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col casco, casco

24 Lug

c.calati

 

 

Quando ero un (neanche tanto) giovane idiota di poche speranze, mi rifiutavo di utilizzare il casco in bicicletta. Mi sembrava poco virile indossare quella protezione, un’ammissione di pavidità, meglio l’adrenalina di una discesa folle. A chi mi rimproverava l’imprudenza rispondevo con una tiritera che voleva essere spavalda ma, a ripensarci ora, era quanto mai sciocca e per nulla spiritosa: col casco casco di sicuro, senza casco non casco. Continua a leggere

rondini e falchetti (Concarena 3)

7 Lug

c.calati

 

 

Dovessimo dare ascolto al meteo il nostro viaggio slitterebbe ancora, pessime previsioni per tutta la settimana, ma noi siamo stufi di rinvii, Concarena sta diventando il titolo di una novela senza tele e senza fine. Così partiamo in un’alba che non promette niente di buono, un breve tratto in macchina per portarci in zona, e poi via con i pedali come fossimo giovani incoscienti. Continua a leggere

la carta e la ruota (Concarena2)

21 Giu

by c.calati

 

Tra pochi giorni parto, finalmente, per provare a tradurre sull’asfalto il sogno che avevo messo sulla carta*. Ma c’è un abisso tra la carta che sogna e la ruota che gira. La carta accoglie con benevolenza i desideri di chi scrive, ha un’indulgenza istintiva per lo sproposito dei progetti, così spiana le salite, abbrevia le distanze, rende fluidi i muscoli. La ruota è intransigente, non fa sconti, ogni suo giro è un pezzo di fatica, non ti conforta mai ma ti confronta a muso duro coi tuoi limiti. Continua a leggere

le nuvole in Toscana fanno parte del paesaggio

12 Giu

c.calati

Tu ti preoccupi del cielo minaccioso, temi l’acqua e non ti muovi.

Ma tu non sai che le nuvole in Toscana fanno parte del paesaggio, come le pietre irregolari a reggere le case, le pecore nei prati cariche di lana o i cipressi che accompagnano i viandanti su fino in cima al poggio. Continua a leggere

la bella gente

25 Mag

c.calati

 

 

Non esiste solo la calca dei Navigli o la mandria cieca che s’ingolfa nelle vie del centro, c’è  anche la piccola folla che, ligia a maschere e distanza, va un po’ più in là dell’ovvio e trova luoghi alternativi per lo svago. Continua a leggere

la gru

15 Mag

c.calati

 

 

Non so se sia un bene o un male, ma è indubbio che i nostri giudizi, i miei per primi, cambiano nel tempo. Mutano i rapporti con le cose e con quanto rappresentano, muta il nostro sentire di fronte ai simboli grandi e piccoli che ci circondano.

Prendi la gru, per esempio. Continua a leggere

è tornata l’acqua nei canali

8 Mag

c.calati

Li avevo lasciati a marzo completamenti vuoti, il greto nudo di un’impudicizia sconveniente, perché il fondo conserva tutto quello che la gente ci butta dentro come fosse una pattumiera. Continua a leggere

la cuffia dei rotatori

30 Apr

dal web

 

 

Ho sempre avuto poca fiducia nella parte destra del mio corpo. Da che ho memoria è sempre lì, a destra, che sono nati problemi grandi e piccoli, l’occhio più miope, la lesione del menisco, l’udito meno acuto, il ginocchio perennemente precario, il braccio e la gamba meno vigorosi dei contro laterali. Se ne potrebbe dedurre una facile metafora politica, ma in questo momento voglio stare sul concreto. È probabile che io fossi un mancino naturale, corretto artificiosamente nei primi anni di vita, anche se di questo non ho memoria né ho mai chiesto ai genitori. È un fatto che se devo dare un calcio a un pallone o tirare un pugno a un ipotetico avversario istintivamente uso la sinistra, eppure scrivo e impugno la forchetta con la destra.

Perciò,quando la mia spalla destra ha cominciato a scricchiolare, non ho provato alcuna meraviglia che fosse proprio quella a mostrare cedimenti da usura e invecchiamento: tutto seguiva la mia personale legge di Murphy, se c’è qualcosa che va male, a destra andrà peggio. Continua a leggere

la Concarena e il Coronavi…

12 Apr

c.calati

 

 

Non so di preciso cosa sia, se un’area geografica, una montagna, o la frazione di un paese. Avevo sentito quella parola da due ragazzi che parlavano tra loro di un entusiasmante itinerario ciclistico in ValCamonica. Io, seduto al tavolo vicino, mi ero segnato su un foglietto i nomi dei luoghi a mano a mano che li snocciolavano. Continua a leggere

questo tempo va veloce

6 Apr

c.calati

 

 

 

Non è lo starmene chiuso in casa che mi pesa, ma questo tempo fermo che in realtà corre spedito. Sono io che resto immobile, stretto tra un libro e una padella, invece lui, il tempo, viaggia veloce e mi sfugge come acqua invano trattenuta tra le dita. Continua a leggere