la panettiera di via Sansovino

3 Giu
c.calati

                               

Le prime restrizioni anti-covid avevano gettato Camillo in ambasce, la spesa era diventata un’impresa, code fuori dagli alimentari come nella Russia di antica memoria e, quando finalmente entravi, spesso gli scaffali erano vuoti. Il peggio era la panetteria del centro dove si era sempre servito, mai una volta che in quei tempi cupi gli riuscisse di trovare i francesini, il suo pane preferito che lui si ostinava a chiamare le francesine in ricordo di un bel nasino all’insù conosciuto a Digione una vita prima. Una volta che provò a lamentarsi della scarsità del pane, la padrona addossò la colpa alla ragazza che gestiva il loro forno, mi manda pochi francesini, i più li tiene per i suoi clienti, come se quella vipera potesse decidere di testa sua. Così Camillo scoprì che in una strada di periferia assieme al forno c’era un’altra rivendita meno affollata e forse più rifornita.

Dovette girare parecchio prima di trovare via Sansovino e il primo impatto non fu dei migliori. Una ragazzona di taglia forte, più muscoli che ciccia, e dai tratti grossolani come scolpiti in un legno duro con l’accetta, spostava ceste di pane da dieci chili come fossero fuscelli e andava di continuo dal forno al banco imprecando tra sé e ignorando l’uomo che in silenzio aspettava di essere servito.

Improvvisamente sembra accorgersi di lui, lo squadra e gli chiede con poco garbo cosa voglia. A disagio di fronte a quella furia, Camillo le risponde titubante otto francesine morbide. La ragazza non commenta l’uso del femminile, ficca in un sacchetto otto pezzi presi a caso dalla scansia, incassa i soldi e se ne va di là senza un saluto.

Brutto affare si disse Camillo uscendo e si ripromise di non tornarci più.

Ma dopo pochi giorni era di nuovo lì, in nome della seconda opportunità da concedere anche ai soggetti meno meritevoli.

Oh, eccola, lo riconosce con immediatezza la ragazza, lei è quello del pane morbido.

Bè, sì, se è possibile. Otto francesine.

Cercherò di accontentarla, dice lei e si mette a frugare a due mani nella grande cesta.

Quando gli porge il sacchetto gli raccomanda di lasciar respirare il pane ancora caldo e, mentre lo aiuta a riporlo nello zainetto, aggiunge con una speciale premura: non chiuda la cerniera così le francesine prendono aria.

Bella storia si disse Camillo uscendo dalla bottega. E inforcò la bicicletta con cautela, attento a non far cadere le pagnottelle.

A cena non gli dispiacque trovare l’impronta delle dita della ragazza  impresse nella crosta del pane.

La terza volta che si presentò in negozio non fu per consolidare l’opportunità concessa, ma per il puro piacere del pane.

Senta, ci ho riflettuto, gli dice la ragazza a mo’ di saluto.

Su cosa?, domanda Camillo già in allarme.

Perché si ostina con le francesine che per definizione sono croccanti? Mica facile, sa, trovargliene di morbide.

Bè, per abitudine, e poi è il pane che più si avvicina ai miei gusti.

Ha mai provato le ciabattine? Secondo me sono più adatte a lei.

La panettiera mette sul bancone una forma di pane allungata, non tanto più grande di una francesina. Aspetta che lui la osservi bene, poi la spezza e gliene offre un boccone. Camillo mastica e intanto guarda la ragazza, si è fatto più morbido il legno in cui è intagliata.

Allora?

Buono! Prendo sette ciabattine.

La panettiera è palesemente soddisfatta. Imbusta il pane in allegria e gli fa le solite raccomandazioni sul farlo respirare a dovere.

Se poi non sarà soddisfatto, torneremo alle sue francesine, gli dice quando lui è già sulla porta.

Bello quel plurale, “torneremo”, si disse Camillo sorridendo, mentre pedalava verso casa con il carico di pane nuovo.

48 Risposte a “la panettiera di via Sansovino”

  1. franco battaglia 3 giugno 2021 a 11:10 #

    Adoro il pane caldo. A Roma abbiamo le rosette. Bollenti da forno, morbide e “malcotte”, come le preferisco io. Slurp!

    • massimolegnani 3 giugno 2021 a 13:15 #

      io lo preferisco a temperatura ambiente, che abbia lasciato andare il suo calore 🙂
      ciao Franco
      ml

  2. Alessandro Gianesini 3 giugno 2021 a 11:12 #

    Mi è venuta l’acquolina in bocca, sia per il pane, sia per la tua straordinaria capacità di rendere bello anche il gesto quotidinao di fare un acquisto… senza fermarsi alla prima impressione! 🙂

    Buona giornata, Massimo!

    • massimolegnani 3 giugno 2021 a 13:19 #

      sì, spesso se non ci si ferma alla prima impressione (sai quelli che dicono, io capisco subito, alla prima occhiata! e non cambiano mai idea)
      si hanno delle belle sorprese 🙂
      ciao Alessandro
      e grazie
      ml

      • Alessandro Gianesini 3 giugno 2021 a 13:34 #

        Il rischio lo corriamo tutti, in effetti. Poi, però, qualcuno si accorge della topica e ritorna sui propri passi, mentre gli altri si dichiarano coerenti! 😉

      • massimolegnani 3 giugno 2021 a 15:10 #

        vero, bisogna essere capaci di ricredersi ogni tanto

  3. sibillla5 NADIA ALBERICI 3 giugno 2021 a 11:50 #

    simpatica la panettiera..la prima volta magari era un po’ arrabbiata per cose sue…poi si è ammorbidita come una ciabattina…buona giornata Massimo..da un po’ di tempo mi faccio il pane in casa…stavolta non è venuto un granchè, ma è molto morbido all’interno e ha una crosta croccante…

    • massimolegnani 3 giugno 2021 a 13:17 #

      brava, così hai risolto le incomprensioni con le panettiere 🙂
      buona giornata Nadia
      ml

      • sibillla5 NADIA ALBERICI 3 giugno 2021 a 16:49 #

        beh…per ora faccio sempre il panone grande da tagliare a fette e basta..diciamo che sto imparando

      • massimolegnani 3 giugno 2021 a 18:02 #

        è un buon inizio 🙂

  4. coulelavie 3 giugno 2021 a 12:50 #

    Il pane una volta, se fresco, era buonissimo. Oggi non invoglia neppure appena sfornato…

    • massimolegnani 3 giugno 2021 a 13:21 #

      bè, dai, ci sono ancora panetterie artigianali che fanno dell’ottimo pane.
      come quella di via sansovino 🙂
      ciao Lavie
      ml

      • coulelavie 3 giugno 2021 a 17:43 #

        Ti giuro che dove bazzico io non esistono più! 😦

      • massimolegnani 3 giugno 2021 a 18:04 #

        ti credo, capita in tanti posti. questione di fortuna trovarne una buona 🙂

  5. unallegropessimista 3 giugno 2021 a 23:21 #

    io sono uno da prima impressione. Ma se il pane è buono….

    • massimolegnani 3 giugno 2021 a 23:47 #

      ecco, appunto, se la tua prima impressione fosse stata di quelle granitiche, ti saresti perso il pane buono 🙂
      ciao Allegro
      ml

  6. endorsum 4 giugno 2021 a 01:48 #

    Nella mia città siamo tutti così 😊

    • massimolegnani 4 giugno 2021 a 08:58 #

      cioè a caccia di brave panettiere?
      eh bisogna cercare a lungo prima di trovarne una che soddisfi 🙂
      buongiorno Endorsum 🙂
      ml

      • endorsum 4 giugno 2021 a 22:27 #

        No, ruvidi al primo impatto 🙃

      • massimolegnani 4 giugno 2021 a 23:32 #

        si vede che è il loro stile 🙂

      • endorsum 4 giugno 2021 a 23:32 #

        Bresciani 🙂

      • massimolegnani 4 giugno 2021 a 23:36 #

        ovunque 🙂

      • endorsum 4 giugno 2021 a 23:52 #

        😀 no dai, la ruvidità non è di ovunque 😉

      • massimolegnani 5 giugno 2021 a 00:32 #

        nelle panetterie, intendo 🙂

      • endorsum 5 giugno 2021 a 00:44 #

        (mi sento molto ruvida, scusa, wordpress non mi lascia pubblicare sul blog e nemmeno nel forum) nelle panetterie sì 🙂

      • massimolegnani 5 giugno 2021 a 08:50 #

        wp ha bizzarrie indisponenti 🙂

      • endorsum 5 giugno 2021 a 11:53 #

        Questa lo è molto 🙂

      • massimolegnani 5 giugno 2021 a 12:19 #

        sì! 🙂

      • endorsum 6 giugno 2021 a 19:47 #

        uffi, comunque ho capito, adesso devo risolvere 🙂

      • massimolegnani 6 giugno 2021 a 21:20 #

        per me sarebbe un bel problema, ma tu risolverai 🙂

      • endorsum 6 giugno 2021 a 22:22 #

        coadiuvata, naturalmente, non da sola 🙂

      • massimolegnani 6 giugno 2021 a 22:30 #

        🙂

  7. whitebutterfly 4 giugno 2021 a 16:11 #

    Un gesto semplice quello di dare e scegliere il pane con cura ma anche di guardare le persone al di là della prima impressione. La chiusa mi è piaciuta molto e quel torneremo in effetti è piaciuto anche a me oltre che a Camillo 😉
    ciao ml e un sorriso da Lila

    • massimolegnani 4 giugno 2021 a 17:41 #

      sono d’accordo con te, usare il plurale può essere coinvolgente 🙂
      ciao an, buona serata
      ml

  8. newwhitebear 4 giugno 2021 a 22:27 #

    Camillo alle prese con le francesine morbide. E per di più otto alla volta. Certo che le ciabattine si mettono ai piedi, le altre…
    Sempre speciale il tuo Camillo

  9. Neda 7 giugno 2021 a 12:05 #

    Bella la storia e fantastiche le ciabattine della foto, il mio pane preferito. Buongiorno “Camillo”.

    • massimolegnani 7 giugno 2021 a 14:15 #

      buongiorno a te 🙂
      sì quelle ciabattine sono deliziose.
      un sorriso, Neda
      ml

  10. Keep Calm & Drink Coffee 7 giugno 2021 a 15:46 #

    La cortesia, un po’ come il pane, è un ottimo accompagnamento, ma è buona anche da sola, se preparata bene 😉

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