tra l’asino e il maiale

20 Mar
c.calati

                                            

Il mastodonte che ci portiamo dentro, i pesi asfittici e insensati, quel carico d’affanni ricordi e nullità, sai i detriti che il fiume raccatta in giro, quando è gonfio d’acqua e d’ira, e  che si trascina a denti stretti fino al primo ponte e lì, smarrito, si soffoca da solo. Un suicidio che diresti ben riuscito.
Ecco, io, al contrario, vorrei essere ruscello sottile e lieve e vivo, per quanto sia tortuoso il mio percorso, e non quel fiume ingordo e scriteriato. Vorrei viaggiar leggero ma non so scrollarmi di dosso il peso dell’eccesso come l’asino la soma, lotta, s’impunta, scorreggia e scalcia che sembra DonChisciotte, ma poi s’arrende sotto i colpi di bastone e riprende rassegnato il suo sentiero.

Anch’io alla fine mi tengo stretto il mio bagaglio intero, il poco necessario accanto al tanto carico superfluo, che pure provo affetto per la merda che ho prodotto, l’unico prodotto interno lordo che conosca. E non serve una metafora che nobiliti le feci, feci poco e male, e vivo lì nel fango tra l’asino e il maiale.

43 Risposte a “tra l’asino e il maiale”

  1. Alessandro Gianesini 20 marzo 2021 a 00:15 #

    Tu sei saggio! 😉

  2. dimaco 20 marzo 2021 a 00:26 #

    Penso all’intelligenza e alla lungimiranza del maiale, che capisce il senso di ogni istante della sua vita e adeguatamente lo vive: ingordamente mangia, scriteriatamente fotte e spende prima un grido disperato e poi una lacrima quando sa che verrà ammazzato.
    Nessuno sa comprendere l’esistenza meglio di così.

    • massimolegnani 20 marzo 2021 a 01:14 #

      che bello questo tuo elogio del maiale.
      e sono d’accordo con te
      mi colpisce soprattutto la sua preveggenza della morte, gli alti grugniti che fa gli ultimi giorni.
      grazie Dimaco
      ml

  3. ilmestieredileggereblog 20 marzo 2021 a 01:02 #

    Evviva il maiale! Lo dico da vegetariana, eh!

  4. sibillla5 NADIA ALBERICI 20 marzo 2021 a 07:18 #

    ehh bravo il maiale! è un animale tra i più intelligenti si dice! complimenti Massimo!

    • massimolegnani 20 marzo 2021 a 09:14 #

      sì, lui e l’asino sono due animali ingiustamente sottovalutati e derisi 🙂
      grazie Nadia
      ml

      • sibillla5 NADIA ALBERICI 20 marzo 2021 a 09:25 #

        grazie a te! io amo moltissimo gli animali…mangio solo qualche bistecca ogni tanto…insomma sai com è!

      • massimolegnani 20 marzo 2021 a 11:01 #

        eh, sì lo so, pure io sono contraddittorio sotto quell’aspetto 🙂

  5. alemarcotti 20 marzo 2021 a 07:42 #

    Anche il mio resta intero☺

    • massimolegnani 20 marzo 2021 a 09:15 #

      eh, siamo animali da soma con tutto ‘sto carico 🙂
      ciao Ale
      ml

  6. elettasenso 20 marzo 2021 a 08:35 #

    Bellissima pagina così autentica 🌷

  7. unallegropessimista 20 marzo 2021 a 09:32 #

    Bel pezzo.

  8. coulelavie 20 marzo 2021 a 10:19 #

    Detto questo, è molto bello andare di corpo regolarmente. Poveri stitici…

  9. franco battaglia 20 marzo 2021 a 10:32 #

    Meravigliosa metafora… siamo fiumi ingordi e scriteriati.. portiamo via tutto, strappiamo radici e le riduciamo a brandelli, così come gli amori che dovrebbero salvarci..

    • massimolegnani 20 marzo 2021 a 11:04 #

      sì, dovremmo imparare dai ruscelli e non dai fiumi, per restare nella metafora.
      felice che tu abbia apprezzato
      ciao, Franco
      ml

  10. Cesare 20 marzo 2021 a 12:45 #

    Siamo tutti lì da qualche parte.

  11. vittynablog 20 marzo 2021 a 16:19 #

    che bello poter essere un torrentello di montagna che offre ristoro sia all’asino, sia al maiale!!!

    • massimolegnani 20 marzo 2021 a 17:07 #

      sì, sono con te, il torrentello di montagna è il massimo, tra i corsi d’acqua 🙂
      ciao Vitty
      ml

  12. Neda 20 marzo 2021 a 16:45 #

    Bellissimo questo tuo pezzo, soprattutto l’ultimo paragrafo, poeticamente ironico e un po’ scanzonato.
    Buona primavera.

    • massimolegnani 20 marzo 2021 a 17:10 #

      sì, un’ironia un po’ amara.
      contento davvero ti sia piaciuto
      e grazie, Neda, per l’augurio che ricambio.
      ml

  13. newwhitebear 20 marzo 2021 a 18:19 #

    l’asino è un animale paziente. Il maiale pure mentre grufola alla ricerca del cibo.
    Bella metafora sulla nostra vita dove portiamo carichi pesanti. Ecco il basto dell’asino. Sopportiamo ma alla fine vince l’amore della vita.

  14. pino 20 marzo 2021 a 20:05 #

    Non siamo più capaci di vivere con leggerezza – caro Massimo – che poi è una filosofia di vita, e facciamo di tutto per appesantirci di cose, di oggetti, di impegni, di telefonate, di messaggi, di immagini, di informazioni…un fiume in piena “ingordo e scriteriato” che tutto trascina. Non sappiamo scrollarci di dosso “il peso dell’eccesso come l’asino la soma” dici bene, e siamo insaziabili come un maiale, sempre alla ricerca spasmodica di qualcosa che possa riempirci e appagare la nostra perenne insoddisfazione, le nostre continue aspettative. Questo peso che ci opprime dovrebbe suscitare, in chiunque, un rigetto, una reazione di rifiuto: ma non succede perché siamo assuefatti ad ogni forma di orrore. Ma forse sono andato fuori tema…😊

    • massimolegnani 20 marzo 2021 a 20:45 #

      non sei affatto fuori tema, c’è un aspetto generale anche quando parto dal personale.
      tra i carichi che dici e che sottoscrivo quello che mi stupisce di più è l’informazione: un tempo era un impegno non sempre facile tenersi informati, ora siamo subissati di notizie, il più delle volte irrilevanti o false, dobbiamo farne una continua cernita per alleggerirci e informarci davvero.
      grazie per il tuo intervento, Pino,
      buona serata
      ml

  15. Guglielmo 21 marzo 2021 a 09:21 #

    Viaggiar leggero è il sogno di tanti, non di tutti: molti preferiscono accumulare, ingordi. La memoria è in compenso un gran setaccio e per fortuna si libera pian piano delle scorie. A volte non c’è da rallegrarsene perché in questo ripulisti la memoria butta via anche quelle cose belle che ci sono capitate o le appanna. Sprofondiamo pian piano in una sottile e lattiginosa nebbia che tutto assorbe fino a farlo scomparire.

    • massimolegnani 21 marzo 2021 a 10:08 #

      belle le tue parole, amare quanto le mie.
      a me il carico leggero riesce solo in bicicletta dove ho progressivamente ridotto tutto all’essenziale ed è un gratificante viaggiar leggero.
      buona domenica, Guglielmo
      ml

  16. Riccio 21 marzo 2021 a 17:49 #

    Ci portiami tutti il nostro carico di affanni, ricordi, talvolta errori – forse perché ad alcuni ci siamo affezionati.
    (Gli ultimi righi sembrano quasi versi, più che prosa)

    R.

  17. lasoffittadelleriflessioni 27 marzo 2021 a 17:40 #

    Devo dire che per quanto la chiusura non sia delle più eleganti, come non elegante è il suo oggetto, è la parte che ho apprezzato di più! Bella conclusione.

    • massimolegnani 27 marzo 2021 a 17:59 #

      in effetti le parole finali non sono da “tè e pasticcini” ma contengono il senso del brano e quindi mi fa molto piacere che tu le abbia apprezzate.
      grazie 🙂
      ml

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