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tu te lo ricordi il cielo di quel giorno?

12 Ago

c.calati

 

 

Quale giorno?

Ecco, è proprio questo il punto, il cielo lo vediamo ogni giorno, incombe sulle nostre teste o ci risucchia in alto, ma noi non ci badiamo più che tanto, lo diamo per scontato e non lo leghiamo a quanto ci sta accadendo in un momento particolare, topico. Continua a leggere

domani smetto (racconto lungo per l’estate)

4 Ago

by c.calati

 

 

 

Tolsi il grembiule, persi qualche istante a darmi una sistemata ai capelli, odio l’eterno cespuglio che ho in testa, e mi precipitai fuori correndo. Arrivai sul portico trafelata. Mi bloccai piena di sconcerto di fronte a quel signore che…ma lei, ma lei.., gli gridai come fosse stato lontano, mentre mi stava ormai a pochi metri. Si era appoggiato alla staccionata e fumava, per nulla turbato dalla mia comparsa. Ora gli potevo vedere la lunga cicatrice che attraversava la guancia destra. Anche la cicatrice, non è possibile! Ma lei.. ma lei… Ero troppo sbalordita per riuscire a proseguire. Lui mi guardava, impassibile, mentre facevo ancora qualche passo incerto verso di lui.  Continua a leggere

là, dove finiscono gli alberi

30 Lug
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by c.calati

 

 

 

 

Dopo l’odorosa resina respirata per chilometri, quasi improvvisa compare una linea di rarefazione che ti sgomenta come un orizzonte vuoto, rari si fanno i pini e raro ti sembra l’ossigeno nell’aria e nei polmoni. Varcata quella linea sei in campo aperto, nessuna protezione, nessuna salvezza, un cecchino potrebbe farti secco come un coniglio, Continua a leggere

scrittura bruciata troppo in fretta

27 Lug

by c.calati

 

 

 

 

 

Davanti alle parole divento pendolo, oscillo tra desiderio di preservare quanto scritto e impulso a seppellirlo con nuovo scrivere, come terra da gettare sulla fossa, o fuoco che incendi la catasta. Sì, ardo di novità e intanto brucio brani di appena ieri. Continua a leggere

e tu?

13 Lug
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by c.calati

 

 

L’intermittenza affettiva dei gatti, la malinconia degli asini, la bellezza sperperata del pavone, l’euforia fedele dei cani, la saggezza solitaria delle capre, Continua a leggere

telo da mare

10 Lug
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by c.calati

 

 

Sembra buffo ma non saprei dire il rumore del mare, che a quel tempo c’era vicino un chiacchiericcio fitto che io stesso alimentavo e più lontano un vociare ininterrotto di bambini persi in imprese ardite sulla sabbia. Allora non m’importava la magia della risacca, non percepivo il confine incerto tra terra e acqua dove queste si fan fanghiglia perfetta per i bimbi, nè usavo l’orizzonte a separare il bello e il brutto, c’erano solo spiaggia e tempo illimitati. Avevo un libro, la noia, il sole, la parola fiacca, tutto mi attraversava e nulla trattenevo, chi poteva immaginare che erano lo sperpero di una ricchezza sconosciuta?  Continua a leggere

ma i mandarini dove sono?

30 Giu

by c.calati

 

 

Al mercato della frutta misuro il tempo andato. Ho passi strascicati tra i banchi carichi di merce troppo moderna, roba elettronica, tessuti sintetici, attrezzi incomprensibili. Guardo e borbotto. E un filo di bava mi si ghiaccia sotto il labbro. Ho il furore stupido dei vecchi, lo so, la loro nostalgia cretina per i bei tempi andati, me ne rendo conto, ma i mandarini dove sono? Continua a leggere