una storia breve

24 Apr

c.calati

 

 

Gli capitava spesso di provare, al momento del risveglio, una singolare sensazione di stasi, non del tutto sgradevole. E ci si avvolgeva dentro come in un bozzolo, illudendosi per qualche istante di rimanere in eterno larva ignara al mondo, senza mai dover spiccare il volo. Non si trattava di un malessere reale, era una voglia di naufragio che fosse immacolato, un desiderio di quiete che non fosse dopo una tempesta, di ristagno che non fosse d’acque putride, un poter sostare senza che fosse nè contemplazione nè meditazione. Durava poco quella sospensione, poi una voce squillante o anche solo il fischio di un merlo tra i rami lo riportavano alla realtà. Allora sorrideva sarcastico allo specchio e s’inventava un dinamismo spurio che lo caricasse a molla fino a sera.
Ma quel mattino, svegliandosi dal sonno comatoso dei sonniferi, l’uomo ricordò lo squarcio del lutto recente. E il desiderio di immobilità si fece prepotente. Quello che era stato poco più di un gioco con il proprio malumore mattutino divenne un imperativo categorico. Non si sarebbe più mosso da quel letto. L’inazione come scelta estrema.
Si rannicchiò su un fianco, raccolto in sé in un modo fetale, e attese la sua fine, come un soldato che sfinito s’arrende alla neve della Russia.
Non si sa se la morte fu la coincidenza provvidenziale di un infarto o se fu l’ubbidienza cieca del suo cuore che, come un cane fedele, si arrestò alla volontà del suo padrone.

44 Risposte a “una storia breve”

  1. quasi40anni 24 aprile 2020 a 10:27 #

    Come sempre caro Massimo i tuoi racconti e le tue immagini sono belli ed evocativi

  2. sibillla5 NADIA ALBERICI 24 aprile 2020 a 10:35 #

    veramente super!

  3. Neda 24 aprile 2020 a 11:35 #

    Qualche volta viene il desiderio di non uscire dal caldo abbraccio del piumone, al mattino, e lasciare che il resto del mondo si dimentichi di noi…imbottendosi, invece che di sonniferi, magari di beta bloccanti per finirla alla svelta…l’importante è non accarezzare troppo il pensiero e incominciare a fare la solita ginnastica mattutina per rimettere in funzione muscoli e giunture, anche se scricchiolanti e un po’ troppo datate.

    • massimolegnani 24 aprile 2020 a 13:48 #

      è esattamente così, sono voluto partire da una sensazione comune a molti. Poi ho lasciato correre gli eventi con la fantasia per arrivare a quella suggestione di un cuore che si ferma spontaneamente per assecondare una volontà mentale.
      ciao Neda,
      ml

      • Neda 24 aprile 2020 a 17:43 #

        Ciao, buon fine settimana.

      • massimolegnani 24 aprile 2020 a 18:05 #

        grazie, anche a te 🙂

  4. Giuliana 24 aprile 2020 a 12:11 #

    Una sensazione che conosco bene, ma mi sono sempre svegliata. Eccezionale, come sempre.

    • massimolegnani 24 aprile 2020 a 13:50 #

      ecco, ho appena detto che la sensazione iniziale credo sia comune a molti 🙂
      buona giornata, Giuliana
      ml

  5. miaeuridice 24 aprile 2020 a 12:19 #

    Quanto vorrei che il mio cuore ubbidisse così.
    Maledetto!

    • massimolegnani 24 aprile 2020 a 13:52 #

      sì, mi intrigava la suggestione finale: non un suicidio ma un adeguarsi del corpo ai desideri della mente.
      ciao Euridice
      ml

  6. teti900 24 aprile 2020 a 12:29 #

    come ha già detto miaeuridice…

  7. Donatella Calati 24 aprile 2020 a 12:51 #

    Ehi Camillo non ti riconosco in questa malinconia assoluta senza il tuo sguardo sornione che spiazza.il lettore. Si può lasciare che sia il sole ad aprire il bozzolo, piano piano senza dover prendere l’iniziativa ma senza rifiutarsi ai suoi raggi

    • massimolegnani 24 aprile 2020 a 13:56 #

      ma non è Camillo! Volutamente non ho dato un nome a questo personaggio. Ho messo il brano nella categoria “Camillo e dintorni” perchè il protagonista ha qualche attinenza con Camillo, ma non è lui 🙂
      ciao Dona
      io

      • Riccio 27 aprile 2020 a 21:32 #

        Ma menomale che non è Camillo, Camillo deve essere immortale!

      • massimolegnani 27 aprile 2020 a 22:42 #

        ahah, questa è bella davvero 🙂
        grazie, mi hai messo di buon umore e mi hai fatto venire in mente un racconto di Stephen King: Misery non deve morire.
        uno scrittore afferma che vuol far morire un suo personaggio seriale e una lettrice non l’accetta e decide di uccidere lo scrittore per salvare il personaggio!
        ciao Riccio 🙂
        ml

      • Riccio 27 aprile 2020 a 22:43 #

        Ho sentito parlare di questo libro ma non l’ho mai letto. Merita? Lo aggiungo alla mia lunga lista di libri da leggere?
        P.S. Non arrivo a tanto, ma non farlo morire Camillo!

      • massimolegnani 27 aprile 2020 a 22:55 #

        bè sì, è avvincente, te lo consiglio anche se forse ti ho detto un po’ troppo della trama.

        PS tranquilla, Camillo mi serve vivo 🙂

      • Riccio 28 aprile 2020 a 11:35 #

        Sei fortunato, sono una delle poche persone al mondo che non ha problemi con gli spoiler! (poi per sommi capi avevo già un’idea della trama)

      • massimolegnani 28 aprile 2020 a 13:47 #

        🙂

  8. blumalva 24 aprile 2020 a 15:57 #

    Un adeguamento del corpo al desiderio della mente… lo vedo comunque come suicidio: il cuore che si lascia usare come un’arma o un altro mezzo di interruzione della vita.

    • massimolegnani 24 aprile 2020 a 18:04 #

      bè, suicidio in senso molto lato, altrimenti sarebbero suicidi anche le morti di chi si lascia andare non opponendosi ad una malattia.
      ciao, felice di averti ritrovato qui 🙂
      ml

  9. newwhitebear 24 aprile 2020 a 21:40 #

    un breve racconto ma ricco di immagini che lo rendono più lungo di uno con molte più parole.
    Sai dare il tono giusto ad ogni singola parola che come un prezioso mosaico ricama immagini e sensazioni.

  10. vittynablog 24 aprile 2020 a 22:11 #

    Un racconto delicato che arriva dritto al cuore! In special modo in questo periodo dove c’è tanto dolore per la perdita di persone care…

    • massimolegnani 24 aprile 2020 a 23:55 #

      la resa del protagonista forse è più comprensibile alla luce di questi giorni luttuosi.
      grazie Vitty
      ml

  11. LaDama Bianca 25 aprile 2020 a 11:57 #

    Immagini così evocative da poterle guardare negli occhi anziché leggere.
    Come sempre, infiniti complimenti.

    • massimolegnani 25 aprile 2020 a 19:21 #

      è una vera soddisfazione leggere le tue parole.
      grazie di cuore, Dama
      ml

  12. Morgana Dragonfly 💜 27 aprile 2020 a 10:29 #

    Sempre un piacere leggerti😘

  13. Prishilla 29 aprile 2020 a 09:29 #

    Che bella questa storia breve che ha dentro una storia lunghissima…
    Prish

    • massimolegnani 29 aprile 2020 a 12:04 #

      eheh, la storia lunghissima è merito di chi sa leggere anche tra una riga e l’altra 🙂
      ciao Prish
      ml

  14. Deserthouse 16 giugno 2020 a 00:35 #

    chiedere al corpo di obbedire anche inconsciamente alla propria volontà alle proprie paure lui che è il primo a esprimerle. Delicato e amaro questo tuo racconto.

    • massimolegnani 16 giugno 2020 a 09:55 #

      mi piaceva questa idea di controllo totale sul proprio corpo, fino a fermarlo.
      grazie Desert
      🙂
      ml

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