Archivio | diario RSS feed for this section

frutta e verdura

15 Mag
dal web

                                                      

Al sabato mi alzo prima del solito perché è giorno di mercato e voglio andare per tempo a procurarmi frutta e verdura. Mi rivolgo sempre alla medesima bancarella tenuta da degli immigrati bengalesi. Il capo-banco, un tipo piccoletto magro magro con una faccia poco rassicurante che sembra intagliata nel legno, quando mi vede arrivare e appoggiare la bici a una pianta lì vicino mi saluta con un Ciao grande (!), poi si volta verso un suo schiavo e gli dà ordine, a voce alta che tutti sentano, di servirmi subito che sono suo amico.

Continua a leggere

ruminanti

12 Mag
dal web

                                                     

Sono la mucca che nella stalla riflette sui fatti della sua giornata. L’unico dato rilevante è stata l’erba strappata al prato con indolente frenesia, su questo adesso medita cavandola dal fondo del sacco addominale. Mastica quieta ciò che ha già mangiato, riconosce ogni filo d’erba replicando il piacere del pasto.

Continua a leggere

pista ciclopedonale

26 Apr
c.calati

                                              

Ci sono tratti di percorso, soprattutto nei pressi dei paesi, in cui devo condividere il tracciato con tanta gente a piedi, che peraltro ne ha diritto quanto me. Se escludiamo le persone che chiacchierano affiancate in quattro o cinque strascicando i piedi e poi si piantano lì in mezzo come fossero in centro all’ora dell’aperitivo, gli altri, quelli che corrono o marciano o anche solo che camminano ma con un piglio da attività sportiva,  quelli mi piacciono e li ammiro tutti.

Continua a leggere

capperi e MarNero

22 Apr
c.calati

                                               

Non sempre sbaglio, per sbadataggine o avventatezza, nell’assortire gli ingredienti, com’è successo quando ho mescolato capperi e fragole. Talvolta indovino accostamenti insoliti che danno al piatto un gusto originale che a me piace.  Già, ma dov’è lo spartiacque tra l’errore e la riuscita, tra il ribrezzo del palato e i baffi da leccare? Raramente lo spartiacque è il tetto delle Alpi che allora è facile capire, di qua sarà Ticino di là inizierà il Reno. Più spesso sarà una minima pendenza in una direzione o nell’altra a decidere il destino di una goccia che cade sul pianoro di Dobbiaco: se da subito scivola nell’acqua della Drava ragazza diventerà nobile Danubio e poi magnificenza del mitico MarNero; ma se cade un metro più in qua quella stessa goccia, magari sospinta dal vento, sarà dapprima un torrentello anonimo, poi l’Isarca, quindi l’Adige e infine la delusione dell’Adriatico.

Continua a leggere

nuvole grasse

20 Apr
c.calati

                                               

Ho voglia di nuvole basse, quel grigio uniforme che accorcia la terra dal cielo, la luce soffusa, radiosa, non sole non luna, che illumina e annulla le ombre alle cose,

Continua a leggere

una cosa alla volta

17 Apr
c.calati

                                              

Mi devo rassegnare, non sono una donna. Hai presente quegli esseri alieni che si dipingono le unghie e intanto friggono i calamari, parlano al telefono, sbucciano una mela, scrivono un post e la lista della spesa (a volte per non perdere tempo unificano post e lista), fumano un cigarillo, bevono una birra,  e in tutto questo agire non sbagliano una mossa?

Continua a leggere

la giostra

1 Apr
dal web

                                                    

Con la nebbia e i primi freddi è arrivata puntuale la Fiera dei Morti che per cinque giorni porterà l’allegria in paese. Le giostre si sono sistematenella spianata in periferia non lontana dal cimitero, ma noi, nella nostra eccitazione infantile, non facciamo caso al macabro contrasto tra vivi e morti, tra baracconi e tombe.  E  abbiamo assimilato in scioltezza il termine un poco raccapricciante che per tradizione definisce la festa di inizio novembre.

Continua a leggere

il viaggio breve

30 Mar
c.calati

                                                  

Le isole del Baltico, i canali di Francia, su e giù per il Danubio, le cime prestigiose delle Alpi, il vento d’Olanda, la Selva Nera, quella Boema, l’Istria, la Corsica, i laghi padani, le valli svizzere. Le ho pedalate tutte le strade dell’Europa e tutto ricordo con piacere, le emozioni e le stanchezze, le risa e la malinconia, che quella me la porto appresso come una seconda pelle, ovunque vada. Ma c’è stato un altro viaggio, piccolo e breve, che nella memoria conserva un posto a parte, privo di tristezze, denso di affetti.

Continua a leggere

7 momenti A pedali

23 Mar
by c.calati

                                                

                                                               Andare

Pedalare è un po’ imparare e un po’ morire, ha detto qualcuno. Non l’ha detto? Bè, avrebbe dovuto, perché in bicicletta c’è sempre un mondo da conoscere, volti da ricordare, errori da ripetere, come mai fatti. Quasi fatali.

Continua a leggere

ma perchè salire?

6 Mar
c.calati

                                              

Me lo chiedo tutte le volte che mi spolmono sui tornanti di strade solitarie che non finiscono mai. Che cosa mi porta a salire oltre l’anagrafe e i muscoli infiacchiti? Non ho uno spirito che ambisca ad elevarsi, semmai ama stare a contatto con la terra, smuoverla, frugarla come fa il verme in cerca di sorprese. Né ho la tendenza a competere, sai il confronto con il rischio di soccombere, tant’è che in queste occasioni sono sempre solo. Eppure ci deve essere qualcosa che mi spinge, nessuno mi costringe a salire con una fatica illogica fino al punto in cui la resa o la conquista della cima hanno il medesimo sapore amaro della troppa sofferenza.

Continua a leggere