questo tempo va veloce

6 Apr

c.calati

 

 

 

Non è lo starmene chiuso in casa che mi pesa, ma questo tempo fermo che in realtà corre spedito. Sono io che resto immobile, stretto tra un libro e una padella, invece lui, il tempo, viaggia veloce e mi sfugge come acqua invano trattenuta tra le dita.

Lo guardo, al di là dei vetri che mi fanno da confine, andare via come fosse questa reclusione un’unica lunghissima giornata, dalla brina che c’era all’alba, al vento nel mattino, dai primi fiori spuntati a mezzogiorno, all’erba nuova che nascerà nel pomeriggio, lo guardo e so già che non lo raggiungerò mai più.

Verrà un’altra primavera, certo, ma non sarà questa primavera. Anzi, lei sarà se stessa, incosciente e strepitosa, ma sarò cambiato io, la mente meno pronta, il fascio dei muscoli ciclistici ormai allo sfascio, il poco fascino che avevo nello sguardo ridotto a due occhi vecchi e stanchi. Un anno andato in danno, svaporato, e nessuno che mi scali questa quarantena dal computo finale dell’età.

 

 

58 Risposte a “questo tempo va veloce”

  1. dimaco 6 aprile 2020 a 09:46 #

    Anche io percepisco questo come un tempo che scorre velocissimo, così tanto da non riuscire ad afferrarlo e salirci sopra.
    Ho messo una pietra sopra a questo anno. Farò come se non fosse mai passato.

    • massimolegnani 6 aprile 2020 a 13:30 #

      sì, la cosa migliore sarebbe metterci una pietra sopra e non pensarci più, ma ogni tanto il pensiero va dove vuole lui e allora son dolori.
      ciao dimaco
      ml

  2. lamelasbacata 6 aprile 2020 a 09:47 #

    In ogni caso un anno trascorso con i tuoi cari, amico mio. Di questi tempi non è cosa da poco.

    • massimolegnani 6 aprile 2020 a 13:39 #

      mi rendo conto che le mie sono parole egoistiche che stridono con le vere tragedie che colpiscono tanti in questo periodo.
      ma alla mia età il pensiero inevitabilmente va a ciò che perdo oggi e non potrò recuperare domani
      ti abbraccio Mela cara
      ml

      • lamelasbacata 6 aprile 2020 a 13:42 #

        Lo capisco, caro. È il tempo che scorre e non torna, è uno spreco che nessuno può permettersi. Il mio vuole essere un invito a godere comunque di questo fermo immagine, insieme alle persone che ti vogliono bene.

      • massimolegnani 6 aprile 2020 a 14:18 #

        ..e io cerco di godermeli gli affetti che mi circondano 🙂

      • lamelasbacata 6 aprile 2020 a 13:54 #

        Credo che lo spettacolo della primavera nel tuo giardino, ancorché visto dalla finestra, sia comunque indimenticabile.

      • massimolegnani 6 aprile 2020 a 14:19 #

        questo è vero 🙂

  3. pensieridimary 6 aprile 2020 a 10:18 #

    Un anno di scuola perduto, progetti evaporati, una primavera che sta passando veloce e che non godremo, un’estate che, forse, godremo a metà…

    In fondo hai ragione, qualcuno dovrebbe farci lo sconto di un anno su quello che ci resta da vivere…

    • massimolegnani 6 aprile 2020 a 13:45 #

      già, un buono da riscuotere quando la vita ci andrà stretta 🙂
      buona giornata Marina
      ml

  4. teti900 6 aprile 2020 a 11:15 #

    parla una che nemmeno riesce a fare tutto quel poco che è concesso dalle norme di restrizioni e mica da un paio di mesi, ma da un paio di decenni, e si chiede spesso come fanno i malati di sla e altre patologie fortemente invalidanti a darsi le ragioni del vivere un giorno dopo l’altro.
    quanti stati d’animo e pensieri avranno percorso e continuano a praticare, quanto probabilmente sorridono per i nostri patemi causati da ‘solo’ un paio di mesi di costrizioni.
    probabilmente dovremo superare le quattro stagioni per il liberi tutti (fino a nuovo virus), qualcosa abbiamo cominciato a capire, temo che però verrà spazzato via al primo weekend di ritrovata libertà… mi sembra dunque che questo tempo sia bene impiegarlo a riflettere molto attentamente sui cambiamenti che oggi accetteremmo di buon grado, ma che domani… (?)

    • massimolegnani 6 aprile 2020 a 13:48 #

      già, che domani sarà? una cosa è sicura, avremo un anno in più e di troppo!
      ciao Teti
      ml

  5. ilmestieredileggereblog 6 aprile 2020 a 11:31 #

    Bisogna cercare di riempirlo con quello che di buono può esserci e così sembrerà meno perso. Io, ad esempio, mi sto godendo i miei figli, che di solito sono sparpagliati in giro…. Si cucina insieme, si legge, si commenta e si fa ginnastica. Penso che siamo fortunati a godere gli uni degli altri. Penso a chi ha perso gi affetti più cari. Sì, sono fortunata e questi giorni non sono persi.
    Dai Massimo, non intrustirti! Scrivi e regala i i tuoi bei racconti. 😘

    • massimolegnani 6 aprile 2020 a 13:52 #

      eheh, fortunatamente i miei giorni e i miei pensieri non sono sempre così cupi 🙂
      sì continuerò a scrivere racconti 🙂
      un sorriso, Pina
      ml

  6. Giuliana 6 aprile 2020 a 12:12 #

    Lo pensiamo tutti noi che abbiamo almeno un po’ di vecchiezza, il tempo passato è perduto, per noi che non ce ne rimane tantissimo è una gran perdita, i giovani fanno fatica a comprenderlo, loro scalpitano e non conoscono l’inesorabile scorrere delle stagioni.

    • massimolegnani 6 aprile 2020 a 13:54 #

      ecco, Giuliana, per quel po’ di vecchiezza che ci accomuna e per una tua sensibilità, mi hai inteso in pieno.
      grazie, un sorriso
      ml

  7. Apparentemente 6 aprile 2020 a 13:05 #

    Ti capisco perfettamente.

    • massimolegnani 6 aprile 2020 a 13:55 #

      grazie Rachele
      🙂
      ml

      • Apparentemente 6 aprile 2020 a 14:46 #

        Ah figurati, so cosa significa essere persone attive e ritrovarsi immobili. Per quanto io sia una che legge,disegna e si tiene occupata in casa non lavorare e fare movimento all’aria aperta ,mi sta spegnendo. E non vale solo per noi di una certa età,ma anche per i giovani non credere. Soprattutto loro hanno degli attacchi d’ansia rispetto al futuro. Non possono nemmeno più sognarlo. Non hanno più un’idea di quello che sarà.

      • massimolegnani 6 aprile 2020 a 16:25 #

        mi hai fatto riflettere: attribuivo ai più giovani la disponibilità del domani, quel che non possono fare oggi per loro è solo rinviato, mi dicevo.
        invece non è così, noi al poco futuro a disposizione siamo abituati, ma non riuscire a scorgere un futuro a vent’anni deve essere tremendo.

      • Apparentemente 6 aprile 2020 a 16:37 #

        Mia figlia più piccola ha 17 anni,deve ancora finire la scuola quindi, ed è estremamente disorientata. E triste.

      • massimolegnani 6 aprile 2020 a 16:50 #

        me l’immagino!

  8. Donatella Calati 6 aprile 2020 a 13:05 #

    mai come in questi giorni, lentezza e velocità sono due concetti che si intrecciano anzichè contrapporsi. E il tuo farneticare dipinge benissimo questa sensazione straniante. Comunque riusciamo a riempire questo tempo sfuggente di cose che altrimenti ci sarebbero sfuggite tra le dita.

    • massimolegnani 6 aprile 2020 a 14:00 #

      sì, sono giorni in cui tutto si mescola, scoramento e fiducia, sguardo partecipe agli altri e occhi cupi al proprio ombelico.
      un sorriso, Dona
      io

  9. quasi40anni 6 aprile 2020 a 13:31 #

    Anche questa è una esperienza di vita unica, stai vivendo stiamo vivendo un pezzo di storia del pianeta

    • massimolegnani 6 aprile 2020 a 14:16 #

      è vero, un’esperienza di cui avremmo fatto volentieri a meno ma che magari ci servirà a essere più rispettosi dell’ambiente in cui viviamo.
      ciao “quasi” 🙂
      ml

  10. quarchedundepegi 6 aprile 2020 a 14:21 #

    Anch’io, vedendo alcune foto della Primavera passata, ho pensato che nessuno mi restituirà mai questa Primavera.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

    • massimolegnani 6 aprile 2020 a 14:35 #

      l’età accomuna i nostri pensieri 🙂
      grazie Quarc, buona giornata
      ml

  11. titti onweb 6 aprile 2020 a 15:05 #

    …. ciao Massimo. Non capisco se sei proprio isolato. Da solo…. Capisco bene quello che scrivi così bene 🙏

    • massimolegnani 6 aprile 2020 a 16:28 #

      nessun uomo è un isola, ci ricorda Donne e non dovremmo mai dimenticarlo, ma in questi giorni è istintivo sentirsi scogli circondati dal mare, a prescindere da quante “isole” abbiamo intorno.
      grazie Titti della condivisione
      ml

  12. Riccio 6 aprile 2020 a 15:38 #

    Credo di capirti, è in qualche modo tempo perso – e non per colpa nostra.
    Mi arrabbio un po’ più con me stessa per il tempo che perdo per colpa mia, quindi sto cercando di essere clemente e di non prendermela con nessuno. E spero di tener bene a mente questa sensazione per quando questa quarantena finirà e la responsabilità della gestione del tempo sarà solo mia.

    Ciao ml!
    R.

    • massimolegnani 6 aprile 2020 a 16:31 #

      hai ragione, dovremmo far tesoro di questo tempo fermo e imparare a non sprecare tempo in futilità quando torneremo a vivere.
      ciao Riccio
      ml

      • Riccio 6 aprile 2020 a 17:16 #

        Ecco, “tornare a vivere” è l’espressione che avrei usato anche io, ma poi se ci penso bene, penso che non stiamo vivendo anche ora (è non è una fortuna da poco in questo periodo). Sono egoista quando penso che questa non sia piena vita, se ad alcuni è negata anche questa? Non lo so.

        Ciao ml!

      • massimolegnani 6 aprile 2020 a 17:57 #

        (credo ci sia un refuso che complica la comprensione: …NON stiamo vivendo anche ora… forse voleva essere…NOI stiamo vivendo anche ora.)
        penso che soprattutto in questo periodo di smarrimento dobbiamo essere indulgenti con i nostri pensieri, accettare che questi non sempre siano aperti agli altri, corretti, positivi (in un altro commento ho detto “sono giorni in cui tutto si mescola, scoramento e fiducia, sguardo partecipe agli altri e occhi cupi al proprio ombelico.”) Questo per dire che non sei egoista, come non lo sono io, ma hai in questo momento un pensiero comprensibilmente egoista, cioè rivolto al tuo ego (come del resto ho fatto io con questo brano).

      • Riccio 7 aprile 2020 a 15:49 #

        Sì, era un refuso e sì, dovrei essere un po’ più indulgente!
        R.

      • massimolegnani 7 aprile 2020 a 16:53 #

        un sorriso

  13. TK 6 aprile 2020 a 18:24 #

    C’è una dote di scrittura che parla di tutti fingendo di parlare di se stesso, è un dono di intelligenza e umanità che sa farsi poesia quando oltrepassa i limiti di circostanze che per quanto terribili ed espanse, se storicizzate, non riescono a definire il senso completo dell’esistenza umana. Penso ad esempio a “Soldati” e alla sua capacità di risvegliare dentro di noi l’angoscia per la fragilità e la precarietà della vita umana, sentimento che perdura al di là di ogni contingente minaccia alla nostra esistenza.

    Qui c’è il desiderio, lanciato come la locomotiva di Guccini o scagliato come le pietre di Neruda, che rincorre il tempo nell’impossibile tentativo di realizzare le possibilità che appartengono al nostro futuro astratto, e non si tratta di quarantena, di detenzione, o dell’età che avanza che assottiglia sempre di più il filo che ci tiene legati alle cose, non è solo una questione di reclusione o di stanchezza a impedirci di realizzare le possibilità che riusciamo a percepire o anche solo ad immaginare, perché per quanto frenetici possiamo essere potremo sempre realizzarne solo una piccolissima parte. E così restiamo coi nostri pensieri a farci da confine tra ciò che siamo e ciò che avremmo potuto essere, ciò che di noi, in tutte le scelte annullate da quell’unica fatta, si è dissolto prima ancora di essere stato concepito, e forse ci consola credere che tutto ciò che della nostra esistenza non ci è stato dato di conoscere possa transitare in un luogo dove è dato accesso solamente alla scrittura, perché le ore a rovescio non ci riportano al passato ma a quello che non è stato possibile che avesse un’opportunità su questa terra.

    • massimolegnani 6 aprile 2020 a 19:56 #

      sono stupefatto di fronte all’accuratezza e alla lucidità del tuo commento che vede oltre quelle che erano le mie intenzioni di scrittura.
      e come talvolta mi accade sono le parole degli altri a farmi comprendere quello che inconsapevolmente volevo dire. Hai ragione, me ne rendo conto: al di là della circostanza particolare da cui sono scaturite le mie parole, queste rappresentano il mio rammarico per tutte le esperienze non vissute per averne privilegiato altre.
      ed è vero questo blog non vuole essere una memoria del vissuto ma di ciò che poteva essere.
      ti ringrazio infinitamente
      e ti do il benvenuto qui
      ml

  14. newwhitebear 6 aprile 2020 a 21:52 #

    il tempo scorre, fluisce senza sosta. Siamo noi che non ce ne accorgiamo e pensiamo che si adegui ai nostri ritmi.

    • massimolegnani 6 aprile 2020 a 23:23 #

      è vero, lui, il tempo, non cambia mai, siamo noi che lo vediamo diverso.
      ciao GianPaolo
      ml

  15. biondograno70 7 aprile 2020 a 10:16 #

    …carissimo… e speriamo però davvero che venga un’altra primavera…
    che tempi strani, assurdi, difficili, irreali…

    da queste parti sai che è un po’ più difficile… non esiste famiglia che non abbia uno due tre lutti… senza il tempo di niente… non c’era posto, non c’era spazio, non c’era più fiato.

    ..poi ci saranno le polemiche, ma con le polemiche la vita non torna…

    stare in casa credo davvero sia il male non minore, ma non sia proprio il male.

    ti abbraccio..

    m.

    • massimolegnani 7 aprile 2020 a 13:17 #

      non c’è alternativa allo stare a casa, ma un’altra primavera verrà di sicuro, a questo almeno dobbiamo credere
      nonostante la situazione disastrosa e buia si comincia a vedere un po’ di luce all’orizzonte.
      un abbraccio forte, cara Monica
      ml

  16. vittynablog 7 aprile 2020 a 15:34 #

    Tu comunque il tempo che passa, non lo sprechi per niente. Lo riempi con parole e pensieri che fanno volare la fantasia. Lasci la tue testimonianza su quanto stiamo vivendo. No Massimo, non ti tormentare per le cose che al momento non puoi fare. Il tempo passa, ma tu, sai imbrigliarlo molto bene!!!! 🙂

    • massimolegnani 7 aprile 2020 a 16:53 #

      eheh, io lo imbriglio e lui mi imbroglia 🙂
      ti ringrazio Vitty perchè sei sempre così consolatoria
      ml

      • vittynablog 7 aprile 2020 a 21:38 #

        Ti confido un mio modo di pensare, di approcciarmi alla vita. Per quanto le situazioni diventino difficili, cerco sempre un lato positivo che mi permetta di superare quel momento. E ti assicuro che la vita non mi ha risparmiato momenti critici. Qualcosa dentro di me non si arrende alla tristezza. Così la combatto aggrappandomi a qualsiasi cosa possa alleviare la situazione.

        In questo periodo ho fatto fatica ad ambientarmi. Mi ha disorientata perchè mai avrei immaginato di vivere una simile esperienza. Ora mi dico…meglio a casa che in ospedale! Perciò ogni giorno vissuto con i miei e in salute, mi sembra un bellissimo dono 🙂

        Buona serata Massimo!!!

      • massimolegnani 7 aprile 2020 a 23:20 #

        invidio il tuo spirito positivo, ammiro la capacità che hai di apprezzare il lato bello delle cose anche quando intorno sembra buio.
        un abbraccio a te e un grazie 🙂

  17. Ghiandaia blog 8 aprile 2020 a 18:45 #

    Sii ottimista, il riposo obbligato ti farà vivere un anno in più in salute.

    • massimolegnani 8 aprile 2020 a 22:32 #

      hai ragione, cerco di esserlo 🙂
      in realtà ho notato che non ci sono due giorni che ho lo stesso umore.
      Montagne russe di sconforto e di fiducia 🙂
      buona serata Lucia
      ml

  18. Deserthouse 12 Maggio 2020 a 18:35 #

    vivi ancora in montagne di sconforto e di fiducia come dicevi in un altro commento? sei riuscito ora che ci hanno dato un po’ di libera uscita a sentire la primavera? il tempo è inclemente e ingenuo fa solo il suo dovere.

    • massimolegnani 12 Maggio 2020 a 19:14 #

      sempre montagne russe 🙂 però questa settimana ho assaporato la primavera dal “vivo”.
      ed è vero, il tempo fa il suo dovere, siamo noi che lo strapazziamo,lo allunghiamo, lo sentiamo corto o interminabile a seconda dell’umore e delle circostanze.
      🙂
      ml

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