l’albero

18 Mar
c.calati

                                                              

Camillo non voleva risultare inopportuno, perciò si tratteneva dal dire ma taceva a stento, per quanto lui di solito nel silenzio ci sguazzasse.

Passeggiavano sul limitare di una pineta, ma a lui sembrava di essere solo, lei gli era accanto unicamente per educazione, ne era convinto, quelle cortesie che si usano verso chi è ritenuto ormai vecchio e inoffensivo. E vecchi si può apparire anche a cinquant’anni, se si ha di fronte una persona di venti o poco più. Fremette di rabbia e desiderio perché avrebbe voluto essere amico della ragazza, darle qualche consiglio e magari qualche cattivo esempio, piccole ribalderie sconsiderate, azzardi fuori luogo.

Così procedevano in silenzio, interrotto ogni tanto da frasi banali tra formalismo e impacci. Gli sarebbe piaciuto parlarle in gaelico o in swahili in modo da trasmetterle solo le emozioni e non le parole che sono sempre a rischio, meno sono vaghe più sono pericolose. Ma sarebbe stato tempo perso, lei non avrebbe colto l’atmosfera, e poi lui non conosceva quelle lingue esotiche, a malapena l’italiano.

Poi accadde qualcosa di imprevisto, una breve raffica di vento che le scompigliò i capelli mettendo a nudo un orecchino più civettuolo dell’atteso, dissonante dalla sua riservatezza. Si appese all’ampio cerchio dorato che pendeva dal lobo, come un ginnasta si afferra saldo agli anelli e si libra magnifico nell’aria. Anche Camillo tentò qualche volteggio:

È ora che prendi coraggio e ti arrampichi sull’albero.

Lei guardò perplessa le piante maestose e rispose confusa:

Adesso? Con queste scarpe?

Ma no, era una metafora per spingerti a osare nella vita. E io potrei aiutarti…

Ah, era una metafora. Diffido delle metafore, sono ambigue.

Sono il mio pane. È come usare il gaelico.

Gaelico? Per farne cosa?

Comunicare, trasmettere il senso segreto dei pensieri, usare un rituale.

Ma il gaelico è un pane mistico, come l’ostia?

Camillo perse la presa sul cerchietto d’oro e stramazzò per terra.

Avrebbe dovuto tacere, lo sapeva.

50 Risposte a “l’albero”

  1. titti onweb 18 marzo 2021 a 00:15 #

    ⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

  2. endorsum 18 marzo 2021 a 01:12 #

    Le giovani sanno come far cadere un maturotto, in un modo o nell’altro…

  3. Alessandro Gianesini 18 marzo 2021 a 07:27 #

    Sai sempre cogliere i dettagli in modo sublime! 👏🏼👏🏼👏🏼

  4. Walter Carrettoni 18 marzo 2021 a 07:51 #

    Che strana coppia…

    • massimolegnani 18 marzo 2021 a 09:36 #

      infatti, non erano una coppia ma due casualmente a fianco 🙂
      ciao Walter
      ml

      • Walter Carrettoni 18 marzo 2021 a 11:42 #

        Io non avrei aperto bocca 😁😁😁

      • massimolegnani 18 marzo 2021 a 12:44 #

        eheh, facile a dirsi, anche lui ci ha provato a tacere, ma poi la tentazione è stata più forte 🙂

  5. unallegropessimista 18 marzo 2021 a 08:28 #

    Era la ragazza sbagliata

  6. Dona 18 marzo 2021 a 09:18 #

    Svegliarsi la mattina, incontrare subito Camillo sul limitare del bosco con il suo impacciato candore e aver voglia di abbracciarlo anche in tempo di pandemia. Non credo che la ragazzetta abbia colto l’occasione.

    • massimolegnani 18 marzo 2021 a 09:42 #

      mi fa piacere che apprezzi svegliarti con Camillo che probabilmente parlava gaelico senza rendersene conto 🙂
      ciao Dona, magari a più tardi
      io

  7. coulelavie 18 marzo 2021 a 11:01 #

    Beh, sì. Si è attratti, delle volte, ma è solo fisicità. Non si ha nulla in comune con l’oggetto delle nostre vogliose attenzioni. 😉

  8. vittynablog 18 marzo 2021 a 17:26 #

    Comunque è stato un bell’attimo, e Camillo ha avuto tutta l’attenzione della ragazza. Non è durata, però meglio che niente…

    • massimolegnani 18 marzo 2021 a 18:21 #

      eheh, forse l’attenzione della ragazza l’ha avuta quando ha perso la presa sugli orecchini a cerchio ed è stramazzato a terra 🙂 🙂
      ciao Vitty, un sorriso
      ml

  9. newwhitebear 18 marzo 2021 a 22:32 #

    un bel tacere non fu mai scritto. Camillo ha perso l’occasione di stare zitto e poi che idea balzana appendersi all’orecchino di una dama

    • massimolegnani 18 marzo 2021 a 23:10 #

      eheh, ma io come Camillo, amo le metafore e agli orecchini ci si è appeso metaforicamente, nel senso che ha preso al volo l’occasione, gli orecchini un poco stravaganti gli avevano suggerito che forse lei era più aperta di quel che sembrava 🙂
      ho il sospetto di non essere stato chiaro su questo punto nel brano.
      ciao GianPaolo
      ml

      • newwhitebear 19 marzo 2021 a 00:42 #

        in effetti non avevo compreso il senso per cui ho dato quell’interpretazione al racconto

      • massimolegnani 19 marzo 2021 a 00:59 #

        ma non è stato un tuo errore.
        ho riletto il brano e quel passaggio è troppo frettoloso!

      • newwhitebear 19 marzo 2021 a 18:48 #

        ammetto che mi ha spiazzato per cui l’ho inteso in quel modo

      • massimolegnani 19 marzo 2021 a 19:05 #

        un errore da dividere per due, tra me e te 🙂

      • newwhitebear 19 marzo 2021 a 22:15 #

        ok. Ciao

      • massimolegnani 19 marzo 2021 a 23:03 #

        ciao

      • Riccio 21 marzo 2021 a 17:57 #

        Ecco, per un istante ammetto che avevo temuto che Camillo si fosse aggrappato all’orecchino della ragazza – che dolore. È stato solo per un istante in cui ho pensato: è impazzito Camillo! Poi ho capito di aver frainteso.

        A volte tacere è meglio, ma insomma. Bisogna pur osare.

      • massimolegnani 21 marzo 2021 a 19:43 #

        brava che ti sei ricreduta in tempo 🙂 comunque non saresti stata l’unica a fraintendere, quel passaggio è un po’ ambiguo.
        bisogna osare al momento opportuno e bene. Questo Camillo lo sa, ma nonostante ciò ha osato per poi stramazzare 🙂
        buona serata Riccio
        ml
        (contento della tua riapparizione)

  10. rodixidor 19 marzo 2021 a 17:22 #

    Comunque 🙂

    • massimolegnani 19 marzo 2021 a 19:04 #

      eheh, tu con una sola parola hai agganciato due racconti 🙂
      grazie rodix
      ml

      • rodixidor 19 marzo 2021 a 19:11 #

        Ci ho visto un filo conduttore. 😉

      • massimolegnani 19 marzo 2021 a 20:42 #

        ..e ti do ragione, un nesso c’è, non di persone nè di circostanze, ma di tipo di rapporto tra i protagonisti 🙂

  11. Bloom2489 19 marzo 2021 a 23:33 #

    Magari lei era ironica, ma la stramazzata ha qualcosa di comico 🙂

    • massimolegnani 19 marzo 2021 a 23:44 #

      molto comico indubbiamente 🙂
      come ho già detto in un altro commento chiarisco che lui non si è appeso letteralmente agli orecchini della ragazza, era una metafora, come metaforica è anche la stramazzata a terra 🙂
      ciao Bianca
      ml

      • Bloom2489 19 marzo 2021 a 23:48 #

        Sisi avevo capito!

      • massimolegnani 19 marzo 2021 a 23:53 #

        grazie, mi consoli 🙂
        (comunque quel passaggio avrei potuto scriverlo meglio)

      • Bloom2489 20 marzo 2021 a 01:53 #

        Dai si capisce che è una metafora, l’orecchino fa male già se si incastra nella sciarpa figurati se qualcuno ci si appende!

      • massimolegnani 20 marzo 2021 a 09:11 #

        mi fa piacere che tu l’avessi capito 🙂
        mi ha sempre fatto paura quel tipo di orecchini per chi li porta, mi sembra si possano impigliare ovunque!
        che sia una buona giornata, Bianca 🙂

      • Bloom2489 20 marzo 2021 a 12:22 #

        Sono molto più pericolosi i pendenti 😄 anche a te buona giornata

      • massimolegnani 20 marzo 2021 a 13:33 #

        🙂

  12. Alessia di Piattoranocchio 30 marzo 2021 a 08:37 #

    Che coppia!

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