illusion

15 Apr

c.calati

 

 

Non poteva che andarsene in quel modo, non c’era altro sistema. Le finestre avevano le grate in ferro e lui nessuno strumento per segarle, la porta era chiusa a doppia mandata e le chiavi le custodiva sua figlia che una volta alla settimana lo andava a trovare portandogli la spesa e parole di conforto.

È per il tuo bene, ‘pà, gli diceva accarezzandogli la barba, alla tua età non è permesso uscire, fattene una ragione. Camillo non sapeva cosa rispondere, annuiva, si fingeva rassegnato, ma qualcosa gli ribolliva dentro. Non era la noia delle ore a disturbarlo ma l’idea di quello sterminato altrove irraggiungibile.

Doveva trovare il modo, forse lo aveva già trovato.

Ogni pomeriggio si sedeva sul divano e fissava la parete di fronte: attendeva che sul bianco si disegnasse l’ombra della finestra. Durava pochi minuti quell’ombra, poi il sole declinava otre il muro di cinta. Ma a volte, in quei pochi minuti, se un venticello agitava la tendina e l’aria si faceva particolarmente rarefatta, l’ombra assumeva tonalità calde, quasi colorate, e il telaio della finestra si proiettava con una credibilità che lo sconvolgeva. La cosa più straordinaria era che per un inspiegabile effetto ottico per qualche istante nell’immagine virtuale sul muro lui non vedeva più la grata e la finestra stessa sembrava socchiusa.

L’errore di Camillo fino a quel giorno era stato di farsi cogliere impreparato dal fenomeno. Sebbene attendesse quel momento, era tale lo stupore che se ne restava lì imbambolato, con gli occhi sgranati e la bocca aperta, e accennava una qualche reazione quando ormai l’immagine stava svanendo.

Ma quel pomeriggio si preparò per tempo: si tolse le pantofole e dopo mesi si rimise le scarpe, infilò una giacchetta impermeabile perché non si sa mai, si mise guanti e cappello e attese. Anziché sistemarsi come sempre sul divano, decise di rimanere in piedi al centro della stanza in modo da essere pronto ad agire quando la finestra si fosse materializzata sulla parete. Adesso veniva la parte più impegnativa, ma aveva tempo, mancava almeno un’ora prima che comparisse l’ombra. Fissò la parete come fosse la propria mente che doveva sgombrare da ogni pensiero, ecco ora era bianca come la parete. Il passo successivo consisteva nel mettere a tacere la ragione, cosa non particolarmente difficile per come era fatto lui, aveva sempre dato più credito ai sensi che alla fredda razionalità.

Ecco, ora era pronto a credere a quello che avrebbero visto i suoi occhi. Nel frattempo al bianco informe si era sostituita l’ombra nitida della finestra.

Camillo attese con calma che l’ombra divenisse morbida tingendosi magicamente di un colore bruno, quello sarebbe stato l’istante propizio.

Quando fu il momento giusto scostò la tenda e uscì all’aperto.

 

 

 

45 Risposte a “illusion”

  1. Giuliana 15 aprile 2020 a 14:44 #

    La disperazione induce a ridefinire impropriamente la realtà, ciononostante io adoro le ombre sui muri di casa, specialmente la notte

    • Riccio 15 aprile 2020 a 18:19 #

      Ecco, a me le ombre piacciono di giorno. Di notte mi spaventano!
      (Ciao Giuliana!)

      • Giuliana 15 aprile 2020 a 19:27 #

        L’ombra delle piante sul muro, mi fa pensare ad un giardino segreto …

      • massimolegnani 15 aprile 2020 a 19:44 #

        🙂

      • massimolegnani 15 aprile 2020 a 19:38 #

        sì di giorno le ombre non danno inquietudine 🙂
        ciao Riccio
        ml

    • massimolegnani 15 aprile 2020 a 19:28 #

      dovevano esserci circostanze particolariquando ho scattato quella foto perchè non ho più visto l’ombra/luce così colorata, “seppiata” come una vecchia foto.
      ciao Giuliana
      ml

  2. vittynablog 15 aprile 2020 a 15:16 #

    E’ la forza del pensiero pensato che pensando crea… tenerissimo Camillo e disperata e tenera la sua evasione!

    • massimolegnani 15 aprile 2020 a 19:30 #

      sì la forza del pensiero e la fiducia in quel che registrano i sensi 🙂
      buona serata, Vttyna
      ml

  3. sibillla5 NADIA ALBERICI 15 aprile 2020 a 15:53 #

    Molto bella!!! Di questi tempi l immaginazione è quella che ci salva!

    • massimolegnani 15 aprile 2020 a 19:31 #

      sì…possiamo evadere solo con la fantasia!
      ciao Nadia, grazie
      ml

  4. ilmestieredileggereblog 15 aprile 2020 a 16:35 #

    Mi sa che ci identifichiamo molto con Camillo in questi giorni….

    • massimolegnani 15 aprile 2020 a 19:33 #

      vero, Camillo ci aiuta a sognare l’impossibile.
      buona serata, Pina
      ml

  5. Walter Carrettoni 15 aprile 2020 a 17:43 #

    Chissà che craniata contro il muro… Hai messo il ghiaccio? 😁

    • massimolegnani 15 aprile 2020 a 19:35 #

      ahahah
      Camillo si era messo il cappello proprio nell’eventualità che il muro non lo lasciasse passare 🙂
      ciao Walter
      ml

  6. Elle Vit 15 aprile 2020 a 18:07 #

    Semplice e bello

  7. Apparentemente 15 aprile 2020 a 18:28 #

    L’attimo fuori dal tempo dove non è né oggi né ieri né domani.

    • massimolegnani 15 aprile 2020 a 19:40 #

      condivido in pieno, l’attimo estraneo al tempo e allo spazio, nè dentro nè fuori dal muro

      ciao Rachele
      ml

  8. elettasenso 15 aprile 2020 a 18:59 #

    Ecco cosa può fare l’immaginazione: ci fa superare muri sbarre ostacoli e volare via 🐞

    • massimolegnani 15 aprile 2020 a 19:41 #

      quando non si hanno altre possibilità si usa la fantasia 🙂
      buona cena, Eletta
      ml

  9. Donatella Calati 15 aprile 2020 a 19:50 #

    Camillo è geniale, non è assolutamente disperato ma curioso di conoscere ancora una volta gli “interminati spazi” al di là della finestra.e ci offre la semplice chiave per andarli a conoscere. Semplice se si hanno gli occhi di Camillo … o i tuoi

    • massimolegnani 15 aprile 2020 a 21:06 #

      ho mandato Camillo in avanscoperta, ma se mi terranno recluso anche quest’estate, mentre i “giovani” saranno fuori a spassarsela, è sicuro che proverò a fare come lui 🙂
      ciao Dona
      io

  10. lamelasbacata 15 aprile 2020 a 21:23 #

    Bravo Camillo! 😊

    • massimolegnani 15 aprile 2020 a 22:26 #

      eheh, questa volta Camillo il tuo bravo se lo merita proprio…non è da tutti attraversare un muro in scioltezza.
      Però chissà come avrà fatto poi a rientrare senza l’aiuto della finestra-ombra 🙂
      un abbraccio e un sorriso, Mela
      ml

  11. appuntidallamiaamaca 15 aprile 2020 a 21:44 #

    Bellissima storia, mi ha fatto ricordare alcuni racconti di Julio Cortázar, quando il fantastico irrompe nella realtà… No, non irrompe: appare silenziosamente e ci sembra naturale che ciò accada.

    • massimolegnani 15 aprile 2020 a 22:31 #

      …e ci sembra naturale che ciò accada
      grazie davvero per le tue parole (oltre che per il richiamo a Cortazar), volevo proprio trasmettere quella sensazione di “naturalezza dell’impossibile”

      ciao
      ml

  12. Ghiandaia blog 16 aprile 2020 a 09:12 #

    La chiusa del racconto è meravigliosa!

  13. Pino 16 aprile 2020 a 10:34 #

    Fuggire in un mondo che non è di questo mondo: il mondo dell’immaginazione. È l’unico modo che abbiamo oggi per scardinare grate e muri che ci tengono in quarantena. In quel mondo il rischio di essere inseguiti e multati è inesistente e ci si può ritagliare un vasto territorio gratificante 🙂

    • massimolegnani 16 aprile 2020 a 12:25 #

      sì..l’altrove sterminato della fantasia.
      buona giornata, Pino
      ml

  14. newwhitebear 17 aprile 2020 a 20:41 #

    povero vecchio recluso per la pandemia e solo con se stesso.
    Il gioco delle ombre faceva al caso suo ma…
    Non oso pensare alla capocciata nel muro.

  15. Massy 22 aprile 2020 a 19:26 #

    Davvero geniale questo racconto, mi ha preso bene come tutti i tuoi racconti del resto.

    • massimolegnani 22 aprile 2020 a 21:09 #

      ti ringrazio molto, contento di averti trasmesso l’atmosfera surreale del brano.
      ciao
      ml

  16. Deserthouse 26 Maggio 2020 a 23:51 #

    Bellissimo il finale, voglio scostare anche io ma tenda e uscire dalla stessa finestra di Camillo.

    • massimolegnani 27 Maggio 2020 a 08:37 #

      dobbiamo avere, ci fa bene, avere una finestra mentale, o proiettata su un muro, da cui evadere.
      buona giornata Desert e grazie di condividere le mie parole
      ml

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