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la quajetta

23 Lug
photo by c.calati

                                                 

Per festeggiare il mio ingresso a pieno titolo nell’organico dell’Ospedalino, sono stato invitato al tradizionale pranzo della quajetta che i dipendenti organizzano ogni primavera. Credevo si trattasse di un risotto con le quaglie, piatto un po’ pesante ma sopportabile anche dal mio stomaco cittadino.

Mi sbagliavo, e di molto.

Non credo che arriverò vivo al termine della quajetta

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la terza cascata

4 Lug
c.calati

                                    

Per una volta ho rinunciato ai pedali per privilegiare i piedi, riscoprire il piacere faticoso del passo di montagna, poggiare lo scarpone sul terreno con un piccolo tonfo ritmato, la bella cadenza che più lenta non si può, e misurare il tempo in metri guadagnati all’altitudine, duecento all’ora è il limite che sfioro.

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una vita da blogger

19 Giu
by c.calati

                                     

Solo ora mi accorgo che ad aprile scorso erano passati dieci anni da che ho aperto il blog, il mio primo e unico. Non è stata una dimenticanza casuale, è che patisco le ricorrenze, i compleanni in particolare: alla mia età, più che di gioia, sono spesso motivo di pensieri amari sul tempo che fugge e su altre ovvietà avvilenti.

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in una mattina di luce

12 Giu
c.calati

                                       

Poche in un anno, ci sono mattine di luce e di cielo in cui anche le piccole cose sembrano grandiose.

Ti affacci appena sveglio al verde e le quattro piante del giardino ti sembrano un bosco sconfinato che nasconde misteri e promesse. E allora cammini sull’erba, ti inoltri nell’ombra e ogni passo diventa uno sguardo nuovo su dettagli che credevi di conoscere.

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a margine dei morti

8 Mag
c.calati

                                       

Quando mi muovo per turismo, che sia una pedalata tra le vigne vicino a casa o un viaggio tra le betulle su in Finlandia, sento il bisogno di scoprire il nucleo limpido del luogo, di arrivare al segno distintivo che accomuna la gente di quel posto e la fa diversa dalle altre. La via più breve sarebbe coltivare i contatti umani, due chiacchiere al pieno di benzina, un sorriso e una domanda mentre compri i panini al sesamo, una piccola indagine con il barista mentre sorseggi un caffè al banco. Ma tutto questo implica avere una predisposizione, per l’appunto, per i contatti umani e io non sono tagliato per certe imprese. 

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Ponente

1 Mag
c,calati

                                                     

Confesso che non ho mai amato la Liguria, troppo affollata e troppo costruita. Ma ero io che forse sbagliavo i tempi, le domeniche obbligate, il mezzo, l’auto che s’imbottigliava senza trovare parcheggio e gli itinerari, passi costretti seguendo la moltitudine.

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la pietà del ciliegio

26 Apr
c.calati

                                     

Non so se sia giapponese, selvatico o nostrano, non me lo hai mai detto o me lo hai detto tante volte e io non ti ascoltavo, chè quando sono nel tuo giardino il mio sguardo vaga e la mente si distrae. Ed è pur vero che qui i miei occhi son sempre andati al ginkgo che troneggia al fianco del ciliegio sprovveduto sovrastandolo, troppo lo squilibrio tra i due alberi.

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amore di legno

29 Mar
c.calati

                                      

Che sia ancora albero in collina ai primi fiori dopo il sonno dell’inverno o sia ormai ciocco d’acacia che brucia nella stufa, amo il legno in ogni sua forma ed espressione.

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essere altro

21 Mar
by c.calati

                                                    

Se mi volto a osservare la catasta d’anni che ho accumulato come tronchi pronti per la grande segheria, scopro di non aver mai avuto particolari attitudini a fare altro da quello che ho fatto. Mi è mancata la manualità dell’artista o anche solo dell’artigiano, non avevo passione per la scienza, non faceva per me il fuoco sacro che spinge a battere nuove vie, e anche la mia cultura si è rivelata un colabrodo di lacune.

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la pietra bismantova

7 Mar
c,calati

                                             

Io credo che solo pedalando, o forse andando a piedi, possa capitare di sbalordire di meraviglia di fronte a scenari di natura che ti si parano davanti inaspettati.

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