i quattro angoli del cerchio

5 Giu

by c.calati

 

 

È una ginnastica mentale, un difficile esercizio che però fa bene al cuore, partire dal tondo senza spigoli di una realtà che altri hanno smussato e levigato di lima e pialla come una palla da biliardo, partire da lì e non accontentarsi.
Dai pulpiti catodici  rotola la sfera senz’appigli di verità a cristalli liquidi, s’infila di bocca in buca, facendo facili filotti di quei piccoli birilli che stavano schierati, inebetiti ad ascoltare. E non diversamente vanno dai vicoli alla piazza del paese palle di neve che s’ingrossano da casa a casa, da voce a voce, difficile fermare le calunnie prima che siano valanghe a valle.
Ma basterebbero un foglio e una matita, disegnare un cerchio, guardarlo a lungo e poi ripetere, fino farlo diventare un mantra, l’enunciato di una diversa geometria inventata sul momento: ogni circonferenza nasconde sotto traccia quattro angoli assai retti nel mutare la prospettiva delle cose, proiezioni ortogonali nei riquadri della mente. Cercare spigoli nella continua linea curva, agire con lo stesso amore dell’amante che non s’accontenta delle forme viste in superficie.
Che poi, se la verità è femmina, dovrebbe venire facile esplorarla come pelle il polpastrello, e di ciascuna, verità o femmina, scovare i quattro punti cardinali che disorientano l’apparenza vistosa del rossetto.
La rettitudine degli angoli ci guiderebbe l’occhio e la ragione, non per alimentare diffidenze e complottismi ma per coltivare il dubbio e un sommesso forse. Allora, forse, cambierebbe il bianco con il nero, sarebbero diversi anche i modavi, i loro stupri non più efferati dei nostrani, e non risulterebbero tanto immacolate le sottane succedutesi a San Pietro, ma nemmeno la pochette di Conte nè la mascherina di Fontana, per non parlare del tricolore svilito da Salvini. Ma soprattutto le nostre verità rotonde, le granitiche ragioni senza torto che spariamo in mezzo alla polemica come palle di cannone, non reggerebbero la nuova luce proiettata da questi punti acuminati. E, forse, alla fine non avremo più ragione, ma avremo ritrovato la ragione, l’agire equilibrato come una resa gioiosa agli angoli del cerchio.

24 Risposte a “i quattro angoli del cerchio”

  1. raccoltaedifferenziata 5 giugno 2020 a 10:24 #

    la resa gioiosa agli angoli del cerchio è quasi commovente 🙂

  2. Neda 5 giugno 2020 a 10:51 #

    Più che femmina, la verità è nuda, e cruda aggiungerei. Sono più dannose certe verità taciute di quelle a volte scaraventate in faccia da chi lealtà confonde con l’ipocrita maldicenza? Quand’ero giovane, su di me, in questo piccolo paese, ci fu una diceria che, venendomi all’orecchio io stessa ingigantii al punto tale che il pallone troppo gonfio scoppiò, e il contenuto piovve devastando le teste di chi l’aveva gonfiato. Da allora, a parte che non ascolto chiacchiere sia catodiche che vocali e mi tengo lontana da ogni perdigiorno che taglia i panni addosso agli altri perché non sa ricucirsi i suoi, da allora, comunque, se qualcuno mette in giro qualcosa su di me io lo avvaloro, lo confermo e lo ingrandisco finché scoppia e mi faccio beffe degli stolti chiacchieroni. A dire il vero, da molto tempo nessuno parla più di me, chissà mai perché…
    P.S. Il tuo pezzo è stupendo, filosofia pura e insegnamento sovrano.

    • massimolegnani 5 giugno 2020 a 18:41 #

      si vede che tu non davi soddisfazione ai maldicenti e loro si sono stufati di parlare male dite a vuoto 🙂
      buona serata, Neda e grazie per i complimenti
      ml

  3. Walter Carrettoni 5 giugno 2020 a 12:18 #

    Sticazzi…

  4. Giuliana 5 giugno 2020 a 12:22 #

    La verità, questa effimera sconosciuta, bistrattata, vituperata, infangata, morsicata e masticata da immonde bocche …
    Sei grandioso!

  5. pino 5 giugno 2020 a 13:40 #

    Sto leggendo “L’uomo senza qualità” di Musil. E – scorrendo questo tuo pezzo davvero delizioso – mi sono venute in mente le parole dello scrittore austriaco : “Non esiste idea importante che la stupidità non sappia utilizzare, essa si muove in qualunque direzione ed è capace di indossare ogni veste della verità. Al contrario, la verità ha ogni volta un solo vestito e un’unica strada, ed è sempre in svantaggio”. Un saluto

    • massimolegnani 5 giugno 2020 a 18:47 #

      acuto lo stralcio del romanzo di Musil
      Un saluto e un grazie a te, Pino
      ml

  6. newwhitebear 5 giugno 2020 a 22:40 #

    un cerchio con angoli… bella prospettiva ma onestamente ci ho capito poco. Forse ero distratto

    • massimolegnani 6 giugno 2020 a 11:06 #

      beh, è un “farneticaio” per cui non c’è un discorso coerente, logico, ma una serie di suggestioni attorno alle verità ufficiali e al nostro modo di sostenere le nostre ragioni 🙂
      ciao GianPaolo
      ml

  7. siciliamara 5 giugno 2020 a 23:17 #

    In questo periodo ho cominciato a disegnare i mandala, nella loro infinita quadratura seppur nella mia mano imperfetta e tremante mi ha dato molta serenità.
    un abbraccio.

    • massimolegnani 6 giugno 2020 a 11:10 #

      ecco forse c’è una somiglianza concettuale tra i mandala e questa fantasia geometrica 🙂
      grazie della tua lettura
      ml

  8. Bloom2489 10 giugno 2020 a 01:04 #

    Che musica le tue parole 🙂

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