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ritorno al Toce

12 Giu

c.calati

 

 

Doveva essere l’ultima di maggio o la prima di giugno la domenica in cui papà, dopo tanto promettere e rinviare, finalmente ci portò alla cascata del Toce.

Ho ricordi sbiaditi della scampagnata in Val d’Ossola, la millecento che arrancava, una coperta stesa su un prato scosceso, l’aria intrisa di vapori che inumidivano i panini, le bottiglie in fresco, il salame di cioccolato, l’allegria,  il fragore che copriva le nostre voci, la meraviglia nel guardare in alto  allo sbalzo delle rocce  dove un’incessante massa d’acqua compiva il salto coraggioso verso valle, schiumando più di gioia che di rabbia. E m’incantava tutta quell’acqua che mi infradiciava di spruzzi e mi avvolgeva di tanti piccoli arcobaleni. Continua a leggere

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tante biciclette rosa

22 Mag

c.calati

 

 

Oggi ho risalito la valle dell’Orco, dal fondovalle fino alla prima neve sotto il lago Serrù. Qui tra due giorni passerà il Giro, credo per la prima volta, e io volevo toccare con mano, o meglio col pedale, le asperità, le strettoie, i punti più arcigni in cui è probabile che qualcuno attacchi e magari s’involi solitario fino al traguardo.

È stata un’esperienza durissima ma gratificante. Continua a leggere

vento contro

15 Mag

c.calati

 

Di vento contro ne incontro spesso, arrogante e furioso, e io stesso divento furioso ed arrogante, cerco lo scontro. Continua a leggere

canne al vento

8 Mag

c.calati

 

 

È un titolo banale, trito e abusato, me ne rendo conto, ma oggi ho la mente fiacca e fiacchi pure i muscoli. Infatti mi sono fermato qui, all’inizio della ValChiusella, sulla riva di uno specchio d’acqua che non ha nulla di speciale se non la solitudine e i canneti delle sponde che fremono nell’aria, canne al vento, appunto.

Sono bastati i tre tornanti a salire dalla piana per farmi alzare bandiera bianca e stendermi mezzo nudo sul prato, carne al vento. Continua a leggere

lago d’Orta

26 Apr

by c.calati

 

 

Non è la prima volta che da solo o in compagnia compio il periplo del lago, anzi sono talmente tante le volte che ad altri sarebbe già venuto a noia. Non a me che amo le sue dimensioni contenute, stretto com’è dalle montagne, e la modestia a cui è costretto dalla vicinanza del Maggiore. Continua a leggere

domani non parleremo che di lei

15 Apr

by c.calati

 

 

 

 

Nella foto siamo solo in tre, manca Giusi che si è sacrificato dietro l’obbiettivo. Gli abbiamo detto dai scatta tu che poi ci diamo il cambio. Lui che ci teneva a essere immortalato con noi, si è fidato, ma noi, al momento buono, appena fatta la foto ci siamo dileguati sulle bici per pura cattiveria, tanto lui non se la prende.

Questa mattina ci siamo trasferiti in macchina sul Garda e ora partiamo da Peschiera  puntando dritti a Sud, alla volta del Po.

Percorso piatto, pedalata pigra come il Mincio che ci scorre a fianco.

Si chiacchiera e si pedala senza fretta. Continua a leggere

terzo pontile

26 Feb

c.calati

 

 

Una mattina di fine settembre, dopo aver girovagato per la città dorata, prendo la salitella che partendo dalla piazza del mercato s’inoltra tra vecchie ville e qualche casa contadina in una periferia perfetta che con poche faticose pedalate sfuma dal traffico alla solitudine del lago. Una cosa di cui sono grato a Ivrea è questa facilità all’evasione.

Dalla strada il pontile sembra deserto, Continua a leggere