la fatica e la memoria

11 Gen
by c.calati

In quest’inverno pigro rivivo le avventure dei mesi passati a pedalare, mesi recenti o assai lontani, che la memoria fa dei singoli episodi un minestrone.

Più che l’andare in sè, sai l’ascesa palpitante, il paesaggio mozzafiato, la soddisfazione della cima, la follia della discesa, ricordo la fatica ad esso annessa e sconnessa, sì, sconnetti a un certo punto per altitudine o sfinimento, la testa ti deraglia sotto sforzo, solo le gambe continuano a girare, sempre più lente. Ricordo la fatica del momento e la stanchezza esausta della sera, il sonno primitivo che ti prende prima ancora della cena. E poi le avversità, che non c’è viaggio senza disavventure, grandi o piccole, le forature sotto una pioggia vigliacca, gli errori di percorso che impongono stremati ritorni sui tuoi passi, la fame che ti morde, la grandine improvvisa lontano da un riparo, il freddo nelle ossa anche ad agosto, il sudore che ti sgocciola anche a ottobre. E tutto quanto hai vissuto con rabbia e frustrazione diventa nel ricordo motivo di sollievo, ripensi e senti più comodo il divano come ti ri-accogliesse ora per quegl’istanti di fatica antica. Anche la resa all’imprevisto, la rinuncia a proseguire per manifesta inferiorità alla montagna, Nivolet e Champorcer per dirne due che spesso mi sono stati ostici, ora non ti provocano rammarico, piuttosto provi a quel pensiero una sorta di conforto. Forse è la consapevolezza di esserti impegnato e di aver toccato il limite, che l’averci provato non è mai sconfitta.

10 Risposte a “la fatica e la memoria”

  1. vittynablog 11 gennaio 2021 a 16:31 #

    No, non è sconfitta! Tu ci provi e ci riesci sempre. Sei un grande con la tua bicicletta!!! 🙂

    • massimolegnani 11 gennaio 2021 a 19:49 #

      sì, la vera sconfitta è non provarci nemmeno!
      grazie Vitty
      ml

  2. sibillla5 NADIA ALBERICI 11 gennaio 2021 a 17:03 #

    questa primavera ci proverai ancora..magari itinerari più brevi…ma cosa cambia!? un caro saluto..molto bello il racconto!

  3. franco battaglia 11 gennaio 2021 a 17:29 #

    L’averci provato non è mai sconfitta, anzi: vittoria, soddisfazione piena. Mettersi alla prova evita il rimpianto, rimpianto del non aver. E invece ti ho sfidato, ti ho dato del tu, e ti ho dato anche del filo da torcere, quello stesso filo che riporto soddisfatto a casa, ritorto della mia fatica, e dell’essere entrato nelle tue grazie.

    • massimolegnani 11 gennaio 2021 a 19:51 #

      in sintonia con le tue parole.
      bello come ti sei immedesimato nelle mie.
      buona serata, Franco
      ml

  4. elettasenso 13 gennaio 2021 a 08:52 #

    L’averci provato non è mai sconfitta. È degli ignavi nemmeno il tentare… Tentare provare è desiderare la vetta anche se poi si desiste 🌹

    • massimolegnani 13 gennaio 2021 a 11:39 #

      sono d’accordo con te, l’importante è provarci con impegno.
      ciao Eletta 🙂
      ml

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