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un uomo moderno

21 Ott
dal web

Non lo commuovono le pietre antiche né i mattoni, non il ferro né il legno,

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il borsino dei follower

13 Ott

   

Come per gli altri utenti di wordpress, anche a me la piattaforma segnala ogni giorno il numero degli iscritti al blog, gente che per lo più ha con me quell’unico contatto, nel senso che poi non si manifesta con commenti, like o semplici letture. È un numero, quello dei follower, che varia quotidianamente, oggi sale domani scende, secondo un criterio imperscrutabile e a onor del vero poco entusiasmante, perché non è da quelle cifre che posso percepire l’eventuale gradimento dei miei post. Semmai, i mutamenti possono essere spia di un generico stato di vitalità o di deperimento dell’intera blogosfera.

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la parola e l’uomo

25 Set

c.calati

 

 

Amava e odiava la parola che sentiva femmina sfuggente, acqua che perdi tra le dita, uva che spremi e mai diventa vino, donna seducente che scompare tra la folla. Continua a leggere

non sono nato eroe

18 Set

c.calati

 

 

Ecco, forse dovrei stare dietro le sbarre come un delinquente, perché essere tiepido alla vita, defilato, asociale, è una dissociazione a delinquere. Continua a leggere

il guardiano del faro a olio

28 Ago

van gogh

 

 

Una fortuna il lavoro che mio fratello mi ha procurato su questa scheggia di roccia, pur di togliermi dai guai combinati ad Arles. Non sono certo un guardiano professionista, ma i pochi impegni, rabboccare l’olio di mattina, a faro spento, e regolare a sera la sua fiamma, li assolvo con una precisione maniacale. Continua a leggere

o l t r e (revisione)

22 Ago

c.calati

 

 

 

In un pomeriggio piovoso non diverso da tanti altri, mentre era sulla strada del ritorno a casa, Camillo, giunto al bivio di Albiano, mise la freccia a destra e deviò dal suo percorso. Prese il lungo rettilineo in direzione sud, fissando le nuvole che si ammassavano all’orizzonte.
Aveva sempre considerato la corona di colline come il confine naturale del suo mondo ma ora provava il desiderio di un oltre vago che non si limitasse alla prima cerchia collinare. Superare il Monferrato, valicare l’Appennino, puntare al mare, verso una verginità di volti e borghi. Continua a leggere

Calfosch

16 Ago

g.gunda

 

 

Il paesetto era un incrocio di lingue, tutte locali, una piccola babele in cui i valligiani sembravano muoversi a loro agio. A lui si rivolgevano in italiano mentre tra loro usavano indifferentemente il tedesco o il ladino, e a volte gli era parso che parlassero un dialetto ancora diverso, che forse era la sintesi dei due precedenti. Anche le insegne dei negozi e i cartelli stradali erano ripetuti nelle tre lingue, il nome stesso del paese prevedeva la triplice dizione applicata pedantemente persino sui segnavia in legno lungo i sentieri che dall’abitato si distribuivano in ogni direzione, chè in ogni direzione c’erano boschi da attraversare, cascate da raggiungere, rocce su cui inerpicarsi. Continua a leggere

resurrezione e sassi (revisione)

4 Ago

m.calati

 

 

 

E poi ritorneremo, terra sulla terra, sassi magari, levigati all’acqua, lavorati al vento, modellati dalla grandine. Continua a leggere

la vita attorno al pozzo

14 Lug

c.calati

 

 

Gli altri parlavano, lui ogni tanto abbozzava un sorriso, più per educazione che per interesse ai loro discorsi. In realtà non li ascoltava, Continua a leggere

e ti addormenti al ritmo dispari dei passi

29 Giu

c.calati

 

Non hanno sesso i passi, né un’età, quando li senti che sei ormai in prossimità del sonno. Continua a leggere