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quello che si impara

9 Dic
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by c.calati

 

 

Confortato dal meteo promettente e da un’alba da manuale, sai il rosa, l’azzurro, il nitore delle cime immacolate sullo sfondo e tutto quanto fa spettacolo, sono partito con un ottimismo insolito, come una sciarpa calda attorno al collo che di solito non porto. Continua a leggere

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brevi le ore di dicembre

5 Dic

by c.calati

 

 

Spero che tenga ancora qualche giorno questo beltempo perché ho deciso di partire per un ultimo giro di pedali prima del letargo.  Continua a leggere

fantasma d’Olanda

16 Ott
donna in bici

by web

 

 

 

Andare controvento sulla strada dell’argine è roba da donChisciotte e i suoi mulini, una battaglia ingenua che sfianca e acciacca. Mi ostino a spingere, ma ogni metro avanti ti sembra di scivolare indietro. Lotto per un’ora, sperperando energie e bestemmie, poi faccio l’unica cosa logica, abbandonare l’argine per la strada bassa, che spero più protetta. Supero un ragazzo che piantato ad un incrocio sta consultando una cartina. Quella cartina dalle notizie incerte, nell’era degli infallibili display, me lo rende subito simpatico, ha il mio stesso anacronismo. Gli sorrido e gli faccio cenno di seguirmi, la direzione è questa, per qualunque dove provenendo da Ferrara.  Continua a leggere

la Centovalli

30 Set
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by c.calati

 

 

Il nome probabilmente allude alle continue diramazioni che portano a vallette laterali come la Val Maggia, ma io resto nel solco principale che da Locarno, l’apice svizzero del Lago Maggiore, mi porterà su fino all’italiana Val Vigezzo. Continua a leggere

il senso delle Alpi

20 Set
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c.calati

 

 

Alla fine ci sono solo pietre, sbriciolate in un pietrisco deprimente o enormi come questo corno di rinoceronte che sembra attendermi a quella curva per infilzarmi da parte a parte. Continua a leggere

Mottarone

3 Set

by web

 

Con un nome così ridicolo come può essere un monte credibile? A me ricorda il mottarello e la coppa del nonno, roba da bambini del tempo andato, quando  Motta e Alemagna erano per noi le uniche marche che si contendevano il mercato a colpi di panettoni e di gelati. Mottarone, sarà una passeggiata, mica una salita seria, ci dicevamo pedalando in avvicinamento dal lago d’Orta.  Che errore! Continua a leggere

..e noi lì a far le facce truci senza nemmeno crederci

20 Ago
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by c.calati

 

 

È piena notte quando improvvisamente la stanza si illumina a giorno. Nonostante la luce accecante del lampadario mi sveglio a fatica, dormivo così bene, e meritatamente! Mauri è seduto sul letto, in silenzio, forse non ha digerito la cena o ha pensieri che gli tolgono il sonno. Non mi interessa, lo stramaledico e gli biascico di spegnere. La sua risposta è laconica: non l’ho accesa io, come un assassino che neghi l’evidenza, non l’ho uccisa io, signor commissario.

Inizia così la nostra notte da incubo, che dopo anni ancora la ricordo come fosse ieri. Continua a leggere