il momento

23 Feb

c.calati

 

 

Nelle giornate brevi di medio inverno Camillo seduto alla seggiola larga attende fiducioso il crepuscolo. Quando non distingue più le parole scritte sulla pagina significa che è il momento. Allora chiude il libro e osserva l’avanzare della penombra che si stende sulle cose, le copre come una polvere benefica o un’inarrestabile marea. Più sfumano i contorni degli oggetti, più lui vede oltre con la nitidezza del ricordo e la forza dell’immaginazione. È un breve gioco d’equilibrio tra memoria e fantasia,  costruire ricordi inesatti, futuri poco verosimili. Poi, quando il buio ha il sopravvento, accende la luce e abbandona la stanza.

14 Risposte to “il momento”

  1. vittynablog 23 febbraio 2020 a 16:28 #

    Molto tenero Camillo! Mi fa venire in mente la mia nonna materna, la nonna Zizzi ( si chiamava Zelimira ma veniva chiamata Zizzi ) quando andavo a trovarla durante l’estate a Borgo a Buggiano, e si avvicinava l’imbrunire, mi teneva vicina a se, e mi diceva che per accendere la luce nella stanza, bisognava aspettare che prima si accendessero le stelle nel cielo. Restavamo mute dinanzi alla magia del tramonto , in attesa della splendente Venere che anticipava le altre stelle.

    Anch’io come Camillo, l’estate leggo sul terrazzo fin quando è possibile leggere. Poi chiudo il libro e parto con la fantasia 🙂

    Bel racconto, grazie per questo momento di serenità ❤

    • massimolegnani 23 febbraio 2020 a 20:14 #

      simpatica e saggia tua nonna 🙂
      grazie a te che ti sei fatta coinvolgere dalla lettura
      buona serata, Vitty
      ml

  2. newwhitebear 23 febbraio 2020 a 17:34 #

    questo Camillo è molto poetico

  3. pino 24 febbraio 2020 a 20:48 #

    Sarà pure una mia supposizione, ma io credo che Camillo ti somigli molto. Diciamo pure che lui è il tuo alter ego 🙂

    • massimolegnani 24 febbraio 2020 a 22:23 #

      bè, a seconda delle volte è alter ego o amico immaginario o quello che non sono e magari vorrei essere 🙂
      grazie Pino, mi ha fatto piacere la tua supposizione 🙂
      buona serata
      ml

  4. Deserthouse 2 aprile 2020 a 00:33 #

    “costure ricordi inesatti e futuri poco verosimili” è un gioco che mi diverte fare. Lieta di avere gli stessi passatempo di Camillo, piccole delizie.

    • massimolegnani 2 aprile 2020 a 09:37 #

      io,allenato da anni a confondere realtà e fantasia come Camillo e te, ho il terrore di essere chiamato un giorno in tribunale a testimoniare su qualche episodio di cui mi sfuggirebbero i contorni reali.
      sarei sicuramente accusato di falsa testimonianza 🙂
      buona giornata D.
      ml

      • Deserthouse 2 aprile 2020 a 18:24 #

        nel caso ci inventeremo qualcosa 🙂

      • massimolegnani 2 aprile 2020 a 19:32 #

        eheh..ma loro vorranno fatti, ricostruzioni circostanziate, non invenzioni fantasiose.
        non avremmo scampo, credimi 🙂
        ml

      • Deserthouse 3 aprile 2020 a 02:01 #

        allora verremo condannati e in cella ci salverà ciò che ci ha portati lì.

      • massimolegnani 3 aprile 2020 a 09:40 #

        proprio così 🙂

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