la pietà del ciliegio

26 Apr
c.calati

                                     

Non so se sia giapponese, selvatico o nostrano, non me lo hai mai detto o me lo hai detto tante volte e io non ti ascoltavo, chè quando sono nel tuo giardino il mio sguardo vaga e la mente si distrae. Ed è pur vero che qui i miei occhi son sempre andati al ginkgo che troneggia al fianco del ciliegio sprovveduto sovrastandolo, troppo lo squilibrio tra i due alberi.

Uno, il ginkgo, con la sua imponenza sembra proteggere l’intera casa e in autunno la inonda d’oro, l’altro, dal vecchio tronco curvo e cavo, non sembra in grado di badare nemmeno a sé stesso, t’aspetti che si schianti al primo vento.

Eppure è lui, il ciliegio forse giapponese, il vero custode delle cose care.

Con i suoi rami carichi di fiori fa ombra al pozzo e attorno a questo colora l’erba a delimitare una zona di rispetto, crea un luogo quasi sacro di memorie sussurrate. In questo aprile tanto triste, ogni giorno il ciliegio fa piovere sul pozzo petali rosa, pietosi come lacrime, lievi come carezze. Silenziosamente scendono i petali, coprono gli scrigni, lambiscono la cenere, come il Vesuvio dopo l’eruzione i corpi di Pompei. Noi vivi, con il conforto del ciliegio, percepiamo la presenza degli assenti, e sorridiamo rievocando i bei momenti.

25 Risposte a “la pietà del ciliegio”

  1. pino 26 aprile 2022 a 13:01 #

    Potrei stare per ore in contemplazione in questo tuo “luogo quasi sacro di memorie sussurrate”. Senza stancarmi. Mai.
    Un saluto 🙂

    • massimolegnani 26 aprile 2022 a 20:13 #

      ti sono grato, Pino, per l’empatia che mostri con le tue belle parole.
      un abbraccio a te
      ml

  2. Keep Calm & Drink Coffee 26 aprile 2022 a 15:51 #

    Davvero fiabesco.

    • massimolegnani 26 aprile 2022 a 20:14 #

      sì, fiabesco e allo stesso tempo autentico.
      buona serata Keep
      ml

  3. vittynablog 26 aprile 2022 a 21:28 #

    Un luogo bellissimo, fiabesco direi. Dove sembra che il tempo si sia fermato. Anche le immagini, sanno di poesia!!! ❤

    • massimolegnani 26 aprile 2022 a 21:40 #

      grazie!
      è merito del ciliegio che trasforma il giardino in un luogo magico.
      buonanotte Vitty (e grazie)
      ml

  4. Cinzia* 26 aprile 2022 a 23:18 #

    in Giappone… quello del ciliegio è un fiore simbolo della nascita, perché capace di crescere prima e in modo più sgargiante degli altri….
    riesci a mangiare le ciliegie? 🍒😋
    … da gustare una dietro l’altra!…

  5. Franco Battaglia 27 aprile 2022 a 07:50 #

    Un’immagine delicata che evoca solo bei pensieri e distende l’animo.. colori e luce soffusa in armonico equilibrio. Immagino che si, si possa stare istanti lunghissimi solo a guardare, pensando il meno possibile..

    • massimolegnani 29 aprile 2022 a 21:59 #

      sì, sotto quel ciliegio c’è un ambiente riposante.
      ciao Franco
      ml

  6. newwhitebear 27 aprile 2022 a 20:39 #

    di certo è giapponese. La sua fioritura è straordinaria. Una vera delizia per gli occhi. Se fosse un ciliegio nostrano col cavolo che starebbe sotto al ginko biloba. Gareggerebbe con lui per grazia e imponenza.

    • massimolegnani 29 aprile 2022 a 22:01 #

      sì, penso anch’io sia giapponese, se non di nascita, sicuramente naturalizzato 🙂
      ciao GianPaolo
      ml

      • newwhitebear 29 aprile 2022 a 22:22 #

        Anche lui è un immigrato. Lo rimandiamo in Giappone? 😀
        Ciao Massimo

      • massimolegnani 29 aprile 2022 a 22:23 #

        no, no, teniamolo dov’è, si è meritato l’asilo 🙂

      • newwhitebear 29 aprile 2022 a 23:46 #

        però non facciamolo sapere…:D

      • massimolegnani 30 aprile 2022 a 10:25 #

        no! 🙂

      • newwhitebear 30 aprile 2022 a 21:27 #

        ok. 😀

  7. stileminimo 29 aprile 2022 a 23:12 #

    Mi ricordo il ciliegio che stava davanti alla vecchia baita in montagna, dove passavo tutte le estati; ci scrissi un tema a scuola, su quel ciliegio, perché ne ero innamorata. La prof mi diede un “ottimo” e io ne ero felicissima, perché qualcuno aveva capito quanto io potevo amare un albero, e non mi giudicò “strana” per questo. Le fui molto grata. Questo non è un ciliegio nostrano; penso sia orientale; i fiori sono superbi, magnifici!! Come il tuo scritto, che accarezza come i petali di seta.

    • massimolegnani 30 aprile 2022 a 10:24 #

      bello il tuo ricordo d’infanzia, sentirsi compresi nelle “stranezze” è fondamentale.
      grazie del commento, è stato un piacere ritrovarti 🙂
      ml

  8. elettasenso 2 Maggio 2022 a 15:03 #

    Meravigliose lacrime rosa

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