parole che mancano all’appello

7 Gen
by c.calati

Quelle sbriciolatesi nel difficile passaggio dal sonno alla veglia, non sai se sogni o pensi, tutto è perfetto, lapidario, scolpito nel marmo della mente, ma quando arrivi al foglio sono trucioli di legno, segatura.

Quelle a botta e risposta, che la botta colpisce a freddo e subito, sai quelli che la lingua è più veloce della spada, ma la risposta, arabesco ricco di frecciate e sottintesi, la formuli di notte, disteso insonne tra solitudine e rammarico.

Quelle “poetiche” che hanno bisogno della stagione giusta, non puoi d’inverno dire verdi foglie figlie del faggio a maggio. Così, aspettando primavera, le dimentichi.

35 Risposte a “parole che mancano all’appello”

  1. Alessandro Gianesini 7 gennaio 2021 a 10:57 #

    Perché non puoi?

    • massimolegnani 7 gennaio 2021 a 16:15 #

      bè, ogni parola ha il suo momento adatto per essere detta o scritta 🙂
      ciao Alessandro
      ml

      • Alessandro Gianesini 7 gennaio 2021 a 16:25 #

        E se “il momento adatto” non arrivasse mai? O peggio: sia già passato?
        A mio avviso è una struttura mentale che ci siamo dati, ma che si può superare. Non sono qui per convincerti della bontà della mia idea, sia chiaro, ma solo per dire che abbiamo già tanti limiti che non trovo sensato porcene di nuovi.

        Ciao Massimo 🙂

      • massimolegnani 7 gennaio 2021 a 18:24 #

        in parte sono d’accordo con quello che dici, tra l’altro a rinviare le parole si rischia di perdere spontaneità, ma, a parte l’esempio che avevo portato nel post che era autoironico e leggero, penso che le parole abbiano bisogno del contesto adatto. E se questo contesto non compare, nè oggi nè mai, semplicemente quelle parole non vanno dette. 🙂

      • Alessandro Gianesini 7 gennaio 2021 a 18:47 #

        Un interessante punto di vista, il tuo: grazie per lo spunto di riflessione che mi hai offerto! 🙂

      • massimolegnani 7 gennaio 2021 a 19:00 #

        Grazie a te, il contraddittorio è sempre cosa utile 🙂

  2. Guglielmo 7 gennaio 2021 a 11:32 #

    Le parole spesso sono inadeguate, quando non, addirittura, fuorvianti. Non è questione di “verità” tradita, ma è la paralo che non riesce a tradurre il pensiero, quasi fosse un altra lingua.

  3. teti900 7 gennaio 2021 a 12:23 #

    beh, potrebbe valere l’idea di programmare la pubblicazione a tempo debito… scrivere parole a caso e pubblicarle quando il contesto le giustifica… 🙂

  4. coulelavie 7 gennaio 2021 a 15:08 #

    Mi succede spessissimo, quando sono a letto, di formulare pensieri “scritti” che nella mia testa risuonano come perfetti. Allora penso: domani mi metto lì a scriverli e vedrai che ti tiro fuori! Poi però… domani, se pure me li ricordo, non trovo più quella potenza espressiva…

    • massimolegnani 7 gennaio 2021 a 16:19 #

      è esattamente quello che volevo dire, magari le parole sono le stesse che avevi pensato nella notte eppure è sparita la magia!
      ciao 🙂
      ml

    • tramedipensieri 11 gennaio 2021 a 00:20 #

      Verissimo!

  5. Walter Carrettoni 7 gennaio 2021 a 15:30 #

    Che sollievo sapere che non sono da solo… 😁

  6. vittynablog 7 gennaio 2021 a 16:35 #

    Capita anche a me….siamo in buona compagnia!!! 🙂

  7. maxilpoeta 7 gennaio 2021 a 20:53 #

    le parole sono come note, talvolta hai una composizione in testa, ma quando pensi che potresti scriverla, l’hai già dimenticata…😉

    • massimolegnani 7 gennaio 2021 a 22:56 #

      Sì, l’accostamento che fai è esatto, musica e scrittura viaggiano parallele.
      Ciao Max
      ml

  8. LaDama Bianca 8 gennaio 2021 a 12:27 #

    E’ una situazione che conosco benissimo, per averla vissuta migliaia di volte.
    Le parole perfette che poi, al mattino, non ritrovi.
    Un caro saluto.

  9. newwhitebear 8 gennaio 2021 a 22:30 #

    non hai torto nell’affermare che ogni parola va collocata al posto giusto.
    Serena serata
    Un saluto

  10. franco battaglia 9 gennaio 2021 a 11:42 #

    Tengo sempre taccuino e matita sul comodino, nel dormiveglia sovvengono concetti e immagini che possono svanire in un amen…

    • massimolegnani 9 gennaio 2021 a 14:54 #

      eh, sì, è la cosa giusta da fare, ma io non la faccio, troppo addormentato e preso dalla fantasia per farlo 🙂
      ciao Franco
      ml

  11. tramedipensieri 11 gennaio 2021 a 00:23 #

    Parole pensate di notte son come i sogni che svaniscono al Mattino.

    Non so chi disse che quando la notte arrivavano le parole, si svegliava e scriveva…

    Mah…

    • massimolegnani 11 gennaio 2021 a 11:08 #

      credo siano in tanti a farlo, almeno a parole 🙂
      ciao .marta
      ml

  12. elettasenso 13 gennaio 2021 a 08:53 #

    Bello questo mercato notturno affollato di parole… 🌹

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: