte a “i movimenti di un neonato”

  1. mocaiana 30 dicembre 2019 a 13:41 #

    Commozione, ricordo i miei figli. Grazie della condivisione Massimo, e tantissimi auguri.

    • massimolegnani 30 dicembre 2019 a 20:20 #

      grazie a te per la lettura sentita.
      un abbraccio di buon anno
      🙂
      ml

  2. vittynablog 30 dicembre 2019 a 14:45 #

    I neonati sono davvero un miracolo di perfezione !! Impossibile dimenticare la prima volta che ho tenuto in braccio i miei figli, la prima volta che i nostri sguardi si sono incrociati… Grazie per queste belle parole!!! Approfitto per augurarti un felice 2020 ( mamma mia sembra di essere già nella fantascienza!!! Speriamo sia un buon anno!!! ) 🙂

  3. Maria 30 dicembre 2019 a 17:11 #

    Commovente 💖
    Si trattano tante cose, storie, ecc., e questa riflessione sui neonati trovo sia molto “originale”. Sarei curiosa di sapere da cosa sia stato ispirato 😀

    • massimolegnani 30 dicembre 2019 a 20:29 #

      eheh, mi sono ispirato alla realtà di tutti i giorni…tutti i giorni visitavo tanti neonati 🙂
      ciao M.aria e buon anno
      ml

      • Maria 30 dicembre 2019 a 20:34 #

        Ah ecco 😀
        Ciao Massimo, buon anno anche a te! 🍀

      • massimolegnani 30 dicembre 2019 a 20:35 #

        🙂

  4. paginadiester 30 dicembre 2019 a 17:56 #

    E non finisce qui: percepisce immediatamente di chi sono le braccia che lo tengono semplicemente da piccoli nostri gesti involontari, da un’incertezza o dal contrario e, seppur dormiva, si risveglia e non ce la fate a fregarlo! Vi guarda e si rassicura, oppure non ve la perdona e si mette ad urlare… lo sanno bene i genitori e ancor più i nonni, quelli più avvezzi ad osservare. Prima ancora di nascere riconosce le nostre voci e se sono quelle che lui sa, continua il suo sonno attento, come avesse le stesse capacità dei gatti, cui nulla sfugge. Bravo pediatra, o forse dovrei dire bravo nonno? Intanto dico solo grazie e auguri per tutto.

    • massimolegnani 30 dicembre 2019 a 20:32 #

      brava tu che evidentemente hai osservato con amore i neonati “tuoi” 🙂
      buon anno Ester
      ml

  5. Ehipenny 30 dicembre 2019 a 19:27 #

    Un post commovente anche per chi non ha mai tenuto in braccio un neonato… eh già, questione anche di occasioni, non ne ho ancora avute e sono lontana dal formare una famiglia, ma il miracolo della vita è universale… anche guardando un altro stringere un neonato

  6. titti onweb 30 dicembre 2019 a 21:21 #

    Commossa💟❤

  7. Ghiandaia blog 31 dicembre 2019 a 08:02 #

    Grazie, bellissimo! Auguri di felice anno!🍁🌱🐞

  8. lamelasbacata 31 dicembre 2019 a 09:16 #

    Commuovono le tue parole! Un saluto e un abbraccio grande per un anno, neonato anch’esso tra poche ore, che ti auguro felice e sereno.

    • massimolegnani 31 dicembre 2019 a 10:54 #

      domani, per un giorno, saremo tutti neonati 🙂
      abbraccio te, Mela cara, buon anno
      ml

  9. Neda 31 dicembre 2019 a 15:44 #

    Mi hai fatto pensare al vecchio pediatra di mia figlia, si chiamava Garofalo, poteva essere mio nonno. Gli chiesi, un giorno, se fosse un danno che la piccolina si succhiasse il pollice e lui rispose brontolando:
    “Voi adulti avete le sigarette, il Cognac e un sacco di altre porcherie per consolarvi. Le volete togliere anche il dito a questa qui?”
    Buon Anno Nuovo.

    • massimolegnani 31 dicembre 2019 a 17:00 #

      eheh, saggio il pediatra di tua figlia 🙂
      buon anno a te, Neda
      ml

  10. newwhitebear 31 dicembre 2019 a 18:40 #

    mi hai ricordato quando mia figlia era così.
    Un ricordo che mi ha riempito il cuore di tenerezza.
    Un sorriso e un 2020 positivo

    • massimolegnani 31 dicembre 2019 a 19:14 #

      grazie GianPaolo
      auguri di buon anno
      ml

      • newwhitebear 31 dicembre 2019 a 22:31 #

        ciao e arrivederci nel 2020

      • massimolegnani 1 gennaio 2020 a 19:40 #

        .e già ci siamo entrati nel 2020 🙂

      • newwhitebear 1 gennaio 2020 a 21:21 #

        e vediamo di arrivare al 2021

      • massimolegnani 2 gennaio 2020 a 14:56 #

        certo! ma per ora godiamoci il novello 20 🙂

      • newwhitebear 2 gennaio 2020 a 17:15 #

        questo ha cominciato a muovere i primi passi.

      • massimolegnani 2 gennaio 2020 a 17:47 #

        appunto, lasciamolo crescere prima di pensare ad altri anni 🙂

  11. Riccio 3 gennaio 2020 a 00:32 #

    Mi piace un sacco l’immagine del neonato che non scalcia ma si “allena”.

    Buon anno, ml!

    R.

  12. Massy 3 gennaio 2020 a 15:23 #

    Buongiorno e buon anno caro Massimo.
    Un neonato fa certi gesti perchè dentro di sè ha uno spirito incarnato che vuole crescere e diventare adulto. Ha il mondo nuovo da scoprire…una nuova famiglia.

  13. elettasenso 3 gennaio 2020 a 16:07 #

    Bellissimo questo testo.

  14. Raven💜 (Morgana Dragonfly) 14 gennaio 2020 a 15:43 #

    ❤️

  15. Deserthouse 16 febbraio 2020 a 18:53 #

    quanta tenerezza in questo post, spero di poterlo tenere un giorno un neonato tra le braccia.

    • massimolegnani 16 febbraio 2020 a 20:28 #

      e io spero che in quei giorni tu ti possa ricordare quanto ti aiuterà il tuo piccolo a nascere 🙂
      ml

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