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la mongolfiera

22 Nov

                                          

Adagiata sui campi, al di là delle piante che la rendono invisibile, la sento soffiare e sbuffare come un enorme animale preistorico che si stia risvegliando dopo un lungo letargo.

Camilla, la mia cagna, abbaia disperata, non si dà pace, credendo che sia un drago sputafuoco.

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una giornata di Novembre

12 Nov

                          

Il bello di Novembre è la sera così vicina all’alba, parti al primo sole con la nebbia che ristagna pigra sui campi, torni al crepuscolo quando la bruma resta sospesa come un velo sopra il primo grano e in poche ore hai viaggiato attraversando tutta la giornata.

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la pagheremo cara

31 Ott

                               

Lo so, le pagheremo queste giornate d’imprevedibile tepore, ma per ora lasciatemi gioire.

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le strade bianche di Siena

16 Ott
c.calati

Il tempo clemente ci ha risparmiato il fango ma ci ha fatto mangiare tanta polvere. Le strade bianche sono un bellissimo serpente che si snoda all’infinito sui crinali e che ci tenta di continuo con salite faticose e discese accidentate.

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farneticando

23 Set
c.calati

                                                                    

Certe cose che scrivo non sono mai finite, peggio di una fabbrica del Duomo in milionesimo o di una Sagrada Familia in miniatura, soprattutto se mi sono appassionato a scriverle e mi ha soddisfatto il risultato. C’è un controsenso che mi perseguita, perché più mi sembra sia riuscito bene un brano e maggiore sento il bisogno, dopo qualche tempo, di modificarlo. Non è la ricerca di un’inesistente perfezione, è l’ossessione di trovare parole che meglio dicano quello che ho dentro, ma non so che cosa ho dentro, un’emozione senza forma, una cianfrusaglia di sentimenti arrugginiti, che pretendo diventi chiara agli altri.

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didascalie di viaggio

18 Set
di primo mattino tutto è pronto per accogliere i bagnanti
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la quajetta

23 Lug
photo by c.calati

                                                 

Per festeggiare il mio ingresso a pieno titolo nell’organico dell’Ospedalino, sono stato invitato al tradizionale pranzo della quajetta che i dipendenti organizzano ogni primavera. Credevo si trattasse di un risotto con le quaglie, piatto un po’ pesante ma sopportabile anche dal mio stomaco cittadino.

Mi sbagliavo, e di molto.

Non credo che arriverò vivo al termine della quajetta

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la terza cascata

4 Lug
c.calati

                                    

Per una volta ho rinunciato ai pedali per privilegiare i piedi, riscoprire il piacere faticoso del passo di montagna, poggiare lo scarpone sul terreno con un piccolo tonfo ritmato, la bella cadenza che più lenta non si può, e misurare il tempo in metri guadagnati all’altitudine, duecento all’ora è il limite che sfioro.

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una vita da blogger

19 Giu
by c.calati

                                     

Solo ora mi accorgo che ad aprile scorso erano passati dieci anni da che ho aperto il blog, il mio primo e unico. Non è stata una dimenticanza casuale, è che patisco le ricorrenze, i compleanni in particolare: alla mia età, più che di gioia, sono spesso motivo di pensieri amari sul tempo che fugge e su altre ovvietà avvilenti.

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in una mattina di luce

12 Giu
c.calati

                                       

Poche in un anno, ci sono mattine di luce e di cielo in cui anche le piccole cose sembrano grandiose.

Ti affacci appena sveglio al verde e le quattro piante del giardino ti sembrano un bosco sconfinato che nasconde misteri e promesse. E allora cammini sull’erba, ti inoltri nell’ombra e ogni passo diventa uno sguardo nuovo su dettagli che credevi di conoscere.

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