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il pioppo albino

22 Apr
c.calati

                                           

Camillo camminava da due ore lungo il canale senza sapere fino a dove volesse arrivare. L’acqua che scorreva nella pianura arida lo rincuorava, era come una linfa vitale per la terra assetata. Presto quell’acqua si sarebbe sparsa per le risaie iniziando un nuovo ciclo di colture.

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dialogo tra un architetto e un sognatore

5 Apr
c.calati

                              

Prima la pietra, poi il legno, quindi il mattone e a seguire il cemento, l’acciaio, il vetro. Non è una graduatoria ma la successione temporale nell’uso dei materiali da costruzione. Nella storia dell’architettura abitativa puoi leggere l’evoluzione dell’uomo.

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amore di legno

29 Mar
c.calati

                                      

Che sia ancora albero in collina ai primi fiori dopo il sonno dell’inverno o sia ormai ciocco d’acacia che brucia nella stufa, amo il legno in ogni sua forma ed espressione.

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mestieri e colori (senza U*)

25 Mar
by c.calati

                          

Ecco, capiti a proposito, mi chiedi di dire dei colori e io ne approfitto per completare il discorso che facevo l’altro giorno: tra i tanti mestieri che avrei gradito fare e non so fare c’è ciò che ha attinenza con la matita da disegno o coi pennelli da pittore.

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essere altro

21 Mar
by c.calati

                                                    

Se mi volto a osservare la catasta d’anni che ho accumulato come tronchi pronti per la grande segheria, scopro di non aver mai avuto particolari attitudini a fare altro da quello che ho fatto. Mi è mancata la manualità dell’artista o anche solo dell’artigiano, non avevo passione per la scienza, non faceva per me il fuoco sacro che spinge a battere nuove vie, e anche la mia cultura si è rivelata un colabrodo di lacune.

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bestiario femminile, di dritto e di rovescio*

11 Mar
photo by t.legger

Airone bianco,

cerbiatto docile,

elegante farfalla,

generoso husky,

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chiodi fissi e chiodi storti

28 Feb
c,calati

                                             

Dalla poltrona guardo la parete bianca, fresca di tinta, immacolata come la parete nord dell’Eiger in pieno inverno a inizio novecento prima che gli Svizzeri e gl’Inglesi la violassero. La guardo e già ci vedo i chiodi ancora non piantati, su cui arrampicare la mia pelle e appendervi coi quadri memorie e vizi, farne un po’ muro del pianto, un po’ muro del vanto, ruggine e ruggiti.

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e gli atomi si sa…

11 Feb
c,calati

                                          

Camillo guardava oltre i vetri il prato reso brullo dal gelo e intanto ripensava all’estate. Senza voltarsi disse: Il caldo impedisce ai pensieri di trasformarsi in azioni, il freddo invece costringe gli atomi a girare vorticosamente per scaldarsi. E gli atomi si sa…ma non aggiunse altro, come fosse chiaro il seguito della frase.

Dietro di lui il maresciallo dei carabinieri sospirò.

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i blogger silenti e il mistero della tabellina

5 Feb
dal web

                           

Poco più di un anno fa pubblicai una storiella imperniata, tra l’ironico e il malinconico, sulla tabellina dell’otto che forniva l’occasione di scherzare sulle varie età soggettive di ciascuno e che dava pure titolo al pezzo. A suo tempo aveva suscitato un discreto interesse in letture e commenti, poi com’è normale era passata nel dimenticatoio, seppellita come un pezzo di legna da una catasta di altri post accumulatisi nel tempo. Ora, da circa un mese, inspiegabilmente, quel brano è di nuovo gettonato, il più gettonato di tutti, se escludiamo il pezzo che c’è in homepage in quel momento.

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la partita della stufa

31 Gen
c.calati

                                                                         

Alfio si era alzato di scatto lamentandosi del freddo. Anziché dirigersi verso la stufa di ghisa che lavorava a pieno regime, si era avvicinato al calorifero, protestando che fosse appena tiepido.

Se vuoi scaldarti devi andare vicino alla stufa.

Ah, quella! E aumentare un po’ il riscaldamento, no eh?

Camillo sbuffò stizzito, più per il disinteresse che l’amico mostrava per quella forma di calore, che non per la mossa di cavallo con cui lo stava inchiodando. Cercò di concentrarsi su una contromossa adeguata, ma quella domanda retorica e maligna lo aveva scombussolato.

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