in un pomeriggio d’inverno

15 Gen
c.calati

                                          

Le pietre di un muretto a secco scaldate dal sole e riparate dal vento contro cui appoggiarsi mangiando un panino al prosciutto, le strade minori prive di auto per percorrere tratti di via francigena e scoprire piccoli borghi nascosti a un passo da casa, due bici assistite a rendere morbido lo sforzo sui pedali e liberare gli occhi dalla fatica, un cielo terso così raro e invernale da far invidia al Manzoni, anche se non siamo in Lombardia, un baruccio fuori mano che rivela in cantina tesori di tome, bottiglie, salumi, da farne razzia, le brevi pareti di roccia che scure si stagliano sul verde dei prati a far da palestra a tanti appassionati, una poiana che volteggia in alto col suo lamento di fame, un albero nudo, solitario, in mezzo alla terra appena solcata, immortalato dall’ultimo sole.

È fatta davvero di poco la gita invernale, ma, se sai apprezzare le minime cose, il panino diventa un pasto sopraffino che nemmeno a capodanno, la poiana un’aquila reale che sontuosa ci segue, il caffè un ristoro per l’anima e l’albero spoglio vale un’intera foresta amazzonica.

E il cuore torna a casa più caldo.

14 Risposte a “in un pomeriggio d’inverno”

  1. Keep Calm & Drink Coffee 15 gennaio 2022 a 16:27 #

    “Il caffè un ristoro per l’anima”
    Sì, scalda il cuore, indubbiamente.

  2. pino 15 gennaio 2022 a 17:28 #

    ….insomma – mio caro massimolegnani – la felicità è fatta di piccole cose 🙂

  3. vittynablog 15 gennaio 2022 a 22:32 #

    C’è un’ape che se posa
    su un bottone de rosa:
    lo succhia e se ne va…
    Tutto sommato, la felicità
    è una piccola cosa.

    Così scrivev a Trilussa, caro Massimo. Ma il tuo racconto non è da meno è scritto talmente bene da riscaldare il cuore anche a me, che sono così lontana!!! ❤

    • massimolegnani 16 gennaio 2022 a 00:05 #

      grazie per i versi di Trilussa, li trovo quanto mai appropriati.
      sei gentile, Vitty
      un sorriso
      ml

  4. newwhitebear 16 gennaio 2022 a 19:01 #

    temperature rigide ma cielo pulito e terso, secondo me, meno dura la fatica e fa apprezzare maggiormente il tepore della propria magione.

    • massimolegnani 16 gennaio 2022 a 23:49 #

      uno dei vantaggi della bici elettrica è quello, faticando meno, di guardarti intorno tranquillamente
      e poi col freddo, in effetti, è più piacevole il ritorno a casa 🙂
      ciao GianPaolo
      ml

  5. Neda 17 gennaio 2022 a 15:34 #

    Molti anni fa scrivevo:[…]…fragola, limone e cioccolato. Un cono di gelato, cento lire: costa davvero poco la felicità.

    • massimolegnani 17 gennaio 2022 a 23:14 #

      sono d’accordo con te
      (io prendevo il cono a due gusti da cinquanta lire, contento che ero :))
      ciao Neda
      un sorriso
      ml

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