Archivio | farneticaio RSS feed for this section

patine

16 Mar

by web

 

 

Amo lo strato opaco che si forma sui colori delle tele, il velo polveroso sulle cose, il nero che c’era sul duomo di Milano Continua a leggere

Annunci

nessuna più (Vilma, parlandone da diva)

14 Mar
IMG_2233

c.calati

                                              

                                                                                       

Nessuna più in ambulatorio a far la diva involontaria, che lei calcava il pavimento come fosse un palcoscenico facendo di se stessa un personaggio sfaccettato, un po’ macchietta per ridere con noi, un po’ convinta di avere un ruolo tragico. Ma mai diva del muto, che lei non era capace di tacere, probabilmente parlava anche nel sonno. Incredibilmente, nonostante il suo profluvio di parole e di stranezze annesse e sconnesse, l’ambulatorio non aveva mai funzionato così bene come da quando ne era lei la responsabile. Continua a leggere

il cielo è blù come un pontile

11 Mar

c.calati

 

 

Ancora pontili? non se ne può più!  queste quattro assi, inquadrate in croce o rettilinee, deserte od occupate, sono diventate un’ossessione. Suggestive la prima volta che le vedi, lui le fa sembrare inchiodate direttamente all’acqua, ma alla lunga stancano, sono tutte uguali, legno che marcisce lentamente. E poi, a dirla tutta, anche le parole…

-Scusi, lo sente anche lei questo mormorio di sottofondo? Continua a leggere

terzo pontile

26 Feb

c.calati

 

 

Una mattina di fine settembre, dopo aver girovagato per la città dorata, prendo la salitella che partendo dalla piazza del mercato s’inoltra tra vecchie ville e qualche casa contadina in una periferia perfetta che con poche faticose pedalate sfuma dal traffico alla solitudine del lago. Una cosa di cui sono grato a Ivrea è questa facilità all’evasione.

Dalla strada il pontile sembra deserto, Continua a leggere

crowdfunding

24 Feb

by web

 

 

Avevo preso l’abitudine di leggerla, non ricordo come fosse iniziata, ma da qualche anno ormai non mi perdevo i brani che comparivano con regolarità nel suo blog. Nonostante la reciproca frequentazione da appassionati di scrittura, di lei sapevo poco o nulla, se non l’occhio velato dai capelli che appariva nel suo avatar, e soprattutto lo stile con cui tesseva la ragnatela di parole che m’intrappolava al monitor. Continua a leggere

d e n t i

14 Feb
Bonette

by web

 

 

 

Meno mi alleno, più ingigantisco i sogni.

La più recente tra le fantasticherie da atlante è il Col de la Bonette che ha un nome morbido, accattivante, mi fa pensare a una zuppa inglese, tremolante allo sfarfallio dell’orizzonte. Ma lo scenario nelle foto è apocalittico, non un filo d’erba, non un cespuglio, un fiore, un cardo, un albero che folle sfidi l’altitudine, ovunque è un pietrisco frantumato da paesaggio lunare. La sua ascesa deve essere qualcosa di estenuante, con i suoi 2800 metri è il colle ciclistico più alto d’Europa. Continua a leggere

il vino, il pane e le parole

10 Feb

c.calati

 

 

Una transvolata atlantica, un volo senza scalo da pionieri come Lindbergh, a guardare il silenzio delle stelle e a temere il mare, un’ostinata migrazione di anatre stremate, e la resa sarebbe senza scampo, un peregrinare medioevale lungo la via francigena, dov’era più facile morire che raggiungere Cluny.

È tutto qui il nostro andare, spedito o fiacco, da un capo all’altro di questo tragitto tragico e imperdibile che chiamiamo vita. Continua a leggere