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essere altro

21 Mar
by c.calati

                                                    

Se mi volto a osservare la catasta d’anni che ho accumulato come tronchi pronti per la grande segheria, scopro di non aver mai avuto particolari attitudini a fare altro da quello che ho fatto. Mi è mancata la manualità dell’artista o anche solo dell’artigiano, non avevo passione per la scienza, non faceva per me il fuoco sacro che spinge a battere nuove vie, e anche la mia cultura si è rivelata un colabrodo di lacune.

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la pietra bismantova

7 Mar
c,calati

                                             

Io credo che solo pedalando, o forse andando a piedi, possa capitare di sbalordire di meraviglia di fronte a scenari di natura che ti si parano davanti inaspettati.

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i blogger silenti e il mistero della tabellina

5 Feb
dal web

                           

Poco più di un anno fa pubblicai una storiella imperniata, tra l’ironico e il malinconico, sulla tabellina dell’otto che forniva l’occasione di scherzare sulle varie età soggettive di ciascuno e che dava pure titolo al pezzo. A suo tempo aveva suscitato un discreto interesse in letture e commenti, poi com’è normale era passata nel dimenticatoio, seppellita come un pezzo di legna da una catasta di altri post accumulatisi nel tempo. Ora, da circa un mese, inspiegabilmente, quel brano è di nuovo gettonato, il più gettonato di tutti, se escludiamo il pezzo che c’è in homepage in quel momento.

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in un pomeriggio d’inverno

15 Gen
c.calati

                                          

Le pietre di un muretto a secco scaldate dal sole e riparate dal vento contro cui appoggiarsi mangiando un panino al prosciutto, le strade minori prive di auto per percorrere tratti di via francigena e scoprire piccoli borghi nascosti a un passo da casa, due bici assistite a rendere morbido lo sforzo sui pedali e liberare gli occhi dalla fatica, un cielo terso così raro e invernale da far invidia al Manzoni, anche se non siamo in Lombardia, un baruccio fuori mano che rivela in cantina tesori di tome, bottiglie, salumi, da farne razzia, le brevi pareti di roccia che scure si stagliano sul verde dei prati a far da palestra a tanti appassionati, una poiana che volteggia in alto col suo lamento di fame, un albero nudo, solitario, in mezzo alla terra appena solcata, immortalato dall’ultimo sole.

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in una mattina d’inverno

10 Gen
t.legger

                                              

Il vantaggio dell’inverno è che non devi fare levatacce per vedere l’alba. Cammino verso la Dora nella campagna addormentata mentre alla mia sinistra il sole si affaccia timido tra le colline.

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requiem

7 Gen
c.calati

                                                     

Il vento separa i corpi, li sparpaglia alla rinfusa attorno al marmo aperto. Il freddo affila i nostri volti, ci impallidisce i tratti a cera sfatta.

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A zero pedalare

13 Dic
by c.calati

                                        

Prima era un telo impermeabile che l’avvolgeva sul terrazzo a proteggerla dal freddo, quest’anno è un locale riscaldato che tratta la nuova bici da regina e la nasconde al mio rimorso che da un mese preferisco la poltrona ai suoi pedali e i piedi li tengo spesso sotto il tavolo ad abbuffarmi come avessi pedalato. Me lo rammenta con severità il diario elettronico delle uscite, che a dicembre è desolatamente vuoto.

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brevissime d’autunno, nr.2

29 Nov
c.calati

È un’alternanza di giornate di sole che invitano all’aperto con giorni di pioggia che mi trattengono al chiuso ad apprezzare la stufa e i colori lucidi degli alberi da guardare al di là dei vetri.

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alla fine ci ho provato anch’io

26 Nov
c.calati

                                   

Oltre alla soddisfazione di veder nascere  dalle mie mani un cibo quotidiano che solitamente compro al supermercato, mi affascina questa catena tutta al maschile di amici che si sono trasmessi l’un l’altro una piccola sapienza.

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viaggio leggero

20 Nov
c.calati

                                             

Credo che ognuno abbia un gesto ripetuto o un hobby o un’azione a cui è abituato che finisce per assimilare come schema mentale di comportamento anche in altre occasioni.  Insomma, una specie di palestra in cui si allena alle evenienze della vita.

Per qualcuno è la scacchiera dove apprende dagli alfieri le traiettorie oblique e dalla regina le strategie audaci, per altri è la tavola da imbandire che lo porta a trovare la giusta collocazione per ogni cosa, oppure un orto ben curato che suggerisce simmetrie mentali.

Io come palestra ho la preparazione del bagaglio e la disciplina che questo mi impone.

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