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lezioni di viaggio

9 Ago
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by c.calati

 

 

Partire è un po’ imparare, ha detto qualcuno. Non l’ha detto? Bè, avrebbe dovuto, perché nel viaggio c’è sempre da imparare. Osservo il pannello in cui, appena tornati, avevamo raccolto cartoline, foto, mappe, impressioni  di venti giorni vissuti fuori dall’ordinario. Sarà passata una decina d’anni, il pannello è ormai sbiadito come pure la precisione dei ricordi, ma quello che resta nella memoria è il viaggio per antonomasia, l’autonomia delle risorse, occhi, muscoli e stupore, l’originalità delle intenzioni, lasciata l’auto al limite del mare sulla costa tedesca proseguire in bicicletta usando le isole sparse nel Baltico, Rugen, Bornholm, Gotland come punti d’appoggio per andare dalla Germania alla Svezia. È assumere l’imprevisto come norma, nessun traghetto prenotato, tanto per due bici il posto c’è sempre, nessun pernottamento fissato prima di partire, che le tappe saranno in funzione delle gambe e dell’ambiente, se bello o deludente. Continua a leggere

là, dove finiscono gli alberi

30 Lug
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by c.calati

 

 

 

 

Dopo l’odorosa resina respirata per chilometri, quasi improvvisa compare una linea di rarefazione che ti sgomenta come un orizzonte vuoto, rari si fanno i pini e raro ti sembra l’ossigeno nell’aria e nei polmoni. Varcata quella linea sei in campo aperto, nessuna protezione, nessuna salvezza, un cecchino potrebbe farti secco come un coniglio, Continua a leggere

oltre Gressoney

20 Lug
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by c.calati

 

 

 

Sono arrivato a un’età in cui il timore maggiore è il declino, come a quarant’anni lo è che compaiano i primi capelli bianchi o a trenta la pancetta. In questi giorni avevo la sensazione che le gambe in bici non avessero più la forza (già scarsa, in termini assoluti!) degli scorsi anni, avevo difficoltà a tenere il passo del mio compagno di sgroppate e muscoli indolenziti dopo ogni uscita. Continua a leggere

cinque giorni a pedali

13 Giu
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by c.calati

 

 

Sono un ciclista d’acqua dolce, datemi un fiume da accompagnare per un tratto, un lago da girarci attorno, e sono un uomo felice. Acqua dolce, che il sale ce lo metto io, a gocce di sudore ed è un sudore gioioso, il prezzo che pago volentieri per qualche giorno alla ventura. Continua a leggere

sono partito da lontano

22 Mag

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Solo mia sorella, l’archivista di famiglia, poteva scovare questa foto. Continua a leggere

W massimolegnani

16 Mag

 

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by c.calati

 

 

Ieri, sarà stato il cielo terso da finalmente primavera o la colazione ricca di gola e pancia, ma mi sentivo pronto a qualche minima impresa, di quelle non da annali memorabili ma che comunque ti sistemano la giornata. Ho fiutato i quattro cardinali, in quale direzione il vento gonfiasse le loro sottane rosse e ho scelto il Nord, giusto il monte dove s’ammassava qualche nuvola. Ecco, salirò a Oropa anticipando il Giro Continua a leggere

Alla Cavallaria

3 Mag

by c.calati

 

 

Me l’avevano detto, ha pendenze impossibili la strada, ma io pensavo a un’esagerazione, tipo i pescatori col pescato che non basta la lunghezza delle braccia, e comunque non avevo velleità di cima, mi bastava poter pedalare attorno al monte. La Cavallaria è una montagna poco pretenziosa, posta di fronte al più maestoso Monbarone e già nel nome e nell’aspetto si percepisce la differenza tra i due, uno è nobile e certi giorni assomiglia al FujiAma, l’altra è una cavalla china che pascola quieta. Continua a leggere