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in fondo, ti ho pensata

24 Apr
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by c.calati

 

 

 

Al di là del colle faticoso e verdeggiante si apre la valle, anfiteatro spoglio in pietra chiara e solitudine che subito precipita in un abisso stretto, scavato nei millenni dall’acqua che ora scorre quasi placida sul fondo. Il vento da tempo ha tolto ossigeno alle piante, non un albero ha resistito sui contrafforti di roccia aspra e poca terra, solo cespi di ginestra e ciuffi di erbe ruvide e odorose. Continua a leggere

Ivrea che vorrei (il giudizio della nebbia)

14 Apr
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by c.calati

 

 

Dev’essere stato il fulmine a svegliarmi da questo sonno insolito di tardo pomeriggio. Stanno cadendo lampi a secco, senza pioggia, c’è odore di aria bruciata che penetra dai vetri aperti. Troppo silenzio qua dentro e penombra irreale. La stanza del “Monferrato” mi sta improvvisamente stretta, ho bisogno di uscire all’azzardo della pioggia. Continua a leggere

di vagando

7 Apr

by c.calati

 

 

 

 

 

Questa ostinazione a possedere spazio e tempo come fossero i tesori dell’avaro, quando sono solo degli abbagli, un guardare le dita al posto delle lune.

Insopportabile. Continua a leggere

l’inganno

1 Apr

by c.calati

 

 

La tentazione c’è, di aprire gli occhi alla gente, perché io ho visto il re nudo. Che poi non era un re, ma uno di quei tipi che si nutrono di nobiltà da ribalta Continua a leggere

il tuo maledetto vizio di scrivere!

29 Mar

by c.calati

 

 

Il tuo maledetto vizio di scrivere!, mi urli dietro mentre m’allontano.
Come darti torto?
L’unico tuo errore non è nell’affermazione ma nel tono, che me lo gridi come avessi scoperto in me i passi dell’assassino, quando la stessa frase avresti dovuto buttarla lì col frivolo distacco dello psichiatra, che dissocia la diagnosi brillante dai patemi del malato. Continua a leggere

note a margine della campagna francese

22 Mar

by c.calati

 

 

Le siepi di rovi e di rosa canina che separano un verde dall’altro, la pietra calcarea tra ocra sbiadito e marrone biancastro, che uguale ritrovi nelle rocce lontane e nelle scaglie impilate ai muretti che a secco ti corrono a lato in un precario equilibrio che regge da secoli, i platani alti che fanno ombra al sentiero che segue il canale Continua a leggere

ci sono luoghi

19 Mar

by web

Ci sono luoghi dove arrivo errando, come Colombo con le Indie. È un’America ogni volta. Ci sono luoghi che non mi appartengono, una nuca nuda per esempio Continua a leggere