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sono partito da lontano

22 Mag

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Solo mia sorella, l’archivista di famiglia, poteva scovare questa foto. Continua a leggere

W massimolegnani

16 Mag

 

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by c.calati

 

 

Ieri, sarà stato il cielo terso da finalmente primavera o la colazione ricca di gola e pancia, ma mi sentivo pronto a qualche minima impresa, di quelle non da annali memorabili ma che comunque ti sistemano la giornata. Ho fiutato i quattro cardinali, in quale direzione il vento gonfiasse le loro sottane rosse e ho scelto il Nord, giusto il monte dove s’ammassava qualche nuvola. Ecco, salirò a Oropa anticipando il Giro Continua a leggere

Alla Cavallaria

3 Mag

by c.calati

 

 

Me l’avevano detto, ha pendenze impossibili la strada, ma io pensavo a un’esagerazione, tipo i pescatori col pescato che non basta la lunghezza delle braccia, e comunque non avevo velleità di cima, mi bastava poter pedalare attorno al monte. La Cavallaria è una montagna poco pretenziosa, posta di fronte al più maestoso Monbarone e già nel nome e nell’aspetto si percepisce la differenza tra i due, uno è nobile e certi giorni assomiglia al FujiAma, l’altra è una cavalla china che pascola quieta. Continua a leggere

in fondo, ti ho pensata

24 Apr
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by c.calati

 

 

 

Al di là del colle faticoso e verdeggiante si apre la valle, anfiteatro spoglio in pietra chiara e solitudine che subito precipita in un abisso stretto, scavato nei millenni dall’acqua che ora scorre quasi placida sul fondo. Il vento da tempo ha tolto ossigeno alle piante, non un albero ha resistito sui contrafforti di roccia aspra e poca terra, solo cespi di ginestra e ciuffi di erbe ruvide e odorose. Continua a leggere

note a margine della campagna francese

22 Mar

by c.calati

 

 

Le siepi di rovi e di rosa canina che separano un verde dall’altro, la pietra calcarea tra ocra sbiadito e marrone biancastro, che uguale ritrovi nelle rocce lontane e nelle scaglie impilate ai muretti che a secco ti corrono a lato in un precario equilibrio che regge da secoli, i platani alti che fanno ombra al sentiero che segue il canale Continua a leggere

uomini e cani

10 Mar

by t.legger

 

 

Mi capitava di incrociarlo sullo stradone tra Strambino e il Grevellino, non sapevo chi fosse ma mi colpivano la capigliatura argentea e l’aria pacifica con cui pedalava su una bicicletta da passeggio, io sempre a pestare sui pedali come volessi distanziare la mia ombra. Non lo conoscevo eppure ci scambiavamo un cenno di saluto, io un movimento secco del mento lui un elegante arco a mano aperta. Continua a leggere

Roby, la Neckar, Heidelberg, le botte

12 Dic

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La Neckar l’abbiamo conosciuta piccina sgambettare tra i boschi della Selva Nera. L’abbiamo seguita in una pubertà a volte tumultuosa, l’abbiamo vista crescere fino a farsi grande e bella, e l’abbiamo guardata con l’orgoglio di chi l’ha vissuta con la fatica dei pedali. La Neckar è un fiume femminile, una Dora tedesca, fianchi sottili e anse accoglienti come seni. È l’ideale compagna di viaggio per una gita pigra di pochi giorni.  Continua a leggere