la vicina sconosciuta

30 Gen

c.calati

 

 

La incrociava raramente, avevano orari e abitudini differenti. E poi c’era quella stranezza per cui quando l’utilitaria della donna era parcheggiata nella corte lei spesso era assente, così almeno supponeva Camillo guardando le ante sprangate in pieno giorno. Al contrario gli capitava di vedere la vicina affacciata alla finestra mentre il suo posto-auto era vuoto.

Camillo, un pezzo per volta, aggiunse elementi di fantasia, senza la malizia del pettegolo né la certezza del saccente, attorno a quella figura di cui quasi  nulla sapeva: le diede un’età, 28 anni portati con una punta d’apprensione, un lavoro faticoso, infermiera in ospedale, notti massacranti come il giorno, un amore non esibito, con altre notti di più piacevole massacro, un’amica del cuore a cui prestava volentieri la macchina.

Niente che corrispondesse al vero? Probabile. Ma a Camillo non importava, gli bastava il realismo dell’abito che le aveva cucito addosso, come fanno le bambine con le bambole, uno straccetto e tutto è a posto.

24 Risposte a “la vicina sconosciuta”

  1. Giuliana 30 gennaio 2020 a 19:47 #

    La fantasia sa creare film felliniani

  2. vittynablog 30 gennaio 2020 a 23:04 #

    Bella la fantasia che inventa la vita!!!

    • massimolegnani 31 gennaio 2020 a 09:48 #

      la fantasia al potere dicevano negli anni ottanta 🙂
      ciao Vitty
      ml

      • vittynablog 31 gennaio 2020 a 15:57 #

        Durante la mia adolescenza, senza la mia fantasia, non so come ne sarei uscita fuori… 🙂

      • massimolegnani 31 gennaio 2020 a 16:34 #

        la fantasia è una bella valvola contro la pressione della realtà 🙂

  3. lucilontane 30 gennaio 2020 a 23:38 #

    Come il gioco “facciamo che io ero, facciamo che tu eri”… 😊

    • massimolegnani 31 gennaio 2020 a 09:53 #

      vero, bastava dire quella frase ed era come un perfetto allestimento scenico.
      buona giornata, Luci
      ml

  4. newwhitebear 31 gennaio 2020 a 17:56 #

    Camillo gioca con la fantasia: il gioco di chi?
    Non sapendo nulla della vicina immagina e fantastica su qualcosa di cui ignora tutto.
    Bel pezzo

  5. Ghiandaia blog 31 gennaio 2020 a 18:48 #

    In Camillo c’è un ‘attività creatrice come nei sogni.

  6. Neda 1 febbraio 2020 a 12:37 #

    Ciao Camillo…

  7. Deserthouse 19 marzo 2020 a 15:50 #

    la descrizione che Camillo fa si questa donna è molto dolce e poco importa cosa faccia veramente, alle volte basta essere visti e pensati con benevolenza

    • massimolegnani 19 marzo 2020 a 15:57 #

      infatti, a Camillo non importa se ci ha “pigliato” o meno, è soddisfatto di aver attribuito alla vicina dettagli simpatici e plausibili.
      ciao Desert 🙂
      ml

      • Deserthouse 19 marzo 2020 a 15:58 #

        ciao a te, un caro abbraccio in questi giorni surreali

      • massimolegnani 19 marzo 2020 a 21:02 #

        grazie, sei davvero cara

  8. vittynablog 1 aprile 2020 a 21:54 #

    Ho riletto questo racconto e l’ho trovato ancora più bello! In special modo ora che ci inventiamo la vita per superare i mille timori che ci affliggono. Mettiamo uno ” straccetto ” ai nostri pensieri e…voilà la vita non fa più paura! Grazie Massimo.

    • massimolegnani 1 aprile 2020 a 23:38 #

      che piacere questo tuo secondo passaggio con nuove riflessioni.
      e sono d’accordo con te, la curiosità per quello che intravediamo di sfuggita, la fantasia, lo “straccetto”, possono alleviare la tensione di questi giorni.
      buona notte, Vitty
      ml

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