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durante

14 Lug

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In viaggio ogni giorno è gioia, anche la fatica che fai, anche il maltempo che d’estate pure il sole a picco lo è, e il contrattempo, che c’è sempre una ruota che si sgonfia, una direzione errata, una strada che troppo sale e troppo pepe. Continua a leggere

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lisca di pesce fesso

12 Lug

c.calati

 

 

 

politici equivoci:

Chiudono i porti anziché chiudere la bocca. Continua a leggere

di sentinella

26 Giu

c.calati

 

 

È venuto il capitano, all’inizio del turno, a tastarmi il morale e a ricordarmi i doveri. Il capitano è giovane e in carriera, di gradi recenti e baffetti curati, è di quelli convinti che la sola presenza, il suo ruolo, non certo l’esempio, esaltino la truppa e lo esentino dal fare. La truppa? Ci sono solo io a dovermi esaltare e grazie non posso, ho troppo da fare, se vuol favorire.  Continua a leggere

B a r d

23 Giu

c.calati

 

 

Bard ha per me mille motivi d’interesse.  Già il nome mi affascina, che così breve, piccolo come il paese di poche case ai piedi del suo Forte, evoca un baluardo, una porta bardata a festa e a difesa. Continua a leggere

il lago sbagliato

13 Giu

c.calati

 

 

Mi sarei dovuto fermare qui, a questo lago piccolo e ombroso. Avevo già fatto la mia parte, una salita assai dura ad arrivarci, castagni e ginestre a stemperare le impossibili pendenze. Era la conca perfetta, idilliaca, l’acqua a specchio, la corona di conifere, il cielo promettente, la quiete. Continua a leggere

un vecchio fresco di giornata

7 Giu

c.calati

 

 

Ogni tanto mi sbattono in missione in questo posto sperso, sapete quando, come unica indicazione, vi dicono “in fondo a destra” e voi camminate per un corridoio stretto, poco illuminato, e poi girando a destra e trovate una stanzetta squallida, giusto poco più che nulla. Ecco, lì mi tocca andare una o due volte al mese a combattere la noia più che le malattie, che sono sempre meno quelli che si rivolgono ad un ospedale così piccolo. E la noia è una brutta bestia di cui non ti puoi fidare, ti tradisce non appena ti sei adattato al suo ritmo sonnacchioso. Ti tradisce e ti sbatte in prima linea quando meno te l’aspetti, come un’amaca che prima ti culla e poi ti ribalta a terra. E tu ti senti come un riservista tenuto in naftalina fino ad un momento prima dell’attacco.  Continua a leggere

ritorno ai fiordalisi

4 Giu

c.calati

 

 

Un tempo la riva destra della Dora erano papaveri a perdita d’occhio, la sinistra fiordalisi. Me l’aveva detto tanti anni fa il Batista, una conoscenza casuale, lui un carrettiere ormai in disarmo, io un cittadino sprovveduto appena trapiantato in campagna. Continua a leggere