se solo gli allocchi sapessero sorridere

11 Gen

c.calati

 

 

A vederlo così, con quel sorriso un poco ebete dipinto in faccia e una borsa ambigua in mano, sembra un citrullo, ma Camillo è nel mezzo di una roba strana che gli è appena capitata.

Stava passeggiando per le vie del centro quando lo ha fermato una ragazza asiatica, giapponese ha pensato subito lui di riflesso alle macchine fotografiche di marca che le pendevano dal collo. In un italiano molto incerto lei gli chiede il permesso di fotografarlo. Camillo teme la fregatura, come minimo vorrà farsi pagare per le foto, cerca di scantonare, sembra un politico inglese non intenzionato a rilasciare dichiarazioni alla stampa mentre si affretta verso Westminster. Ma lei non demorde, tu hai staile, gli dice, io foto te per concorso. Lui ancora diffidente si guarda intorno alla ricerca di telecamere nascoste. Più che a “scherzi a parte” pensa a Nanni Loy, ha memorie antiche Camillo.

La ragazza lo pressa da vicino, ti prego, tu bello

Il pavone che dormiva tranquillo sotto al suo giaccone si risveglia all’improvviso, Camillo s’arresta, gonfia il torace, cresce di una spanna, si fa baciare dal sole. Poi cerca conferme nei volti dei passanti, ma questi, a onor del vero, non sembrano turbati dalla sua supposta avvenenza.

La giapponese completa il concetto, tu bello vecchio e sull’ultima parola il torace di Camillo si sgonfia come un pallone bucato dal solito vicino vendicativo.

Alla fine, forse perché ormai la miccia della vanità è innescata, o più semplicemente perché lui non sa dire di no troppo a lungo, acconsente comunque a qualche scatto.

La fotografa, ora che lo ha in pugno, diventa esigente, quasi severa, gli fa percorrere più volte quel tratto di marciapiede, lo redarguisce, tu non spontaneo, relax!, gli ficca in mano la sua borsetta, ma che ci faccio con ‘sta borsa da donna? Tu no preoccupato, sorridi naturale e cammina, go, cammina! Camillo ubbidisce, si impegna, cambia espressione e falcata secondo le indicazioni sempre più pressanti della donna che scatta foto a ripetizione, ora con una macchina ora con l’altra. Il ritmo diventa convulso, lui non fa in tempo a sorridere che lei già gli grida ora serio!, lui finge fretta come gli è stato richiesto ed ecco che gli arriva l’ordine opposto. E poi raffiche di indicazioni: guarda macchina, non guarda me, fissa cielo, guarda orizzontale.

STOOP! Ok, finito.

Camillo resta lì in mezzo al marciapiede con una gamba ancora sollevata, congelato a metà di un passo che doveva risultare spedito. La fotografa accenna a un inchino molto giapponese, mormora un grazie, ciao molto italiano e, dopo aver ripreso la borsetta dalle mani di lui, se ne va senza aggiungere altro.

Camillo la cerca con lo sguardo ma la ragazza è già sparita tra la folla, come mai esistita. Non gli resta che riprendere la passeggiata, deluso dalla rapida conclusione dell’intermezzo.

Cammina distrattamente e intanto un pensiero gli si affaccia alla mente, magari tra qualche tempo quelle foto abbelliranno le pareti di una galleria d’arte di Tokio o di una qualunque città all’altro capo del mondo. E mentre arricchisce il pensiero di tanti fantasiosi dettagli, gli torna in viso un sorriso allocco.

Se solo gli allocchi sapessero sorridere.

50 Risposte a “se solo gli allocchi sapessero sorridere”

  1. dona 11 gennaio 2020 a 11:12 #

    Camillo non delude mai e sa affascinare le donne …. con quel suo sorriso allocco. grazie d’avermi fatto iniziare la giornata sorridendo

    • massimolegnani 11 gennaio 2020 a 11:36 #

      e magari tra poco davanti a un boccone gustoso ti racconterò come sono andate davvero le cose e rideremo insieme.
      a tra poco, Dona
      io

  2. Un cielo vispo di stelle 11 gennaio 2020 a 11:44 #

    Un Massimo da sfilata! Hai “staile”, sì, lasciatelo dire, la classe non è acqua! 🙂

    • massimolegnani 11 gennaio 2020 a 12:49 #

      ahah, quello che mi preoccupa è il pavone impertinente che si monta subito la testa e ..la ruota 🙂
      un abbraccio, Paolo
      ml

  3. titti onweb 11 gennaio 2020 a 12:06 #

    Ciao Massimo!! Ma è reale? Sembra esserci un seguito da come finisce…. sembra che poi lui debba accorgersi di qualcos’altro. Questa la sensazione….magari sono io troppo esigente😀😀😀😂😂😂😊

    • massimolegnani 11 gennaio 2020 a 12:52 #

      eheh, non ha più niente da accorgersi, lui, se non che la giapponese è sparita senza lasciargli un recapito.
      🙂
      ciao Titti
      ml

  4. sibillla5 NADIA ALBERICI 11 gennaio 2020 a 12:13 #

    Chissà come finisce poi!? Sono curiosa

  5. Giuliana 11 gennaio 2020 a 15:22 #

    Ci si aspetta un finale che non c’è, spesso la vita ci prende semplicemente in giro

  6. blognumeroquattro 11 gennaio 2020 a 15:24 #

    Pensavo che alla fine della storia lui si accorgesse che lei, nel trambusto, gli aveva rubato il portafoglio.

    • massimolegnani 11 gennaio 2020 a 20:03 #

      era anche il timore di Camillo, abbastanza sprovveduto in queste cose. Fortunatamente non è andata così.
      🙂
      benvenuta
      ml

  7. pino 11 gennaio 2020 a 18:26 #

    Pensa se quella giapponese ti avesse visto mentre scalavi una montagna con la tua bici: non solo “bello” ma anche “forte”. Comunque, caro Camillo, cerca di non darti troppe arie perchè i giapponesi fotografano qualsiasi cosa capiti al loro sguardo Pensa che una volta ne ho visto uno mentre fotografava la ruota di un motorino – e solo quella – legata con la catena ad un semaforo: chissà cosa avrebbe detto al giapponese il proprietario di quel che restava del motorino… 🙂

    • massimolegnani 11 gennaio 2020 a 20:08 #

      eheh vero, non si deve montare la testa. A sua discolpa bisogna dire che quella non sembrava la solita turista affamata di scatti, sembrava avere uno scopo ben preciso (probabilmente seguiva un corso di fotografia e gli avevano assegnato un compito: fotografare anziani a spasso)
      buona serata, Pino
      ml

  8. teti900 11 gennaio 2020 a 19:38 #

    camillo… esperto nel perdere al volo un’occasione…

    • massimolegnani 11 gennaio 2020 a 20:10 #

      sì, lui non è certo scaltro, in compenso pare si sia divertito 🙂
      ciao Teti
      ml

  9. newwhitebear 11 gennaio 2020 a 21:55 #

    e sì, Camillo non sa sorridere. E’ solo un pavone lusingato nella sua vanità di uomo.
    Bello e complimenti

    • massimolegnani 11 gennaio 2020 a 22:36 #

      eheh, la vanità è una brutta bestia 🙂
      però Camillo a mente fredda sa poi sorridere di sè per quanto gli accade
      la frase finale allude agli allocchi veri, i rapaci notturni dall’espressione sempre imbambolata che come uccelli non sanno sorridere 🙂
      buona serata GianPaolo e grazie
      ml

  10. vittynablog 11 gennaio 2020 a 23:08 #

    Che tenero Camillo che non sa dire di no! Speriamo che la turista non sia una canaglia… una che fotografa per dileggio !!!

    • massimolegnani 13 gennaio 2020 a 10:24 #

      eheh,chissà, lui si aspetta che le foto finiscano in una galleria d’arte invece magari finiranno in rete per una risata generale 🙂
      ciao Vitty
      ml

  11. Riccio 12 gennaio 2020 a 14:31 #

    Eccolo Camillo, mi mancava.
    Comunque, che staile l’uomo in foto!
    R.

  12. Neda 12 gennaio 2020 a 18:43 #

    “tu bello… vecchio”…sto ancora ridendo.

    • massimolegnani 13 gennaio 2020 a 10:29 #

      ..che poi con quel “bello” magari voleva dire “tanto” 🙂
      buona giornata, Neda
      ml

  13. silvia 12 gennaio 2020 a 22:58 #

    Gli allocchi non sapranno sorridere ma sono tutt’altro che sciocchi, sanno ruotare la testa a 180 gradi e soprattutto hanno un canto bellissimo, che ricorda vagamente l’ululato del lupo. È un piacere esserne svegliati nel bel mezzo della notte.

    • massimolegnani 13 gennaio 2020 a 10:33 #

      vero! invidio soprattutto la loro rotazione 🙂
      ciao Silvia
      ml

  14. elettasenso 13 gennaio 2020 a 09:24 #

    Non finisce nel nulla… le immagini rimarranno forse in una mostra a Tokyo e forse qualcuno osservandole penserà alla bellezza di un viso antico o all’impermanenza… Buona giornata caro

    • massimolegnani 13 gennaio 2020 a 10:35 #

      Camillo si gusta le tue parole consolatorie 🙂
      buona giornata cara Eletta
      ml

  15. tramedipensieri 13 gennaio 2020 a 16:33 #

    [(Poi, immagino, spiegherai come ha fatto a trovare un’immagine così, così simile all’idea che ne hai ben dato nel testo….
    Incredibile!
    (o sei partito dalla fotografia?)]

    Guarda cosa ho scritto prima di guardare meglio la fotografia! ohi….ohi…. scusamiiiiii

    • massimolegnani 13 gennaio 2020 a 18:38 #

      ..e a me non dispiace quello che avevi scritto e la successiva correzione.
      E’ segno dell’attenzione con cui leggi e guardi i post 🙂
      ciao .marta
      ml

  16. Maria 18 gennaio 2020 a 22:39 #

    E io invece ho sorriso alla fine del racconto 😀 racconto e scrittura semplici, eppure, mai banali 🙂

    • massimolegnani 18 gennaio 2020 a 23:29 #

      i tuoi sorrisi mi fanno davvero piacere 🙂
      buona serata, M.aria
      ml

      • Maria 18 gennaio 2020 a 23:30 #

        😀
        Buona serata anche a te, Massimo 🌟

      • massimolegnani 18 gennaio 2020 a 23:31 #

        grazie 🙂

  17. Giuly 20 aprile 2020 a 21:46 #

    Bellissimo post
    Passa nel mio blog se ti va

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: