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ancora una e poi basta

10 Ott
foto

by c.calati

 

La terra ha bisogno di pioggia e presto anche gli uomini avranno sete, ma vorrei ancora una settimana assolata, un’ottobrata tiepida, ad accompagnarmi sui pedali. Continua a leggere

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piccole misantropie senza importanza

3 Ott

by c.calati

 

 

Mentre ero in giardino a raccogliere su una paletta le cacche del mio cane aiutandomi talvolta con due dita nella difficile impresa, un uomo, blazer blu, cravatta regimental, aria spavalda, mi apostrofò dal cancello, Continua a leggere

la via dell’odio (r)

30 Set

by c.calati

 

 

 

 

Guardo le candele che ancora bruciano sul tavolo. Le fisso da quando mi sono ripreso dal torpore che mi assale a ondate, non so se mi assopisco o se rifletto, tanto sono simili incubi e pensieri. Stanno lì, consumate e resistenti, non lontane dal mio letto infermo, assieme ai resti del pasto e a quattro mosche che banchettano indisturbate. Quanto assomigliamo, io e lei, a quelle due candele, una quasi al lumicino, l’altra che ancora cola cera incandescente e fiammeggia, ma pure lei in qualche modo sofferente. Vorrei gridarlo a Gabriela, farle vedere come ci siamo ridotti, ma ho un delirio che mi confonde il dentro e il fuori, il reale dall’inesistente. Avessi fiato e saliva sputerei a quelle due fiammelle, spegnere finalmente le nostre vite idiote. Continua a leggere

v e r s o

27 Set

by c.calati

 

 

Verso è una parola semplice che con l’umiltà dell’intenzione indica una traccia, un tentativo di percorso, privo della perentorietà della riuscita. Può essere il nostro andare intrepido in direzione di un altrove ignoto o di un luogo conosciuto e riluttante oppure un pugno o un sorriso indirizzati al volto di qualcuno, ma preferisco pensare a uno sguardo che si spande attorno come fossero semenza gli occhi e terra fertile lì dove cadono, la pelle tua magari. Continua a leggere

storia di una Drava ragazza

23 Set
drava

by web

 

 

 

Tu dici, la Drava che grazia, che maestosità, che imponenza!

Già, la Drava, conosco bene il suo procedere potente ma tranquillo tra i pascoli in Karinzia a separare la terra in larghe sponde, che sembra una ragazza nello slancio del tuffo, quando separa l’acqua con il corpo meglio di Dio con quelle del MarRosso, e so gli ampi meandri che disegna prima di entrare trionfalmente a Maribor, le giravolte degne di una ballerina che volteggia senza apparente sforzo, invece sapessi la fatica che ha fatto per aprirsi quella strada. Continua a leggere

verso Sestriere

20 Set

by c.calati

 

 

Avevo scelto questo colle come ultimo duemila prima dei rigori dell’inverno, ma è stato come scendere all’inferno convinto di salire in paradiso. Continua a leggere

blogger che viene, blogger che va

17 Set

by c.calati

 

 

 

È un mondo in continuo movimento, il nostro, un andirivieni irrequieto da ultimo giorno a Pompei o più semplicemente da animali in gabbia. Continua a leggere