in una mattina d’inverno

10 Gen
t.legger

                                              

Il vantaggio dell’inverno è che non devi fare levatacce per vedere l’alba. Cammino verso la Dora nella campagna addormentata mentre alla mia sinistra il sole si affaccia timido tra le colline.

L’aria è pungente, parecchi gradi sotto lo zero, ma non mi disturba, secca e frizzante mette quasi allegria. Ad ogni passo il mio respiro evapora vistosamente come stessi fumando. Raggiungo un’ansa dove l’acqua rallenta la sua corsa e crea una piccola magia: il fiume letteralmente fuma e forma una nuvoletta densa di vapore che resta sospesa lì a pochi metri da terra, come il respiro spolmonato di una vecchia locomotiva del FarWest.

Gli alberi spogli e i cespugli delle rive vengono avvolti dal vapore che subito ghiaccia sui loro rami. Quando una folata di vento disperde la nuvola nell’aria quello che resta è lo spettacolo, tanto suggestivo quanto effimero, della galaverna: un ricamo bianco di fragili trine ricopre ogni cosa, le stoppie, gli arbusti, i cespugli, e sale su fino alla cima degli alberi.

Poi il sole scalda la brina di quel poco che basta a sciogliere l’incanto.

Gocciolano i rami a restituire acqua all’acqua del fiume.

33 Risposte a “in una mattina d’inverno”

  1. sibillla5 NADIA ALBERICI 10 gennaio 2022 a 12:16 #

    anche a me piace l’aria asciutta e fredda e lo spettacolo del bianco!!!

  2. Alessandro Gianesini 10 gennaio 2022 a 12:58 #

    L’importante è avere le mani e i piedi al caldo, altrimenti è un problema!

    Bungiorno, Massimo! 🙂

    • massimolegnani 10 gennaio 2022 a 16:40 #

      li avevo! guanti, berretto e scarponcini 🙂
      buongiorno a te, Alessandro
      ml

  3. Franco Battaglia 10 gennaio 2022 a 13:28 #

    Un’immagine davvero esaustiva ed evocativa..mi sembrava di stare lì con te.. ho sentito anche il fresco pungente emanare dal display..

    • massimolegnani 10 gennaio 2022 a 16:43 #

      contento che tu sia lasciato coinvolgere dalle parole 🙂
      ciao Franco
      ml

  4. Keep Calm & Drink Coffee 10 gennaio 2022 a 13:32 #

    Hai descritto benissimo ciò che amo dell’inverno.
    GRAZIE

    • massimolegnani 10 gennaio 2022 a 16:45 #

      sono io a ringraziarti per la lettura così partecipe
      buongiorno Keep
      ml

  5. Berica 10 gennaio 2022 a 13:56 #

    Che belle immagini hai evocato!

  6. vittynablog 10 gennaio 2022 a 15:41 #

    Anch’io amo molto l’inverno e quello che hai descritto, è bellissimo!!!! ❤ 🙂

    • massimolegnani 10 gennaio 2022 a 16:48 #

      sì, giornate così, rare e perfette, ripagano di quelle nebbiose e opprimenti.
      ciao Vitty, un sorriso
      ml

  7. maxilpoeta 10 gennaio 2022 a 21:07 #

    bellissimo questo tuo narrare, vivo ed emozionante proprio come la bellezza della natura che hai descritto così bene! 👍👍👏👏👏👏👏👏👏👏

    • massimolegnani 10 gennaio 2022 a 23:54 #

      grazie Max, ho cercato di trasmettere l’emozione di uno spettacolo naturale.
      ciao 🙂
      ml

  8. newwhitebear 11 gennaio 2022 a 23:05 #

    hai ragione basta alzarsi alle sette e la magia dell’alba si rinnova. Bello questo post di una camminata mattutina sul far dell’alba.

  9. elettasenso 12 gennaio 2022 a 08:44 #

    Mi è sempre piaciuta la parola galaverna perché scricchiola in gola come i cristalli di ghiaccio ❄️

  10. Neda 12 gennaio 2022 a 12:14 #

    Sempre belli e poetici i tuoi racconti. Grazie.

  11. marisasalabelle 24 gennaio 2022 a 12:08 #

    Che foto suggestiva! Bello anche il testo

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