la parola e l’uomo

25 Set

c.calati

 

 

Amava e odiava la parola che sentiva femmina sfuggente, acqua che perdi tra le dita, uva che spremi e mai diventa vino, donna seducente che scompare tra la folla.

Odiava donne e parole troppo vere che gli danzavano davanti, irraggiungibili.

Amava la rincorsa vana e la speranza insopprimibile di afferrarle al fine, farfalle variopinte, senza l’aiuto di un retino.

Odiava quelle preziose e pretenziose, parole ingioiellate, donne altere in abito da sera. Lo fissavano con un sorriso pieno di sarcasmo da tacchi smisurati e lui rimpiccioliva.

Amava quelle malinconiche e le allegre, le restie a stendersi sul foglio, le ingenue che arrossivano, le sbarazzine che ammiccavano.

Comprò un vocabolario come fosse una rivista pornografica da sfogliare al chiuso, ma racchiuse tra le pagine trovò vocaboli al maschile, poche le voci al femminile, e le poche erano pelle patinata e fredda anatomia.

Odiava la parola che era troppo femminile. E infine tacque.

 

22 Risposte a “la parola e l’uomo”

  1. maxilpoeta 26 settembre 2020 a 02:03 #

    bel testo, profondo e riflessivo, complimenti…

  2. franco battaglia 26 settembre 2020 a 08:18 #

    “Lo trovarono sul divano mentre sfogliava il vocabolario.
    Cosa fai?
    Leggo tutti i libri del mondo”
    (autocit.)

    • massimolegnani 26 settembre 2020 a 16:21 #

      perfetto! è vero in un vocabolario ci sono tutti i libri del mondo, ancora allo stato brado 🙂
      ciao Franco
      ml

  3. teti900 26 settembre 2020 a 09:28 #

    classico esempio di elaborazione su uno spunto sfuggente di quelli che di solito scivolano via e che tu sei abilissimo a rendere affascinanti… la foto del vocabolario, poi… angoli arrotondati… deve avere una montagna di anni… (e mancare di chissà quante parole di recente ‘invenzione’!)

  4. elettasenso 26 settembre 2020 a 09:43 #

    Bellissimo testo

  5. raccoltaedifferenziata 26 settembre 2020 a 14:09 #

    oddio che bello 🙂

  6. newwhitebear 26 settembre 2020 a 20:47 #

    è facile odiare le parole perché possono ferire oppure essere di conforto.
    Beve post ma intenso e profondo

  7. tempodiverso 27 settembre 2020 a 16:40 #

    Ormai mi sembra di conoscerlo bene Camillo, ed è suo questo amore ed odio per la parola, per quella che sfugge che spesso solo si avvicina al senso, ma è anche ricerca fino a trovare quella giusta, “quella perfetta,levigata e tonda”

    • massimolegnani 28 settembre 2020 a 10:24 #

      ..e non sempre la si cattura quella giusta, “quella perfetta, levigata e tonda”. E’ una caccia continua, come cercare di prendere farfalle senza retino 🙂
      un sorriso, cara Cecil
      ml

  8. Neda 29 settembre 2020 a 00:08 #

    A me ha fatto venire in mente tutte quelle parole che cambiano genere in altre lingue, come la farfalla che diventa maschile in francese e in tedesco, il burro e il latte che in tedesco sono femminili…

    • massimolegnani 29 settembre 2020 a 09:37 #

      questa non la sapevo e devo dire che il “farfallo” francese mi fa tristezza 😦
      buona giornata, Neda
      ml

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