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il torto della tortora, la grazia della gazza

16 Giu
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by c.calati

 

 

 

Torno sull’argomento, perché mi preme capire che cosa faccia la differenza tra simpatia e antipatia. In fondo sono due uccelli simili, stessa taglia, entrambi semi-domestici nel senso che non temono l’uomo e preferiscono i giardini ai boschi, medesimi spostamenti a breve raggio. Eppure per la tortora ho un’avversione viscerale, per la gazza fascino a pelle (e piume) Continua a leggere

cinque giorni a pedali

13 Giu
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by c.calati

 

 

Sono un ciclista d’acqua dolce, datemi un fiume da accompagnare per un tratto, un lago da girarci attorno, e sono un uomo felice. Acqua dolce, che il sale ce lo metto io, a gocce di sudore ed è un sudore gioioso, il prezzo che pago volentieri per qualche giorno alla ventura. Continua a leggere

…e ora tocca a Giovanni

1 Giu
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by c.calati

Dopo il malinconico e spaesato Anacleto di Calvino, dopo il padre inorridito di un figlio alle prese col dramma esistenziale dei capelli, ora tocca a Giovanni, un poveraccio che ha la (s)fortuna di vincere al GrattaeVinci. Mai giocare, mai! Vero Elvira? Continua a leggere

storielle d’anatre

30 Mag

by c.calati

 

 

 

Da qualche giorno, salendo le ultime pietre dei gradini per andare a dormire, giusto al fondo della scala, mi trovo faccia a faccia con un gruppetto d’anatre. Le guardo e, sarà il torpore del sonno o il vapore del whisky, le vedo ogni volta differenti, ora animate, come in viaggio, ora in legno quali sono ma con ancora una parvenza vitale. E la mia mente balenga ecco che  ogni sera imbastisce giochetti sciocchi di parole, abbozzi di storielle, richiami di memoria, fantasie, scemenze. Continua a leggere

silenziosi passano i lettori notturni

26 Mag

photo by c.calati

 

 

Capita a volte, è successo anche questa notte, me lo ha detto wp, che qualcuno attraversi in silenzio le mie pagine. Non alludo a quelli che, attratti da qualche titolo equivoco, ciao bella figa o vedo nudo, restano poi delusi dal contenuto assai diverso dalle attese. No, mi riferisco ai pochi, misteriosi e taciturni, che entrano incerti o già sicuri, sapendo per intuito o conoscenza cosa troveranno, entrano e stanno, sfogliano quasi l’intero zibaldone, si soffermano su vecchi brani sepolti dalla polvere. Continua a leggere

il tasso della discordia

24 Mag
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by c.calati

 

 

Era poco più di un cespuglio quando siamo approdati qui l’altro ieri e sembra ieri che ho dovuto segargli un ramo perché ormai era cresciuto fino a impedirci il passaggio alla scaletta verso il prato basso. Ora è alto quanto la casa e folto come la capigliatura della Medusa, un intrico di rami che vanno dall’erba al cielo in un verde intenso di piccole foglie fitte. Il tasso  è diventato negli anni un crocevia non sempre pacifico per gli animali che bazzicano in giardino. Continua a leggere

W massimolegnani

16 Mag

 

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by c.calati

 

 

Ieri, sarà stato il cielo terso da finalmente primavera o la colazione ricca di gola e pancia, ma mi sentivo pronto a qualche minima impresa, di quelle non da annali memorabili ma che comunque ti sistemano la giornata. Ho fiutato i quattro cardinali, in quale direzione il vento gonfiasse le loro sottane rosse e ho scelto il Nord, giusto il monte dove s’ammassava qualche nuvola. Ecco, salirò a Oropa anticipando il Giro Continua a leggere