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W massimolegnani

16 Mag

 

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by c.calati

 

 

Ieri, sarà stato il cielo terso da finalmente primavera o la colazione ricca di gola e pancia, ma mi sentivo pronto a qualche minima impresa, di quelle non da annali memorabili ma che comunque ti sistemano la giornata. Ho fiutato i quattro cardinali, in quale direzione il vento gonfiasse le loro sottane rosse e ho scelto il Nord, giusto il monte dove s’ammassava qualche nuvola. Ecco, salirò a Oropa anticipando il Giro Continua a leggere

Alla Cavallaria

3 Mag

by c.calati

 

 

Me l’avevano detto, ha pendenze impossibili la strada, ma io pensavo a un’esagerazione, tipo i pescatori col pescato che non basta la lunghezza delle braccia, e comunque non avevo velleità di cima, mi bastava poter pedalare attorno al monte. La Cavallaria è una montagna poco pretenziosa, posta di fronte al più maestoso Monbarone e già nel nome e nell’aspetto si percepisce la differenza tra i due, uno è nobile e certi giorni assomiglia al FujiAma, l’altra è una cavalla china che pascola quieta. Continua a leggere

in fondo, ti ho pensata

24 Apr
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by c.calati

 

 

 

Al di là del colle faticoso e verdeggiante si apre la valle, anfiteatro spoglio in pietra chiara e solitudine che subito precipita in un abisso stretto, scavato nei millenni dall’acqua che ora scorre quasi placida sul fondo. Il vento da tempo ha tolto ossigeno alle piante, non un albero ha resistito sui contrafforti di roccia aspra e poca terra, solo cespi di ginestra e ciuffi di erbe ruvide e odorose. Continua a leggere

Ivrea che vorrei (il giudizio della nebbia)

14 Apr
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by c.calati

 

 

Dev’essere stato il fulmine a svegliarmi da questo sonno insolito di tardo pomeriggio. Stanno cadendo lampi a secco, senza pioggia, c’è odore di aria bruciata che penetra dai vetri aperti. Troppo silenzio qua dentro e penombra irreale. La stanza del “Monferrato” mi sta improvvisamente stretta, ho bisogno di uscire all’azzardo della pioggia. Continua a leggere

di vagando

7 Apr

by c.calati

 

 

 

 

 

Questa ostinazione a possedere spazio e tempo come fossero i tesori dell’avaro, quando sono solo degli abbagli, un guardare le dita al posto delle lune.

Insopportabile. Continua a leggere

l’inganno

1 Apr

by c.calati

 

 

La tentazione c’è, di aprire gli occhi alla gente, perché io ho visto il re nudo. Che poi non era un re, ma uno di quei tipi che si nutrono di nobiltà da ribalta Continua a leggere

il tuo maledetto vizio di scrivere!

29 Mar

by c.calati

 

 

Il tuo maledetto vizio di scrivere!, mi urli dietro mentre m’allontano.
Come darti torto?
L’unico tuo errore non è nell’affermazione ma nel tono, che me lo gridi come avessi scoperto in me i passi dell’assassino, quando la stessa frase avresti dovuto buttarla lì col frivolo distacco dello psichiatra, che dissocia la diagnosi brillante dai patemi del malato. Continua a leggere