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stupidario equestre

16 Giu

dal web

 

 

Equinozio:   l’ora pigra dei cavalli Continua a leggere

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ritorno al Toce

12 Giu

c.calati

 

 

Doveva essere l’ultima di maggio o la prima di giugno la domenica in cui papà, dopo tanto promettere e rinviare, finalmente ci portò alla cascata del Toce.

Ho ricordi sbiaditi della scampagnata in Val d’Ossola, la millecento che arrancava, una coperta stesa su un prato scosceso, l’aria intrisa di vapori che inumidivano i panini, le bottiglie in fresco, il salame di cioccolato, l’allegria,  il fragore che copriva le nostre voci, la meraviglia nel guardare in alto  allo sbalzo delle rocce  dove un’incessante massa d’acqua compiva il salto coraggioso verso valle, schiumando più di gioia che di rabbia. E m’incantava tutta quell’acqua che mi infradiciava di spruzzi e mi avvolgeva di tanti piccoli arcobaleni. Continua a leggere

le rose che colsi

1 Giu

c.calati

 

 

Erano boccioli ricchi di promesse, poi, grazie a una pioggia mai violenta e al poco sole, sono diventati fiori sfolgoranti a coronare l’arco tra una parte e l’altra del giardino.

Rose recise che ho posto sulla stufa, rovente fino a ieri Continua a leggere

ogni notte muore un blog

29 Mag

by c.calati

 

 

Se ne stava lì sul ponte, i gomiti appoggiati sulle pietre della spalletta e la mente impegnata a consumarsi tra meditazioni di minima levatura e noia piatta, difficile distinguere tra i due stati.  La tesa del cappello grondava goccioloni giù nel fiume, ma Camillo nemmeno s’era accorto che stesse piovendo. Continua a leggere

tante biciclette rosa

22 Mag

c.calati

 

 

Oggi ho risalito la valle dell’Orco, dal fondovalle fino alla prima neve sotto il lago Serrù. Qui tra due giorni passerà il Giro, credo per la prima volta, e io volevo toccare con mano, o meglio col pedale, le asperità, le strettoie, i punti più arcigni in cui è probabile che qualcuno attacchi e magari s’involi solitario fino al traguardo.

È stata un’esperienza durissima ma gratificante. Continua a leggere

l’ultima opportunità (ma chi era massimolegnani?)

17 Mag

photo by c.calati

 

 

Il paesaggio, conifere odorose, ampie radure, morbide colline, ha qualcosa di fiabesco, o meglio di irreale. Non che questo sia un brutto posto, ci sono stagni, ruscelli, cielo di un blu che più intenso non potrebbe essere, una leggera brezza che accompagna i passi, eppure è come se vi mancasse la vita, non incrocio altri camminatori e nemmeno odo cinguettii né vedo scoiattoli o gatti randagi. Mi muovo come sospeso nell’ambiente pur seguendo un sentiero ben battuto.

Non ho idea di dove mi trovo. Continua a leggere

vento contro

15 Mag

c.calati

 

Di vento contro ne incontro spesso, arrogante e furioso, e io stesso divento furioso ed arrogante, cerco lo scontro. Continua a leggere