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quasi un equinozio (acquerello di paese)

26 Set

by c.calati

 

 

 

 

Qui ancora passano i cavalli, gli zoccoli a schioccare sulla strada, rari nitriti a  rompere i silenzi sul canale. Per loro è quasi un equin-ozio, che più non faticano tra le stanghe di carri carichi di mercanzie o cose di campagna, né più devono solcare la terra con l’aratro. Continua a leggere

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il senso delle Alpi

20 Set
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c.calati

 

 

Alla fine ci sono solo pietre, sbriciolate in un pietrisco deprimente o enormi come questo corno di rinoceronte che sembra attendermi a quella curva per infilzarmi da parte a parte. Continua a leggere

è stata qui, stanotte

17 Set

by c.calati

 

 

I fili d’erba, la rugiada, il prato, a camminarci nel mattino quando ancora hai la mente ai sogni e solo il brivido umido dei piedi ti tiene sveglio, tra la betulla e il tasso i passi scalzi, senti una presenza di passaggio che va sparendo. Continua a leggere

Mottarone

3 Set

by web

 

Con un nome così ridicolo come può essere un monte credibile? A me ricorda il mottarello e la coppa del nonno, roba da bambini del tempo andato, quando  Motta e Alemagna erano per noi le uniche marche che si contendevano il mercato a colpi di panettoni e di gelati. Mottarone, sarà una passeggiata, mica una salita seria, ci dicevamo pedalando in avvicinamento dal lago d’Orta.  Che errore! Continua a leggere

una donna in vetta

23 Ago
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by c.calati

 

 

Questo è un post tutto in salita, a rischio di inadeguatezza delle mie parole e di fraintendimenti, a partire dalla foto che mi espone a facili battute. Non è di stambecchi né di pedalate che voglio parlare, ma del luogo, la brulla spianata in cima al colle battuta dal vento, e della breve felicità che stava per spandersi come polline nell’aria dopo una folata improvvisa. Ieri ero lì ad asciugarmi il sudore al sole come un lenzuolo rattoppato ma ancora buono per avvolgerci la notte Continua a leggere

l’ombra breve

9 Ago

c.calati

 

 

È appena avanti a me, nera d’asfalto e di natura sua, piccola e anonima se non fosse per le orecchie sui due lati come i manici di un’anfora.  Osservo il pezzo d’ombra che sporge dal manubrio, un vaso di coccio che s’affaccia tra i gerani alla finestra. Detesto l’ombra breve che sa di sole a picco che ti spacca il capo come un cocco. Continua a leggere

Arrampicatrice Asociale

28 Lug

by web

 

 

Sonia non aveva ancora mai appoggiato il piede su una roccia né la mano su un appiglio, solo qualche allenamento al chiuso di una palestra su una parete attrezzata, che già Elena, una sua collega d’ufficio, le aveva affibbiato quell’epiteto.  L’aveva buttato lì con disinvoltura mentre faceva una punta quasi maniacale alle matite. Mai fidarsi delle temperatrici compulsive Continua a leggere