il viaggio breve

30 Mar
c.calati

                                                  

Le isole del Baltico, i canali di Francia, su e giù per il Danubio, le cime prestigiose delle Alpi, il vento d’Olanda, la Selva Nera, quella Boema, l’Istria, la Corsica, i laghi padani, le valli svizzere. Le ho pedalate tutte le strade dell’Europa e tutto ricordo con piacere, le emozioni e le stanchezze, le risa e la malinconia, che quella me la porto appresso come una seconda pelle, ovunque vada. Ma c’è stato un altro viaggio, piccolo e breve, che nella memoria conserva un posto a parte, privo di tristezze, denso di affetti.

È stato poco più di un giro intorno a casa, racchiuso entro il raggio di uno sguardo dal balcone, ma vissuto come un’avventura, che è un’avventura scoprire minimi segreti nel paesaggio quotidiano e condividerli in famiglia. Così una tenda, una figlia riluttante, una moglie intrepida e via a pedalare al ritmo del più lento per strade secondarie e viottoli sterrati. Gramigna e fiordalisi lambiscono l’asfalto, qualche campo coltivato a grano o segale, ma da queste parti sono i campi di mais a farla da padrone, sembrano impettiti reggimenti schierati al nostro passaggio. Breve la distanza, tante le soste, io poca fatica, Titta già stremata a metà giornata. Ma a sera il lago SanMichele è la meraviglia di un luogo che ci porta fuori dal tempo e dallo spazio, un altrove mitico a portata di pedale. Un fuocherello a riva, pesci che guizzano, anatre sul prato a reclamare qualche tocco della cena.

E poi noi tre ammucchiati in tenda ci scaldiamo a fiato e vicinanza come animali nella stalla, il gracidare delle rane a farci addormentare. Il risveglio è un gallo mattiniero che riecheggia da lontano. Abbiamo le ossa indolenzite e gli occhi pesti ma l’umore della truppa è buono, non so se è l’entusiasmo di andare alla ventura o il pensiero che stasera saremo già nei nostri letti.

Il ritorno è un nuovo viaggio, non seguiamo la via più breve né quella dell’andata, ma una traccia vaga da cui deviamo di continuo, chi per un fiore giallo, chi per uno sguardo al cielo, chi per rubare una pannocchia. Costeggiamo la collina in brevi saliscendi tra prati, betulle, pecore e ruscelli, ma il cielo si va rannuvolando di ora in ora. La pioggia arriva che siamo quasi a casa, pochi goccioloni che prendiamo ridendo senza tentare una difesa, perché questa pioggia è un saluto della Terra al nostro viaggio. O almeno così ci sembra.

42 Risposte a “il viaggio breve”

  1. Cesare 30 marzo 2021 a 09:38 #

    Proprio una bella gita.

  2. sibillla5 NADIA ALBERICI 30 marzo 2021 a 10:23 #

    bravissimo!!

  3. unallegropessimista 30 marzo 2021 a 12:27 #

    Neanche con una pistola puntata le avrei convinte figlia e dolce consorte.

  4. Neda 30 marzo 2021 a 14:18 #

    E quel campo giallo cos’era: colza o ravizzone?

    • massimolegnani 30 marzo 2021 a 16:49 #

      credo ravizzone (è lo stesso che tarassaco?)
      buona giornata, Neda
      ml

      • Neda 30 marzo 2021 a 19:16 #

        No, il tarassaco è il dente di leone e ha un fiore molto diverso. Il ravizzone è della famiglia dei cavoli (brassica) e assomiglia alla colza. Dai semi di colza si ricava olio, dal ravizzone, olio e foraggio.

      • massimolegnani 30 marzo 2021 a 19:38 #

        grazie della spiegazione (d’altronde se non lo conosci tu il dente del leone!)
        allora se il ravizzone fa foraggio penso proprio che sia lui.

      • Neda 31 marzo 2021 a 09:56 #

        Probabile. Molti campi di colza li avevo visti in Germania, intere distese dorate che brillavano al sole sullo sfondo scuro di boschi.

      • massimolegnani 31 marzo 2021 a 10:54 #

        colza, ravizzone e tarassaco hanno in comune quel giallo luminoso che nelle giornate di sole è stupendo da vedere

      • Neda 3 aprile 2021 a 10:56 #

        Vero. Buona Pasqua a te e alla tua famiglia.

      • massimolegnani 3 aprile 2021 a 11:13 #

        grazie Neda
        Buona Pasqua a te

  5. pino 30 marzo 2021 a 14:22 #

    L’aspetto che più mi affascina dei tuoi viaggi, o meglio dei tuoi brevi racconti in itinere – e questo è uno dei tanti esempi con cui sai deliziare chi ti legge – è la tua straordinaria capacità di saper cogliere non solo la bellezza, ma anche il lato metaforico racchiuso nel paesaggio che ti si apre lungo il percorso. Paesaggio insignificante ad uno sguardo disattento, ma non al tuo, come quei campi di mais “che sembrano impettiti reggimenti schierati al nostro passaggio”. Manca solo un dolce sottofondo musicale…ma a questo rimedia la tua prosa, poetica e armoniosa 😊

    • massimolegnani 30 marzo 2021 a 16:52 #

      è vero, vedo spesso simboli e metafore nelle cose che mi circondano.
      grazie Pino per le belle parole
      ml

  6. vittynablog 30 marzo 2021 a 15:06 #

    Che splendido, poetico spaccato familiare c’hai reglato caro Massimo! Mi ha ricordato le prime gite con mio figlio bambino, quando tutto diventava una bellissima avventura! Grazie per averla condivisa con noi, per averci fatto sognare !!!! ❤

  7. elettasenso 30 marzo 2021 a 18:29 #

    Bellissimo viaggio affettivo e affascinante ❤️

  8. maxilpoeta 30 marzo 2021 a 20:00 #

    la bellezza del paesaggio, la bellezza della vita, fatta di attimi, di ricordi, di momenti da stringere a se nel caldo abbraccio di un attimo racchiuso fra le righe di una poesia..
    Ottimo post! 👏👏👏👍

    • massimolegnani 30 marzo 2021 a 22:20 #

      grazie Max! la cosa più difficile è cercare di vedere un paesaggio noto con occhi nuovi, un po’ come fai tu con la tua Liguria 🙂
      ciao
      ml

      • maxilpoeta 31 marzo 2021 a 22:52 #

        basta osservarlo con gli occhi di un turista che lo vede per la prima volta, e con lo stupore di un bambino che si emoziona passo dopo passo..😉

      • massimolegnani 31 marzo 2021 a 23:58 #

        Mi piace la tua ricetta, sembra semplice ma non in tanti la applicano 🙂

  9. newwhitebear 30 marzo 2021 a 21:29 #

    un bellissimo ricordo. Un quadretto familiare che appare subito simpatico perché non è da tutti pedalare in allegria, specialmente per chi non è avvezzo.
    Bravissimo nel descriverele sensazioni e gli umori della truppa.

    • massimolegnani 30 marzo 2021 a 22:22 #

      eheh, a pedalare mia figlia non era tanto allegra, ma poi si è rifatta a sera con le anatre.
      grazie GianPaolo
      ml

      • newwhitebear 30 marzo 2021 a 23:19 #

        pedalare è fatica 😀

      • massimolegnani 30 marzo 2021 a 23:44 #

        sì, soprattutto per chi non è abituato 🙂

      • newwhitebear 31 marzo 2021 a 18:23 #

        lo so. Quando avevo sedici anni, di chilometri ne facevo parecchi. Oggi con 100 metri ho il fiatone 😀

      • massimolegnani 31 marzo 2021 a 22:40 #

        eheh 🙂

      • newwhitebear 31 marzo 2021 a 23:09 #

        sono un vecchietto 😀

      • massimolegnani 31 marzo 2021 a 23:55 #

        A chi lo dici 😂

      • newwhitebear 1 aprile 2021 a 21:32 #

        e va bene. Lo siamo in due 😀

      • massimolegnani 1 aprile 2021 a 22:27 #

        🙂

  10. Ego 30 marzo 2021 a 22:46 #

    …una vita fa

    • massimolegnani 30 marzo 2021 a 22:53 #

      è vero, è passato tanto tempo, ma mi faceva piacere ricordarlo
      io

  11. ScattoMattoTV 7 luglio 2021 a 18:43 #

    ahhh che spettacolo, complimenti!

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