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domani non parleremo che di lei

15 Apr

by c.calati

 

 

 

 

Nella foto siamo solo in tre, manca Giusi che si è sacrificato dietro l’obbiettivo. Gli abbiamo detto dai scatta tu che poi ci diamo il cambio. Lui che ci teneva a essere immortalato con noi, si è fidato, ma noi, al momento buono, appena fatta la foto ci siamo dileguati sulle bici per pura cattiveria, tanto lui non se la prende.

Questa mattina ci siamo trasferiti in macchina sul Garda e ora partiamo da Peschiera  puntando dritti a Sud, alla volta del Po.

Percorso piatto, pedalata pigra come il Mincio che ci scorre a fianco.

Si chiacchiera e si pedala senza fretta. Continua a leggere

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terzo pontile

26 Feb

c.calati

 

 

Una mattina di fine settembre, dopo aver girovagato per la città dorata, prendo la salitella che partendo dalla piazza del mercato s’inoltra tra vecchie ville e qualche casa contadina in una periferia perfetta che con poche faticose pedalate sfuma dal traffico alla solitudine del lago. Una cosa di cui sono grato a Ivrea è questa facilità all’evasione.

Dalla strada il pontile sembra deserto, Continua a leggere

il pontile

20 Feb

photo by margherita calati

Vengo spesso qui, di passaggio verso le colline intorno o di ritorno dal girotondo di questo lago incastonato sotto il Monbarone. D’estate c’è folla e allora tiro dritto, ma in pieno inverno è un luogo solitario adatto a me. Continua a leggere

d e n t i

14 Feb
Bonette

by web

 

 

 

Meno mi alleno, più ingigantisco i sogni.

La più recente tra le fantasticherie da atlante è il Col de la Bonette che ha un nome morbido, accattivante, mi fa pensare a una zuppa inglese, tremolante allo sfarfallio dell’orizzonte. Ma lo scenario nelle foto è apocalittico, non un filo d’erba, non un cespuglio, un fiore, un cardo, un albero che folle sfidi l’altitudine, ovunque è un pietrisco frantumato da paesaggio lunare. La sua ascesa deve essere qualcosa di estenuante, con i suoi 2800 metri è il colle ciclistico più alto d’Europa. Continua a leggere

quello che si impara

9 Dic
IMG_0825

by c.calati

 

 

Confortato dal meteo promettente e da un’alba da manuale, sai il rosa, l’azzurro, il nitore delle cime immacolate sullo sfondo e tutto quanto fa spettacolo, sono partito con un ottimismo insolito, come una sciarpa calda attorno al collo che di solito non porto. Continua a leggere

brevi le ore di dicembre

5 Dic

by c.calati

 

 

Spero che tenga ancora qualche giorno questo beltempo perché ho deciso di partire per un ultimo giro di pedali prima del letargo.  Continua a leggere

fantasma d’Olanda

16 Ott
donna in bici

by web

 

 

 

Andare controvento sulla strada dell’argine è roba da donChisciotte e i suoi mulini, una battaglia ingenua che sfianca e acciacca. Mi ostino a spingere, ma ogni metro avanti ti sembra di scivolare indietro. Lotto per un’ora, sperperando energie e bestemmie, poi faccio l’unica cosa logica, abbandonare l’argine per la strada bassa, che spero più protetta. Supero un ragazzo che piantato ad un incrocio sta consultando una cartina. Quella cartina dalle notizie incerte, nell’era degli infallibili display, me lo rende subito simpatico, ha il mio stesso anacronismo. Gli sorrido e gli faccio cenno di seguirmi, la direzione è questa, per qualunque dove provenendo da Ferrara.  Continua a leggere