Archivio | diario di bordo RSS feed for this section

genitori

29 Giu

c.calati

 

 

Non c’è come un ricovero in Pediatria per svelare il carattere delle persone e ora che sono fuori dal reparto posso ripensare ai tanti genitori che ho incontrato. Lo so non si dovrebbe mai generalizzare, perché ogni episodio, tragico o lieve, provoca reazioni differenti, ma ci sono tratti nei comportamenti che accomunano tutte le madri e rendono uguali tutti i padri. O quasi. Continua a leggere

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di sentinella

26 Giu

c.calati

 

 

È venuto il capitano, all’inizio del turno, a tastarmi il morale e a ricordarmi i doveri. Il capitano è giovane e in carriera, di gradi recenti e baffetti curati, è di quelli convinti che la sola presenza, il suo ruolo, non certo l’esempio, esaltino la truppa e lo esentino dal fare. La truppa? Ci sono solo io a dovermi esaltare e grazie non posso, ho troppo da fare, se vuol favorire.  Continua a leggere

un vecchio fresco di giornata

7 Giu

c.calati

 

 

Ogni tanto mi sbattono in missione in questo posto sperso, sapete quando, come unica indicazione, vi dicono “in fondo a destra” e voi camminate per un corridoio stretto, poco illuminato, e poi girando a destra e trovate una stanzetta squallida, giusto poco più che nulla. Ecco, lì mi tocca andare una o due volte al mese a combattere la noia più che le malattie, che sono sempre meno quelli che si rivolgono ad un ospedale così piccolo. E la noia è una brutta bestia di cui non ti puoi fidare, ti tradisce non appena ti sei adattato al suo ritmo sonnacchioso. Ti tradisce e ti sbatte in prima linea quando meno te l’aspetti, come un’amaca che prima ti culla e poi ti ribalta a terra. E tu ti senti come un riservista tenuto in naftalina fino ad un momento prima dell’attacco.  Continua a leggere

non svegliare il can che dorme

29 Mag

by c.calati

 

 

 

 

Un tempo mi spedivano una volta ogni decina di giorni a fare un turno di 24 ore in un ospedaletto periferico. Non ero un mercenario ma truppa regolare, carne da macello o da riposo a seconda di come giravano le cose, sonnacchiose come un deserto dei tartari o vorticose come una grande guerra. È a quel periodo che risale questa pagina di diario romanzato. Continua a leggere

viaggio al termine degli armadietti

27 Mar

ripropongo questa mia pagina di diario postata su creandoutopie

CREANDOUTOPIE

foto

Anche ora che, a fine turno del mio ultimo turno, ho una stanchezza d’anni che mi esce dalle tasche, mi attardo con la mente in questo spogliatoio che nemmeno esiste più, gli stipetti, e noi con essi, sparpagliati in tante stanze, come un assembramento sedizioso disperso a forza dalla polizia. Ma io me li ricordo tutti quegli armadietti, li guardo e non vedo semplici arredi, ma corpi e voci e nomi che porterò con me.

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il cuoco e la giornalista

15 Feb
foto

by c.calati

via il cuoco e la giornalista

il filo rosso che ci unisce

20 Dic

un fragile, tenace, filo che non andrebbe mai spezzato

CREANDOUTOPIE

by c.calati

Sabato mattina, reparto zeppo di variegata umanità. Parecchio lavoro e una piccola fortuna, il buon affiatamento che ho con infermiere e mamme con cui divido queste ore. Alle mamme, che sono qui da qualche giorno, piace assistere e in qualche modo partecipare a una specie di teatrino che improvvisiamo per le stanze, che le faccia sentire ancora vive, sapere la gravità dei figli eppur trovare il tempo breve delle risa. Fabio, per esempio, a tre anni è un veterano d’interventi al cuore non sempre andati bene ed ha una mamma tenace, una Penelope che nel silenzio tesse le speranze, tesse e sorride. Così a metà del giro di reparto, che nel fine settimana perde i ritmi solenni e i gesti canonici, Laura, l’ausiliaria che sembra la Litizzetto, si presta a punzecchiarmi e a ricevere bordate in mezzo al corridoio. Motivo del contendere è il risotto col radicchio che…

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