alla fine ci ho provato anch’io

26 Nov
c.calati

                                   

Oltre alla soddisfazione di veder nascere  dalle mie mani un cibo quotidiano che solitamente compro al supermercato, mi affascina questa catena tutta al maschile di amici che si sono trasmessi l’un l’altro una piccola sapienza.

Il primo era stato Giusi, pioniere per necessità della pasta fatta in casa, quindi è stata la volta di Mauri che da lui ha voluto imparare i rudimenti dell’arte per il puro gusto di imparare qualcosa di nuovo e di diverso dallo studio e dal lavoro. Poi sono arrivato io che casualmente ho assistito Mauri mentre preparava le tagliatelle. E lì mi ha preso la fregola di seguire per contagio la loro stessa strada.  Ho aspettato l’occasione giusta e domenica scorsa mi sono dato da fare cercando di ripetere con precisione gli stessi gesti appresi dai miei predecessori.

L’ultimo anello della catena è stato Ale, vecchio amico che non vedevo da tempo. Ma lui non ha cucinato, ha fatto di meglio: è stato la cavia ignara del mio tentativo, l’agnello sacrificale mi verrebbe da dire, se non fosse per le sue dimensioni che poco ricordano i piccoli ovini. In ogni caso era il soggetto adatto con cui azzardare, incline alla forchetta e alla commozione che scaturisce a volte dalla tavola.

Solo mentre riempio i piatti di tagliatelle un poco incollate tra loro, gli confesso di esserne io l’artefice. O il colpevole. Ale ha uno sguardo stupefatto, non spiccica parola, lui di solito ciarliero. Cincischia con la forchetta nel groviglio della pasta, tenta di districare il nido di tagliatelle appiccicate e non si capisce se sia schifato o commosso. Beve un sorso di Brunello poi inforca un’intera matassa e se la mette poco elegantemente in bocca, masticandola con qualche fatica .

E a bocca ancora piena bofonchia: Legnani (mi chiama per cognome quando vuole dire qualcosa di solenne) queste fettuccine sono come noi due, possiamo fare di tutto, ma resteremo sempre inseparabili.

Poi riprende a mangiare con lentezza.

Lo fisso interdetto. Il suo è un inno all’amicizia o una critica sferzante alla collosità della pasta? Ma soprattutto, la pasta gli è piaciuta o no?

Mi son fatto le domande, ma credo che le risposte non abbiano alcuna importanza. Quando il suo piatto è finalmente vuoto, Ale ha gli occhi lucidi.

42 Risposte a “alla fine ci ho provato anch’io”

  1. sibillla5 NADIA ALBERICI 26 novembre 2021 a 12:26 #

    ahahah fortissimo! bravo!! ma ci metti il pan grattato per evitare che si appiccichino prima di fare il nido?

    • massimolegnani 26 novembre 2021 a 12:52 #

      no, uso la farina ma ne ho messa troppo poca!
      (la prossima volta provo col pane grattugiato:))
      ciao Nadia
      ml

  2. Franco Battaglia 26 novembre 2021 a 13:54 #

    Le tagliatelle alla fine, si possono pure fare, io lo scorso anno mi sono tolto una vera ed autentica soddisfazione: ho fatto il panettone.. dai! mettiti alla prova!!
    https://francobattaglia.blogspot.com/2021/01/non-e-una-ricetta.html

    • massimolegnani 26 novembre 2021 a 16:14 #

      ahah no! non voglio rovinare con le mie mani il mio dolce preferito:)
      (ma tu sei stato davvero in gamba!)
      ciao Franco
      ml

  3. Donatella Calati 26 novembre 2021 a 14:57 #

    Un applauso per Giusi che dato avvio a questa “catena di Sant’Antonio” maschilculinaria
    E un doppio applauso per Ale, monumento pluridecennale all’amicizia.

    • massimolegnani 26 novembre 2021 a 16:15 #

      pienamente d’accordo con i tuoi applausi, entrambi ne meritano di calorosi.
      ciao Dona, a presto
      io

  4. ilmestieredileggereblog 26 novembre 2021 a 19:41 #

    Le cose fatte in casa hanno un altro sapore, e danno tanta soddisfazione e a volte… cementano l’amicizia….

  5. vittynablog 26 novembre 2021 a 23:29 #

    Bravo, complimenti!!!! Anch’io ho imparato da poco e la soddisfazione è enorme quando le porto in tavola e le vedo mangiare con gusto!!!!

    • massimolegnani 27 novembre 2021 a 10:58 #

      grazie, sì è una soddisfazione condividere alla tavola ciò che hai preparato.
      buona giornata Vitty
      ml

  6. phileasfogg2020 27 novembre 2021 a 07:14 #

    A vederle sono perfette. E poi per avere tagliatelle perfettamente non incollate, ci sono già quelle del supermercato. Se è fatta in casa, deve far venire gli occhi lucidi, questo conta 🙂

    • massimolegnani 27 novembre 2021 a 10:59 #

      completamente d’accordo con te, anche l’imperfezione è utile, come gli occhi lucidi:)
      ciao
      ml

  7. Neda 27 novembre 2021 a 10:50 #

    Se posso permettermi: mia nonna usava un poco di farina di mais stesa sulla sfoglia prima di arrotolarla e di tagliarla per impedire che le fettuccine si incollassero tra loro e quando le stendeva la farina gialla si staccava da sola. Io quando le faccio con la macchina, non le arrotolo subito, ma le stendo lunghe su un panno che ne assorbe l’umidità , poi nell’acqua di cottura quando bolle aggiungo un poco di olio che aiuta a non incollarle durante la cottura.

  8. elettasenso 27 novembre 2021 a 12:19 #

    Che bella storia di amicizia maschile

  9. pino 27 novembre 2021 a 12:31 #

    Le cose fatte in casa….da altri, mi piacciono da morire 🙂

    • massimolegnani 28 novembre 2021 a 11:24 #

      ahah..fatte da altri, in effetti, sono ancora più buone, hai ragione!
      ciao Pino
      ml

  10. Bloom2489 27 novembre 2021 a 15:18 #

    Ahaha bellissimo che non gliel’hai detto fino all’ultimo, può darsi la forma non fosse eccezionale ma il sapore doveva essere buono se ha lasciato il piatto vuoto 🙂 (io le metto a seccare una notte su dei bastoncini di legno, già districate una ad una)

    • massimolegnani 28 novembre 2021 a 11:27 #

      sì in effetti il sapore era migliore dell’aspetto:)
      (interessante, ma io non avrei la pazienza di stenderle una ad una)
      buona domenica
      ml

      • Bloom2489 28 novembre 2021 a 11:58 #

        Il lavoro è facilitato dallo stendipasta a manovella, escono già belle dritte e vanno solo poggiate lì 🙂 buona domenica anche a te 🙂

      • massimolegnani 28 novembre 2021 a 12:04 #

        forse è lo stesso aggeggio che uso io, fa fettuccine sottili tutte uguali:)

      • Bloom2489 28 novembre 2021 a 12:35 #

        Ah allora basta che le prendi così come escono e poggi sui bastoncini di legno, l’unica scocciatura è prepararle in anticipo 🙂

      • massimolegnani 28 novembre 2021 a 17:20 #

        ci proverò, grazie

  11. Keep Calm & Drink Coffee 27 novembre 2021 a 15:56 #

    Sono commossa anche io!
    Ho letto “incollata” fino alla fine.
    Onore alla vostra Amicizia.
    Complimenti e buon onomastico!

    • massimolegnani 28 novembre 2021 a 11:29 #

      grazie Keep per la lettura partecipe e per l’augurio.
      buona giornata a te
      ml

  12. newwhitebear 27 novembre 2021 a 22:18 #

    dunque ti sei messo in gioco! Il fatto di aver superato la prova forchetta vuol dire che sei sulla strada giusta.
    Mi ha colpito il commento di Ale, tralascio il cognome tanto sappiamo chi sei 😀
    queste fettuccine sono come noi due, possiamo fare di tutto, ma resteremo sempre inseparabili.
    Ovviamente si riferiva alle fettuccine, visto che per l’amicizia di lunga data non c’era la necessità di ribadirlo.
    Modo elegante per commentare il grumo di pasta ma alla fine sembra che l’abbiano lasciato soddisfatto.

    • massimolegnani 28 novembre 2021 a 11:32 #

      è vero, ha bonariamente criticato la collosità ma ha molto apprezzato che avessi preparato la pasta in suo onore.
      buona domenica GianPaolo
      ml

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