la trappola

11 Ago
dal web

                              

Sono un tipo sedentario, pigro per legittima difesa.

L’immobilità mi sembra l’unico modo per contrastare gli accidenti della vita e tenere a bada l’inquietudine. Non che io stia sempre fermo, per carità, ma i miei spostamenti sono traiettorie sicure, consolidate dalla ripetitività: l’andare a piedi da casa al luogo di lavoro, faccio il contabile in una piccola ditta di bulloneria, lo spostarmi da questo al negozio di libri usati di Matteo e da qui tornare di nuovo a casa con una deviazione settimanale al supermercato, evitando con cura la chiesa e il bar, sono per me brevi nuotate per raggiungere altrettante isole dove starmene quieto sotto una palma.

In realtà nel far di conto tra dadi e brugole o nel concentrarmi con Matteo sulla sua scacchiera ho un ribollire di piccole emozioni, per timore di sbagliare un calcolo o per l’entusiasmo di uno scacco matto, emozioni che non raggiungono mai il livello di guardia, come la marmellata di pesche che faccio cuocere nel pentolone, attento che borbotti e non tracimi.

Ma nonostante il mio procedere cauto succede a volte che un fatto insolito, sgradevole ovviamente, si insinui nella routine. Ci capiti dentro senza rendertene conto, ci poggi un piede e la trappola scatta. E allora non sei diverso dalla lepre presa alla tagliola, che si dibatte invano e poi si rassegna alla sua sorte.

Non l’avevo riconosciuto chinato com’era, quasi accartocciato, sulla scansia più bassa dello scomparto surgelati. Ero dietro di lui e solo quando ha srotolato i suoi inutili due metri di altezza stringendo una confezione-famiglia di patatine fritte come un trofeo, ho capito che si trattava di Guglielmo Accardi, mio vicino di letto durante un ricovero in ospedale. Con la sua parlantina appiccicosa Guglielmo aveva reso ancora più angosciante la mia degenza.

Ho accennato un passo indietro per defilarmi, ma sapevo che ormai la trappola era scattata. Infatti lui si volta come avesse fiutato la mia presenza alle sue spalle e Massimo! Ma sei tu, fatti abbracciare.

Odio i tipi espansivi e le sue braccia sono tentacoli pieni di ventose. Mi subissa di domande di cui non ascolta le risposte, perché a Guglielmo piace solo parlare di sé, e accidenti quanto parla. Come una colata di lava mi sciorina notizie le più disparate sulla sua vita, addentrandosi in imbarazzanti particolari sulla scarsa fedeltà della moglie, ancora mi cornifica, la troia, e in dettagli ripugnanti sul suo stato di salute, ero uno stitico incallito e ora, dopo l’intervento, vado sciolto come un torrentello di montagna. Troppo sciolto, capisci?

L’assurdo è che Guglielmo nell’aggiornarmi su una situazione obbiettivamente poco esaltante non è affatto triste, al contrario mostra un’euforia fuori luogo, come se lo rallegrasse il solo fatto di potersi confidare con me. Io boccheggio ad ogni nuova bordata, vorrei tapparmi le orecchie, non amo conoscere le vite degli altri, non hanno mai nulla di buono. Mi guardo intorno cercando un volto amico a cui aggrapparmi per togliermi di lì, ma so già che nessuno mi salverà.

Prima di andarsene Guglielmo mi dà la stoccata finale: a fine mese mia figlia si sposa, voglio che tu venga al matrimonio. E per farmi capire che non sta parlando a vanvera, tira fuori un taccuino e mi chiede l’indirizzo di casa per spedirmi l’invito. Non sono un tipo scaltro dalla scusa pronta, così bofonchio l’indirizzo sperando che lui sbagli a scriverlo, e accampo improbabili impegni che spazza via con decisione, poche storie, devi liberarti per il 30!

Ecco, ormai sono la lepre rassegnata con la zampa nella tagliola.

26 Risposte a “la trappola”

  1. Daniela 11 agosto 2022 a 13:19 #

    puoi sempre sperare nell’invasione degli alieni 🙂

    • massimolegnani 11 agosto 2022 a 15:00 #

      ahah, credo sia l’unico modo per sottrarsi a tipi così invadenti 🙂
      ciao Daniela
      ml

      • Cesare 11 agosto 2022 a 15:13 #

        Consiglio di andare sempre ai matrimoni, a meno che non si sia a dieta. Nessuno ti caga e puoi sempre svignartela in qualsiasi momento. Io non ho mai messo la cravatta e non sono quasi mai andato ai matrimoni né ai funerali. Ho visto una volta una grossa tagliola, sono oggetti infernali, ingiustificabili. Consiglio invece di non andare mai in ospedale.

      • massimolegnani 12 agosto 2022 a 10:31 #

        eheh ma negli ospedali si va per necessità non per scelta piacevole, un po’ come ai matrimoni 🙂
        sì le tagliole sono raccapriccianti.
        ciao Cesare, buona giornata
        ml

  2. sibillla5 NADIA ALBERICI 11 agosto 2022 a 16:49 #

    i tuoi raccontini sono sempre deliziosi!

  3. Neda 12 agosto 2022 a 14:04 #

    Beh, il colpo della strega la sera prima del matrimonio ti potrà sicuramente salvare. Io ho una collezione di scuse plausibili che mi servono per sottrarmi a impegni non graditi.

    • massimolegnani 13 agosto 2022 a 08:55 #

      eheh, buona idea, io invece sono sempre a corto di scuse
      buon ferragosto Neda
      ml

      • Neda 13 agosto 2022 a 10:05 #

        Grazie. Altrettanto a te.

      • massimolegnani 13 agosto 2022 a 16:59 #

        🙂

  4. Bloom2489 12 agosto 2022 a 14:33 #

    I matrimoni estivi dovrebbero essere illegali, ma a parte questo il racconto mi ha fatta sorridere tanto, specie quando Guglielmo racconta dei suoi problemi, hai usato un’ironia che mi è piaciuta molto 🙂

    • massimolegnani 13 agosto 2022 a 08:58 #

      ahaha! Guglielmo è un personaggio di fantasia però ne conosco di gente che mi scarica addosso notizie personali come fosse lo speaker del telegiornale 🙂
      buon ferragosto Bloom
      ml

      • Bloom2489 13 agosto 2022 a 10:16 #

        Sisi posso immaginare 🙂🙂 Grazie, anche a te buon ferragosto

      • massimolegnani 13 agosto 2022 a 16:59 #

        🙂

  5. newwhitebear 12 agosto 2022 a 18:10 #

    Il problema è che ti sentivi come la lepre nella tagliola e ti sei rassegnato a subire Guglielmo

    • massimolegnani 13 agosto 2022 a 09:00 #

      in effetti ci sono persone che con i loro sproloqui non ti lasciano scampo 🙂
      buon ferragosto GianPaolo
      ml

  6. elettasenso 18 agosto 2022 a 14:46 #

    Come ti capisco! 🥴

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