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i grandi e i piccoli

16 Ott

by G.Gillone

 

 

Orta è il piccolo tra i grandi e lo vedo ancora più piccolo e raccolto guardandolo dall’alto del percorso che tra arrossati faggi e ruderi romanici si snoda verso il Maggiore, maggiore per antonomasia. Continua a leggere

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piccole misantropie senza importanza

3 Ott

by c.calati

 

 

Mentre ero in giardino a raccogliere su una paletta le cacche del mio cane aiutandomi talvolta con due dita nella difficile impresa, un uomo, blazer blu, cravatta regimental, aria spavalda, mi apostrofò dal cancello, Continua a leggere

blogger che viene, blogger che va

17 Set

by c.calati

 

 

 

È un mondo in continuo movimento, il nostro, un andirivieni irrequieto da ultimo giorno a Pompei o più semplicemente da animali in gabbia. Continua a leggere

Ermenegildo Zegna

12 Set

by c.calati

Voi forse lo conoscete unicamente come un marchio della moda, ma lui nella prima metà del Novecento è stato un uomo ricco e lungimirante. Industriale laniero, quando Biella si era scoperta una vocazione straordinaria a trattare la lana e altri tessuti, ha investito soldi, passione e tempo nella conservazione dell’ambiente. Ha preso un’area enorme, circa 100 km quadrati, alle pendici delle Alpi, dove ha protetto e incentivato la diffusione di abeti rossi e rododendri, le due piante caratteristiche della zona e ha costruito una strada panoramica, ardita per quei tempi, che s’inerpica per chilometri in mezzo a una vegetazione rigogliosa. Continua a leggere

il giro è finito

30 Ago

by c.calati

 

 

Sono arrivato a metà mattina in un paesone della Bassa battuto dal sole e dal silenzio, poca gente in giro, negozi in ferie. Mentre cercavo ombra e una panchina da rifiato, mi sono imbattuto in questa statua. Una folgorazione. Sono io questo ciclista di ferro e ruggine, io queste giunture metalliche che sembrano sul punto di cedere ma cigolando ancora tengono, io questa ferraglia riciclata Continua a leggere

notturno canavese

27 Ago
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by c.calati

 

 

 

Tace il mondo attorno, ma ascoltarlo non è controsenso al verbo, tanti tenui suoni formano il silenzio. Vibrazioni. Continua a leggere

lezioni di viaggio

9 Ago
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by c.calati

 

 

Partire è un po’ imparare, ha detto qualcuno. Non l’ha detto? Bè, avrebbe dovuto, perché nel viaggio c’è sempre da imparare. Osservo il pannello in cui, appena tornati, avevamo raccolto cartoline, foto, mappe, impressioni  di venti giorni vissuti fuori dall’ordinario. Sarà passata una decina d’anni, il pannello è ormai sbiadito come pure la precisione dei ricordi, ma quello che resta nella memoria è il viaggio per antonomasia, l’autonomia delle risorse, occhi, muscoli e stupore, l’originalità delle intenzioni, lasciata l’auto al limite del mare sulla costa tedesca proseguire in bicicletta usando le isole sparse nel Baltico, Rugen, Bornholm, Gotland come punti d’appoggio per andare dalla Germania alla Svezia. È assumere l’imprevisto come norma, nessun traghetto prenotato, tanto per due bici il posto c’è sempre, nessun pernottamento fissato prima di partire, che le tappe saranno in funzione delle gambe e dell’ambiente, se bello o deludente. Continua a leggere