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la rupe

2 Ott

c.calati

 

 

Un viaggio è fatto di momenti insoliti, piacevoli o sgradevoli, che diventano memoria, e poi amnesia, già mentre li stai vivendo Continua a leggere

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maloja

10 Set

c.calati

 

 

Per molti di voi il titolo non evoca alcunchè, al massimo per i più fantasiosi è un’imprecazione malriuscita.  Anche l’immagine penso che non vi dica tanto, anonimi tornanti di una qualunque ascesa alpina.

Per me parola e foto erano diventati un’ossessione. Continua a leggere

la spinta

2 Set

by web

 

 

A tutta prima l’ho scambiato per un poliziotto, la moto di traverso sul ciglio della strada, il casco bianco in testa, il palmo della mano teso in avanti in un esplicito gesto di stop e soprattutto il faccione tondo tra il dignitoso e il preoccupato. Continua a leggere

la presenza e la sostanza

28 Ago

c.calati

 

 

Questa notte tentavo d’infilarmi nel sonno ma mi tratteneva la sensazione di qualcosa d’inconcluso, senza sapere cosa, un debito dell’occhio, una mancanza della mente, un gesto minimo lasciato a metà del guado. Avevo l’impressione d’inseguire un’immagine registrata di sfuggita in un momento imprecisato e rimasta irrimediabile nel limbo della retina interiore, senza che le avessi offerto completezza di azione e di memoria o sepoltura nel luogo deputato, l’amnesia. Continua a leggere

il Cervino è ancora mio fratello

26 Giu

dal web

 

 

 

 

 

Pedalo sulla sponda meno battuta della Dora, acqua impetuosa che è stata neve fino a ieri.

Con l’occhio lento e il vento a gonfiarmi la vela immaginaria, vado vagabondando  come un barbone di lusso, perché mi nutro ad acqua, pane e salame, è vero, ma ho bancomat e carte infilate nel marsupio. Continua a leggere

ritorno al Toce

12 Giu

c.calati

 

 

Doveva essere l’ultima di maggio o la prima di giugno la domenica in cui papà, dopo tanto promettere e rinviare, finalmente ci portò alla cascata del Toce.

Ho ricordi sbiaditi della scampagnata in Val d’Ossola, la millecento che arrancava, una coperta stesa su un prato scosceso, l’aria intrisa di vapori che inumidivano i panini, le bottiglie in fresco, il salame di cioccolato, l’allegria,  il fragore che copriva le nostre voci, la meraviglia nel guardare in alto  allo sbalzo delle rocce  dove un’incessante massa d’acqua compiva il salto coraggioso verso valle, schiumando più di gioia che di rabbia. E m’incantava tutta quell’acqua che mi infradiciava di spruzzi e mi avvolgeva di tanti piccoli arcobaleni. Continua a leggere

tante biciclette rosa

22 Mag

c.calati

 

 

Oggi ho risalito la valle dell’Orco, dal fondovalle fino alla prima neve sotto il lago Serrù. Qui tra due giorni passerà il Giro, credo per la prima volta, e io volevo toccare con mano, o meglio col pedale, le asperità, le strettoie, i punti più arcigni in cui è probabile che qualcuno attacchi e magari s’involi solitario fino al traguardo.

È stata un’esperienza durissima ma gratificante. Continua a leggere